Dharculus

Dharculus


Uno sciame di creature cieche e striscianti volteggia nell'aria, conducendo dietro di sé un'ombra oscura di minacce.

Dharculus - by D. Crabapple

Aspetto fisico e consuetudini

Un dharculus inflia le estremità dei suoi tentacoli pieni di fauci nei piani corporei per nutrirsi, proprio come un orso raccoglie trote da un ruscello. Agli occhi delle creature corporee, i sei tentacoli di un dharculus sembrano uno sciame di creature cieche e serpentine che scorrono nell'aria come un branco mortale (anche se l'ombra della minacciosa creatura è visibile con un'apparenza onirica). Sul Piano Etereo, o per coloro che sono in grado di scorgere oltre il confine etereo, tutte le estremità tentacolari si fondono in un intrico vermiforme che costituisce il corpo del dharculus. L'estremità posteriore del corpo cilindrico si ripiega verso quella anteriore come un punto interrogativo, e termina con enormi e bavose fauci piene di denti affiati come rasoi. Diversi tentacoli terminano con occhi piuttosto che con file di denti, e l'entità mantiene questi occhi in uno stato etereo in modo da perlustrare il Piano Materiale in cerca del pasto successivo.

Un dharculus non parla.

Provenienza

Il dharculus è una creatura proveniente da una realtà alternativa molto lontana dal Piano Materiale, e probabilmente sita al di là della cosmologia planare per come è attualmente intesa1. Forse queste creature dipendono da alcuni elementi provenienti dal loro luogo nativo; ad ogni modo, vi sono resoconti che indicano come un numero sempre crescente di dharculus vada cacciando lungo i fondali dei piani corporei.

Combattimento

La duplice esistenza planare di un dharculus gli fornisce una straordinaria protezione contro le sue prede, e nel contempo la creatura è libera di attaccare con impunità la maggioranza delle potenziali vittime, dapprima trattenendole con un unico tentacolo dotato di fauci, poi mettendo in gioco il suo morso etereo, altrimenti intangibile.

  • Doppio piano (Str): La maggior parte del corpo di un dharculus si trova sul Piano Etereo ma il mostro possiede la capacità di infilare o rimuovere le sue estremità tentacolari dotate di fauci nel o dal Piano Materiale con un'azione standard. Le creature che vengono colpite nel Piano Materiale trovano difficile ma non impossibile colpire il dharculus. Poiché il mostro coesiste su due piani, e quindi si trova parzialmente sul Piano Materiale mentre immerge in esso i suoi tentacoli, i suoi avversari che si trovano sul Piano Materiale possono attaccare la creatura come se questa godesse di copertura, così da ottenere un bonus di +4 alla Classe Armatura e un bonus di +2 ai tiri salvezza sui Riflessi. Un dharculus può effettuare un'azione standard per rimuovere i suoi tentacoli dal Piano Materiale, cosa che gli consente di ritirarsi completamente nel Piano Etereo.
  • Afferrare Migliorato (Str): Per utilizzare questa capacità, un dharculus deve colpire una creatura di taglia Piccola o superiore con un attacco con il tentacolo. Può poi tentare di iniziare una lotta come azione gratuita senza provocare attacco di opportunità. Se vince la prova di lotta, trattiene l'avversario e il tentacolo si attacca all'avversario. Nella sua azione successiva, un dharculus può tentare di attaccare i sui restanti tentacoli alla preda con un'unica prova di lotta. Il bersaglio può fuggire con una prova di lotta o on una prova di Artista della Fuga effettuata con successo, ma il dharculus ottiene un bonus di circostanza +2 per ogni tentacolo che si era attaccato all'inizio del turno dell'avversario.
  • Morso etereo (Str): Un dharculus che cominci un turno con tutti e sei i tentacoli attaccati e che effettui con successo una prova di lotta compie automaticamente un morso etereo (mordendo con le sue enormi fauci, grandi quanto il corpo, che normalmente sono relegate al Piano Etereo), infliggendo 6d6+1 danni. Le fauci e il corpo della creatura rimangono soltanto una minaccia spessa ma invisibile nell'aria, anche quando la creatura effettua il suo morso etereo, e pertanto le lacerazioni e le ferite inflitte a una vittima diventano ancora più sconvolgenti per i suoi amici e compagni.

Schede e Punteggi


Bibliografia
1. Bruce R. Cordell e Gwendolyn F. M. Kestrel, Dungeons & Dragons 3.5 - Atlante Planare, Guida del Giocatore ai Piani, Wizards of the Coast e 25 edition, 2007

(IMPORTANTE! POLICY: Gran parte del testo è liberamente tratto e in parte adattato dalle fonti citate e comunque dalle pubblicazioni Dungeons & Dragons della TSR e della Wizards of the Coast, nonchè dalle traduzioni ufficiali della 25 Edition, oltre ad altre fonti come le pubblicazioni della PAIZO Publishing per Pathfinder, che mantengono i diritti, intellettuali e non, sull'ambientazione e i suoi elementi. Allo stesso modo tutte le immagini sono coperte da copyright e vengono presentate senza alcuno scopo di lucro, corredate di autore e proprietario, e pertanto non sono riproducibili o utilizzabili in nessun ambito commerciale.)

Salvo diversa indicazione, il contenuto di questa pagina è sotto licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 License