Ambar Vergrove, factol dei credenti della fonte

Ambar Vergrove, factol dei credenti della fonte

Factol Ambar Vergrove - by Tony Diterlizzi

"Tutti possiamo diventare dei.
Ogni essere è sacro, irradiato dalla luce divina, teso verso un destino glorioso. Ogni volta che moriamo, ecco che si apre di fronte a noi una nuova vita. Il multiverso è per noi ciò che una forgia è per il metallo, in ogni vita che attraversiamo. Ci purifica. Ci libera. Ci migliora. Ci plasma. Plasmati dal multiverso, noi evolviamo con lui: da animale a primevo, a planare, a potenza - fino a raggiungere, estatici, l'ignoto. La reincarnazione è il perno della nostra esistenza: ci insegna, ci mette alla prova, ci tempra.
Le lezioni impartite dall'esperienza possono essere oscure, esoteriche, insondabili: chi riesce ad apprenderle e a sopravvivere ad esse è colui che merita di ascendere.
Le difficoltà della vita sono ben più di spiacevoli ostacoli da evitare. Sono opportunità. E chi fallisce nel mostrare il suo valore quando il multiverso lo mette alla prova non rischia solo la perdità di un po' di monete d'oro, o di una persona amata: gli spiriti senzienti possono anche discendere, oltre che ascendere, nella grande scala dell'evoluzione, rinascere come larve, o vargouilles. Coraggio e intelligenza sono due componenti fondamentali nella propria ascensione verso la Fonte di tutto ciò che esiste…
Dobbiamo diventare compagni del multiverso, se vogliamo scolpire il nostro essere. Non possiamo aspettare che le vicende della nostra vita ci trasformino senza che muoviamo un dito, come se stessimo attendendo in fila di pagare le nostre multe alle Corti Cittadine. La passività porta con sè autocommiserazione, ristagnamento, indecisione. Quelli che permettono alla loro indolenza di guidare le loro azioni diventano esseri piccoli, duri, amareggiati. Persino coloro che dicono di cercare la gioia, allora, rifiutano di accoglierla dentro di loro! Il loro spirito si rattrappisce, e la loro incarnazione futura ne risente a sua volta.
Ed è qui, ora, circondati dalle gioie e dai dolori della nostra vita, che dobbiamo tendere ogni nostra virtù verso la partecipazione assoluta a tutto ciò che ci accade. L'uomo capace di assumersi con coraggio le sue responsabilità, di vedere ogni dolore come una spinta a migliorare se stesso, è quello che cresce veramente. La donna che libera la sua gioia di vivere e le permette di portarla sempre verso nuove esperienze, invece di incatenarla alla sua vita di sempre, scoprirà che quell'emozione un giorno traboccherà da tutto ciò che incontra, che vede, che crea. Coloro che partecipano attivamente alla loro purificazione nella forgia del multiverso diventano forti, flessibili, consapevoli, si preparano via via alle sfide sempre più difficili che dovranno affrontare durante la loro ascensione.
Nessuno dovrebbe dare troppo peso alle forme che assumiamo durante la nostra scalata verso la Fonte. Solo un ignorante potrebbe pensare che l'obiettivo sia quello di assumere via via le fattezze di un halfling, o di un umano, o di un elfo. La forma fisica di un essere vivente è solo il riflesso della sua crescita spirituale - non viceversa. Il nostro obiettivo è lo sviluppo interiore.
Eppure, un profondo mistero circonda chi finalmente raggiunge la cima della lunga scala che è il multiverso, e fa l'ultimo passo verso la sublime esistenza che si cela al di là di esso. Forse è diventato così perfetto che noi, suoi piccoli fratelli ancora ignoranti, non possiamo nemmeno percepirlo, o immaginarlo? O forse è proprio nell'assenza di forma che dobbiamo scorgere i segni del trionfo di chi ha finalmente raggiunto la Fonte?
A questa domanda, come a ogni altra, solo il tempo potrà rispondere."

- Estratto da "Il Destino dell'Essere", un trattato in tre volumi di Ambar Vergrove, Factol dei Credenti della Fonte


Bibliografia
1. David Cook, Advanced Dungeons & Dragons 2nd ed. - Planescape Campaign Setting a player's guide to the planes, TSR, 1994-04, (cod. 2600)
2. Dori J. Hein, Tim Beach e J.M. Salsbury, Advanced Dungeons & Dragons 2nd ed. Planescape – The Factol’s Manifesto, TSR, 1995-06 (cod. 2611)

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