D'hin'ni

D'hin'ni

D'hin'ni - by Tomas Giorello

Descrizione

I d’hin’ni sono stirpeplanari che derivano da antenati genii e halfling. Comunemente discendenti di schiavi halfling, e dei loro padroni djinn, ereditano il disinteresse degli halfling per le battaglie morali ed etiche, ma l’imprevedibilità degli djinn fa sì che la maggior parte di loro si comporti in maniera caotica, e prediligano la stregoneria invece di carriere più ladresche. Come aspetto somigliano principalmente agli halfling, anche se per colori di pelle, occhi e capelli, possono ereditare tratti da parte dei loro antenati geni quali il bronzo, l’oro ed il rosso scuro o brillante.

Società

I d’hin’ni primievi provengono generalmente dal Piano di Toril (hin è un termine di quel mondo che indica la razza halfling) e sono solitamente originari dalla zona del Calimshan, che millenni addietro ospitava un importante regno djinn. Ai giorni nostri, ad ogni modo, gli umani che governano la zona odiano i genii di qualsiasi tipo e danno loro la caccia; la maggior parte dei d’hin’ni che lasciano il Piano Materiale sono dunque esuli e schiavi fuggiaschi. Alcuni d’hin’ni particolarmente fortunati nascono invece nel continente di Zakara, nel sud del Toril, dove i genii sono ancora tenuti in grande considerazione. I d’hin’ni planari sono originari delle comunità di genii del Piano dell’Aria; in pochi provengono dalle pendici del Monte Celestia che ospita la maggior parte del pantheon halfling.

Generalmente Brandobaris, il dio halfling dei ladri e degli avventurieri e Fharlanghn, patrono dei viaggiatori, sono le divinità comunemente più adorate da questa razza, che tiene in considerazione l’intero pantheon halfling.

Allineamento tipico

Caotico Neutrale; i D’hin’ni hanno ereditato la natura capricciosa dai geni e il disinteresse per la morale dagli halfling.

Note Tecniche

Fazione tipica: per via del loro temperamento caotico e mutevole molti D’hin’ni sono attirati dagli Xaositects. In generale questa razza sceglie qualsiasi Fazione permetta loro di perseguire i propri scopi, ma le affiliazioni a quelle legali o morbose sono piuttosto rare.

Schede e Punteggi


Bibliografia
2. Eric L. Boyd, Legacies of Ancient Empires, Planetouched of Faerûn in Dragon #350, 2006-12

(IMPORTANTE! POLICY: Gran parte del testo è liberamente tratto e in parte adattato dalle fonti citate e comunque dalle pubblicazioni Dungeons & Dragons della TSR e della Wizards of the Coast, nonchè dalle traduzioni ufficiali della 25 Edition, oltre ad altre fonti come le pubblicazioni della PAIZO Publishing per Pathfinder, che mantengono i diritti, intellettuali e non, sull'ambientazione e i suoi elementi. Allo stesso modo tutte le immagini sono coperte da copyright e vengono presentate senza alcuno scopo di lucro, corredate di autore e proprietario, e pertanto non sono riproducibili o utilizzabili in nessun ambito commerciale.)

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