Dagon

Dagon

Scheda: Dagon


- Titolo: Principe degli Abissi
- Epiteti: Cthulhu, Il Custode dei Segreti Oscuri, L'Osservatore, L'Ombra del Mare
- Livello di Potenza: Divinità maggiore
- Simbolo: sei tentacoli intorno a una bocca zannuta o un occhio circondato da antiche rune di ricerca
- Piano di residenza: Abisso, strato 89°.
- Genere: Maschio
- Allineamento: Caotico Malvagio
- Area di influenza: mare, vita acquatica, deformità, pazienza, osservazione passiva, conoscenza, ricchezza
- Adoratori: Abitanti delle coste disperati o folli, boggard, sahuagin eretici, skum, kraken e altri
- Allineamento dei chierici: Neutrale Malvagio, Caotico Malvagio, Caotico Neutrale
- Domini: Caos, Distruzione, Male, Conoscenza, Corruzione, Pazzia, Acqua
- Pantheon: -
- Divinità alleate: Demogorgon
- Divinità nemiche: -
- Arma preferita: Arpione o Frusta (o tentacolo)


Dagon è un Signore dei Demoni di razza obyrith ed è anche noto con il titolo di Principe degli Abissi. Si dice che sia il più antico dei Signori dei Demoni esistenti, ben più vecchio anche di altri obyrith come Pallida Notte, Obox-ob, e la Regina del Caos.
Dagon possiede vastissime conoscenze proibite e si dice sia potente almeno quanto una Divinità Maggiore. Non possiede il titolo di divinità solo perchè non è interessato a rivendicarlo; probabilmente gli altri Signori dei Demoni sarebbero gelosi se scoprissero ciò.

Il Principe degli Abissi pattuglia le acque senza sosta, assimilando continuamente nuove conoscenze per scopi misteriosi, oscuri a chiunque altro. Contrariamente a molti altri demoni - sanguinari e aggressivi - egli rimane neutrale, impiegando tutto il proprio tempo nella ricerca di segreti e ricchezze. Mentre sonda i fondali più oscuri dell'Abisso, Dagon osserva anche come gli avvenimenti si dispiegano nel multiverso e queste azioni gli valgono il soprannome di Osservatore.

Essendo il custode di molti segreti oscuri, Dagon ha potenzialmente una grande influenza su quasi ogni altra personalità di spicco dell'Abisso; non ha mai utilizzato queste informazioni per i propri scopi, tuttavia, a meno che non si trovasse di fronte a una minaccia mortale. Egli è più che disposto, tuttavia, a offrire informazioni in cambio di denaro. Molti demoni hanno cercato di setacciare le profondità degli oceani abissali in cerca di un tesoro che si dice superiore a quello di qualsiasi altro Signore dei Demoni ma non hanno trovato alcuna prova di una tale fortuna.

Nonostante la natura solitaria del Principe degli Abissi, gli altri demoni sono ben consapevoli della sua spaventosa forza e la sua presenza resta un monito costante per tutti coloro che rivendicano il potere nell’Abisso.

Aspetto

Dalle vorticose acque nere sorge una creatura enorme, con lunghi tentacoli che frustano ferocemente l'aria. La sue dimensioni da sole fanno comprendere che si tratta di Dagon, il Principe degli Abissi. La sua gommosa pelle nera è messa in risalto da una fila di bulbosi occhi rossi che ti trafigge con uno sguardo impassibile. Le sue dimensioni sono impossibili da determinare in modo accurato ma immagini che misuri quasi 40 piedi dalla testa alla coda. Ti rendi conto con orrore che sei già troppo avanti nell'acqua, poichè le gambe scivolano via da sotto di te, catturate nella morsa di uno dei tentacoli di Dagon1

Nessuno può dire se il Dio Incatenato ha creato l'Abisso o ha aperto il primo passaggio verso le sue profondità - by Andrew Hou

Come la maggior parte dei Signori dei Demoni, Dagon ha un aspetto unico, diverso da quello di qualunque altra creatura del multiverso noto; essendo di razza obyrith, egli ha un aspetto inumano e in un certo senso alieno benchè le sue vicissitudini l'abbiano reso del tutto compatibile con il multiverso moderno.
Il Principe degli Abissi è di taglia colossale ed è talvolta descritto come una mostrusa fusione dei tratti tipici dei polpi, delle anguille e dei pesci. La sua testa è simile a quella del più orrendo pesce delle profondità oceaniche; le spaventose fauci rivelano molte zanne, dritte ed affilate. Dal corpo viscido emergono innumerevoli tentacoli muniti di ventose, che si contorcono e roteano senza posa; i movimenti delle appendici superficiali rivelano altri tentacoli retrostanti, altrimenti nascosti. Due tentacoli terminano in appendici simili a mani munite di lunghi artigli affilati.
Data l'indole isolazionista e solitaria di Dagon, tuttavia, non sono in molti ad aver potuto vedere il suo aspetto: pressoché tutti i resoconti al riguardo sono stati forniti dai pochi che hanno potuto vederlo, in particolare dagli agenti di Dagon stesso o da sventurati traumatizzati dal suo palesarsi.

Dagon ha una progenie che si prende cura di lui; anche i suoi esponenti possiedono la forma di orribili miscugli fra le creature marine più disparate.

Dogma

Coloro che osano possono allungare le mani, ma i segreti delle profondità sono oltre la vostra portata.

Simbolo

Uno dei simboli di Dagon -by DdLlives

Sei tentacoli a spirale intorno a una bocca zannuta o un occhio di polpo circondato da un disco d'oro con incise antiche rune di ricerca.

Adoratori e Clero

I seguaci di Dagon sono per lo più demoni abissali: si tratta in particolare di demoni acquatici come wastrilith e uzollru - che sono, peraltro, i suoi agenti favoriti - ma quasi tutti i demoni lo rispettano in una certa misura.

Anche al di fuori dell'Abisso Dagon ha dei fedeli, in quanto la sua presenza è nota attraverso il multiverso. Alcuni vegliardi sostengono che egli utilizzi i suoi seguaci per setacciare gli altri piani in cerca di informazioni; egli riceverebbe tali nozioni grazie ad un processo di feedback telepatico, presumibilmente a causa della connessione con i suoi fedeli. La conseguenza di tale procedura sarebbe la diffusione della conoscenza dell'esistenza di Dagon ad altri piani.

In particolare, Dagon è molto attivo sul Piano Materiale: egli invia regolarmente i suoi servitori demoniaci nelle profondità oceaniche del primario affinché diventino alti sacerdoti presso le razze di mostri acquatici malvagi. Ciò avviene, per esempio con i pesci diavolo (devilfish, anche detti gutaki), una razza che Dagon creò tramite l'uccisione del grande kraken Kaktora. Questo accade anche nel caso delle genti del profondo (deep ones, forse i kuo-toa).
I seguaci principali di Dagon sul Piano Materiale sono proprio i kuo-toa: egli è venerato, in particolare, da alcune antiche tribù di Kuo-Toa che risiedono nelle profondità del mare aperto e non hanno mai sentito parlare di Blibdoolpoolp. Questi kuo-toa sostengono che la loro razza sia esistita per millenni prima dell'avvento degli dei e di essere stati, in questi tempi antichi, i servi scelti di Dagon. Oggi il loro numero è piccolo e sono in diminuzione; essi, infatti, sono stati cacciati fin quasi all'estinzione dagli intolleranti sahuagin, che considerano Dagon come una minaccia per il potere di Sekolah, il loro patrono diabolico.

Adoratore di Dagon davanti al suo signore - by Franz Vohwinkel

Ai seguaci kuo-toa seguono i chuuls, i boggard e altri umanoidi; vi sono poi mostri come gli aboleth e i loro servi skum, i kraken, i naga dell'acqua e le streghe del mare. Dagon è anche adorato all'interno delle più selvagge tribù sahuagin, considerate eretiche dal resto della razza. Probabilmente anche altre creature finiscono sovente per adorare il Principe degli Abissi.

L'empia influenza di Dagon non si limita alle profondità dell'oceano: egli è anche venerato da alcune società costiere degradate. In queste contorte comunità gli abitanti della terra si mescolano con gli esseri ittici che provengono dal profondo, generando una stirpe di orribili incroci che non hanno posto nell'ordine naturale delle cose. I giganti di palude sono normalmente i più ferventi seguaci terrestri di Dagon, ma il suo culto è cresciuto significativamente tra gli esseri umani di villaggi isolati, che segretamente si rivolgono al suo culto, a volte attratti dalla promessa di pesca abbondante o di alieni gioielli in oro.
Alcuni dei gruppi che adorano Dagon sono costituiti per lo più da chierici e altri incantatori divini. Adorano Dagon come colui che conosce ogni cosa. Altri sono formati da bardi, i quali rispettano la forza della canzone. Essi sono ispirati dal suono delle onde, e adorano Dagon nella speranza di poter ottenere un grande potere grazie alla sua conoscenza. A volte i bardi (e non solo) che adorano Dagon hanno sperimentato la canzone inviata dal Principe degli Abissi e sono stati fortunati a sopravvivere. Entusiasti di questa canzone, non sanno da chi essa provenga. Così cominciano a sognare riguardo l'identità del cantore, lasciandosi a volte guidare dalla musica stessa: spesso lo identificano con una divinità di balene o di tritoni, o semplicemente con l'onda stessa. Di tanto in tanto lo abbelliscono nella loro immaginazione.
Che gli adoratori siano chierici o bardi, essi vivono presso, sopra o dentro il mare, separati dalla maggior parte delle comunità degli abitanti della terra. Vivono pacificamente fuori dalla portata degli altri cultisti, ma quando hanno dei visitatori possono accoglierli benevolmente ma anche distruggerli in modo improvviso e assoluto. Non fanno molto uso di schiavi e, anche nel caso in cui ciò avvenga, gli schiavi sono quasi immediatamente uccisi, offerti in sacrificio a Dagon.

Dagon è uno dei tre demoni adorati principalmente dai Bekyar, un'etnia umana della Distesa di Mwangi, nel mondo primevo di Golarion.

Gli schiavi di Dagon

La maggior parte dei comuni mortali non ha mai nemmeno sentito parlare di Dagon ma, in alcune zone costiere isolate, storie terribili circa l'antico demone sono state tramandate di generazione in generazione per secoli. Anche in quelle regioni, tuttavia, l'influenza di Dagon stesso è sottile. Spesso le tribù dei kuo-toa che venerano il Principe degli Abissi e devastano gli insediamenti costieri sono la fonte di quelle storie. A volte queste tribù sono guidate da un potente iniziato di Dagon che ha gettato uno sguardo sui segreti proibiti offerti dal demone. Questi sacerdoti sono conosciuti come Schiavi di Dagon (Thralls of Dagon), seguaci devoti e completamente folli del signore dei demoni. Gli Schiavi di Dagon tra i popoli terrestri sono più rari; anche con loro, però, le promesse da parte di Dagon di comprensione di antichi segreti e di vasti poteri mentali non mancano di ricevere risposta.

Diventare uno Schiavo di Dagon

L'antico Dagon permette di comprendere i segreti proibiti di un passato lungo eoni. Il percorso dello Schiavo di Dagon, dunque, attira coloro che cercano la conoscenza con tutti i mezzi e che sono disposti a scambiare le loro anime in cambio dei misteri che sono loro offerti. Molto spesso questi individui sono maghi senza scrupoli, bardi o chierici, ma in rare occasioni, anche alcuni druidi decidono di diventare Schiavi di Dagon. Gli stregoni sono rari tra gli Schiavi di Dagon poiché solitamente non sono interessati a studiare le antiche tradizioni, ma concentrati sull'aumentare i loro poteri magici ereditati.

per approfondire:

Storia

Generale

Dagon è uno dei più antichi esseri del Multiverso; egli è uno degli antichi qlippoth, le creature che abitavano nell'Abisso prima dei demoni.
Sebbene Dagon si sia evoluto in modo da entrare a far parte della razza demoniaca degli obyrith, dunque, le sue origini risalgono a prima che tali demoni fossero stati concepiti. Egli figura fra gli esseri primordiali del cosmo; la sua antichità e la sua conoscenza fanno sì che egli possa raccontare della caduta di Asmodeus dai Sette Cieli Ascendenti di Celestia e dell'aumento del potere della Regina del Caos nell'Abisso.

La Regina del Caos vedeva una minaccia negli esseri primordiali della cui stirpe Dagon faceva parte. Tentò, dunque, di annientarli tutti. Per mettere fine all'esistenza di Dagon, la Regina impiegò una mostruosità acquatica conosciuta come Myrmyxicus: si trattava di un demone simile ad un'anguilla, il cui corpo misurava centinaia di metri di lunghezza. La creatura attaccò il Principe degli Abissi con una furia che Dagon non aveva mai visto, dal momento che nessuno degli esseri acquatici aveva mai osato attaccarlo in precedenza. Vi fu una battaglia campale che ha lasciato grandi cicatrici che ancora oggi costellano tutto il corpo di Dagon; il Principe degli Abissi, tuttavia, ebbe la meglio e il servitore della Regina non riuscì ad ucciderlo. In un ultimo tentativo di garantire la vittoria della Regina - e di farle acquisire il dominio su Dagon e sul suo regno acquatico - tuttavia, Myrmyxicus fuse la propria essenza con quella di Dagon. Probabilmente fu la Regina stessa ad ordinare al demone anguilla di agire così. Il Principe degli Abissi venne contorto e deformato dalla fusione con il suo aggressore e con il potere della Regina del Caos che esso veicolava. Dagon, tuttavia, non morì e la fusione gli conferì tutti i tratti della razza obyrith, della quale ora è membro a tutti gli effetti.
Con grande frustrazione della Regina, Dagon non cercò di vendicarsi per l'aggressione subita, nè tentò di contrastare il suo potere crescente. Egli sparì invece nelle profondità ed eluse i ricognitori della Regina.

Successivamente, la Regina del Caos decise di lanciare una guerra per conquistare il multiverso e radunò tutti i signori obyrith. Coloro che rifiutarono la sua chiamata vennero da lei uccisi o banditi. Dagon non rispose al suo appello ma fu uno dei pochi che sfuggirono alla sua conseguente ira, soprattutto perché la Regina temeva il suo potere.

La guerra scatenata dalla Regina infiammò il Multiverso nascente e il successo le arrise fino a che Miska - il potente consorte tanar'ri di lei - non fu sconfitto con l'ausilio del Bastone della Legge (Rod of Law) ed esiliato a Pandemonium.
Con la sconfitta di Miska, l'alleanza obyrith si spezzò. A peggiorare le cose, i tanar'ri si ribellarono ai loro padroni e i celestiali dei Piani Superiori approfittarono della situazione e lanciarono un'invasione dell'Abisso. Gli obyrith furono quasi completamente sterminati.

Estraneo a tutti questi avvenimenti, Dagon rimase ad osservare quanto avveniva, sicuro e protetto nel suo profondo regno. Per questo, oggi Dagon è uno dei pochi signori obyrith che sono ancora al potere nell'Abisso. Nè i tanar'ri nè i celestiali l'hanno attaccato, consapevoli della sua grande forza e della natura ostile del suo regno. Le stesse ragioni proteggono anche il suo dominio da eventuali tentativi di invasione da parte di rivali.

Ora Dagon è un'ombra silenziosa nel buio del mare, e risponde soltanto alle chiamate di coloro che ritiene interessanti e in grado di contribuire alle sue già vaste riserve di conoscenza.

Abeir-Toril

Come detto, Dagon è molto operoso sui pianeti che compongono il Primario. In alcuni casi le sue attività su questo piano sono registrate con relativa precisione: è il caso del mondo di Abeir-Toril.

La storia di Dagon nei Regni si trova sotto la superficie del mare delle Stelle Cadute e nelle acque ad ovest di Maztica. I suoi seguaci si nascondevano da tempo nella Fossa di Lopok ed erano conosciuti solo come "coloro che dormono sotto". Essi infestavano con incubi i sogni di coloro che nuotavano nel Mare delle Stelle Cadute. Si dice che Dagon prevedesse di sopraffare un pantheon di creature del mare e intendesse raggiungere così i loro poteri divini. Se davvero questo fosse il suo obiettivo non è certo, in quanto varie altre fonti accreditate affermano che Dagon possieda già poteri comparabili a quelli di una Potenza e che, semplicemente, non sia interessato a rivendicare il titolo formale di divinità. Forse a quell'epoca Dagon aveva obiettivi diversi da quelli odierni; forse - anche se la cosa appare piuttosto improbabile - il suo potere era minore di quello di oggi. Forse nessuna di queste ipotesi rispecchia la verità: dopotutto neppure i servi più importanti e fedeli del Principe degli Abissi conoscono i suoi veri obiettivi.

Quale che fosse il suo scopo, Dagon portò le profondità del Mare delle Stelle Cadute sotto il controllo dei suoi servi e delle loro forze. Il passo successivo venne attuato con l'ausilio di strane magie da lungo tempo dimenticate: Dagon limitò l'influenza delle divinità della razza shalarin nel Mare di Corynactis, a ovest del continente di Maztica. Infine, Dagon creò cinque correnti selvagge (wild tides) per trascinare un gran numero di sharlarin nel Mare delle Stelle Cadute, dove i suoi seguaci avrebbero potuto massacrarli. La prima corrente selvaggia iniziò nel -1509 DR (calendario locale) con apertura dei Portali della Corrente Selvaggia (Wildtide Portals) che collegavano il Mare delle Stelle Cadute e quello di Corynactis. Le azioni di Dagon ebbero successo e circa il 70% degli shalarin trasportati nel Mare delle Stelle Cadute morì sotto gli attacchi dei servi del Principe degli Abissi. Il resto venne salvato solo grazie all'intervento di nemici di Dagon e in particolare dei tritoni.

Dagon ripeté questa tattica ogni 720 anni e l'ultima corrente selvaggia si verificò nel in 1371 DR . Questa volta il portale non si richuse dopo l'avvenimento e divenne permanente. Gli shalarin del Faerûn mantennero il portale segreto, temendo che altri avrebbero potuto utilizzarlo per i propri fini.
Il fatto più inquietante per loro, tuttavia, era un altro: tra la quarta e la quinta corrente gli shalarin che abitavano nella terra nativa della razza, vicino a Maztica, abbandonarono i loro dei perché erano rimasti inattivi e silenziosi e non avevano contrastato l'opera del Principe degli Abissi. Questi shalarin cominciarono a venerare il demone Dagon e il suo culto divenne la religione dominante nel Mare di Corynactis. Gli shalarin del Mare delle Stelle Cadute recisero ogni viaggio e scambio tra le loro comunità. Ma era troppo tardi e il culto di Dagon ha già preso piede tra i loro ranghi e cresce in segreto.

Dagon sembra anche avere un'eroica progenie "buona" in Faerûn: ciò è certo almeno per quanto riguarda un individuo, il capitano Thoster. Egli era uno degli eroi che tentarono di fermare l'eladrin Malyanna, una servitrice della Sovranità Aboleth che intendeva aprire il Collettore Lontano (Far Manifold, probabilmente un portale per il Reame Remoto) con la Chiave delle Stelle.
Il capitano Thoster era un mercante (pirata) con un arguto, macabro senso dell'umorismo e un amico leale. Il retaggio di Thoster si manifestava in incrementi periodici durante questa ricerca; inizialmente egli ritenne che tali mutazioni fossero da attribuire ad antenati kuo-toa. Alla fine, invece, il capitano scoprì - grazie ad una trasformazione estremamente dolorosa - di essere in realtà un Demone Scion, un diretto discendente di Dagon.

Regno

Gli oceani dell'Abisso sono sempre stati contesi dai demoni assetati di potere - tanto da quelli di mare quanto da quelli di terra - che cercano di controllare le rotte commerciali e i portali presenti nelle acque. Ma, fra tutti i mostri sottomarini, Dagon è il più potente.

Il Principe degli Abissi governa sull'89° strato dell'Abisso; il suo dominio è conosciuto come Marenero (Shadowsea) o Oceano Abissale ed è il regno della profondità definitiva, dove anche le normali creature acquatiche soffrono per la pressione. Marenero è un regno sottomarino con un fondale costellato da molte montagne e città in rovina, ma privo di una superficie. Si dice che le sue acque scure siano più letali della morte stessa. Alcune parti del reame sono tanto profonde che solo Dagon stesso ne conosce con precisione gli abissi. In alcuni punti, se si sale o nuota verso l'alto, si affiorerà sull'88° strato, dominio di Demogorgon.
L'Oceano Abissale è stato formato dal Fiume Stige, che si riversa nello strato e che lo ha riempito con le proprie acque.

Nel mondo primevo di Golarion lo strato governato da Dagon è noto con il nome di Ishiar; qui si sostiene anche che Dagon abiti in una città sommersa dello strato, conosciuta come Ugothanok; si dice che l'architettura di questo luogo sia così antica da essere quasi aliena.
Si dice che la superficie di Ishiar sia caratterizzata dalla guerra per opera degli Ishiani, una razza di umani immondi e tiefling che risiede sulle numerose isole che si trovano sulla superficie dell'Oceano Abissale: forse, quando parlano della superficie di Ishiar, i primevi di Golarion si riferiscono allo strato di Demogorgon o forse ritengono che Ishiar possieda una superficie propria; forse, infine, il regno di Ishiar non coincide - almeno non pienamente - con Marenero.

Il regno di Dagon è uno dei più grandi in tutto l'Abisso, nel senso che comprende interamente i regni di molti altri Signori dei Demoni: dentro di esso si trovano le Isole Mezzanotte (Midnight Isles) di Nocticula, il regno di Mephizim - governato da Gogunta -, il reame delle Pozze Striscianti (Slithering Pools) del defunto Ibdurengian e le Rocce Scuoiate (Flensing Rocks) di Ovonovo. Il reame di Vantian, retto da Sifkesh, confina con Ishiar.

Alcuni sostengono che il dominio di Dagon non si limiti al pur grande Marenero: secondo costoro, l'Osservatore detiene totale sovranità sulle acque di ogni singolo strato dell'Abisso da quando questo piano si è formato.

Rapporti

Dagon e Demogorgon hanno una sorta di alleanza e si dice che Demogorgon abbia guadagnato il suo potere e la sua influenza dalla conoscenza indicibile che ha raccolta dal Principe degli Abissi.

A parte la sua alleanza con Demogorgon, Dagon ha pochi alleati e ancor meno nemici: la maggior parte degli altri Signori dei Demoni preferisce lasciare solo Dagon nel suo profondo regno; quelli che in passato non hanno seguito questa linea d'azione ora sono morti. Si è alleato con la malvagia archomental Olhydra, e si dice che i due abbiano generato due figlie gemelle. Nonostante Dagon sia un isolazionista, molti demoni, signori o altri, gli rendono omaggio nella speranza di ottenere informazioni da lui circa l'Abisso. Egli è anche venerato in tutto il piano come un grande saggio e oracolo. Dagon ha ancora un rivale attivo, il relativamente poco importante Signore dei Demoni Lascer, che non rappresenta una grande minaccia per il Principe degli Abissi.

Sebbene Dagon abbia molti seguaci fra i kuo-toa, i sentimenti al riguardo della loro dea protettrice, Blibdoolpoolp, sono sconosciuti.

Origini creative

Dagon era il nome di un dio semitico, in origine apparentemente dell'agricoltura, venerato in gran parte del Vicino e del Medio Oriente; secondo la Bibbia, egli era venerato anche nel tempio che Sansone ha abbattuto intorno a sè. Luoghi di culto di Dagon figurano anche nei racconti che circondano l'Arca dell'Alleanza. Si pensa che il mitologico Dagon non abbia ottenuto i suoi attributi ittici fino a quando non è stato adottato dai soprattutto marittimi fenici. Il nome e la forma sono stati successivamente fatti propri da H.P. Lovecraft per uno dei Grandi Antichi dei Miti di Cthulhu nel suo racconto omonimo del 1917. E' il Dagon di Lovecraft che ha influenzato la divinità definitiva in Dungeons and Dragons.

Note

  • Dagon appare per la prima volta nella prima edizione del Manuale dei Mostri II, dove si dice per inciso che egli governa uno strato liquido dominato da dretch marini, hezrou, kraken, e orribili mostri ittici.
  • Dagon non deve essere confuso con il diavolo in esilio con lo stesso nome, che dimora in Avernus, primo strato di Baator . Originariamente quest'ultimo era conosciuto come Jaqon: Asmodeus cambiò forzatamente il suo nome in Dagon per far fallire eventuali tentativi di evocarlo da parte di mortali. Il Principe degli Abissi prese ciò come un grave insulto.

Bibliografia
1. Tratto dalla pagina "Dagon" su canonfire.com - vedi la pagina
2. Tratto dalla pagina "Queen of Chaos" su canonfire.com - vedi la pagina
2. Tratto dalla pagina "Dagon" su dnd-wiki.org vedi la pagina
3. Tratto dalla pagina "Dagon" su www.pathfinderwiki.com vedi la pagina
4. Tratto dalla pagina "Dagon" su www.dandwiki.com vedi la pagina
5. Tratto dalla pagina "Dagon" su forgottenrealms.wikia.com vedi la pagina
6. Tratto dalla pagina "Thrall of Dagon" su www.dnd-gate.de/gate3 vedi la pagina
7. Tratto dalla pagina "Ishiar" su www.pathfinderwiki.com vedi la pagina
8. Tratto dalla pagina "Dagon (Planescape)" su gamelore.wikia.com vedi la pagina

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