Cultura gnomesca

Cultura gnomesca


Sebbene gli gnomi riescano con una certa facilità a discutere di argomenti complessi tra loro, può essere difficoltoso spiegare che cosa vuol dire essere uno gnomo agli occhi di uno straniero, che in genere non ha la pazienza, il retroterra culturale o un punto di riferimento per capire quelle spiegazioni. Tuttavia, alcuni aspetti della vita sono comuni a tutte le società. Tutto dipende dal modo in cui tali valori sono visti e assimilati, ossia tutti gli aspetti che deflniscono soprattutto l'individuo, e pertanto studiare il modo in cui gli gnomi affrontano questi temi può permettere di comprendere il loro peculiare punto di vista.

Arti e mestieri

Uno dei testi più famosi della letteratura gnomesca Il Bello del Vero, contiene un passaggio che viene imparato a memoria dagli apprendisti di tutte le botteghe: "l'arte è il linguaggio con cui ci parla la Verità". Se la ricerca della verità è un valore universale della cultura gnomesca (o una parte del tutto come spesso accade), allora quella frase rappresenta la miglior sintesi possibile del punto di vista degli gnomi sull'arte. Seguire una vocazione artistica, quale che sia, ovvero la musica, il teatro, la scrittura, la danza o le arti visive, è considerata la massima aspirazione che uno gnomo possa seguire. Quasi tutti gli gnomi (anche quelli che non sono artisti) hanno qualche attività creativa che svolgono nel loro tempo libero; non avere un tale progetto è inconsueto. Quasi tutti gli gnomi scelgono alcune abilità creative, persino piccole facezie come ritagliare la carta per fare i vestiti alle bambole.

Un'alternativa accettabile, nell'ipotesi che uno non abbia né il tempo né l'inclinazione artistica, è quella di fare da mecenate a qualcuno nello studio delle arti. Quasi tutte le scuole nelle terre degli gnomi sono scuole d'arte (per esempio le magistrali) o hanno una solida tradizione artistica. Gli gnomi per lo più sanno leggere gli spartiti e suonano aìmeno
uno strumento quando giungono al termine del loro primo ciclo di studi, persino se non si dedicheranno più all'arte per il resto delle loro vite.

L'arte è considerata un atto contemplativo ed estatico, quasi un'azione sacra. Anche se ben pochi rivolgono i loro pensieri a Garl Glittergold (il capo del pantheon gnomesco) quando svolgono il loro lavoro, l'arte è comunque riverita come una profonda dedizione alla verità. Le invenzioni sono a loro volta considerate una forma d'arte, rispettate allo stesso modo delle altre forme più famigliari agli stranieri.

Consigli per l'interptetazione

Il proprio personaggio gnomo segue un'inclinazione artistica, sponsorizza qualcun altro o trascura completamente questo aspetto della società gnomesca? Quale forma d'arte preferisce, sempre che ne segua una? Chi potrebbe essere il suo pupiìlo, un pittore a cui commissionare opere d'arte o uno studente a cui pagare gli studi alle scuole dei maestri?

Tecnologia e magia

La tecnologia e la magia sono viste come diverse facce dell'arte, perciò la scienza è un concetto quasi del tutto inesistente per la maggior parte degli gnomi. Gli inventori sono considerati artisti, non scienziati. Allo stesso modo, gli alchimisti sono molto apprezzati per la loro vocazione, anche se molte delle loro invenzioni sono troppo esoteriche per essere apprezzate e per penetrare nel cuore della società gnomesca.

La magia stessa è vista come una forma d'arte, ma è considerata poco più di una disciplina minore. Le capacità magiche naturali degli gnomi hanno fatto in modo che lo studio della magia sembrasse qualcosa di inferiore agli occhi del popolo. "Il sapere è il padre dell'accidia", recita un vecchio adagio, e questo motto è poche volte così vero come in questo caso. La magia nelle menti degli gnomi è indissolubilmente legata a Gelf Darkheart (il fratello della loro divinità principale Garl Glittergold), che cercò di annegare la verità del mondo in un mare di inganni, e quindi lo studio della magia fine a se stesso è una scelta impopolare.

La magia gode di una reputazione migliore se viene considerata insieme a qualche altra occupazione, come la musica dei bardi o le creazioni degli alchimisti. Un illusionista che riesce ad applicare in modo pratico i suoi incantesimi (ad esempio, per realizzare costumi o arredi di interni) viene visto sotto una luce assai migliore di un avventuriero o (il caso più patetico) di un mago che si specializza nella ricerca magica in quanto tale. Sebbene si supponga che tutte le arti conducano alla vera essenza della vita, la maggior parte degli gnomi dubita che la natura effimera della magia abbia abbastanza sostanza per valere qualcosa.

Consigli per l'interpretazione

Qual è il punto di vista del vostro personaggio gnomo sulla magia? Se è un incantatore, pensa che la magia si porti appresso una cattiva fama immeritata oppure cerca di "redimere" le sue capacità, trovando impieghi utili per esse? Pensa che la sua vocazione sia artistica o pragmatica? Quali rivelazioni sulla verità ha avuto durante i suoi studi?

Amore

Gli gnomi pensano che l'amore sia uno dei misteri universali, una fonte d'ispirazione e un'intrinseca parte della verità. Cercare l'amore è un passatempo popolare, con l'intento di costruire una relazione duiratura o di cogliere un incanto fuggevole. L'amore tra genitori, amici, fratelli e amanti è molto ben visto e celebrato nelle storie e nei canti, con un'ideale alto, romantico e liberale dell'amore. L'amore fuori dal matrimonio è comune e tacitamente incoraggiato, anche se è considerato irresponsabile perseguire deliberatamente un'azione destinata a causare dolore al prossimo.

Gli gnomi non combinano mai i matrimoni, perché considerano il matrimonio un legame sacro che soltanto Garl può unire, con uno gnomo che dona la sua vita all'altro per l'eternità. Va da sé che Garl non è chiamato "Il Burlone" senza motivo; i matrimoni falliti o infelici sono visti come altre burle causate da questa divinità, un tema che è spesso il soggetto delle commedie gnomesche.

Nel tentativo di evitare le conseguenze di una burla che durerà per tutto l'arco della vita, gli gnomi tendono ad aspettare parecchio prima di unirsi in matrimonio. I corteggiamenti che durano decine di anni sono comuni in questo popolo così longevo. Un'altra tattica talvolta vista in azione è l'utilizzo di paraninfi per combinare le coppie (nell'ipotesi che un paraninfo professionista debba per forza "sapere" se due gnomi sono fatti l'uno per l'altra), anche se tali coppie non hanno alcun obbligo particolare oltre a quello di incontrarsi.

Un matrimonio di gnomi è un evento festoso, una celebrazione che dura una settimana. Ogni mattina, durante questo periodo, si tiene una diversa parte del rituale per celebrare tutte le virtù di una buona sposa: guaritrice, amica, amante, custode, diletta, compagna e oppositrice. Alla fine di ogni parte della cerimonia si tiene una festa e un banchetto che dura tutto il giorno, accompagnati da giochi, gare, danze e altre forme di divertimento; anche recite e concerti sono spesso inclusi nei festeggiamenti. Al termine della celebrazione, la nuova coppia di solito si trasferisce presso l'una o l'altra delle due famiglie, seppure unirsi a una bottega, edificare una nuova casa o partire all'avventura insieme, siano episodi altrettanto possibili.

Una delle ovvie conseguenze dell'amore romantico sono i figli. Gli gnomi, essendo una razza molto longeva, partoriscono raramente, con un'opportunità di concepire un iglio non più di una volta ogni cinque o dieci anni. Ogni bambino è ben visto e allevato a casa con la sua famiglia allargata per i primi venti anni di vita, dopodiché viene mandato a scuola per appendere un lavoro, un mestiere o un'arte. Molti studenti vengono mandati in altre città per studiare con i loro mentori, mentre pochi (di solito i figli del ceto medio) vivono in casa e frequemtano una scuola vicina tutti i giorni. Gli gnomi bambini stringono così legami a distanza, e mantengono unite le diverse comunità nonostante la distanza fisica che le separa.

Quando uno gnomo raggiunge l'età adulta e completa il suo addestramento, in genere decide se tornar a casa e vivere con la famiglia o visitare nuovi posti e seguire la sua vocazione. Alcuni gnomi si avventurano nel mondo esterno, ma pochi si stabiliscono per sempre in terre straniere.

Consigli per l'interpretazione

Qual'è il punto di vista del vostro personaggio gnomo sull'amore? Ha qualche interesse romantico (forse più di uno) in patria o all'estero? Conduce una vita libertina o è promesso a qualcun altro e vuole passare il resto della sua vita con quella persona? Ama corteggiare o è determinato a trovare l'amore della sua vita? Ha dei figli o prevede di avere figli in futuro?

Gnomi in guerra

Gli gnomi nel loro insieme disprezzano la violenza di per se stessa. Ciò non significa che gli gnomi siano pacifisti a prescindere o guerrieri incapaci. Le loro capacità combattive sono piuttosto formidabili. Al contrario, è meglio dire che gli gnomi sono una razza pacifica, che di solito ricorre alle armi soltanto quando tutte le vie diplomatiche sono state tentate e hanno fallito.

Gli gnomi di solito non si recano spontaneamente in guerra, neppure quando la causa sembra giusta. Non hanno un esecito permanente; dispongono di poco più di una sparuta milizia cittadina nella maggior parte dei casi. Inoltre, lo stile di combattimento tradizionale degli gnomi si basa soprattutto sulla guerriglia e sulle tattiche uno a uno. I mercanti padroni hanno scorte che li accompagnano e proteggono le loro carovane quando sono in viaggio, ma anch'essi non dispongono di eserciti campali. Non esiste un'autorità centrale in grado di radunare questo tipo di armate, così come non esiste un gruppo di indiuvidui così forte da formare una siffatta autorità centrale. Viceversa, gli gnomi spesso inviano specialisti che servono alle altre truppe come esploratori o incantatori, oppure forniscono supporto logistico utilizzando invenzioni o oggetti alchemici.

Alla sua base, il sistema di valori della cultura gnomesca considera la guerra soltanto come una tremenda devastazione. La gloria deriva dalle invenzioni, non dall'inutile spargimento di sangue che accompagna questo prolungato stato di violenza. Con il passare degli anni, la maggior parte degli alleati degli gnomi ha accettato (se non compreso) questa idea ed è comunque riconoscente per il considerevole appoggio che gli gnomi possono fornire nel momento del bisogno.

Consigli per l'interpretazione

Qual'è l'atteggiamento del vstro personaggio gnomo rispetto alla violenza? È sempre pronto ad attaccare briga o si rifiuta di spargere sangue? Combatte in modo scorretto e cerca di terminare gli scontri in fretta? Crede che la violenza privata in un mondo pericoloso sia diversa dallo spargimento di sangue in massa della guerra?

Morte

Quando uno gnomo muore, il suo trapasso è considerato tanto un evento naturale quanto un'immane tragedia. Gli gnomi credono nell'aldilà, ma ritengono anche che uno possa vivere oltre la morte attraverso i ricordi delle persone amate e le creazioni che si lascia alle spalle. Quando si muore, una parte dell'essenza della persona esce dal corpo per riunirsi all'essenza vivente del mondo. Questa parte, che interessa molto più agli gnomi di quella che finisce nel regno di Garl, i Paradisi Gemelli di Bytopia, non conserva nulla delle memorie o dello spirito del defunto e torna a rinascere in forma mortale quando viene al mondo uno gnomo nuovo.

Con queste premesse, i funerali degli gnomi sono piuttosto sobri. Allo stesso modo dei matrimoni, anch'essi durano un certo numero di giorni. Tuttavia, contrariamente ale celebrazioni, sono eventi cupi e seri, e denotano un forte contrasto con il tipico comportamento gioioso degli gnomi. Ogni giorno, chi conosceva il defunto pronuncia orazioni, offre tributi musicali, o altrimenti intesse il panegirico della persona scomparsa. I parenti, per gli gnomi che non erano artisti, celebrano con orazioni funebri la generosità, il rispetto o la natura benevola del defunto. Nel'ultimo giorno della cerimonia, le spoglie del defunto vengono cremate e le ceneri sono sigillate in un'urna. L'urna viene presentata ai parenti dello gnomo o sepolta al limitare dell'insediamento gnomesco.

Gli gnomi affranti possono osservare fino a cinque anni di lutto. I loro parenti li sostengono economicamente durante questo periodo se possibile, consentendo loro di esplorare il senso di smarrimento che li attanaglia con l'arte o con un pellegrinaggio lenitivo. Il nero è il tipico colore del lutto, e gli gnomi parenti dello scomparso non indossano altri colori. Quando termina il periodo di cordoglio, gli gnomi vengono incoraggiati a riprendere le loro vecchie vite quanto più possibile, compreso lo stringere nuove relazioni romantiche, qualora si dovessero presentare. I familiari del defunto non sempre piangono la loro perdita per tutti e cinque gli anni, e potrebbero osservare il lutto in pubblico soltanto per pochi mesi. Tenere il lutto per più di cinque anni, tuttavia, è considerato segno di grave squilibrio mentale, e a quel punto la maggior parte degli amici e dei parenti interviene per aiutare lo gnomo affranto a riprendere una vita normale.

Consigli per l'interpretazione

Qual'è l'opinione del vostro personaggio sull'aldilà? Questa opinione come si riflette sulla sua visione del mondo di tutti i giorni e sulle sue azioni? erca di lasciare il suo segno nel mondo? Se sì, in che modo? Ha perso qualche persona cara? Se un altro PG muore, cercherà di fargli un funerale secondo i costumi degli gnomi? Avrà una bassa stima di coloro che non porteranno il lutto a lungo o lui stesso smetterà rapidamente di piangere lo scomparso?


Bibliografia
1. J. Decker, M. Lyons, D. Noonan Dungeons & Dragons 3.5 – Razze di Pietra, Wizards of the Coast & Hasbro, 2004-08

(IMPORTANTE! POLICY: Gran parte del testo è liberamente tratto e in parte adattato dalle fonti citate e comunque dalle pubblicazioni Dungeons & Dragons della TSR e della Wizards of the Coast, nonchè dalle traduzioni ufficiali della 25 Edition, oltre ad altre fonti come le pubblicazioni della PAIZO Publishing per Pathfinder, che mantengono i diritti, intellettuali e non, sull'ambientazione e i suoi elementi. Allo stesso modo tutte le immagini sono coperte da copyright e vengono presentate senza alcuno scopo di lucro, corredate di autore e proprietario, e pertanto non sono riproducibili o utilizzabili in nessun ambito commerciale.)

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