Dioniso (Dionysus)

Dioniso (Dionysus)

Perchè quello sgoggazzo getta sempre l'ultimo goccio del vino del suo bicchiere? E' un tributo suo dio, Dioniso, stordito. Faresti bene a fare altrettanto, quando sei in sua compagnia.1

Scheda: Dioniso


- Titolo: -
- Epiteti: Nato Due Volte
- Livello di Potenza: ?
- Simbolo: Un bastone con una pigna e una vite; una maschera
- Piano di residenza: Arborea, Olimpo
- Genere: Maschio
- Allineamento: Caotico Neutrale
- Area di influenza: -
- Adoratori: -
- Allineamento dei chierici: CB, CN, CM, N
- Domini: Accidia, Arborea, Caos, Follia, Gioia, Piacere
- Pantheon: Greco
- Divinità alleate: -
- Divinità nemiche: -
- Arma preferita: -

Simbolo di Dioniso


Storia e relazioni

Dioniso, figlio di Zeus e della mortale Semele, era ancora nel grembo di sua madre quando ella ha visto il Lanciatore di Fulmini nella sua radiosità ed è stata distrutta da ciò. Zeus ha preso il bambino dal suo corpo e l'ha cucito nella propria coscia: quando è stato il momento, Dioniso, pronto per nascere, è uscito fuori perfettamente formato. Proprio questa "seconda nascita" direttamente da Zeus ha dato a Dioniso pieno status divino ed egli non è divenuto, quindi, solo un eroe. Ma, pur essendo un dio, Dioniso non ha avuto vita facile: Era, gelosa dei tradimenti di suo marito, ha reso Dioniso idiota quando era giovane, e l'ha lasciato a vagare per le terre ad imparare le vie del vino e della pazzia. Nel corso di questi vagabondaggi, attorno a Dioniso si è formato un seguito di centauri, satiri e baccanti.

Ancora oggi ad Era Dioniso non piace per niente: per lei, egli è solo un'altra testimonianza del comportamento libertino di Zeus; anche Atena non ha una buona opionione del fratellastro, dato che i due sono ai poli opposti. Zeus, tuttavia, ama questo suo figlio tanto quanto gli altri, e gli altri poteri non osano contestarlo.

Dioniso, il Nato Due Volte

Epiteti e domini

Oggi Dioniso è il dio degli idioti ma anche del vino e della pazzia, tanto che il suo intero dominio è dedicato alla divina follia dell'uva, e del piacere dato dal bere. Tra i suoi appellativi più comuni vi sono il Coronato d'Edera, il Liberatore, lo Spirito dell'Albero, l'Ululatore. Dioniso è un dio legato all'agricoltura, anche se il suo dominio è limitato alle viti, al vino e all'influsso che questo ha sui mortali. E' chiamato anche l'Ammaliatore di Donne, per la sua abilità di ispirare frenesia, specialmente in esse.

Dogmi e seguaci

Il suo dogma - in accordo con il suo allineamento caotico neutrale - è più uno stile di vita che un vero precetto. L'esistenza predicata da Dioniso è fatta di brama, abbandono, libertà da ogni costume, legge o inibizione. La libertà è una delle virtù cardinali nella fede in Dioniso ed è il più alto principio, al di sopra del bene e del male. D'altra parte, sotto il suo dominio l'allegrezza data dal vino spesso si tramuta in ubriachezza selvaggia o vera e propria violenza, e Dioniso non condanna nessuna delle due cose. Date queste premesse, è fin troppo ovvio che i seguaci di questo potere non siano - in genere - gente gentile: quando si lasciano troppo andare nelle feste, perdono ogni razionalità e seguono puramente i loro istinti; spesso la gente muore per la loro frenesia.

Dioniso, però, ha anche un altro lato, meno espansivo ed evidente e tuttavia perfettamente inscritto nella sua frenesia: egli è il potere dell'ambiguità e della duplicità: ciò è ben evidente nel suo enigmatico sorriso, benché alcuni attribuiscano questo tratto unicamente all'ebbrezza. Anche uno dei simboli del dio, la maschera, esprime bene questo aspetto: gli occhi di questo oggetto, sbarrati davanti a sé, sono tali che non si può fuggire, il suo volto è intenso, vibrante e ambiguo; ma nessuno indossa quella maschera, e ciò denuncia chiaramente una grande assenza. In Dioniso vive una contraddizione insolubile, che si auto-alimenta e che non può essere dipanata attraverso i sereni mezzi della razionalità. I fedeli del dio - segnatamente le baccanti - possono vivere il pieno significato di questo aspetto del loro patrono, sperimentando una comprensione estatica - e talvolta terribile - che si batte possa condurre a un vero e proprio stato di esistenza superiore o a un'illuminazione che è arduo descrivere a parole.


Bibliografia

(IMPORTANTE! POLICY: Gran parte del testo è liberamente tratto e in parte adattato dalle fonti citate e comunque dalle pubblicazioni Dungeons & Dragons della TSR e della Wizards of the Coast, nonchè dalle traduzioni ufficiali della 25 Edition, oltre ad altre fonti come le pubblicazioni della PAIZO Publishing per Pathfinder, che mantengono i diritti, intellettuali e non, sull'ambientazione e i suoi elementi. Allo stesso modo tutte le immagini sono coperte da copyright e vengono presentate senza alcuno scopo di lucro, corredate di autore e proprietario, e pertanto non sono riproducibili o utilizzabili in nessun ambito commerciale.)

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