Bhuvaneshvari

Bhuvaneshvari

Scheda: Bhuvaneshvari


- Titolo: Potenza del Sapere, Notte della Realizzazione
- Epiteti: Regina delle regine, Dea delle Sfere
- Livello di Potenza: ?
- Simbolo: ?
- Piano di residenza: Elysium
- Genere: Femmina
- Allineamento: Neutrale Buono
- Area di influenza: -
- Adoratori: -
- Allineamento dei chierici: LB, NB, CB, N
- Domini: -
- Pantheon: Vedico
- Divinità alleate: -
- Divinità nemiche: -
- Arma preferita: Mazza


Bhuvaneshvari - autore ignoto

Scintilla come il sole già levato, portando la luna come diadema. I suoi seni sono possenti, gli occhi sorridenti. Delle mani, due fanno il gesto di allontanare la paura e di donare. Le altre due tengono un laccio e un pungolo per guidare gli elefanti. Io saluto la dea delle sfere che ispira timore.1

Una volta che i tre mondi2 furono creati[1], il multiverso[2] maturò; la Ragazza di sedici anni fece posto allora alla risplendente dea delle Sfere di Cristallo, sposa di Shiva dai tre occhi (Try-ambaka). La creazione è ora un flusso potente, una costante evoluzione presieduta dalla dea sovrana. Proprio in questo ruolo di sovrana multiversale essa è denominata Regina-delle-regine (Raja-rajeshvari).[1]

Con l'ambrosia fatta dell'essenza lunare che è il seme, l'elisir delle oblazioni, il soma essa placa la sete del mondo intero. Per tale ragione la dea onnipotente porta il crescente di luna, la coppa di soma come diadema. Essa si prende cura dei tre mondi e li nutre: ecco perché uno dei suoi gesti è quello di donare (vara-mudra). Il sorriso è segno della sua benevolenza. Gli emblemi del suo potere sovrano sono l'uncino per elefanti e il laccio.[1]

La dea delle sfere è raffigurata con vari attributi. Più frequentemente, con la mano destra in basso, regge una coppa, con quella in alto una mazza; con la mano sinistra in alto, uno scudo, con quella in basso un frutto di bilva definito frutto della bellezza (shri-phala). Sulla testa porta un serpente, un linga e una yoni. Il colore della dea onnipotente è simile a quello dell'oro fuso. Essa porta una collana divina e ornamenti d'oro.[1]

Il suo meraviglioso splendore illumina[1] il multiverso[2]. Il frutto che tiene in mano indica che è lei che dona i frutti delle azioni. La mazza è il potere di agire o potere di dispersione (vikshepa-shakti) Il potere di conoscere (jñāna-shakti) è il suo scudo. La tendenza verso la liberazione, verso il Quarto stato (turiya-vritti), è la coppa che contiene la linfa della vita, cioè la gioia dell'anima. Il linga è il principio maschile, la Persona cosmica (Purusha tattva), la yoni rappresenta la Natura (prakriti tattva). Il serpente è il Tempo (Kala tattva).[1]

Posti sulla sua testa, i serpenti, il linga e la yoni indicano che essa è la forma manifesta dell'Immensità trascendente, il Brahman, la base della trinità formata da Natura, Persona e Tempo.[1]

La dea delle sfere, in quanto personificazione della Conoscenza trascendente che sostiene il mondo, simboleggia la totalità della Conoscenza eterna, i cui frammenti sono rivelati nei// Veda. La dea delle sfere non si distingue realmente dalla dea del sapere, Sarasvati, che protegge i mondi materiali. Tuttavia i loro attributi sono distinti.3[1]

Vedi anche: Ratri


Bibliografia
1. Alain Daniélou Miti e dei dell'India – I mille volti del pantheon induista, BUR Saggi, 2002
2. Contributi di approfondimento da parte dello staff di Planescape.it (raccordi e parallelismi fra la mitologia e la filosofia indiane e l'ambientazione di Planescape)

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