Divinità Gnomesche (Gnomish Pantheon)

Divinità Gnomesche (Gnomish Pantheon)

La religione degli gnomi

I Signori delle Colline Dorate, i membri del pantheon gnomesco - by Mark Samilye

La principale divinità della religione gnomesca è Garl Glittergold, il Burlone. Egli è considerato il creatore di tutti gli gnomi, come pure il loro patrono e protettore. Gli si contrappone il fratello Gelf, tanto tenebroso quanto Garl è lucente. Insieme rappresentano la dualità della vita gnomesca e il fulcro del pantheon gnomesco. Sebbene pochi gnomi adorino specificamente Gelf, quasi tutti lo considerano una parte necessaria del tutto invece dell'antitesi malvagia di Garl Glittergold. [1]

TIRESIA: […] Due principi, mio caro ragazzo, sono fondamentali per gli uomini. Prima c'é la dea Demetra, cioé la terra, puoi chiamarla in tutti e due i modi: essa ci nutre con l'elemento secco ovvero con i cereali. Poi è venuto il figlio di Semele con l'elemento opposto: lui ha inventato l'umido, il succo estratto dai grappoli, e l'ha diffuso tra gli uomini. […] Dioniso, che pure è un dio, viene offerto nelle libagioni agli dei: così, grazie a lui, gli uomini ottengono benefici. E tu lo prendi in giro perché è stato cucito nella coscia di Zeus? Ti spiego io come stanno le cose. […] Il dio era stato consegnato a Era come hómeros , ostaggio, ma la parola venne equivocata con merós , coscia, e così fu creata la leggenda.1

La religione interpreta uno strano ruolo nella vita di uno gnomo. Sebbene la maggior parte delle razze sia molto devota alle propria divinità, avendo una continua dimostrazione dell'esistenza degli dei nei miracoli compiuti dai sacerdoti, gli gnomi sono stranamente apatici, quasi scettici, verso la loro divinità patrona. A dire il vero, alcune fazioni gnomesche sostengono che Garl Glittergold sia soltanto un'espressione metaforica del pensiero e dell'anima gnomesche invece che un essere ultraterreno e mistico, responsabile della creazione di parte del multiverso. [1]

Se viene chiesto, comunque, gli gnomi professano per lo più la loro fede in Garl, o almeno in ciò che quest'ultimo rappresenta per loro. Tuttavia, il loro incessante studio della natura divina, della realtà e del pensiero impedisce agli gnomi di diventare completamente devoti, e ciò li porta a sconfessare la natura di Garl. Alcuni credono con tutto il cuore, ma i ribelli e i mercanti padroni sono meno propensi a dimostrare qualsiasi tipo di devozione, seguiti a ridosso dagli inventori, dagli artisti e dagli scrittori. [1]

Ogni città di dimensioni medie ha almeno una cappella dedicata a Garl con un piccolo altare. Tuttavia, soltanto le città hanno templi veri e propri, e il clero è molto più piccolo di quello che le altre religioni possono vantare. I servizi religiosi rituali sono rari, e si tengono di solito solo nei grandi giorni di festa, ai matrimoni e ai funerali. I chierici hanno lo stesso un ruolo importante nella vita di tutti i giorni per buona parte degli gnomi, agendo come consiglieri, mediatori e giudici in tutte le dispute non legali. [1]

Consigli per l'interpretazione

Il vostro personaggio gnomo crede nelle divinità in quanto tali o le vede come potenti estensioni (o rappresentazioni allegoriche) del pensiero gnomesco? Come giudica il pensiero religioso degli altri? Ha rispetto per coloro che si consacrano agli dei, o si stupisce della credulità degli altri e cerca di smascherare le loro illusioni? [1]

Il Pantheon delle potenze gnomesche

Caratteristiche

Il pantheon gnomesco esemplifica i tratti di curiosità, esplorazione e forte senso dell'umorismo. Non è un caso che la mitologia gnomesca inizi con Garl che scopre i suoi seguaci mentre esplora una nuova caverna e poi per prima cosa racconta loro una storiella prima di lasciarli liberi nel multiverso. Questo tipo di atteggiamento è diffuso attraverso le leggende della razza, ed è una delle cose grazie alle quali gli gnomi si guadagnano alleati per la vita o eterni nemici. Alcuni spaccaossa apprezzano un buono scherzo. Altri semplicemente non lo accettano. [3]

Un altro elemento caratteristico del pantheon gnomesco, è che i miti che lo riguardano insegnano che è meglio ingannare e imbarazzare un nemico che uccidere il fesso in modo palese — specialmente se è più grande. Oh, i poteri gnomeschi hanno pochi dubbi (nelle loro menti, almeno) che sarebbero in grado di far fuori ogni zolla che provi a lasciare loro in ghigno in aria, ma essi preferiscono di gran lunga far scattare una pelata per farla pentire di averlo fatto. [3]

Relazioni

Nemici

Potrebbe essere per questo che il pantheon si è fatto dei nemici fra le sette di umanoidi malvagi, ed è un vero peccato. Vedi, gli gnomi riconoscono il bisogno di equilibrio più di quali ogni altra razza mortale, ed essi mantengono la mente aperta verso ogni tagliaccio che si trovi sulla loro strada, non importa a quale razza appartenga, nella speranza che questo individuo dimenticherà il proprio orgoglio. È arduo restare amichevoli con un dritto coboldo che è stato riempito a tal punto di assurdità sballate da attaccare ogni gnomo che vede, ma gli gnomi ci proveranno. [3]

Alleati e sostenitori

D'altra parte, il pantheon ha anche guadagnato la sua parte di sostenitori. Colui che più di tutti apprezza l'umorismo delle potenze gnomesche è Daghdha dei Celti, ed egli probabilmente li proteggerebbe contro minacce presentate da altre divinità. Anche Erevan Ilesere degli elfi si dichiara amico degli gnomi, e anche se non è un prima classe del suo pantheon, certamente ha influenza sugli altri. Soprattutto gli dei imbroglioni, infatti, si associano con gli gnomi in un modo o nell'altro, ed è sicuro che godano di sostenitori invisibili. [3]

Questo genere di supporto è importante per gli gnomi: come razza, essi apprezzano moltissimo la compagnia. La maggior parte delle loro potenze ha un costante compagno di viaggio, che si tratti di un procione, di un'ascia, di un golem o di qualsiasi altra cosa. Fintanto che uno ha un amico con il quale condividere avventure, questa è la cosa più importante. I fedeli del pantheon gnomesco hanno molto a cuore questa lezione, ed è un giorno raro quello in cui un ramingo dei piani vede uno gnomo solitario. Persino gli gnomi del Sottosuolo (gli svirfneblin) sono tagliacci amichevoli. Essi non hanno nulla dell'animosità che la maggior parte delle razze del Sottosuolo manifesta verso quelli che vivono alla luce. Gli gnomi delle profondità credono semplicemente che siano stati loro accordati dei doni grazie ai quali possono scoprire tesori che agli altri risultano preclusi. [3]

Nessuno può negarlo: gli gnomi sono una delle più briose razze del multiverso. [3]

Adoratori

Nonostante l'apparente scetticismo di alcuni gnomi verso le loro divinità patrone, [6] il pantheon gnomesco è uno dei più coinvolti con i propri adoratori e tale attenzione risale ai primissimi giorni della creazione. Si batte che mentre gli dei di altri pantheon scelgono di concedere ai loro seguaci abilità speciali, habitat e benefici, Garl ed i suoi compagni decidano soltanto il diritto di interagire quasi direttamente con i loro fedeli. [3]

Le Colline Dorate (The Golden Hills)

Questo reame, nascosto nel terreno ondulato di Dothion, su Bytopia, ospita molti dei poteri del pantheon gnomesco. L'eccezione più evidente è certamente quella [6] di Urdlen, il dio del male, che dimora nel 399° strato dell'Abisso. [3]. Le altre potenze gnomesche che — almeno apparentemente — non vivono qui sono Sheyanna Flaxenstrand, Rill Cleverthrush, il Ghiottone e Gelf Darkhearth. [6] Sui loro reami non si possiede alcuna informazione attendibile. [1]

In realtà, le Colline Dorate sono composte soltanto da sette colli nel cuore di Dothion, uno per ciascuno dei poteri che risiedono qui. Ciascuno è un reame a sé, ma tutti insieme formano un unico regno unificato sotto la guida di Garl Glittergold. Garl stesso mantiene un colle, ma preferisce vagare in tutto il reame, di solito travestito, parlando ai viaggiatori e imparando circa i comportamenti e i sentimenti di coloro che visita. [3]

Come il nome suggerisce, ogni cosa nelle Colline Dorate è leggermente tinta d'oro, una lucentezza brunita che risplende nella luce diurna. Essa non ha valore economico, ma è certamente gradevole da guardare. [3]

I supplicanti del reame sono amichevoli e aperti: non respingono mai una garbata richiesta d'aiuto o di sostentamento. Al contrario, questo è uno dei pochi luoghi nel cosmo dove si è sicuri di ricevere una calda accoglienza. Ci si potrebbe ritrovare coinvolti in alcuni scherzi, ma se non si è in grado di gestirli, non si può avere affari da concludere qui in primo luogo. [3]

I membri del pantheon gnomesco

Anche se Garl Glittergold è teoricamente il leader del pantheon, egli è piuttosto uno spirito libero. Egli permette agli altri poteri di fare ciò che vogliono, ma essi condividono tutti sostanzialmente la sua visione. [3]

Pagine correlate: Origini mitologiche degli gnomi


Bibliografia
1. J. Decker, M. Lyons, D. Noonan Dungeons & Dragons 3.5 – Razze di Pietra, Wizards of the Coast & Hasbro, 2004-08
2. Eric L. Boyd, Eric Mona, Fedi e Pantheon, Wizards of the Coast & Hasbro 25 Edition, 2005, ISBN 88-8288-086-9.
3. C. McComb, On Hallowed Ground, TSR, 1996-09 (cod. 2623). Le medesime informazioni sono riportate anche alla pagina Divinità Gnomesche su www.sigilonline.altervista.org - vedi la pagina
4. E. L. Boyd, M. Forbeck, J. Jacobs, Razze di Faerûn, Wizards of the Coast & Twenty Five Edition, 2003, pp. 48-49
5. M. Weis, D. Perrin, J. Chambers, C. Coyle, Dragonlance Ambientazione, Wizards of the Coast, 2003, p. 213
6. Contributi di raccordo fra le fonti da parte dello staff di Planescape.it

(IMPORTANTE! POLICY: Gran parte del testo è liberamente tratto e in parte adattato dalle fonti citate e comunque dalle pubblicazioni Dungeons & Dragons della TSR e della Wizards of the Coast, nonchè dalle traduzioni ufficiali della 25 Edition, oltre ad altre fonti come le pubblicazioni della PAIZO Publishing per Pathfinder, che mantengono i diritti, intellettuali e non, sull'ambientazione e i suoi elementi. Allo stesso modo tutte le immagini sono coperte da copyright e vengono presentate senza alcuno scopo di lucro, corredate di autore e proprietario, e pertanto non sono riproducibili o utilizzabili in nessun ambito commerciale.)

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