Divinità Norrene (Norse Pantheon)

Divinità Norrene (Norse Pantheon)

"Aesir" (e Vanir) da sinistra: Thor, Sif, Hel, Heimdall, Freya, Frigga, Frey, Vidar, Tyr, Baldur, Loki, Odino (dietro)

Teologia asgardiana

Nei giorni più antichi tutta l'esistenza era un semplice abisso racchiuso tra il gelido Niflheim ed il bruciante Muspelheim. Sopra ai due mondi crebbe il Frassino del Mondo, Yggdrasil, e sotto di essi si spalancò un baratro tra il ghiaccio ed il fuoco. Secondo le leggende nessun essere vivente camminava ancora per tutto il multiverso. Per lo meno fino a che i due elementi non si incontrarono nel Ginnungagap (l'abisso), dove si combinarono e crearono la terra ed il mare, pieno di ghiaccio salato. La spuma del mare crebbe e formò il gigante Ymir e la sua mucca Audhumla. Ymir crebbe forte, cibandosi del latte della mucca, ed il calore generato da Muspelheim lo fece sudare. Quelle gocce di sudore generarono i giganti, le entità che sarebbero diventate gli eterni nemici dei futuri dei. Audhumla, a sua volta, si rafforzò leccando il sale del ghiaccio fluttuante. E un giorno la sua lingua scolpì un altra creatura dal ghiaccio – il gigante Buri. Buri scolpì subito suo figlio Bor, che sposò la gigantessa Bestla (una delle discendenti di Ymir) ed i due ebbero tre figli: Odino, Ve e Vili. I tre nuovi dei sapevano che avrebbero ottenuto soltanto malvagità lasciando vivere i giganti, e così uccisero Ymir. Il suo sangue riempì il Ginnungagap, affogando tutti i giganti a parte due, che fuggirono e crearono il resto della loro razza. I giganti giurarono allora eterna vendetta verso gli déi; furono quindi gli déi a creare i loro peggiori nemici.

Quindi Odino e i suoi fratelli crearono il mondo dai resti di Ymir. Presero le larve ed i vermi dal suo cadavere e li trasformarono in elfi e fate, nani e troll. Gli déi assegnarono agli ultimi Svartalfheim, mentre i primi fecero la loro casa ad Alfheim, a metà strada tra il cielo e la terra. Fatto ciò, gli déi crearono il reame di Asgard per se stessi, e Midgard – il Mondo di Mezzo – per i mortali. Tutti i mondi (incluso Niflheim e Muspelheim) erano connessi dal possente Yggdrasil, che si incurvava al di sopra ed attraverso ogni cosa. E quindi vennero gli altri déi, gli Aesir, creati da Odino per popolare il paradiso che i tre fratelli avevano creato in cielo.

Gli Aesir e i Vanir

Esistono due razze di déi ad Asgard, gli Aesir e i Vanir. Se da un lato gli Aesir sono parte del mito della creazione descritto sopra, dall'altro poco si conosce dei Vanir. È ignoto ove essi abbiano avuto origine e da dove provengono, anche se alcuni sostengono che si originarono spontaneamente dal nulla. Gli Aesir sono chiaramente déi della guerra e del destino, mentre i Vanir appaiono come déi della fertilità e della prosperità. Le due razze combatterono una lunga guerra per il dominio, finché entrambe le fazioni non si stancarono. Nessuna delle due credeva di poter vincere. per assicurarsi la pace, le razze si scambiarono degli ostaggi. I Vanir mandarono Njord e i suoi figli Frey e Freya. Gli Aesir inviarono Honir (per alcuni, il fratello di Odino), un grande uomo che dicevano fosse il più adatto per governare; e Mimir, il più saggio degli Aesir le cui abilità erano così ammirate che i maghi dei giorni d'oggi hanno dato il suo nome ad alcuni oggetti magici. I Vanir divennero sospettosi riguardo Honir, credendolo meno adatto di quanto affermassero gli Aesir e notando che le sue risposte erano meno autoritarie quando Mimir non era presente per consigliarlo. Quando compresero di essere stati ingannati, i Vanir tagliarono la testa a Mimir e la rimandarono agli Aesir. Apparentemente, gli Aesir la considerarono la giusta punizione per aver ingannato i Vanir, poiché entrambe le fazioni rimasero in pace. Odino mise la testa di Mimir nel pozzo sotto le radici di Yggdrasil nel Midgard, rendendola una fonte di grande saggezza. Anche dopo la sua morte, dunque, Mimir diede importanti consigli, e qualcuno dice che Odino abbia un solo occhio poiché contrattò l'altro con Mimir, in cambio di parole di saggezza.
Con il passare del tempo, tutte le divinità Vanir si integrarono con gli Aesir.

Caratteristiche degli déi norreni

Gli déi norreni hanno una terrificante quantità di storia alle loro spalle, e ne hanno ancora di più innanzi a se. Ma almeno un mortale può vedere che gli Aesir hanno le proprie origini da un passato caotico, dal quale non sono poi così differenti: gli déi stessi sono una massa di creature chiassose, facili all'insulto e difficili da placare. Non sono così insofferentemente orgogliosi come gli dei olimpici, ma sono incredibilmente sensibili circa i propri interessi. Facendola semplice, gli déi del pantheon credono nel potere, sia il proprio che quello della propria gente. E' solo attraverso il potere, dopo tutto, che uno sgherro può stabilire qual'è il suo posto. Quel tipo di identità è importante, che si tratti dell'individuo, famiglia, clan, nazione o razza – sono tutte fondamentali. Vedi, i poteri lasciano i mortali veramente liberi di godersi la propria vita. Se un dritto è sempre occupato a servire il prossimo, allora non assaggerà mai la ricchezza che l'esistenza può offrire. Ognuno dovrebbe vivere al pieno delle proprie possibilità, per farsi un nome pari a quello degli altri eroi attorno a lui. C'è solo un modo per vivere la propria vita.
A dispetto di questa attitudine, tuttavia, gli Aesir sono dei piuttosto fatalisti. Sanno che affronteranno il proprio destino al Ragnarok, quando le forze del male si solleveranno contro di loro e ogni dio conosciuto morirà. Tuttavia continuano ad allenarsi per l'ultima battaglia. Sanno benissimo quel che aspetta loro e lo accettano ma vogliono portar con se quanti più nemici possono!

Il pantheon nordico

Vedi anche


Bibliografia

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