Credenti Della Fonte (Godsmen)

Credenti Della Fonte (Godsmen)

believers of the source symbol credenti della fonte

Godsmen, Credenti della Fonte - scheda

Dati generali

Conosciuti come: I divini
Factol attuale: Ambar Vergrove
Classi più comuni: fabbri, bardi, viandanti mistici, maghi, guerrieri
Membri noti:

Politica

Sede a Sigil: Grande Fonderia
Città portale: Nessuna
Piano affine:Piano etereo
Gerarchia: Namer, Factotum, Factor, Factol
Fazioni alleate: Athar, Doomguards
Fazioni sgradite:
Fazioni nemiche: Trista Cabala, Dustmen

Simboli

Citazione: "Possiamo essere tutti delle divinità"
Descrizione:

Factol Ambar Vergrove dei Divini - by Tony Diterlizzi

Come un orefice prende la materia di un gioiello e con essa foggia un disegno nuovo e più bello, allo stesso modo questo ātman scrollandosi via il corpo e rendendolo insensibile, ne foggia una forma nuova e più bella […].1

"Tutti possiamo diventare dei.
Ogni essere è sacro, irradiato dalla luce divina, teso verso un destino glorioso. Ogni volta che moriamo, ecco che si apre di fronte a noi una nuova vita. Il multiverso è per noi ciò che una forgia è per il metallo, in ogni vita che attraversiamo. Ci purifica. Ci libera. Ci migliora. Ci plasma. Plasmati dal multiverso, noi evolviamo con lui: da animale a primevo, a planare, a potenza - fino a raggiungere, estatici, l'ignoto. La reincarnazione è il perno della nostra esistenza: ci insegna, ci mette alla prova, ci tempra.
Le lezioni impartite dall'esperienza possono essere oscure, esoteriche, insondabili: chi riesce ad apprenderle e a sopravvivere ad esse è colui che merita di ascendere.
Le difficoltà della vita sono ben più di spiacevoli ostacoli da evitare. Sono
opportunità. E chi fallisce nel mostrare il suo valore quando il multiverso lo mette alla prova non rischia solo la perdità di un po' di monete d'oro, o di una persona amata: gli spiriti senzienti possono anche discendere, oltre che ascendere, nella grande scala dell'evoluzione, rinascere come larve, o vargouilles. Coraggio e intelligenza sono due componenti fondamentali nella propria ascensione verso la Fonte di tutto ciò che esiste…
Dobbiamo diventare compagni del multiverso, se vogliamo scolpire il nostro essere. Non possiamo aspettare che le vicende della nostra vita ci trasformino senza che muoviamo un dito, come se stessimo attendendo in fila di pagare le nostre multe alle Corti Cittadine. La passività porta con sè autocommiserazione, ristagnamento, indecisione. Quelli che permettono alla loro indolenza di guidare le loro azioni diventano esseri piccoli, duri, amareggiati. Persino coloro che dicono di cercare la gioia, allora, rifiutano di accoglierla dentro di loro! Il loro spirito si rattrappisce, e la loro incarnazione futura ne risente a sua volta.
Ed è qui, ora, circondati dalle gioie e dai dolori della nostra vita, che dobbiamo tendere ogni nostra virtù verso la partecipazione assoluta a tutto ciò che ci accade. L'uomo capace di assumersi con coraggio le sue responsabilità, di vedere ogni dolore come una spinta a migliorare se stesso, è quello che cresce veramente. La donna che libera la sua gioia di vivere e le permette di portarla sempre verso nuove esperienze, invece di incatenarla alla sua vita di sempre, scoprirà che quell'emozione un giorno traboccherà da tutto ciò che incontra, che vede, che crea. Coloro che partecipano attivamente alla loro purificazione nella forgia del multiverso diventano forti, flessibili, consapevoli, si preparano via via alle sfide sempre più difficili che dovranno affrontare durante la loro ascensione.
Nessuno dovrebbe dare troppo peso alle forme che assumiamo durante la nostra scalata verso la Fonte. Solo un ignorante potrebbe pensare che l'obiettivo sia quello di assumere via via le fattezze di un halfling, o di un umano, o di un elfo. La forma fisica di un essere vivente è solo il riflesso della sua crescita spirituale - non viceversa. Il nostro obiettivo è lo sviluppo interiore.
Eppure, un profondo mistero circonda chi finalmente raggiunge la cima della lunga scala che è il multiverso, e fa l'ultimo passo verso la sublime esistenza che si cela al di là di esso. Forse è diventato così perfetto che noi, suoi piccoli fratelli ancora ignoranti, non possiamo nemmeno percepirlo, o immaginarlo? O forse è proprio nell'assenza di forma che dobbiamo scorgere i segni del trionfo di chi ha finalmente raggiunto la Fonte?
A questa domanda, come a ogni altra, solo il tempo potrà rispondere."

- Estratto da "Il Destino dell'Essere", un trattato in tre volumi di Ambar Vergrove, Factol dei Credenti della Fonte

La storia di alcune fazioni è piena di perdite dolorose, vittorie ottenute duramente, e distruzioni imminenti scampate per miracolo. Anche i Divini hanno avuto la loro dose di episodi del genere ma, al contrario di molti, amano tanto pensare quanto agire.
Gli storici considerano Perrine il primo factol della fazione - o, se non altro, il fondatore di coloro che divennero poi noti come i Credenti della Fonte - prima del Gran Sconvolgimento. Perrine, un tiratore di fionda, era un filosofo, oltre che un atleta: del resto, a chi se non un filosofo può importare la distanza che un uomo riesce a raggiungere scagliando una pesante palla di ferro dopo averla fatta roteare con una corda di cuoio? Questo rosso sapeva di poter vincere le sue gare solo dopo una lunga preparazione. Con il tempo, si rese conto che anche le vittorie riguardanti contese meno atletiche di quella erano una conseguenza diretta delle decisioni e delle azioni precedenti del vincitore.
Non contento, Perrine radunò intorno a sè una società di altri dritti mossi dalla sua stessa curiosità. Insieme, svilupparono la credenza alla base della filosofia dei Divini - l'esistenza è una forgia che ci plasma - e un conseguente stile di vita che chiamarono "osservazione delle conseguenze", secondo il quale una persona avrebbe dovuto sempre fare attenzione alle conseguenze di ogni sua azione, in modo da imparare dai propri errori, e capire come ottenere solo buoni risultati dalle sue azioni future. Apprendere dall'esperienza era l'idea, e la capacità di ragionare il più lucidamente possibile, lo strumento.
Durante il Gran Sconvolgimento, una dritta chiamata Augy di Faunel solidificò la società rendendola una fazione e alterandone per sempre la filosofia. Pare che Augy si fosse reincarnata migliaia di volte e potesse ricordare le sue vite passate, ognuna costruita su quella precedente, diceva, e ognuna migliore o peggiore delle altre in base alle sue scelte del passato. Diceva persino di riuscire a ricordare la sua prima incarnazione, e la gloria che veniva prima di essa.

"La luce scorreva nella mia essenza come acqua", scrisse nelle sue memorie,
"Il canto fremeva in me come Onde d'Oceano,
Senza vedere, Senza sentire,
C'erano solo la luce
E quella musica.
Quella era la Fonte,
La sorgente da cui sgorga ogni vita.
"

Introdusse nella società di Perrine l'uso dell'intuizione e la fiducia in essa - sostenendo che spesso erano memorie di una vita passata che cercavano di riemergere - e l'idea di provare a ricordare ciò che era avvenuto prima dell'esistenza individuale di ogni persona. Questa filosofia permetteva a qualunque rosso di evolvere se stesso senza fare affidamento solo alla fredda logica, seguendo un processo che avrebbe dovuto permettergli di superare la morte e raggiungere un'incarnazione seguente, fino a diventare un dio.
Fu sempre Augy a dare alla società il nome che porta ancora oggi: i Credenti della Fonte. Come factol, sottopose i suoi seguaci a ricerche continue per raccogliere biografie e testimonianze di chiunque sostenesse di riuscire a ricordare la propria vita passata. Forse, pensavano, questa ricerca avrebbe permesso loro di scoprire perchè il multiverso testa ogni essere di vita in vita.
Sebbene la loro priorità restasse il comprendere le prove del multiverso, spesso i Divini incappavano in altri segreti, lungo la strada - per esempio la camera delle ossa sotto l'Armeria di Sigil. Secondo Augy, un luogo del genere avrebbe potuto nascondere indizi importanti per comprendere la morte (e di conseguenza la vita, e l'evoluzione). Così una notte cercò di accedervi - e finì ai guerci. Venne catturata dallo spirito del demone Fosnatu'u mentre indagava tra le memorie racchiuse nelle ossa.
Il tanar'ri si impossessò della mente del factol, e disse ai Credenti che le azioni malvagie aiutano più velocemente a evolvere se stessi. Ma non ci volle molto prima che un vecchio amico di Augy, Roscoe, si insospettisse riguardo a questo improvviso cambiamento. La buona notizia è che Roscoe riuscì a bandire Fosnatu'u e a rinchiuderlo nella sua vecchia prigione; la cattiva, che così facendo spedì anche Augy alla sua vita n° 1001.
E, giusto per complicare le cose, i Custodi del Fato vennero a sapere dell'intrusione di Augy nell'Armeria. Pare che ai tempi gli Affondatori provassero un certo disprezzo per i Divini - dal loro punto di vista, il desiderio di ascendere fino a diventare dèi si opponeva all'entropia. Sapere che una spia si era infiltrata nella loro sede fu tutto ciò di cui ebbero bisogno per poter finalmente lanciare un'offensiva contro i Credenti, risolta fortunatamente con una tregua dopo qualche decennio di lotta.
La filosofia dei Divini venne ulteriormente arricchita dal lavoro di una musicista e matematica chiamata Luce, secondo la quale il tempo e lo spazio possedevano, in ogni dato istante, una risonanza unica, associata solo a quel momento. Questa risonanza poteva essere trasposta in ottave perchè anche i mortali potessero udirla. I Divini si convinsero che questa "Musica del Multiverso" potesse diventare un modo per comprendere la direzione verso cui un individuo si stava muovendo nel ciclo delle reincarnazioni. Molti iniziarono a sostenere di poter "sentire" quella sinfonia celestiale, e abbandonarono le loro biografie e il loro lavoro alla Grande Fonderia per cercare di coltivare questa facoltà. Molti matematici in ogni Quartiere iniziarono a comporre la "propria" musica, così come moltissimi altri dilettanti in tutto il Grande Anello. Le Testequadre videro la scoperta dei Divini come un attacco diretto al loro obiettivo di pace attraverso il conformismo. Le due fazioni si scontrarono spesso verbalmente alla Sala degli Oratori, evitando a stento di massacrarsi per le strade di Sigil.
Sebbene anche oggi vi siano ostilità tra i Credenti e i loro nemici tradizionali (i Cinerei e la Trista Cabala. Entrambe le fazioni detestano la filosofia Divina. - nota dell'Editore), il conflitto maggiore che la fazione deve affrontare viene dall'interno di essa. Basdank, un factotum appoggiato da un considerevole numero di seguaci, sta contestando la sua fazione riguardo al fatto che tradizionalmente essa pone la forma di un cane, o una zebra, o un gatto, più in basso sulla scala verso il sublime rispetto a, per esempio, quella di un mezzelfo, o un umano, o persino un tiefling. Basdank, un druido mutaforma dotato di una profonda conoscenza del mondo animale, è persino giunto a sostenere che l'istinto è superiore alla razionalità. Molti temono le sue idee, così vicine agli ideali Cifrati di azione senza pensiero.
Il factol non si limita a squaccare la scassagrana, intanto, e si sta ispirando al passato per rafforzare la sua posizione. Ispirandosi all popolarità passata delle armonie celestiali, sta organizzando un programma per fare in modo che tutti i Divini imparino a suonare uno strumento musicale, o a cantare. Gli studenti imparano melodie che provocano intense emozioni negli ascoltatori, insieme a tecniche per trasformare queste emozioni in dibattito tra il pubblico, dopo un concerto. I primi membri del Collegio Bardico di Ambar hanno iniziato a girare per la Gabbia, e i risultati sembrano incoraggianti. Piccoli gruppetti si radunano spesso attorno ai bardi dei Divini, dedicandosi a vivaci conversazioni una volta finita la musica.

Benefici

Nonostante non abbiano fede nelle potenze alcuni Godsmen condivino le credenze degli athar, e credono nell'esistenza di una entità superiore non meglio identificata che viene chiamata "Grande Ignoto". Questa particolare "fede" consente a un chierico Godsmen di lanciare incantesimi clericali.

Unirsi alla fazione

Per entrare a far parte dei ranghi dei Godsmen bisogna recarsi alla Grande fonderia e superare una serie di prove di diversa natura.

Restrizioni di comportamento

I Godsmen credono nella reicarnazione quindi saranno restii a farsi resuscitare. Inoltre sono generlamente malfidenti nei confronti dei chierici - perchè adorare qualcosa che noi stessi siamo destinati a diventare?

Vedi anche:

Gallery

"Credenti della fonte" (dal forum UO, "I divini, i credenti della fonte") - by Nuvola

Fazione dei Godsmen

Guardia dei Godsmen, rendering

Un Credente della Fonte, rendering

"Godsman Warrior", un guerriero primevo dei divini, su Mystara - by Paul Jaquays

"The Aspirant", credente della fonte delle Terre Esterne - by Paul Jaquays


Bibliografia
1. Contributi di approfondimento da parte dello staff di Ultima Online Planescape
2. David Cook, Advanced Dungeons & Dragons 2nd ed. - Planescape Campaign Setting a player's guide to the planes, TSR, 1994-04, (cod. 2600)
3. Dori J. Hein, Tim Beach e J.M. Salsbury, Advanced Dungeons & Dragons 2nd ed. Planescape – The Factol’s Manifesto, TSR, 1995-06 (cod. 2611)
4. Monte Cook, Advanced Dungeons & Dragons 2nd ed. Planescape – The Planewalker’s Handbook, TSR, 1996-08 (cod. 2620)

(IMPORTANTE! POLICY: Gran parte del testo è liberamente tratto e in parte adattato dalle fonti citate e comunque dalle pubblicazioni Dungeons & Dragons della TSR e della Wizards of the Coast, nonchè dalle traduzioni ufficiali della 25 Edition, oltre ad altre fonti come le pubblicazioni della PAIZO Publishing per Pathfinder, che mantengono i diritti, intellettuali e non, sull'ambientazione e i suoi elementi. Allo stesso modo tutte le immagini sono coperte da copyright e vengono presentate senza alcuno scopo di lucro, corredate di autore e proprietario, e pertanto non sono riproducibili o utilizzabili in nessun ambito commerciale.)

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