Divinità Egizie o Mulhorandi (Egyptian Deities)

Divinità Egizie o Mulhorandi (Egyptian Deities)

Le divinità Egizie (Sekhmet, Isis, Ra, Horus, Wedjet e Set) - by Ekaterina Burmak

Storia del pantheon

Gli dei del Pantheon Egizio sono chiamati Neteru o Netjeru (singolare Neter o Netjer) dai loro fedeli. [3] Le vere origini del pantheon sono oscure, la sua storia nascosta. In accordo con la Regola dei Tre, sulla sua genesi circolano almeno tre storie distinte. [1]

L'Ogdoade

Alcuni pensano che i misteriosi Otto Padri e Madri della Luce e della Vita — chiamati, nel complesso, Ogdoade o Khemeniu — siano i veri creatori; essi erano divisi in quattro coppie — probabilmente per effetto della Regola degli Opposti —, ed ognuna di esse personificava un concetto astratto. Questi otto dei (se davvero sono esistiti) sono svaniti fra le nebbie del tempo [1], ma i più saggi fra i fedeli del Pantheon ricordano ancora le loro identità: si trattava di Nun e Nunet, le acque primordiali; Kuk e Keket, l'oscurità; Huh ed Huhet, l'illimitatezza; Amon ed Amonet, l'invisibilità. Queste divinità avevano testa di rana per i maschi e di serpente per le femmine, animali simbolo delle acque da dove erano emersi. [2]

Gli dei dell'Ogdoade generarono — nell'antica città di Ermopoli — una collina di fango primordiale chiamata Isola delle Fiamme o Isola dei Coltelli. Qui, in maniera misteriosa, dettero vita al sole1. Secondo il clero ermopolitano, le otto divinità risiedevano nel Caos e — dopo la creazione — assunsero il compito di consentire il sorgere del sole quotidianamente, proteggendolo nell'Oltretomba. [2]

Ptah

Le divinità Egizie (Anubis, Bastet, Osiride e Neith.) - by Ekaterina Burmak

Alcuni — prevalentemente abitanti del Piano Etereo — affermano che all'origine del patheon vi sia il dio Ptah: benché faccia ancora parte del pantheon, ora ha lasciato la propria autorità a Ra e si è ritirato nell'Etereo come divinità minore, il suo cuore e la sua lingua zittiti (o almeno mutati). Forse la gente che credeva in Ptah ha perso la sua fede, o forse non ha mai avuto davvero alcun potere dal principio. [1]

Ra e l'Enneade

L'ultima voce — probabilmente la più recente — dichiara che sia Ra il padre del pantheon; coloro che non sono nati dalla sua linea provengano da un'altra parte, o rifiutati da altri pantheon o formati direttamente dal disegno del multiverso. E solo otto poteri provengono da Ra. La sua prima azione infatti, fu infatti generare i suoi figli Shu e Tefnut, e ricevere in cambio Geb e Nut. Questa seconda coppia generò le coppie di Osiride ed Iside, e Set e Nephythys. Ra e la sua famiglia sono conosciuti come l'Enneade o il Psedjet, e furono fra i primi a capire l'importanza della Regola del Tre. Il loro pantheon infatti era inizialmente composto da nove dei, tre tre. Secondo i fedeli fu l'Enneade ad assumersi il compito di creare e governare il mondo. [1]

Altri dei

Dopo la creazione, Osiride assunse il governo dei mortali seguaci del pantheon e la sua posizione fu ereditata dal figlio Horus dopo che Osiride venne ucciso da Set. L'Enneade indusse i mortali a trarre insegnamento da queste vicende, così che i fedeli potessero cercare la guida divina nel governare il loro mondo. Un mortale legato a Osiride ed Horus — il faraone — venne posto a governare sugli altri ed assunse il comando sia dello stato che della chiesa. Poiché erano fatti oggetto di fede ed adorazione da parte dei fedeli del pantheon, molti faraoni ascesero allo stato divino dopo la morte. In seguito, anche nobili, preti e persino gente comune raggiunsero la divinità; le loro spoglie sono venerate dopo la loro morte. Per questo, la maggior parte degli dei egizi che non fanno parte dell'Enneade sono umani. In alternativa, si tratta di spiriti di alcuni poteri, simbolizzati nella forma di animali, che sono stati innalzati affinchè possano guidare i mortali attraverso il sacrifico ed il duro lavoro. [1]


I membri del Pantheon Egizio

Sigillo dell'Enneade - by artbyjpp

Pagine correlate

Cosmologia Faraonica

Fiume Ar-en-Gereh


Bibliografia
1. Colin McComb, Robh Ruppel, On Hallowed Ground, TSR, Inc., Ottobre 1996; le medesime informazioni sono riportate anche alla pagina Divinità Egiziane su sigilonline.altervista.org - vedi la pagina
2. Tratto dalla pagina Ogdoade su it.wikipedia.org - vedi la pagina
3. Tratto dalla pagina Divinità egizia su it.wikipedia.org - vedi la pagina

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