Conflagratum

Conflagratum

Introduzione

Conflagratum, classificato dalla Confraternita dell'Ordine come il 601° strato dell'Abisso, è il dominio del Signore dei Demoni Alzrius.

Esistono più resoconti divergenti che descrivono questo luogo. Di seguito ne vengono riportati due: il primo viene attribuito a creature native dei Piani mentre il secondo è stato redatto da raminghi provenienti dal mondo primevo di Ortho. Si è ritenuto opportuno riportarli entrambi in quanto, benché presentino significativi punti in comune, divergono per altri aspetti: quello più eclatante (e a cui forse andrebbe dato minor credito) è quello secondo cui Alzrius partecipi alla Guerra del Sangue come semplice sciacallo, arrivando addirittura a favorire i Nove Signori di Baator. Queste eclatanti inesattezze sono probabilmente dovute a informazioni parzialmente errate di quei vegliardi primevi che hanno redatto il secondo resoconto.

Primo resoconto

La Terra Bruciata

Lo strato abissale in cui Alzrius dimora è un’immensa landa desolata che sembra essere stata colpita e purificata da energie catastrofiche. Il cielo è generalmente color grigio cenere, costellato di baluginii dovuti alle tempeste elettriche. Sporadicamente, esso esplode in un’ardente luce bianca che può rapidamente accecare chiunque non sia capace di coprirsi e proteggersi gli occhi. La maggior parte dello strato è costituita da un deserto senza fine chiamato “Terra Bruciata” che rappresenta il paesaggio desolato e devastato che resta in seguito ad una guerra. Energie splendenti e corruttrici danzano sulle rocce e sui cactus in brillanti aloni luminosi; la maggior parte dei mortali esposti a tali aure soffre di una morte prolungata e dolorosa che comporta perdita di sangue dal naso, lesioni alla pelle, perdita di denti e unghie e vomito di sangue. [1]

Ci sono molti camini vulcanici e flussi di lava ed enormi tratti della Terra Bruciata sono troppo caldi perchè persino i tanar’ri possano sopravvivere in essi. Ufficialmente, tutta la Terra Bruciata è tanto calda quanto il Piano Elementale del Fuoco, ma negli ultimi secoli Alzrius è diventato lassista nel modellare e mantenere questo reame, perciò ci sono molti nuovi tratti delle distese bruciate in cui dei viaggiatori planari adeguatamente protetti possono sopravvivere molto più facilmente. Oltre a rari branchi di nashrou e allo sporadico ekolid gigante o sorrowsworn, ci sono pochi demoni qui. I mani che sorgono qui non hanno alcuna protezione dalle crudeli energie dello strato e la maggior parte muore crudelmente in meno di un giorno. Alla fine, la maggior parte delle anime di questo luogo viene incorporata nei cactus contorti e negli spuntoni di roccia che punteggiano il paesaggio: entrambi questi elementi, se ispezionati da vicino, appaiono composti dalle facce contorte delle anime dannate. [1]

I più fanatici dei Portatori del Fuoco di Alzrius a volte lasciano il campo di battaglia e intraprendono pellegrinaggi attraverso questo deserto accecante. Solitamente, questi viaggiatori sballati perdono rapidamente la vista a causa delle energie dello strato, sebbene alcuni scelgano persino di bruciare attivamente i propri occhi. Questi zeloti perduti dichiarano che il loro dio parla loro attraverso le fiamme che qui eruttano dai geyser. Molti elementali del fuoco mezzi-immondi o contaminati dall’Abisso vivono a Terra Bruciata e generalmente combattono in maniera diffusa e scorporata, analoga a quella dello stesso Fuoco dello Zelota. Per questa ragione, gli incantesimi ad area basati sull’energia del freddo sono una condizione imprescindibile qui, poiché molte delle creature di fuoco presenti sono troppo amorfe per poter essere facilmente influenzate da attacchi convenzionali. Anche gli strani pirofori sono comuni qui. [1]

La Gola di Satharagan

La Gola di Satharagan è evitata anche dai nativi. Il sito è avvolto in umidi vapori dannosi per le creature di fuoco dello strato e si vocifera che preceda persino la prima apparizione di Alzrius sul 601° strato. Il buio è che l’originario Signore Obyrith dello strato strisciò qui per morire dopo essere stato mortalmente ferito dalla stessa Regina del Caos. Persistono voci secondo cui Shaktari sarebbe affascinata da questo luogo e pagherebbe profumatamente per apprendere di più sui suoi segreti. [1]

La Città di Conflagratum e Punto di Fusione

La città omonima di Conflagratum una volta era un edificio incombente composto da una sostanza simile ad ossidiana nera ma che sembrava essere stata emessa organicamente come chitina. Le sue inquietanti torri scanalate e l’ampia Piazza Crogiolo Chitinoso sono distrutte e cadenti per via della guerra passata. Alzrius non si è mai preoccupato di riparare la città dopo l’attacco di Shaktari, preferendo lasciare la devastazione come costante promemoria dell’oppressione e della crudeltà che i suoi seguaci devono combattere in suo nome. Oggi molti babau ed armanite si sono uniti alla sua causa, sebbene la maggior parte di loro preferisca combattere in mezzo ai suoi Portatori del Fuoco erranti invece che trattenersi qui. La maggior parte della popolazione rimanente è composta da creature di fuoco corrotte: elementali, azer, salamandre e simili, che trascorrono le loro vite vicino a Punto di Fusione e al cuore del loro Signore. In anni recenti, le rovine sono diventate simili ad un accampamento di mercenari; in particolare, viene posta enfasi sul reclutamento di forze dei Piani Interni affinché combattano per i demoni. Per il giusto prezzo, qui i viaggiatori possono persino trovare un passaggio sicuro che li porti fuori dall’Abisso fino alla Città d’Ottone. Anche gli alienisti sono incuriositi da questa città e spesso cabale di questi maghi folli si recano qui per studiare le sculture e i glifi più intatti fra le rovine. [1]

Punto di Fusione stesso è una splendente torre di ottone liquido incandescente che si increspa e ondeggia come una bizzarra creatura marina. Qui il calore è insopportabile per la maggior parte degli esseri non totalmente immuni ai danni da fuoco. Questa fortezza è l’unico sito sullo strato che Alzrius curi e mantenga personalmente. Il luogo emette costantemente un bagliore incandescente ed accecante in ogni direzione. A volte, i cultisti lanciano prigionieri direttamente nelle pareti della torre come offerte al Signore Accecante. Anche i nemici immuni al danno da calore si troveranno rapidamente impantanati nelle pareti di metallo liquido dell’edificio. Il Fuoco dello Zelota non si vede quasi mai all’esterno di Punto di Fusione eccetto che come una diffusa penombra fiammeggiante che si muove sopra i suoi schiavi prescelti, attraverso i quali ogni tanto si degna di parlare. [1]

Secondo resoconto

I visitatori del 601° strato dell’Abisso potrebbero inizialmente confondersi pensando di trovarsi nel Piano Elementale del Fuoco o nello strato di Flegesto, a Baator. Si tratta di un reame privo di luce solare a causa delle immense quantità di ceneri che vengono riversate nel cielo da migliaia di vulcani attivi. Fiumi di lava e crepacci rosseggianti crivellano le terre aride e desolate. Solo i veneratori di Alzrius sono protetti dal tremendo calore che scaturisce dal suolo. [2]

Lo strato è popolato da una mescolanza di seguaci del Signore dei Demoni: efreet caotici malvagi, elementali del fuoco corrotti, genasi del fuoco, salamandre, tiefling e tanar’ri. La maggioranza dei supplicanti di questa terra è costituita da quegli adoratori di Alzrius buoni e neutrali che sono diventati gli schiavi tormentati del Portatore di Fuoco. Essi contribuiscono alla costruzione delle vaste città che punteggiano il paesaggio dello strato. [2]

Il reame è ricco e decadente e ai preti fedeli ad Alzrius vengono offerte vite di inimmaginabile lussuria fintanto che continuano il loro servizio nell’aldilà. I più capaci, astuti, crudeli, corrotti e malvagi, vengono trasformati direttamente in tanar’ri. La maggior parte di loro complotta costantemente contro gli stranieri, gli altri seguaci e persino contro lo stesso Signore dei Marchi allo scopo di migliorare la propria posizione. Descrivere le politiche folli e malevole della contorta corte di Alzrius è un esercizio di frustrazione persino per le menti migliori. [2]

Uno degli aspetti più disturbanti del reame di Alzrius è costituito dai resti di città, nazioni e persino continenti la cui intera popolazione è stata attirata nel reame del Portatore di Fuoco. Come per enfatizzare le differenze di classe, tutti questi luoghi sono ridotti a rovine in frantumi o in fiamme, fatta eccezione per il palazzo di Alzrius stesso, dove i favoriti del Signore dei Demoni vivono fra enormi ricchezze. Alzrius desidera fortemente la possibilità di aggiungere un altro strato dell’Abisso alle sue proprietà e crede che ciò sarà possibile soltanto se trascinerà nel suo strato un intero mondo. Il Signore Accecante preferirebbe che quel mondo fosse Ortho, ma è aperto alla possibilità di prendere altri mondi abitati. [2]

Se si riesce a superare il tremendo calore, questo strato abissale è, curiosamente, uno dei remi più ospitali dell’intero Piano. Il Portatore di Fuoco è sempre disposto ad aggiungere nuovi servitori alla sua corte e, nella maggior parte dei casi, ritiene che semplici appelli al piacere e all’avidità funzionino anche meglio della paura. Poche anime virtuose sono state trattate con ospitalità da Alzius e in seguito sono state lentamente trasformate nella peggior sorta di malvagi assassini. I maghi specializzati nella magia del fuoco sono un premio particolarmente ambito. [2]

Alzrius è un giocatore importante nella Guerra del Sangue ma esclusivamente come un approfittatore. Esso è bramoso di comprare e minacciare altri demoni affinché entrino al suo servizio, così da poter prendere il controllo di vaste fette di territorio per proprio diletto. È noto che spesso Alzrius tradisca le legioni di altri Signori dei Demoni per i Signori dei Nove in cambio di grandi quantità di schiavi e tesori. In conclusione, Alzrius disprezza la Legge ma è abbastanza pragmatico da utilizzare servitori legali tanto spesso quanto quelli caotici. [2]

Coloro che giungono nel reame dovrebbero fare attenzione al fatto che, al suo interno, non potranno mai sfuggire alla presenza di Alzrius. Il costante, ardente calore e i fuochi attorno a loro, infatti, non sono semplici fiamme ma frammenti del corpo del Signore dei Demoni. Esso è consapevole di ogni cosa che accada nel suo reame e può manifestarsi in qualsiasi punto desideri fintanto che il suo fuoco brucia nelle vicinanze. [2]


Bibliografia
1. Tradotto dalla pagina Alzrius the Lord of Infernal Light su "Planewalker.com" - vedi la pagina.
2. Tradotto dalla pagina God-Write up: Alzrius, The Lord of Brands su "Planewalker.com" - vedi la pagina.

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