Dioniso (Dionysus)

Dioniso (Dionysus)

Scheda: Dioniso


- Titolo: -
- Epiteti: Nato Due Volte
- Livello di Potenza: ?
- Simbolo: Un bastone con una pigna e una vite; una maschera
- Piano di residenza: Arborea, Olimpo
- Genere: Maschio
- Allineamento: Caotico Neutrale
- Area di influenza: -
- Adoratori: -
- Allineamento dei chierici: CB, CN, CM, N
- Domini: Accidia, Arborea, Caos, Follia, Gioia, Piacere
- Pantheon: Greco
- Divinità alleate: -
- Divinità nemiche: -
- Arma preferita: -

Simbolo di Dioniso


CORO:
Dioniso, mio dio, con quale nome
ti devo invocare? Ne hai così tanti!
Sei il vanto di Semele, la figlia di Cadmo,
sei nato da Zeus, il signore
del tuono, sei il protettore della bella Italia,
regni tra i colli Eleusi che accolgono
tutti per i riti di Demetra,
abiti a Tebe, la città di tua madre,
la città delle baccanti,
qui alle acque dell'Ismeno,
tra la gente nata dai denti del drago.

Ti fai vedere a Delfi,
tra la luce e il fumo delle fiaccole,
sulle due rocce in cima al Parnaso,
alla grotta dove si radunano
le tue ninfe in delirio,
e là, vicino alla fonte Castalia.
I monti di Nisa coperti di edera,
la costa lussureggiante di viti
ti accompagnano sulle strade di Tebe,
quando risuona il sacro grido
in tuo onore.

Tu e tua madre morta folgorata
amate questa città più di ogni altra.
E allora adesso vieni qui da noi:
tutta la tua gente è stretta
nella morsa violenta del male!
Attraversa il Parnaso,
passa le acque agitate dello stretto,
vieni a purificarci.
Signore delle danze,
signore delle stelle
e del fuoco celeste,
tu che guidi nella notte
le urla delle baccanti,
figlio di Zeus, fatti vedere a noi,
con le tue donne furenti,
con le tue devote
che ballano come pazze
tutta la notte per te,
Iacco, nostro generoso signore.
1

Storia e relazioni

Dioniso, figlio di Zeus e della mortale Semele, era ancora nel grembo di sua madre quando ella ha visto il Lanciatore di Fulmini nella sua radiosità ed è stata distrutta da ciò. Zeus ha preso il bambino dal suo corpo e l'ha cucito nella propria coscia: quando è stato il momento, Dioniso, pronto per nascere, è uscito fuori perfettamente formato. Proprio questa "seconda nascita" direttamente da Zeus ha dato a Dioniso pieno status divino ed egli non è divenuto, quindi, solo un eroe. Ma, pur essendo un dio, Dioniso non ha avuto vita facile: Era, gelosa dei tradimenti di suo marito, ha reso Dioniso idiota quando era giovane, e l'ha lasciato a vagare per le terre ad imparare le vie del vino e della pazzia. Nel corso di questi vagabondaggi, attorno a Dioniso si è formato un seguito di centauri, satiri e baccanti.

Ancora oggi ad Era Dioniso non piace per niente: per lei, egli è solo un'altra testimonianza del comportamento libertino di Zeus; anche Atena non ha una buona opionione del fratellastro, dato che i due sono ai poli opposti. Zeus, tuttavia, ama questo suo figlio tanto quanto gli altri, e gli altri poteri non osano contestarlo.

Al di fuori del Pantheon Olimpico, Dioniso sembra avere notevoli affinità con il dio hindu Shiva, tanto che alcuni vegliardi hanno persino ipotizzato che si tratti di due aspetti della stessa divinità.

Epiteti e domini

Oggi Dioniso è il dio degli idioti ma anche del vino e della pazzia, tanto che il suo intero dominio è dedicato alla divina follia dell'uva, e del piacere dato dal bere. Tra i suoi appellativi più comuni vi sono il Coronato d'Edera, il Liberatore, lo Spirito dell'Albero, l'Ululatore. Dioniso è un dio legato all'agricoltura, anche se il suo dominio è limitato alle viti, al vino e all'influsso che questo ha sui mortali. E' chiamato anche l'Ammaliatore di Donne, per la sua abilità di ispirare frenesia, specialmente in esse.

Dogmi e seguaci

Dioniso, il Nato Due Volte

Perchè quello sgoggazzo getta sempre l'ultimo goccio del vino del suo bicchiere? E' un tributo suo dio, Dioniso, stordito. Faresti bene a fare altrettanto, quando sei in sua compagnia.2

Il suo dogma - in accordo con il suo allineamento caotico neutrale - è più uno stile di vita che un vero precetto. L'esistenza predicata da Dioniso è fatta di brama, abbandono, libertà da ogni costume, legge o inibizione. La libertà è una delle virtù cardinali nella fede in Dioniso ed è il più alto principio, al di sopra del bene e del male. D'altra parte, sotto il suo dominio l'allegrezza data dal vino spesso si tramuta in ubriachezza selvaggia o vera e propria violenza, e Dioniso non condanna nessuna delle due cose. Date queste premesse, è fin troppo ovvio che i seguaci di questo potere non siano - in genere - gente gentile: quando si lasciano troppo andare nelle feste, perdono ogni razionalità e seguono puramente i loro istinti; spesso la gente muore per la loro frenesia.

Dioniso, però, ha anche un altro lato, meno espansivo ed evidente e tuttavia perfettamente inscritto nella sua frenesia: egli è il potere dell'ambiguità e della duplicità: ciò è ben evidente nel suo enigmatico sorriso, benché alcuni attribuiscano questo tratto unicamente all'ebbrezza. Anche uno dei simboli del dio, la maschera, esprime bene questo aspetto: gli occhi di questo oggetto, sbarrati davanti a sé, sono tali che non si può fuggire, il suo volto è intenso, vibrante e ambiguo; ma nessuno indossa quella maschera, e ciò denuncia chiaramente una grande assenza. In Dioniso vive una contraddizione insolubile, che si auto-alimenta e che non può essere dipanata attraverso i sereni mezzi della razionalità. I fedeli del dio - segnatamente le baccanti - possono vivere il pieno significato di questo aspetto del loro patrono, sperimentando una comprensione estatica - e talvolta terribile - che si batte possa condurre a un vero e proprio stato di esistenza superiore o a un'illuminazione che è arduo descrivere a parole.


Bibliografia
1. Colin McComb, Robh Ruppel On Hallowed Ground, TSR, Inc., Ottobre 1996; le medesime informazioni sono riportate anche alla pagina Divinità Greche su sigilonline.altervista.org - vedi la pagina

(IMPORTANTE! POLICY: Gran parte del testo è liberamente tratto e in parte adattato dalle fonti citate e comunque dalle pubblicazioni Dungeons & Dragons della TSR e della Wizards of the Coast, nonchè dalle traduzioni ufficiali della 25 Edition, oltre ad altre fonti come le pubblicazioni della PAIZO Publishing per Pathfinder, che mantengono i diritti, intellettuali e non, sull'ambientazione e i suoi elementi. Allo stesso modo tutte le immagini sono coperte da copyright e vengono presentate senza alcuno scopo di lucro, corredate di autore e proprietario, e pertanto non sono riproducibili o utilizzabili in nessun ambito commerciale.)

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