Ciclo vitale aboleth

Ciclo vitale aboleth

Nascita e sviluppo

Date le loro caratteristiche di creature semi-vegetali e che non si accoppiavano, da un punto di vista biologico gli Antichi non avevano bisogno della fase familiare che caratterizza la vita dei mammiferi; a quanto pare vivevano in grandi comunità organizzate secondo i princìpi della convenienza e dello spazio, ma anche (come deducemmo dai bassorilievi che rappresentavano le occupazioni e gli svaghi di individui che vivevano insieme) della reciproca congenialità.1

Gli aboleth si riproducono autofecondando un singolo uovo da cui possono nascere fino a tre nuovi esemplari. L'incubazione dell'embrione dura cinque anni. Trascorso questo tempo, gli aboleth nascono completamente coscienti e maturi, in quanto le loro menti assorbono e assimilano immediatamente le conoscenze e i ricordi dei loro genitori. Non attraversano nessun periodo di infanzia, ma dopo la nascita restano indifesi e fisicamente deboli per diversi anni. Mentre cresce, un giovane aboleth resta vicino al suo genitore per circa dieci anni, obbedendogli completamente e senza questioni. Dopo avere raggiunto la maturità a dieci anni, un aboleth adulto ha finalmente sviluppato tutti i suoi poteri psionici e le proprie capacità di assoggettamento, ed è pronto ad affrontare il mondo per proprio conto.

Maturità

Gli aboleth continuano a crescere di taglia con l'età, anche se a un ritmo molto più lento. La crescita prosegue finché la creatura raggiunge la taglia Mastodontica e una lunghezza di circa 12 metri. Tecnicamente, essa continua ad ingrandirsi dopo questo stadio, ma la crescita fisica rallenta a tal punto che può essere misurata solo su scala geologica. Ciononostante, è possibile che esistano aboleth significativamente più grossi e con molto più di 24 Dadi Vita dato che, fatta salva la morte per malattia o violenza, queste creature sono effettivamente immortali. Mente e corpo sono nella pienezza delle loro capacità tanto a dieci anni quanto a diecimila. Per questo motivo, gli aboleth non ricevono penalità o bonus ai loro punteggi di caratteristica per l'età; l'unica cosa che si espande nella mente di questi mostri è l'esperienza con il suo bagaglio di ricordi.

Fra saggi e vegliardi è unanimamente riconosciuto che gli aboleth non si sono evoluti significativamente nel corso delle ere. Ciononostante, esistono alcune varianti di queste creature, originatesi per lo più per effetto dell'ambiente. Sulla base di questa constatazione, vi è chi teorizza che la crescita di almeno alcuni degli aboleth del Piano dell'Acqua possa non rallentare con il passare del tempo o possa procedere a ritmo più rapido rispetto a quella degli aboleth del Primario. Nell'Insondabile Profondità, infatti, anche le creature acquatiche più naturali raggiungono a volte proporzioni gigantesche poiché non sono limitate da spazio o eccessiva pressione. Dati i loro poteri e la loro intelligenza, inoltre, anche aboleth smisurati difficilmente faticherebbero a trovare cibo in questo piano. Per le stesse ragioni è anche possibile che — per effetto della semplice selezione naturale — gli stessi cuccioli finiscano per presentare dimensioni più grandi di quelli che nascono nel Primo Piano Materiale.

Eventuale morte e concezioni connesse

Di regola, gli aboleth non sono religiosi. Ricordano distintamente la vita prima dell'arrivo delle divinità e non avvertono alcun bisogno di prostrarsi dinnanzi a creature che sono relativamente nuove al mondo, non importa quanto si ritengano potenti. Come risultato, gli aboleth non hanno un vero concetto di aldilà, e non hanno quindi rituali per i morti. Gli aboleth credono che se uno dei loro simili muore sia per qualche errore da lui commesso che l'ha condotto alla sua fine. Nel migliore dei casi gli aboleth deceduti vengono considerati cibo di cui nutrirsi, nel peggiore una testimonianza marcente del fallimento, a malapena degna dell'energia necessaria per disporre della carcassa. Un aboleth morto viene lasciato alle cure dei suoi servitori: gli aboleth non hanno cimiteri perché costruirne uno vorrebbe dire accettare la mortalità.

Vedi anche: Religione aboleth


Bibliografia
1. Baker, Rich, J. Jacobs, S. Winter, Signori della Follia: Il Libro delle Aberrazioni, Wizards of the Coast & Hasbro, 2005-04

(IMPORTANTE! POLICY: Gran parte del testo è liberamente tratto e in parte adattato dalle fonti citate e comunque dalle pubblicazioni Dungeons & Dragons della TSR e della Wizards of the Coast, nonchè dalle traduzioni ufficiali della 25 Edition, oltre ad altre fonti come le pubblicazioni della PAIZO Publishing per Pathfinder, che mantengono i diritti, intellettuali e non, sull'ambientazione e i suoi elementi. Allo stesso modo tutte le immagini sono coperte da copyright e vengono presentate senza alcuno scopo di lucro, corredate di autore e proprietario, e pertanto non sono riproducibili o utilizzabili in nessun ambito commerciale.)

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