Città di Ottone (City of Brass)

Città di Ottone (City of Brass)

La Città di Ottone - by Eric Deschamps

La Città di Ottone, dimora di potenti signori efreet, si trova sul Piano Elementale del Fuoco, del quale è certamente il centro più importante.

Storia e autorità

La Città di Ottone è la capitale della civiltà efreet. Il Sultano o la Sultana comanda dal suo Palazzo di Brace. Sebbene ci siano stati molti diversi Sultani nei millenni trascorsi, a causa di morti naturali e colpi di stato, ben poco è cambiato nel modo di governare, a parte il nome del governatore.

Attualmente, la città è governata da Marrake al-Sidan al-Hariq ben Lazan, Gran Sultano di Tutti gli Efreet1; egli governa dal suo Trono di Brace, nel Palazzo Infuocato del Gran Sultano di Tutti gli Efreet, al centro della città. Il sovrano è assistito dal suo Gran Visir Jamal Kala'un2. Una terza personalità di rilievo è inoltre Jasmine al-Hyan, detta Maestra dei Segreti3.

Caratteristiche fisiche

Alcune descrizioni danno la Città di Ottone come eretta su di un gigantesco emisfero di ottone e fluttuante sopra una distesa di ossidiana; altre, le più comuni, la descrivono la come una grande metropoli coperta da un emisfero di ottone di 60 chilometri di larghezza che volteggia su una pianura di ossidiana bruciante. La città, inoltre, è circondata da un mare di lava ed è piena di fiumi e canali di magma.

Architettura

Alte guglie e minareti svettano prorompenti nella Città di Ottone. Gli edifici sono costruiti di pietra (dall'arenaria al marmo) — la maggior parte della quale viene importata dal Piano Elementale della Terra— o di metallo: in particolare ottone, rame o ferro bordati di ottone, argento oppure oro. Spicca, inoltre, la presenza del prezioso ottone elementale, le cui miniere si trovano su questo piano.

Illuminazione

Il Mare di Fuoco che circonda la città e i molti canali infuocati forniscono una luminescenza rossastra che si attenua con l'aumentare della distanza. Oltre a questa illuminazione, vi sono torce piazzate a intervalli fissi nei quartieri più poveri, mentre gemme di fiamma perenne brillano nei quartieri più ricchi.

Anche se la zona non ha un vero e proprio tempo atmosferico, possiede un fenomeno analogo che influenza la visibilità: le precipitazioni di cenere. L'aria calda del Mare di Fuoco segue cicli termici prevedibili. La pioggia di cenere è concentrata in alcuni punti e cade con maggiore spessore e intensità nelle zone più povere della città, mentre scarseggia in quelle più ricche.

Quartieri e luoghi d’interesse

Come molte altre metropoli, la Città di Ottone è organizzata in diversi quartieri:

Arcate

Il luogo più notevole di questa zona è il mercato degli schiavi.

Avencina

Si tratta di un quartiere turbolento e povero, in cui molte razze vivono in promiscuità. Contiene il Mercato Popolare, un bazar all'aria aperta in cui si può trovare tutto ciò che non è magico (anche se di tanto in tanto un oggetto magico trattato con aura magica di Nystul trova spazio tra gli scaffali dei mercanti). Sebbene la compravendita di oggetti rubati sia strettamente illegale, sarebbe difficile spiegare altrimenti la presenza di molti oggetti usati e "di seconda mano". Tutta la merce viene venduta senza garanzie: caveat emptor4! Di norma, un venditore che espone la merce un giorno, non è rintracciabile il giono successivo (o almeno non è riconoscibile).

Bugnati

In questa zona vivono molti efreet comuni. La caratteristica principale di quest'area è la torre di Krak Al-Tawil, nota anche come Castellungo, dimora della guardia cittadina: salamandre sempre pronte ad arrestare il crimine e a catturare i malviventi.

Carbone

L'odore di metallo fuso inonda questo quartiere commerciale, in cui si raccolgono le congreghe di lavoratori di metalli. La zona ospita la Fonderia del Dragone Rosso, che possiede diversi laboratori dalla manovalanza servile e che raffina grandi quantità di minerali portati in città. La Fucina delle Manette produce tutti i braccialetti degli schiavi, e la Bottega del Fabbro Chiavaio fornisce le serrature.

Corveria

Questa zona, il quartiere più malfamato della Città di Ottone, è rinomata attraverso i piani come l'unica zona urbana pericolosa e senza leggi, dove talora anche le guardie del Sultano esitano a recarsi. I suoi covi di gioco d'azzardo, i giardini di piacere e i recinti da combattimento non chiudono mai.

Fonderia

I visitatori della città a volte compiono l'errore di recarsi nel quartiere della Fonderia in cerca dei fabbri, che in realtà si trovano nei quartieri di Carbone o delle Guglie di Keffin. La Fonderia è il terzo tra i quartieri più esclusivi della città, sede di magioni grandi e fregiate, di splendidi cimiteri e di tributi a personaggi illustri del passato. Gli efreet che non dispongono degli appoggi necessari a vivere nei pressi del Sultano nella Fornace o della ricchezza necessaria a vivere nella Piuma trovano qui la loro residenza. Inoltre, questa è la migliore zona in cui è concesso vivere ai non efreet. I luoghi più attraenti e imponenti del quartiere sono la Piazza dei Cacciatori, la Piazza del Cocchio d'Argento, la Porta della Gloria e la Fontana d'Azzurro Purissimo.

Fornace

Il quartiere più splendido della Città d'Ottone è sicuramente la Fornace, una perfetta semisfera al cui centro si erge il Palazzo di Brace. La Sala del Pilastro Rosso (uffici del governo) circonda la residenza del Sultano e le aree circostanti, che includono il Soffio (o Respiro) del Sultano — una magnifica fontana di fuoco —, le Caserme dell’Anello di Fuoco — la guardia personale del Sultano — e il Padiglione dell’Eterna Fiamma — un sacro tempio rivestito d'oro battuto, dedicato a un dio senza nome che consuma tutte le torce.

  • Palazzo di Brace: il Palazzo di Brace è un oscuro edificio fatto di basalto, che sembra risucchiare tutta la luce e la fiamma dei dintorni. Le sue torri cupole sono d'oro, d'ottone e di rame. Il palazzo risiede su una piccola cresta che sovrasta il resto della città. È la dimora della corte e dei cortigiani, nonché il centro delle milizie. Il Sultano riceve qui i supplicanti una volta al mese. Un'enorme fontana di fuoco porpora crepita all'ingresso del palazzo, a segno del perpetuo dominio vigilante del Sultano. Il fuoco si attenua e si spegne solo quando il Sultano muore o viene deposto. Il nuovo Sultano allora riaccende i fuochi con un'esplosione tonante di fiamme e fuliggine che si può vedere e sentire in tutta la città.
Guglie Keffin

La principale caratteristica di questo quartiere mercantile è il Viale d'Acciaio, in cui abbondano fabbricanti di armi e armature. La maggior parte degli scambi qui viene gestita dalla Gilda d’Acciaio Azer, i cui uffici si trovano nella Torre Dorata. Nei secoli più recenti, gli azer hanno ottenuto una commissione molto conveniente da parte del Sultano e detengono i diritti pressoché esclusivi sulla sovrintendenza della manifattura e della vendita di armi e armature. Molte salamandre lavorano in questo ramo.

Iskalat

Questo quartiere contiene le banchine pubbliche per i vascelli interplanari e per quelli che salpano alla volta del Mare di Fuoco. L'entrata al porto avviene attraverso la Porta di Magma. il porto consente ai mercanti di accedere al sistema di canali della città. Chiunque tragga i suoi profitti dai vascelli (riparandoli, rifornendoli di merci o attraverso strutture di alloggio e ricreative per i viaggiatori) vive e lavora qui. Il quartiere è molto animato, con molte e diverse razze di viaggiatori planari che occupano le locande e le taverne.

  • Ottagono: Situato ad Iskalat, era originariamente una prigione. Adesso è stato trasformato in una sala delle feste pubblica; gestita dalla Società del Sensismo, fornisce divertimenti e intrattenimenti a qualsiasi ora del giorno o della notte.
Piracolo

Questa zona accoglie il mercato cittadino, un po' più raffinato di quello che si trova ad Avencina. Molti artigiani vivono e risiedono qui.

Piuma

Seconda per splendore solo alla Fornace, la Piuma ospita i più ricchi e i più nobili tra gli efreet. Solo questi ultimi possono possedere o occupare gli edifici di questo quartiere. Straordinari edifici sovrastano cortili aperti dalla splendida architettura. Il quartiere è anche sede di Krak-al-Nayyiran, il Castello del Sole e della Luna, dove le guardie del Sultano vivono e vengono addestrate.

Porta Marl

Subito a sud di Bugnati e a nord di Iskalat si trova questo quartiere, in cui sono situati i magazzini che contengono tutto ciò che vale la pena possedere. Qui le merci caricate sulle navi interplanari vengono acquistate e vendute. I mercenari della Guardia Dao hanno i loro quartier generale proprio qui, all'ombra di Krak al-Tawil.

Spazzacenere

Questo isolato ospita per lo più i residenti liberi ma poveri della città. Gli unici edifici degni di nota sono la Banchina Militare, la Banchina Secca e Krak al-Zinad. Quest'ultimo, il Forte dell’Acciaio Temprato dal Fuoco, funge da guarnigione marittima e addestra marinai e altri all'uso delle armi navali. La zona è anche la sede delle corporazioni interplanari e del personale militare di proprietà della città o degli efreet. L'Arsenale offre accesso ristretto al sistema cittadino dei canali attraverso Canal Naranj.

Caratteristiche culturali

La città rimane protetta dall’atmosfera infuocata del piano, per volere e a capriccio del Gran Sultano: grazie a ciò, la metropoli è un fiorente centro commerciale, noto in tutti i Piani Interni. Qui viaggiatori e mercanti provenienti da ogni angolo del multiverso conducono i loro affari. Gli efreet, inoltre, concedono udienza a chi non è mai stato temprato dal fuoco. Naturalmente, tutti i viaggiatori dovrebbero tenere a mente la natura legale malvagia del luogo: coloro che non riescono a tollerare la perversità morale della Città di Ottone dovrebbero starne alla larga.

Abitanti

La maggior parte dei suoi abitanti è composta da efreet, salamandre, mephit del fuoco, magma e vapore, thoqqua, magmin e azer, una buona parte dei quali schiava degli efreet.

Leggi e società

La Città di Ottone possiede leggi ben definite. Esistono leggi diverse per gli efreet ed i non efreet. Gi efreet subiscono ben poche restrizioni al loro comportamento o ai loro scambi. I non efreet, invece, devono seguire molte regole a proposito del modo di comportarsi, di commerciare, e a proposito della quantità di denaro che devono versare come tasse sulle loro transazioni. Tali leggi sno ben pubblicizzate (affisse alle porte d'ingresso alla città e in ciascuna locanda o locale pubblico) e sono relativamente semplici da seguire per colore che desiderano rispettarle. Alcune tra le leggi più palesi proibiscono il furto, l'assassinio, i rapimenti e le false dichiarazioni mercantili.

I trasgressori vengono condannati a un periodo di schiavitù sotto il controllo della parte offesa (spesso la città stessa). La durata originaria della schiavitù può essere estesa per ulteriori infrazioni, che spaziano dal rivolgersi scortesemente al prioprio padrone (sette giorni per una prima infrazione o se trascorso un anno dalla prima infrazione) al tentare di fuggire (un anno più un anno per ogni giorno in cui lo schiavo si è allontanato). Al di là del trasgredire le leggi, il motivo più comune per cui i visitatori della Città di Ottone diventano schiavi è il non essere in grado di restituire una somma di denaro presa in prestito (con tutti i relativi interessi).

Gli schiavi devono indossare e mettere ben in evidenza dei braccialetti che indicano il loro stato di schiavitù e il loro padrone. Spesso vengono comprati e poi rivenduti durante il periodo in cui sono schiavi. Una volta che la punizione è terminata, lo schiavo torna ad essere una persona libera.

Raggiungere la città e lasciarla

Diversi portali interplanari collegano varie parti della Città di Ottone con altri luoghi planari, anche se la maggior parte di questi portali è controllata privatamente. Se i viaggiatori sono in grado di individuare un qualsiasi collegamento verso la Scalinata Infinita, un sistema che spesso si rivela utile per trovare la Città di Ottone è quello di seguire la scalinata che conduce nella direzione più calda. Pur essendo un metodo semplicistico, una qualche magia lanciata sulla Scalinata Infinita garantisce la validità di questo sistema, e alla fin fine un approdo condurrà i raminghi verso il Piano Elementale del Fuoco, con le torri della Città di Ottone ben in vista in mezzo alla pianura devastata dal fuoco. Sfortunatamente per loro, i viaggiatori devono attraversare il piano prima di entrare effettivamente in città.

Consigli per il viaggiatore: Melchoir il Mercante

Chi è appena giunto in città dovrebbe cercare Melchoir il Mercante5: si tratta di una scaltra creatura che pensa soprattutto al lavoro: nonostante i suoi hobby personali, sa bene che ogni contatto possiede il potenziale per un futuro e lucroso contratto. Ritiene che i viaggiatori stranieri che siano abbastanza intraprendenti e coraggiosi da visitare la favolosa Città di Ottone probabilmente proseguiranno i loro viaggi, e magari nel frattempo otterranno grande fama e ricchezza. E Melchoir è ben lieto di annoverare tra i suoi amici le persone ricche e famose. È solo questione d'affari. A questo fine, propone alloggi e pasti sontuosi nella sua magione, al miserevole prezzo di 2 mo al giorno o a pasto. Fornisce ai viaggiatori contatti e ulteriori consigli sulla Città di Ottone, ma non è affatto disposto a rischiare l'osso del collo per quei clienti tanto stupidi da far innervosire il Gran Sultano o i suoi agenti.

Schemi e Mappe della città

Mappa della Città di Ottone - by Jason Engle

GALLERY

Battaglia nella Città di Ottone - by William O'Connor

La Città di Ottone - nwn2planescape.com

La Città di Ottone - by Stephen Fabian


Bibliografia
1. Jeff Grubb, Advanced Dungeons & Dragons - Manual Of The Planes, TSR, 1987-06, (cod. 2022)
2. Monte Cook e William W. Connors, Advanced Dungeons & Dragons 2nd ed. Planescape - The Inner Planes, TSR, 1998-12, (cod. 2634)
3. Bruce R. Cordell, David Noonan, Jeff Grubb, Dungeons & Dragons - Manuale dei Piani, Wizards of the Coast e 25 edition, 2005
4. Bruce R. Cordell e Gwendolyn F. M. Kestrel, Dungeons & Dragons 3.5 - Atlante Planare, Guida del Giocatore ai Piani, Wizards of the Coast e 25 edition, 2007

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