Scheda: Taursil GreenIsland
- Epiteti: no
- Specie: Umano (primevo)
- Archetipo: no
- Genere: Maschile
- Età: no
- Classe: Chierico
- Divinità o entità venerata: Pelor
- Allineamento: Neutrale Buono
- Fazione o Setta e grado: no
- Luogo d'origine: Piano Materiale, pianeta Toril, continente di Faerûn
- Luogo di residenza: Sigil
- Linguaggi: no
- Alleati: Orion (fratello maggiore, deceduto); zio chierico di Pelor (amico e maestro); Loomion, Myriss e Xairon (amici avventurieri)
- Nemici: no
- Segni particolari: no
Descrizione fisica
Di aspetto piuttosto massiccio, Taurisil è alto 1,85 metri e ha il fisico di chi è cresciuto facendo lavori pesanti. Piuttosto attraente nell'insieme, ha lineamenti regolari ed occhi verdi; i capelli sono lunghi e folti, castano ramati.
Storia
Taursil crebbe in una famiglia dove regnavano la serenità e il rispetto reciproco; la sua infanzia fu serena e priva di particolari scossoni. Nel suo villaggio, non molto distante da Baldur's Gate, la sua famiglia era apprezzata per l'onestà e la generosità che riservava al prossimo. Il padre di Taurisil, Raimond, era un abile falegname, mentre la madre Felora si occupava della famiglia; di tanto in tanto, inoltre, ella tornava al suo villaggio d'origine per portare delle pozioni create da lei stessa in qualità di esperta erborista qual era.
Nonostante ciò — o forse proprio per questo — era un bambino irrequieto e prepotente: fin dalla prima infanzia dimostrò una predisposizione per le armi e l'arte del combattimento, accentuata dalla sua corporatura, già più robusta di quella di tutti i suoi compagni; egli riusciva ad imporsi sugli altri anche in ragione di questa semplice preminenza fisica. Nonostante tali atteggiamenti, gli amici di Taurisil lo tolleravano loro malgrado poichè capivano confusamente che in fondo si trattava di una persona generosa, a dispetto del suo comportamento oppressivo.
Solo nell'adolescenza Taursil conobbe i primi veri dolori: Orion, suo fratello maggiore, era partito all'avventura e ne aveva fatto ritorno in condizioni critiche. Taursil gli era stato accanto per notti intere senza riposare,nel tentativo di vederlo guarire: purtroppo, però, il destino aveva già deciso e non vi furono speranze per Orion, nemmeno con l'aiuto delle pozioni curative che Felora aveva preparato con cura e amore. Questo rese sicuramente più riflessivo il giovane Taursil; per giungere a tale maturazione, tuttavia, egli dovette attraversare un lungo periodo di dolore, durante il quale sembrava odiare l'intero mondo per quanto accaduto a suo fratello.
Solamente al sopraggiungere del suo diciassettesimo anno Taursil ritrovò l'equilibrio, grazie all'arrivo del fratello di suo padre: si trattava di un sacerdote di Pelor, con il quale il ragazzo strinse una profonda e sincera amicizia e che lo aiutò a capire quale fosse la sua vera strada. In Taursil la fede si radicò profondamente ed egli comprese che avrebbe dedicato il resto della sua vita a rispettare i dogmi della sua religione.
Lasciò la sua casa, assicurando ai suoi genitori che sarebbe tornato ogni tanto a far loro visita, anche per sincerarsi che fossero in buona salute. Partì alla volta dei Reami, cercando gli insegnamenti che soltanto una vita fuori dalle mura domestiche poteva portargli. Fu dopo anni di esperienze e luoghi conosciuti che si imbattè in un gruppo di curiosi individui dall'animo tutto sommato rispettabile. I loro nomi erano Loomion, Myriss e Xairon: Taurisi strinse amicizia con loro e ripose in essi la propria fiducia. Durante una delle loro escursioni, Myriss — che era l'unica ad usufruire delle arti arcane — attivò incoscientemente un curioso dispositivo che ritrovarono nei pressi di un tempietto disperso fra le foreste del nord. Il risultato fu una serie più o meno fortunata di viaggi planari che, dopo molte avventure, portò infine il gruppo ad approdare a Sigil, la più insolita città che avessero mai visitato. Ma mentre gli altri preferirono ricercare chi potesse in qualche modo rimandarli nel loro piano d'origine, Taursil scelse di fermarsi nella Gabbia e di cominciare così la più misteriosa delle sue molte avventure.

























