Divinità Morte

Divinità Morte


Il Piano Astrale accoglie i relitti e i derelitti di tutti i grandi eventi occorsi nei Piani Esterni o nel Primario. Vi si possono persino incontrare, com'è noto, i corpi senza vita delle divinità dimenticate, forse morte o forse sopite in attesa di risorgere.

Come si uccide un dio?

A questa domanda ha provato a rispondere il vegliardo Feniks nel suo interessante saggio sulla natura del Divino. Qui sotto riportiamo la parte del suo scritto che fornisce la risposta a questo quesito. Per una comprensione più ampia, si rinvia alla lettura completa del testo di Feniks.

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Oh, come gli Dei sembrano mortali dopo tutte le ricerche che ho eseguito! Essi sono come una folata di vento in confronto ai Poteri ed alla Fonte. Tanto che io mi sono imbattuto in tre modi per distruggere un Dio.

  • Primo, quando la loro connessione al loro Potere viene interrotta, gli Dei perdono il proprio potere di rispondere alle preghiere in ogni luogo eccetto che nel loro reame. Per questo, il loro potere diminuisce rapidamente, il che fa sì che il loro reame si restringa e così il loro potere si riduce ancora. Il processo si ripete fino a che un Dio non viene completamente dimenticato ed il suo corpo morto comincia a fluttuare nell'Astrale.
  • Secondo, quando un Dio lascia il proprio reame (un'avvenimento molto raro ma non sconosciuto), perde la sua onnipotenza e la maggior parte del suo potere. Anche se rimane pur sempre più forte di quasiasi Avatar, con uno sforzo sufficiente sarebbe possibile ucciderlo in questo momento. Quando combinata con il primo modo, questa via permetterebbe a un mortale davvero potente di distruggere un intero pantheon!
  • Il terzo e utimo modo di distruggere un Dio è spogliarlo di tutti i suoi seguaci. Sembra quasi impossibile riuscire in questo, ma questa è la via più comune che gli Dei usano per combattere fra loro. Essi tentano di convertire quanti più individui possibile, solitamente uccidendo chi si oppone. I modi per privare un Dio dei suoi adoratori variano, ma il risultato è sempre lo stesso — il Dio non può interagire con il Multiverso ed è intrappolato all'interno del suo reame che lentamente si riduce; alla fine la salma del Dio in questione inizia il suo viaggio senza fine attraverso l'Astrale.

Certo, la terza via richiede molto potere ed anche più tempo per essere portata a termine, così gli Dei adottano le prime due quando possibile. Ma poiché le occasioni di usare queste sono molto rare, quotidanamente essi dichiarano la loro empia guerra fra loro e usano i loro seguaci come burattini per soddisfare i propri scopi.

Copyright 1999 by Feniks
Traduzione 2016 by Cromatico

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Le divinità defunte e le altre creature del multiverso

Tu'Narath, divinità defunta su cui sorge la capitale dei Githyanki - by Adam Paquette e Brandon Leach

I corpi delle Potenze defunte sono davvero molti e gran parte di essi non è più identificabile. Ciononostante, varie creature dei piani hanno trovato usi alternativi per queste grandi forme pietrificate:

  • Molti usano i corpi alla deriva come base per costruire edifici o intere città abitabili. Questo uso è favorito dalla scrsità di terreno solido nel Piano Astrale.
    • Tu’narath è certamente il caso più famoso in questo senso. Si tratta della più estesa e abitata tra le città githyanki che esistano in qualsiasi dimensione. È costruita sul corpo pietrificato di un dio morto il cui nome è ignoto.
    • Sul corpo di una Potenza sconosciuta c’è un castello invisibile, abitato da una Baku di nome Quy. Pare che siano frequenti le visite degli altri Baku per chiederle consigli o auspici.
    • Nelle profondità del corpo pietrificato del dio morto Threphocris, che come innumerevoli altri fluttua nell’Astrale, caverne e tunnel si snodano tra foreste di stalattiti e stalagmiti. Le pareti, i pavimenti, tutto è ricoperto da una sottile patina di un lattice cristallino, come nei geodi, mentre filamenti ectoplasmici fluttuano nell’aria o pendono come festoni tra le stalattiti, dando al luogo un aspetto alieno. Incessante, tra i tunnel spira una brezza insistente, che sembra iniziare e finire nel nulla. I racconti vogliono che inalando i venti di Threphocris si ottenga una scintilla di respiro divino, che può essere esalato con miracolose proprietà curative. Per questa ragione, la struttura è chiamata Soffio di Threphocris.
    • Girano poi voci di un folle, tale Ghyris Vast della Trista Cabala, che avrebbe eretto un complesso sul corpo di una divinità dimenticata, intorno ad un macchinario che sarebbe in grado di estrarre il potere divino dai corpi delle divinità defunte. Ovviamente sarebbero in molti a voler mettere le mani su di un artefatto come l'Estrattore di Potere Divino, e di fatto Ghyris si è circondato di guardie e mercenari, mentre prosegue i suoi esperimenti.
  • Gli Athar hanno edificato una cittadella, dall’aspetto di doppia torre, che galleggia nei pressi dei corpi di alcune divinità morte allo scopo di fornire una agevole prova asostegno delle loro tesi. I corpi pietrificati, infatti sono considerati da questa fazione come la prova definitiva che le cosiddette "divinità" sono tutt'altro che onnipotenti e immortali e non meritano dunque di essere adorate.
  • Anche il Segno dell'Uno utilizza il corpo di una particolare divinità defunta per cercare di provare la propria filosofia: i suoi membri, infatti, stanno provando a riportare in vita il dio sumero Enki per provare l'immenso potere del pensiero di ciascuno. Non si sa ancora se ci riusciranno o no, ma una cosa è certa: alcuni dei Segnati più convinti stanno iniziando a ricevere incantesimi divini da una fonte ancora ignota. Forse il corpo martoriato di Enki nel Piano Astrale sta pian piano iniziando a risvegliarsi?

Elenco delle divinità defunte note

Creature correlate: Hunefer


Bibliografia
1. Tradotto dalla pagina "Sources of Power" su "mimir.net" - vedi la pagina
2. Bruce R. Cordell e Gwendolyn F. M. Kestrel, Dungeons & Dragons 3.5 - Atlante Planare, Guida del Giocatore ai Piani, Wizards of the Coast e 25 edition, 2007

(IMPORTANTE! POLICY: Gran parte del testo è liberamente tratto e in parte adattato dalle fonti citate e comunque dalle pubblicazioni Dungeons & Dragons della TSR e della Wizards of the Coast, nonchè dalle traduzioni ufficiali della 25 Edition, oltre ad altre fonti come le pubblicazioni della PAIZO Publishing per Pathfinder, che mantengono i diritti, intellettuali e non, sull'ambientazione e i suoi elementi. Allo stesso modo tutte le immagini sono coperte da copyright e vengono presentate senza alcuno scopo di lucro, corredate di autore e proprietario, e pertanto non sono riproducibili o utilizzabili in nessun ambito commerciale.)

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