Drago d'Argento (Silver Dragon)

Drago d'Argento (Silver Dragon)


I draghi d'argento apprezzano la compagnia degli umanoidi e spesso assumono l'aspetto di vecchi gentili o di graziose damigelle. Assistono con gioia le creature buone che ne abbiano bisogno, ma di solito evitano di interferire con le altre creature finché la loro assistenza non venga esplicitamente richiesta o che, anche non agendo, il male possa cessare da solo di nuocere. Odiano l'ingiustizia e la crudeltà, anche se si occupa non tanto di punire o scacciare i malvagi, quanto piuttosto di proteggere gli innocenti e curare le loro ferite.

Relazioni

I draghi d'argento entrano spesso in conflitto con quelli rossi. Ciò avviene solo in parte perché le loro tane si trovano in territori simili. I draghi d'argento disprezzano i draghi rossi a causa dell'amore di questi ultimi per le stragi e della loro inclinazione alla distruzione. I duelli tra le due specie sono furiosi e mortali, ma di solito i draghi d'argento hanno la meglio, in genere perché collaborano per sconfiggere i loro nemici, e spesso accettano l'aiuto dei non draconici.

Habitat e tana

Anche se li si può trovare ovunque, i draghi d'argento amano le montagne più alte e i cieli vasti e aperti, con nubi ondeggianti. Sono appassionati del volo e talora volteggiano per ore, solo per il piacere che ciò arreca loro.

I draghi d'argento preferiscono tane aeree sui picchi di montagne isolate o tra le stesse nubi. Una tana tra le nubi ha sempre una zona incantata che presenta un terreno solido su cui deporre le uova e accumulare i tesori.

I draghi d'argento spesso vivono in città o nei dungeon. In questi casi, di solito assumono una forma umanoide e si integrano con il resto della popolazione. Si collocano sempre nei pressi di una o più zone aperte dove hanno lo spazio necessario ad assumere le loro vere forme, se necessario.

Tratti distintivi dei draghi d'argento

Un drago d'argento nella sua vera forma può essere riconosciuto per la piastra liscia e splendente che foggia la sua faccia. Il drago ha anche una cresta che sormonta la testa e continua sul collo e fino alla punta della coda. Un drago d'argento ha la cresta più alta fra tutti i draghi metallici o cromatici. La cresta è supportata da lunghi aculei con punte di colore scuro. Il drago ha anche un padiglione auricolare con aculei simili. Possiede due corna lisce e risplendenti, anch'esse con punte scure.

Un drago d'argento ha un naso beccuto e un mento possente con un collare penzolante che secondo alcuni osservatori sembra un barbiglio. Ha una lingua a punta.

Le scaglie di un cucciolo d'argento sono blu-grigie con picchi di colore argento. Man mano che il drago si avvicina all'età adulta, il suo colore si schiarisce gradatamente finché le singole scaglie diventano appena distinguibili. Da una certa distanza, queste creature hanno l'aspetto di creature scolpite nel metallo più puro. Quando un drago d'argento invecchia, le sue pupille scompaiono finché nei draghi più anziani gli occhi sembrano sfere di mercurio. Un drago d'argento porta con sé un odore di pioggia.

Quando lo si guarda dal basso, un drago d'argento in volo mostra un profilo notevolmente simile a quello di un drago rosso. Ha lunghe ali che sono più larghe nei pressi dell'estremità inferiore. La membrana alare si attacca al corpo del drago dietro le zampe posteriori e ben al di sotto della cosa, e la testa ha corna chiaramente visibili. Le ali mostrano anche segni più scuri intorno alle estremità inferiori, proprio come quelle di un drago rosso. Per fortuna, un drago d'argento ha una caratteristica poco importante ma che lo distingue da un drago rosso: la falange alare esterna forma un secondo "pollice" all'estremità superiore di ogni ala. Gli osservatori che non riescono a distinguere il colore del drago farebbero bene a cercare questo dettaglio vitale.

Parametri fisici per taglia

Taglia Lunghezza complessiva Lunghezza corporea Lunghezza del collo Lunghezza della coda Larghezza del corpo Altezza in piedi Massima estensione alare Minima estensione alare Peso
Piccola 2,4 m 0,9 m 0,6 m 0,9 m 0,6 m 0,6 m 6 m 2,4 m 20 kg
Media 4,8 m 1,8 m 1,5 m 1,5 m 0,9 m 1,2 m 9 m 3,6 m 160 kg
Grande 9,3 m 3,3 m 2,7 m 3,3 m 1,5 m 2,1 m 13,5 m 5,4 m 1.250 kg
Enorme 16,5 m 5,4 m 4,8 m 6,3 m 2,4 m 3,6 m 22,5 m 9 m 10.000 kg
Mastodontica 25,5 m 7,5 m 7,5 m 10,5 m 3 m 4,8 m 30 m 12 m 80.000 kg
Colossale 36 m 10,5 m 10,5 m 15 m 4,5 m 6,6 m 45 m 18 m 640.000 kg

Abitudini

Un drago d'argento assume spesso forma umanoidi|umanoide, si mostra di solito come un vecchio umano gentile o un bel giovane elfo, e passa la maggior parte del tempo in quella forma. I draghi d'argento seguono questa pratica per potersi mescolare senza problemi con gli umanoidi.

Alcuni studiosi sostengono che i draghi d'argento preferiscano la compagnia di umani o di elfi a quella degli altri draghi d'argento. Come in molte questioni draconiche, anche in questa la verità è più complicata. I draghi d'argento si ritengono superiori a molti esseri, come tutte le altre specie di draghi. Diversamente da queste, però, gli argentei credono che essere un drago ponga alcuni limiti. Molti di questi ultimi sono di natura pratica, come la taglia massiccia e l'enorme spazio vitale richiesto.

Ciò che preoccupa di più i draghi d'argento, tuttavia, è il senso del tempo proprio dei draghi. Sono felici di vivere più di duemila anni, ma combattono tenacemente la tendenza a riflettere troppo sulle cose e lasciare che le opportunità scorrano via. Comprendono che le razze dalla vita più breve come gli umani devono cogliere ogni occasione che venga loro offerta, il che dà loro un senso di realizzazione di cui molti draghi sono privi. I draghi d'argento cercano di coniugare la loro prospettiva lungimirante sul mondo con il dinamismo degli esseri umani. E' una lezione che, secondo gli argentei, anche gli altri draghi farebbero bene a seguire.

Pur essendo legali e buoni, i draghi d'argento non hanno un grande amore per le gerarchie e l'autorità formale. Ritengono che vivere una vita etica significhi compiere buone azioni e non intraprenderne altre che causino un male ingiustificato al prossimo. Le azioni che non provocano danni non sono affar loro. I draghi d'argento non sono grandi pacifisti, però, e impiegano poco tempo a sfidare in battaglia gli esseri malvagi o pericolosi per gli innocenti. Di solito non si assegnano il compito di sradicare il male, come fanno i draghi d'oro e di bronzo. I draghi d'argento trovano che, col tempo, il male tenda a fasi senture un po' ovunque, e cercano di soffocarlo ogniqualvolta appaia nei dintorni. Se dovessero scoprire un male diffuso che incombe su una regione, tuttavia, sarebbero sia disposti sia capaci di individuarne l'origine e affrontarla lì.

Famiglia e amicizie

I draghi d'argento formano unità familiari lasche, o clan con una matriarca o un patriarca (chiamato l'"anziano") a presiedere. L'anziano fornisce consigli, risolve le dispute e coordina tutte le azioni che il clan può intraprendere come gruppo. Un clan di draghi d'argento può essere difuso su un intero continente, mentre i singoli draghi che lo compongono stabiliscono ognuno la propria tana e per il resto continuano per la loro strada. Questi draghi d'argento potrebbero lasciar trascorrere decenni senza associarsi direttamente con altri membri del clan, ma il clan si prende cura dei suoi appartenenti ed è sempre disponibile a fornire supporto o consigli.

Un drago d'argento che viva tra i non draghi spesso sviluppa legami forti con i suoi compagni non draghi. Quando uno di questi compagni si guadagna la fiduca del drago, quest'ultimo mantiene il legame finché il compagno rimane in vita, e può persino forgiare un legame con i discendenti del compagno. Un drago d'argento rivela sempre, alla fine, la sua vera natura ad un compagno fidato. Questa forma di onestà lenisce tutte le crisi di coscienza che possono insorgere nel drago per gli inganni che ordisce verso i suoi compagni. Evita anche qualche imbarazzo che si potrebbe sviluppare se il drago trovasse a chiedere un favore speciale a un compagno, come per esempio prendersi cura della dimora di un drago mentre questi si imbarca in un'avventura che potrebbe richiedere decenni prima di essere completata.

Corteggiamento

Il corteggiamento e l'accoppiamento sono sempre questioni civili e decorose fra i draghi d'argento. Costoro cercano sempre dei compagni al di fuori del loro clan: accoppiarsi all'interno del clan è un grave tabù. Entrambi i sessi possono dare inizio al corteggiamento. Quando due draghi d'argento decidono di diventare compagni, cercano l'approvazione degli anziani di entrambi i clan. L'approvazione è per lo più formale, e raramente viene negata (mai senza buone ragioni). Molti draghi d'argento, ma non tutti, si accoppiano per la vita. Una volta che il corteggiamento è completato, uno dei due compagni lascia il suo clan e si unisce al clan dell'altro. Di norma, il drago più giovane o con lo status più basso è quello che cambia clan, ma non è sempre così.

Alimentazione

I draghi d'argento sono onnivori convinti e cercano sempre di variare i cibi. Molti prediligono il vitto tipico degli umani e sopravvivono per anni con questo senza patire alcun effetto negativo. Anche se molti draghi d'argento hanno i loro piatti preferiti, è raro che perdano l'opportunità di provare qualcosa di nuovo.

Tesoro

I draghi d'argento preferiscono il tesoro che si può trasportare e tenere anche vivendo in mezzo agli umanoidi. Apprezzano particolarmente gli oggetti che mostrano una manifattura eccezionale, dalle gemme intagliate con arte alle sculture, dai tessuti ai gioielli.

Combattimento

I draghi d'argento sono non violenti ed evitano il combattimento, tranne quando affrontano avversari malvagi o aggressivi. Spesso rimangono nella forma che hanno assunto e provano a chiudere in fretta le battaglie utilizzando incantesimi e capacità magiche. Quando combattono nelle loro vere forme, preferiscono restare in aria, e usano tutte le nubi della zona per nascondersi e avvantaggiarsi così della loro capacità di camminare sulle nubi. A prescindere da chi o come stanno combattendo, i draghi d'argento di solito cercano di eliminare il capo o l'avversario più aggressivo all'inizio, sperando di convincere i sopravvissuti ad arrendersi o a ritirarsi.


Bibliografia
1. Andy Collins, Skip Williams, James Wyatt Draconomicon — il Libro dei Draghi, Wizards of the Coast, 3 Edition & Hasbro, 2003

(IMPORTANTE! POLICY: Gran parte del testo è liberamente tratto e in parte adattato dalle fonti citate e comunque dalle pubblicazioni Dungeons & Dragons della TSR e della Wizards of the Coast, nonchè dalle traduzioni ufficiali della 25 Edition, oltre ad altre fonti come le pubblicazioni della PAIZO Publishing per Pathfinder, che mantengono i diritti, intellettuali e non, sull'ambientazione e i suoi elementi. Allo stesso modo tutte le immagini sono coperte da copyright e vengono presentate senza alcuno scopo di lucro, corredate di autore e proprietario, e pertanto non sono riproducibili o utilizzabili in nessun ambito commerciale.)

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