Eilistraee

Eilistraee

Scheda: Eilistraee


- Titolo: Vergine Scura (o Fanciulla Scura)
- Epiteti: -
- Livello di Potenza: Divinità Minore
- Simbolo: Donna drow, dai lunghi capelli d'argento, che danza nuda, con una spada bastarda in mano, stagliata sulla Luna Piena
- Piano di residenza: Svartalfheim, Nidavellir, Ysgard
- Genere: Femmina
- Allineamento: Caotico Buono
- Area di influenza: Bellezza, Danza, Musica, Luce della Luna, Caccia, Arte della Spada
- Adoratori: Elfi-scuri, Elfi, Mezzelfi, Bardi, Cacciatori
- Allineamento dei chierici: NB, CN, CB
- Domini: Bene, Caos, Drow, Elfi, Charm, Luna, Portali
- Pantheon: Drow
- Divinità alleate: Mystra, la Seldarine, Selune, Mielikki, Vhaeraun (quest'ultimo solo a partire dal 1489 DR)
- Divinità nemiche: Lolth, Kiaransalee, Selvetarm, Ghaunadaur, Vhaeraun (solo fino al 1489 DR)
- Arma preferita: La Spada della Luna (Spada Bastarda)

Il simbolo sacro di Eilistraee, reffigurante la dea stessa


"Signora della Danza, conduci le tue ancelle nella notte nera; Vergine Oscura, illumina il loro sentiero fino alla nuova alba."

Eilistraee è la dea drow della danza, bellezza, musica, caccia, luce lunare e arte della spada, all'interno del pantheon drow, noto come l'Oscura Seldarine. Lei è la protettrice di tutti quei drow che anelano di tornare a vivere in superficie, in pace con le altre razze, abbandonando l'eterno intrigo e conflitto che domina le vite degli elfi scuri intrappolati nella tela di Lolth. Sul piano Primario, e' venerata quasi esclusivamente nel mondo primevo di Abeir-Toril, in quanto lei ha concentrato la gran parte dei suoi sforzi nell'aiutare gli elfi scuri di quella Sfera.

Generalità

Eilistraee è la figlia di Araushnee (che poi divenne Lolth) e di Corellon Larethian, una dea dal buon cuore, spirito libero e temperamento focoso. Quando, durante la sua gioventù, un vasto numero di divinità malvagie nemiche degli elfi assaltarono Arvandor (la sua casa e quella di tutti gli dei elfici), Il tradimento di Araushnee quasi portò Eilistraee ad uccidere il suo stesso padre. Sebbene la giovane dea fu scagionata da ogni colpa, lei scelse di seguire sua madre nell'esilio, sapendo che i drow avrebbero avuto bisogno della sua luce e del suo aiuto nei tempi bui che sarebbero venuti. Dopo che i drow furono condannati dalla Seldarine, costretti a vivere nel sottosuolo, e dopo che essi caddero nelle grinfie di Lolth, Eilistraee assunse il ruolo ruolo di madre per il suo popolo, lottando per portare loro la speranza di una nuova vita, un compito che dura ancora adesso. Lei combatte per condurre gli elfi scuri di nuovo in superficie, nelle terre della luce, aiutandoli a fiorire e prosperare in armonia con le altre razze, liberi dalla tirannia di Lolth e dal conflitto che domina le loro vite. Tuttavia la sua è un'ardua battaglia, in quanto il suo potere non è grande, e lei è costretta a fronteggiare da sola le macchinazioni delle divinità della Seldarine Oscura (Lolth prima fra essi). Tuttavia, nonostante le difficoltà e gli ostacoli, Eilistraee non si è mai arresa e non ha mai rinunciato a lottare per il suo popolo. Tra il 1375 DR e il 1379 DR (Calendario delle Valli di Abeir-Toril), la sua battaglia contro Lolth per le anime dei drow si concluse ultimamente con la sua sconfitta e scomparsa, anche se solo temporanee. All'incirca un secolo più tardi, nel 1489 DR, durante l'evento noto come la Scissione, Eilistraee tornò infatti alla vita e ai suoi seguaci.

Simbolo

Prima del quattordicesimo secolo del Calendario delle Valli (Dalereckoning), il simbolo di Eilistraee era una spada bastarda stagliata verticalmente (lama verso l'alto) contro la luna piena, circondata da una corona di filamenti d'argento (a rappresentare i lunghi capelli della dea). A partire dalla fine del quattordicesimo secolo, I seguaci di Eilistraee hanno iniziato ad usare una rappresentazione della dea stessa come simbolo della loro fede: una donna drow, dai lunghi capelli d'argento, che danza nuda, con una spada bastarda in mano, stagliata sulla Luna Piena.

Titoli

Il nome di Eilistraee è associato con vari titoli, che riflettono alcuni dei suoi tratti distinitivi e sfere di influenza:

  • Vergine Scura (o Fanciulla Scura),
  • Oscura Danzatrice
  • Signora della Danza
  • Lady Silverhair
  • Moon Maiden
  • Dea Danzante
  • Oscura Signora
  • Dea Mascherata (a partire dal 1489 DR, Eilistraee non ha più questo titolo, acquisito quando lei ha assorbito la divinità di Vhaeraun, dato che i due sono di nuovo entità distinte e separate)

Il nome ''Eilistraee'' si pronuncia come "EEL-iss-TRAY-yee", "eel-ISS-tray-ee", "eel-iss-tray-yee", "eil-iss-tray-yee". La dea pronuncia il suo stesso nome come ''AISLE-iss-try-ee'', ma risponde a preghiere fatte chiamandola con qualunque delle variazioni nella pronuncia.

Descrizione

Aspetto Fisico

Il suo volto era soffuso di meraviglia, e lui ammirava la dea nera come l'ebano […] come se lei fosse la risposta a quel bisogno che ogni anima sente, ma che nessuna lingua può esprimere.1

Eilistraee è una donna drow dalla bellezza straordinaria. E' alta più di due metri; le sue gambe sono lunghe, forti e graziose; la sua pelle è lucida e scura come l'ossidiana; e i suoi capelli, folti e lunghi fino alle caviglie, sono di un lucente colore argenteo. Il suo viso è caratterizzato da lineamenti delicati e scolpiti, con occhi grandi dello stesso colore dei capelli, ed è tanto bello da essere ricordato con grande emozione da coloro che lo hanno osservato. Eilistraee appare solitamente svestita, coperta solo dai suoi capelli e da fasci di luce argentata in costante movimento attorno al suo corpo. Esserle al cospetto ispira un senso di totale meraviglia e stupore (come ci si aspetta da una dea), ma anche emozioni più profonde: si dice che coloro che contemplano la Vergine Scura si sentono come se avessero finalmente trovato tutto ciò che la loro anima più anela, e che dopo l'inevitabile separazione essi siano attanagliati da un senso di perdita profonda, perfino desolazione, anche se solo per un breve periodo di tempo.

Personalità

[…] Eilistraee aveva un temperamento imprevedibile come l'argento vivo: in un momento lei poteva essere una fanciulla spensierata che danzava come luce di luna, o che correva come un lupo argentato nella foresta, ma nel momento appena dopo poteva diventare seducente come una sirena, o seria come un dio nanico[…]2

Eilistraee è una dea generalmente malinconica (in gran parte per via della sofferenza della sua gente, i drow), ma a dispetto della sua tristezza, lei fa del suo meglio per diffondere gioia, per creare e nutrire la bellezza, mostrare gentilezza e far fiorire la vita. La Fanciulla Scura è un'amante della pace e della bellezza, della musica e della danza, e si sente felice nell'osservare artisti (specialmente bardi, musicisti e danzatori) e artigiani all'opera, gente che compie azioni gentili, o amanti nei momenti di tenerezza. Lei stessa ama aiutare coloro che ne hanno bisogno in svariati modi pratici.

Eilistraee è uno spirito libero e, nonostante la sua gentilezza, ha un lato piuttosto volubile e passionale, ed un temperamento imprevedibile e focoso. L'Oscura Danzatrice può essere prona ad azioni impulsive, talvolta sfrenate, specialmente quando si tratta di proteggere i suoi seguaci da pericoli. Il male inflitto sui (e dai) drow causa in lei una rabbia bruciante, il che può farla scattare in certe situazioni. Lei è confortata dal fatto che alcuni drow riescono a sfuggire alla tela di Lolth.

Sebbene concentrata sui drow, Eilistraee accetta genti di ogni razza che decidono di unirsi alla sua danza, e che amano la vita e la sua libera espressione in ogni sua forma. Lei combatte affinché tutte le razze possano vivere in pace, insieme, aiutandosi ed accettandosi a vicenda nonostante le differenze, e crede fermamente nella possibilità di redenzione di coloro che hanno ceduto al male, specialmente i drow.

Attività

Raro è l'individuo, elfo oscuro e non, che riesce ad apprezzare che Eilistraee sta forgiando la sua strada, che accoglie genti di ogni razza, desiderose di celebrare la vita e la libera espressione della sua bellezza, in ogni sua forma.3

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Eilistraee assume il ruolo di una madre premurosa e protettrice dell'intero popolo drow. In passato lei scelse di condividere il loro esilio, per poter essere al loro fianco nel momento del bisogno, e per portare una luce nell'oscurità ed un faro di speranza ai suoi ''figli'' nei tempi difficili che sarebbero venuti. Eilistraee desidera redimere gli elfi scuri e condurli via da Sottosuolo, nel mondo di superficie e nelle grandi foreste che hanno abbandonato molto tempo addietro.
La dea insegna e mostra ai drow gentilezza e amore, la gioia e la libertà di vivere che sono state ingiustamente portate loro via, chiamandoli a se e cantando ai loro cuori. Lei aiuta gli elfi scuri a rafforzarsi, crescere e fiorire in un mondo di superficie che è loro ostile, proteggendo i suoi drow e aiutandoli nella ricerca del cibo, nella difesa e nella praticità della loro vita quotidiana.

Contrariamente a Lolth, Eilistraee desidera lasciare ai drow la loro libertà, che ognuno di loro trovi la propria strada verso la redenzione, e non vuole che il suo intervento possa influenzarli eccessivamente nelle loro scelte. Per questo, la Vergine Scura veglia sui drow e su tutte le creature che lei favorisce (anche se non suoi seguaci) da lontano, e offre loro il suo aiuto in modi che possono essere immediatamente utili. Per esempio, il suono del suo corno da caccia può essere udito quando i suoi seguaci sono in pericolo, rincuorandoli e spaventando e portando a fuggire eventuali creature pericolose. La sua luce d'argento (o gruppi di falene argentate) guida al sicuro coloro che sono persi nell'oscurità, oppure portano luce se un bambino nasce in un luogo buio. Sua è la forza che porta il cervo entro la portata dell'arco di un drow affamato. Eilistraee si manifesta, spesso attraverso il calore della sua luce, nei momenti in cui i drow hanno bisogno di conforto, o del supporto visibile di qualcuno che stia loro accanto, e non è restia ad intervenire nei casi in cui i suoi seguaci siano seriamente minacciati.

Nel mondo di Toril, Eilistraee canta il suo richiamo a tutti i drow—dalla più influente delle matrone, al più ''insignificante'' (per la sua società, non per la dea) schiavo—inviando loro sogni, visioni ed emozioni, mostrando loro una vita diversa e migliore (specialmente quando i drow vengono a trovarsi in prossimità della superficie). Lolth non può ostacolare sua figlia in questo, poiché troppa influenza divina su un mortale potrebbe facilmente condurlo alla follia. Quindi, a partire da un certo punto della sua vita, ogni drow viene a sentire Eilistraee, ma molti di loro non riescono a decifrare ciò che provano, o vedono, oppure scelgono di respingere questi concetti. Tuttavia, nonostante non molti rifiutino Lolth per Eilistraee, molti anelano segretamente la dea e tutto ciò che lei rappresenta. Infatti, nei casi in cui sia possibile eludere il controllo di una sacerdotessa di Lolth, non è troppo raro che un drow Lolthita scelga di risparmiare la vita di un seguace di Eilistraee, o di fermarsi ad assistere ad una delle loro danze anziché interromperla.

Capacità

Manifestazioni

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La manifestazione più comune associata con Eilistraee è una luce di colore argenteo (talvolta accompagnata da alcune note d'arpa). Eilistraee usa questa luce come strumento per assistere la sua gente: la usa come una faro per guidare coloro che sono persi in luoghi bui, per illuminare qualcosa perso nell'oscurità o portare luce se una donna è costretta a partorire al buio. Questa luce può anche benedire un seguace in vari modi. Le spade avvolte dalla luce non possono essere spezzate o danneggiate, e colpiscono sempre con grande intensità. Le creature viventi così benedette reagiscono con riflessi fulminei in battaglia, possono schivare o resistere meglio ai colpi nemici, e possono a loro volta colpire con grande precisione, ferendo anche creature che normalmente non possono essere danneggiate senza l'uso di magia.

Talvolta, Eilistraee usa la sua luce per benedire individui che decidono di onorarla con una danza solitaria, trasformando i loro capelli in un manto di fiamme argentate danzanti. Questo effetto può durare un mese, o perfino essere permanente. La dea si manifesta spesso anche nelle occasioni in cui un drow sceglie di convertirsi alla sua fede e unirsi alla sua danza: ella considera condurre un elfo scuro tra le sue braccia come una preziosa offerta.

In rare occasioni, lei può decidere di donare ad un seguace incapace di usare magia divina, l'abilità temporanea di manifestare il suo Fuoco di Luna. Questo può simboleggiare il supporto e la vicinanza di Eilistraee, oppure semplicemente fornire un po' di luce. La durata, l'intensità e la posizione della luce sono decisi dalla dea.

Qualche volta, lei può far risuonare le note del suo corno da caccia in lontananza, per rincuorare i suoi seguaci, o per spaventare eventuali aggressori. Se nessun nemico è nei paraggi, questo suono significa che qualcuno nelle vicinanze ha bisogno di aiuto.

Eilistraee può anche decidere di apparire in persona, per mostrare il proprio favore e benedizione, o per dare gioia ai suoi seguaci. Coloro così fortunati da vederla, la possono di solito solo scorgere in lontananza, in equilibrio sopra un'altura, i suoi capelli d'argento al vento. Quando lo desidera, Eilistraee può anche unirsi alle celebrazioni dei suoi seguaci, danzando, vivace ed acrobatica, nei focolari accesi. Oppure può manifestarsi di notte, avvolta in un mantello, con la sua luce affievolita, per testare la gentilezza di viaggiatori accampati nei boschi. Tutte le sue apparizioni sono accompagnate dal suo canto: una melodia dalla bellezza ultraterrena, tanto intensa da portare lacrime di commozione a chi la ascolta.

Infine, Eilistraee può dimostrare la propria contentezza e favore attraverso la scoperta di particolari minerali e gemme (mithral, moonbars, pietre di luna e argento), oppure, per coloro che ne hanno l'abilità, con l'ispirazione improvvisa a scrivere una bellissima melodia o poema, o a forgiare una magnifica spada. Tuttavia l'Oscura Danzatrice può anche mostrare il suo dispiacere, facendo levare una fredda brezza, o trasmettendo una sensazione di gelo nei piedi e mani di coloro che hanno suscitato il suo sfavore, o attraverso un'improvvisa carenza di ispirazione e talento in qualunque forma d'arte, o attraverso l'incapacità di catturare qualunque preda nella caccia.

Abilità

Insieme ai poteri e sensi comuni di una dea del suo rango, l'Oscura Danzatrice può immediatamente venire al corrente di pericoli che minacciano i suoi seguaci, o drow buoni o che cercano di respingere l'influenza della Seldarine Oscura, ma solo se il loro numero è minore o uguale a 500.

Attraverso il suo canto e la sua danza, Eilistraee è capace di suscitare emozioni profonde in alleati e nemici, o di ispirare coraggio e migliorare le abilità dei suoi alleati: tale è la bellezza e il potere della sua arte, che perfino creature normalmente immuni ai suddetti effetti non possono resistere.

Tra le sue abilità divine, Eilistraee è anche un'eccellente artigiana, e può creare liberamente oggetti magici relati alla bellezza, alla caccia, alla luce della luna, alla danza, canto e arte della spada. Come dea della danza e musica, lei è una sublime danzatrice, cantante ed acrobata. In battaglia, Eilistraee è specializzata nell'uso di spade di ogni tipo, ma è l'assoluta signora della scherma con la spada bastarda, brandendo la sua Spada della Luna, e combattendo combinando la grazia divina della sua danza e la letalità delle sue abilità con la lama.

L'Avatar di Eilistraee

Fino al 1375 DR

L'avatar di Eilistraee appare come la stessa dea, già descritta.
Lei può usare incantesimi di ogni scuola e sfera di magia, ma preferisce magia di guarigione, creazione, ammaliamento/charm e incantesimi legati alla natura. L'avatar della dea può inoltre vedere attraverso illusioni, maschere e travestimenti, e vedere nitidamente anche creature e oggetti sfocati o nascosti. Una delle sue capacità è quella di poter invocare a volontà raffiche di nove dardi arcani argentei; di riflettere incantesimi all'attaccante; levitare; e rigenerare rapidamente ferite o perfino arti mutilati. Inoltre l'avatar di Eilistraee può naturalmente evocare luci argentee danzanti, il suo Fuoco di Luna, e può diffondere nell'aria il suono di note musicali d'arpa, flauto o corno, a suo piacimento. La sua musica è intrisa del potere di ispirare coraggio ed emozioni, come già descritto, ma anche di respingere creature maligne o di stordire qualunque creatura per la sua bellezza.

In battaglia, l'avatar della dea può scegliere di brandire due spade danzanti gemelle, o la sua arma preferita: la Spada della Luna, una spada bastarda danzante, dal filo perfetto. Inoltre, solo armi magiche possono ferirla.

Quando Eilistraee desidera apparire vestita in forma d'avatar, lei indossa un'armatura di cuoio di colore marrone scuro, i cui stivali le permettono di muoversi in totale silenzio e senza lasciare alcuna traccia. Il suo mantello può cambiare colore a seconda dell'ambiente circostante. Questo equipaggiamento le consente di passare totalmente inosservata attraverso aree naturali.

1375 DR-1379 DR

In questo lasso di tempo, Eilistraee assume la forma della Dea Mascherata, avendo temporaneamente acquisito la responsabilità sulle sfere d'influenza di suo fratello Vhaeraun (oltre che sulle proprie): furto, inganno, maschi drow (vedi Storia) ed attività drow sulla superficie. Secondo Ed Greenwood (creatore di Eilistraee, Vhaeraun e dei Forgotten Realms), in questo stato lei appare comunque nel suo solito aspetto (già descritto), ma oltre ai suoi capelli e alla luce d'argento che le si muove attorno, indossa un mantello nero lungo fino alle sue caviglie, e il suo viso è completamente coperto da una maschera. Il potere che ha preso in prestito da Vhaeraun le consente di mantenere le sue abilità magiche, ed i poteri dei domini del Bene, Caos, Charm e Portali, che normalmente perderebbe in forma d'avatar. Ella brandisce la Spada della Luna, ed un mantello nero che può trasformarsi in una seconda Spada della Luna, che di solito lei lascia fluttuare e combattere per conto proprio, attaccando e difendendo a seconda dei suoi ordini. Il suo corpo può emettere tanto luce di luna, come già accennato, quanto oscurità magica.

1379 DR-1489 DR

Secondo Ed Greenwood, durante questo periodo di tempo, gran parte del potere divino di Eilistraee è intrappolato nella Trama (l'essenza della magia nella sfera di Abeir-Toril) e la dea non può concedere incantesimi normalmente e può solo manifestarsi in una particolare forma d'avatar, molto indebolita (vedi Storia).
Si tratta di una maschera nera, silenziosa e circondata da luce di luna, che può assorbire l'energia degli incantesimi (inclusi ''Dissolvi Magie'' e simili) per potenziarsi, guarire e concedere incantesimi ai mortali attraverso il contatto. La maschera può cambiare taglia a seconda della volontà di Eilistraee (come Dea Mascherata), dalle dimensioni di un'unghia, a quelle dei cancelli di un castello, ma è di solito circa due volte la taglia delle maschere che un drow adulto potrebbe indossare. La sua visibilità è anch'essa regolata dalla dea, così come lo è la sua tangibilità (che varia dalla morbidità del velluto alla durezza dell'Adamantio), ed anche l'intensità della luce lunare che essa emana. Nella forma di questa maschera, Eilistraee non può parlare, ma può far apparire parole nella mente dei mortali, così come impartire visioni e sensazioni (anche molto complesse, come fossero film).

A partire dal 1489 DR

A partire dal 1489 DR, Eilistraee e Vhaeraun sono nuovamente divinità separate, con lo stesso potere e sfere d'influenza che possedevano prima del 1375 DR (vedi Storia). Quindi, in data corrente, Eilistraee non è più la Dea Mascherata, ed appare in forma d'avatar come già descritto nella sezione relativa al pre-1375 DR.

Dogma

Tramite i suoi insegnamenti, Eilistraee cerca di far riscoprire ai drow la gioa che c'è nella vita da loro dimenticata, e la forza che si può trovare nell'aiutarsi e supportarsi a vicenda, anziché competere costantemente per la supremazia. La Vergine Scura cerca inoltre di insegnare ai drow come sopravvivere in un mondo a loro sconosciuto ed ostile, e come riforgiare il loro posto in questo mondo, vivendo in pace con tutte le altre razze.

Sui piani, però la situazione è piuttosto diversa.

Sull'aiutare gli altri

Aiuta e proteggi tutti i bisognosi, deboli e forti, gentili o rudi che siano, portando armonia e tolleranza tra tutte le razze. Offri il tuo aiuto a tutti coloro che combattono per il bene, se ci sono occasioni per farlo. Sii sempre gentile—anche a coloro che ti mostrano ostilità (eccetto che in battaglia contro il male), e aiuta gli altri a compiere atti di gentilezza.
Lo straniero è tuo amico. Nutri i viaggiatori affamati, ed offri rifugio a coloro che non hanno una casa, sotto il tuo stesso tetto, se necessario. Durante i tuoi viaggi e le tue avventure, nutri, proteggi ed aiuta i bisognosi che incontri lungo una via, come una preghiera ed offerta alla dea. Veglia sulle terre a te vicine, specialmente negli inverni freddi, così che coloro che siano smarriti, feriti o colpiti dalla morsa del gelo, possano essere aiutati e curati.

Sul coltivare arti e bellezza, e sul diffondere gioia

Diffondi felicità e allegria dovunque tu vada, sollevando i cuori della gente con gentilezza, musica, spensieratezza e celebrazioni. Crea e coltiva la bellezza, promuovi e pratica musica e danza, imparando nuovi canti, balli e come suonare, riparare e creare strumenti musicali. Trasmetti quanto hai imparato ogni volta che è possibile, ed usa le tue arti per portare gioia sia ad amici che stranieri. I banchetti dovrebbero sempre essere eventi felici, ed il cibo mangiato con l'accompagnamento della musica, salvo che in occasioni tristi. Pratica la scherma con la spada, ed impara nuove tecniche con la lama.

Sui drow

Incoraggia i drow a tornare a vivere nel mondo di superficie ogni qual volta c'è possibilità di farlo. Lavora per promuovere la pace con le altre razze, aiutando i drow a forgiare il loro posto nel mondo, e divenire pienamente parte dei suoi abitanti non malvagi. Aiuta tutti gli elfi scuri che sono in pericolo ed hanno bisogno di aiuto. Se sono coinvolti in un combattimento, cerca di fermarlo il prima possibile, versando quanto meno sangue possibile. A tutti i drow incontrati, che non stiano infliggendo del male su altri, deve essere consegnato il messaggio di Eilistraee:

C'è un posto che ti aspetta nei Reami di Superficie, nella Terra della Grande Luce. Raggiungilo, e vivi in pace alla luce del sole, dove crescono gli alberi e i fiori - Il Messaggio di Eilistraee

Sul cibo

Impara a cucinare cibo e selvaggina, e cerca di apprendere nuove ricette e spezie quando ne hai la possibilità. Cerca di sfamarti attraverso le tua abilità nella caccia e nell'agricoltura. Se il cibo è abbondante, mettine un po' da parte per coloro che ne hanno bisogno (specialmente per gli esuli e per individui delle altre razze): cerca di portare sempre un po' di cibo con te per questo fine. Dona tutto il cibo rimanente alle sacerdotesse della Vergine Scura, così che loro possano fare lo stesso, e che nessuno soffra la fame.

Sui conflitti

Ripaga la violenza con rapida violenza, per mettere al loro posto coloro che la causano e rimuovere velocemente i pericoli, cosicché meno persone debbano soffrire. Quando lotti contro il male, brucia i corpi dei nemici sconfitti come offerta alla dea, salvo che essi siano commestibili e che gente affamata sia nelle vicinanze. Quando amici e alleati cadono in battaglia, le sacerdotesse devono confortare e consolare coloro che piangono la perdita di una persona cara, e offrire un canto di speranza e una sepoltura.

Sui possedimenti

La ricchezza dovrebbe essere usata per acquistare cibo, lame, armature e strumenti musicali per assistere la causa della dea. Quando aiuti gli altri, non chiedere in cambio più di un singolo strumento o favore per la tua causa.

Eilistraee ed i suoi seguaci detestano la schiavitù, e la combattono attivamente quando possibile. Ai seguaci della Vergine Scura è proibito prendere schiavi, ed i prigionieri di guerra (in gran parte drow seguaci di Lolth, o individui sospetti che hanno ottenuto troppe informazioni e che sono trattenuti per qualche tempo, al fine di evitare che tale conoscenza sia usata contro i seguaci di Eilistraee) vengono di solito incaricati con dei compiti da svolgere in cambio di cibo e di un posto dove stare, ma non sono ''posseduti'' o comandati (solo i loro supervisori possono assegnare loro ordini, in certi casi).

Storia

Eilistraee nacque, insieme a Vhaeraun, da Corellon Larethian, guida delle divinità elfiche, e Araushnee la Tessitrice (che in seguito prese il nome di Lolth), una dea elfica minore.

Il tradimento di Araushnee

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La versione comunemente accettata di come Eilistraee ha assunto il suo ruolo nella Seldarine Oscura è la seguente.

Intorno al -30000 DR, ambiziosa e traditrice, invidiosa dell'autorità che il suo consorte Corellon deteneva sugli elfi, Araushnee (con la collaborazione di suo figlio Vhaeraun) radunò in segreto un armata di divinità nemiche della Seldarine, convincendole ad assaltare Arvandor per detronizzare il suo amante. Tuttavia, sfortunatamente per Araushnee, Sehanine Moonbow riuscì a scoprire le sue vere intenzioni. La Tessitrice aveva infatti cercato di sedurre Fenmarel Mestarine, dio elfico dei ribelli e degli esuli, nel tentativo di avere il suo supporto in una ribellione imminente. Anche se in un primo momento estasiato dalle avances di lei, Fenmarel Mestarine alla fine respinse Araushnee e, per delicatezza nei confronti di Corellon (che amava profondamente la sua consorte), si rivolse invece a Sehanine per affrontare la questione. La dea della luna cercò di dissuadere la Tessitrice dei Destini, ma quest'ultima l'assalì cogliendola di sorpresa, sconfiggendola e imprigionandola con l'aiuto di Vhaeraun.

Quando l'invasione ebbe inizio, Eilistraee (le cui abilità con l'arco, nell'esplorazione e nella caccia erano molto famose tra i membri della Seldarine) fu la prima ad accorgersi del pericolo, permettendo a suo padre ed al resto degli dei elfici di preparare una difesa. Eilistraee prese parte allo scontro che seguì, orgogliosa ed entusiasta di poter difendere Arvandor combattendo fianco a fianco con suo padre. Nel cuore della battagli, quando Ghaunadaur fece la sua comparsa, Corellon realizzò dolorosamente che il responsabile della tragedia che stava vivendo doveva essere un membro della stessa Seldarine, poiché una creatura come Ghaunadaur sarebbe potuta entrare ad Arvandor solo se un vero male fosse già nascosto nel piano. Il suo dolore divenne intollerabile quando vide la sua amata Araushnee osservare la battaglia con compiaciuto trionfo, comprendendo finalmente che era la sua consorte ad aver architettato tutto questo. Una divinità Ogre approfittò del momento di distrazione per caricare Corellon, arrivando quasi a finirlo, ma Eilistraee scattò per difendere suo padre, e scoccò una freccia contro la creatura bestiale. La giovane dea però non sapeva che il fodero di Sahandrian (la lama di Corellon), che Araushnee aveva creato come dono per il suo amante, era incantato con una magia maledetta, che attrasse magicamente il dardo della Vergine Scura, deviandone la traiettoria verso il petto del Signore degli Elfi. Assistendo alla scena dai cieli, Aerdrie Faenya, inconsapevole del tradimento, in un frenetico tentativo di salvare Corellon, scagliò un fulmine contro Eilistraee, ancora sgomenta ed incredula per aver colpito suo padre, stordendola. Nonostante Corellon fosse stato quasi ucciso, alla fine, come Araushnee aveva previsto, la battaglia si concluse con la vittoria delle forze della Seldarine. Non appena l'ultimo invasore fu cacciato, gli dei elfici, ancora increduli che la Vergine Scura potesse ferire suo padre, si radunarono attorno al loro signore per cercare di salvare la sua vita.

Fu a quel punto che Araushnee, fingendo sconforto, mise in atto la seconda parte del suo piano. Fingendo di fare anche lei tutto ciò che poteva per salvare il suo amante, provò ad usare una mistura di erbe velenose (preparata da Eilistraee per le frecce degli elfi scuri mortali) per finire Corellon, spacciandola per un elisir di guarigione preparato dalle acque dell'Elysium ed erbe curative. Anche se la verità fosse stata scoperta, lei contava sul poter dare la colpa ad Eilistraee, dato che era stata lei a preparare la mistura. Ma, sfortunatamente per Araushnee, questo piano non ebbe successo: Sehanine Moonbow era infatti riuscita a liberarsi ed a ritornare ad Arvandor in tempo per salvare Corellon, e scagionare Eilistraee da ogni accusa.

Quando il Signore degli Elfi ripresa conoscenza, e la verità fu chiara, egli dovette prendere la dolorosa decisione di bandire sia Lolth che Vhaeraun da Arvandor per il loro tradimento. Nonostante fosse priva di colpe, Eilistraee volle comunque seguire sua madre e suo fratello in esilio: lei aveva infatti visto uno scorcio del futuro, e sapeva che gli elfi scuri avrebbero avuto bisogno del suo aiuto nei tempi a venire, e che lei avrebbe potuto darlo soltanto se fosse stata ''una di loro'', da cui la necessità di scegliere l'esilio.

Dopo aver quasi ucciso suo padre con l'arco, Eilistraee fece voto di non usare più quell'arma, temendo che le sue frecce potessero ancora essere vittima di una simile magia. Da quel momento in poi, la spada fu l'unica arma per lei.

Esilio

Dopo il suo esilio, la Vergine Scura vagò su Toril, lo stesso mondo che gli elfi scuri avevano scelto come loro casa. Per secoli lei combatté l'influenza di Vhaeraun sui drow di Ilythiir, ostacolando i suoi sforzi per estendere la sua influenza a tutti gli elfi scuri del Faerun meridionale. Tuttavia lo scontro tra i due permise a Lolth e Ghaunadaur di riempire il vuoto di potere, ponendo una minaccia ancora più grande.

I secoli che seguirono furono estremamente duri per Eilistraee e per i suoi seguaci. Durante le Guerre delle Corone (dal -12000 DR al -9000 DR), lei potè solo mitigare il controllo che Lolth, Vhaeraun e Ghaunadaur esercitavano sugli elfi scuri. Il Disastro Oscuro (-10500 DR), operato dagli elfi di Aryvandaar, che investì il fiorente regno di Miyeritar, causò la morte della quasi totalità dei seguaci di Eilistraee, dandole un grande dolore ed infliggendole un durissimo colpo, dal quale si riprese solo dopo molto tempo. Nel frattempo, Lolth e Ghaunadaur acquisivano sempre più influenza, culminando nel -10000 DR, quando Corellon e la Corte Elfica maledirono ed esiliarono tutti gli elfi scuri (trasformandoli in drow), per la corruzione che Lolth ed il balor Wendonai avevano esercitato sui casati nobiliari e le figure di influenza dell'Ilythiir, corruzione che loro temevano si stesse diffondendo tra il resto della gente (che venerava Lolth, tra le altre divinità, sebbene senza il fanatismo e la crudeltà attuale). Eilistraee cercò di offrire una guida ai drow, cacciati e senza più un posto nel mondo, ma nel suo stato non poté impedire che gli elfi scuri si volgessero a Lolth, più influente che mai, la quale condusse questo popolo nel sottosuolo. Le azioni di persecuzione contro i seguaci delle altre divinità da parte dei servi di Lolth, marginalizzarono ulteriormente l'influenza della Signora della Danza per millenni.

Durante quel periodo, Eilistraee trovò un improbabile protetto in suo nipote, Selvetarm. Egli nacque da Vhaeraun e Zandilar la Danzatrice (che più tardi si unì con Bast, formando Sharess), ma rifiutò entrambi i genitori, vagabondando da solo per secoli, né buono né malvagio. Egli fu trovato da Eilistraee, che offrì lui la sua amicizia, e con il tempo i due divennero molto legati. Selvetarm arrivò ad ammirare la dea ed apprezzare i suoi ideali, e lei sperava che, insegnandogli i suoi principi, lui potesse diventare un esempio, e che potesse aiutarla a sanare lo squarcio tra i drow e la Seldarine. Tuttavia, questa speranza e l'amicizia tra i due venne ad una fine nel tardo 200 DR, quando Lolth ingannò Selvetarm, inducendolo ad uccidere Zanassu (un signore demone che Lolth considerava un suo rivale, dato che egli affermava di avere potere sui ragni), promettendogli che quell'atto gli avrebbe fatto guadagnare la stima di Eilistraee. Ma Selvetarm fu sopraffatto e corrotto dall'essenza del demone sconfitto, e fu scelto da Lolth come suo campione, che architettò tutto questo per privare sua figlia di ogni alleato, e per sbarazzarsi di un rivale al contempo.

Nonstante tutte le difficoltà e l'ostilità incontrata, durante questi millenni Eilistraee non ha mai smesso di combattere per portare la sua speranza e luce ai drow, e ricondurli nel loro giusto posto nei Reami di Superficie. Tuttavia, è soltanto a partire dal quattordicesimo secolo DR che lei ed i suoi seguaci sono riusciti a riconquistare un certo grado di influenza su Faerun.

Le Guerre della Regina Ragno

Nell'anno 1372 DR, Lolth entrò in uno stato di ibernazione (un periodo noto come il Silenzio di Lolth), con Selvetarm preposto a sua protezione, al fine di incrementare il suo potere e separare il suo reame divino, le Fossa delle Ragnatele Demoniache, dall'Abisso.
Per circa un anno, lei smise di concedere incantesimi ai suoi seguaci, e divenne a tutti gli effetti inattiva. Durante questo periodo, l'assenza di Lolth portò un considerevole numero di drow a cercare alternative nelle altre divinità della Seldarine Oscura, permettendo ad Eilistraee di guadagnare seguaci ed influenza. La dea scelse una delle drow convertite, Halisstra Melarn, per brandire un artefatto noto come Lama di Luna (Crescent Blade), che lei avrebbe dovuto usare per uccidere Lolth prima del suo risveglio (1373 DR). A tal fine, Halisstra andò in missione nella Fosse delle Ragnatele, guidando due altre sacerdotesse della Vergine Scura, Feliane ed Uluyara (con cui aveva stretto un rapporto di amicizia). Tuttavia, dopo essere stata sconfitta da Quenthel Baenre, Halisstra decise di tradire Eilistraee e convertirsi al culto di una Lolth risvegliata. La Regina Ragno punì la sua eresia trasformandola in una creatura mostruosa, nota come ''Dama Penitente'', il cui eterno compito sarebbe stato cacciare ed uccidere gli eretici. La Lama di Luna fu abbandonata e da lei distrutta.

Quando Lolth emerse dal suo Silenzio, la battaglia tra le divinità della Seldarine Oscura per la supremazia sui drow, o, nel caso di Eilistraee, per liberarli dalla tirannia di Lolth, continuò.

La prima mossa fu fatta da Selvetarm e Vhaeraun. Al servizio della Regina Ragno, Selvetarm ordinò ai suoi Inquisitori di sferrare una serie di attacchi contro i seguaci di Eilistraee. Allo stesso tempo, Vhaeraun aveva intenzione di uccidere sua sorella ed assorbirne il potere. Come risultato, i suoi seguaci escogitarono un rituale di Alta Magia elfica per permettere al loro dio di infiltrarsi nel reame di Eilistraee. Tuttavia, loro non possedevano la fiducia e sinergia reciproca necessaria per quel tipo di incantesimo, per cui iniziarono a rapire ed uccidere le sacerdotesse dell'Oscura Danzatrice (a cui era stato insegnato a fidarsi e prendersi cura l'una dell'altra), per catturarne l'anima ed usarla nel rituale.

Eventualmente, Qilué Veladorn, leader dei seguaci di Eilistraee, riuscì a venire a conoscenza di questo piano, e organizzò delle contromisure insieme al mago Q'arlynd Melarn, fratello di Halisstra (che, in seguito ad un incidente che lo condusse in superficie dopo la distruzione di Ched Nasad, accolto dai seguaci della Signora della Danza, si convertì alla loro fede). Il compito di Q'arlynd sarebbe stato quello di prendere il posto di uno dei sacerdoti Vhaeruniti, e far fallire il rituale. Nel frattempo, Eilistraee cercava di recuperare ciò che rimaneva della Lama di Luna e, non potendo agire di persona, incaricò il Cavaliere del Canto Oscuro Cavatina Xarann di recarsi in missione nella Fossa delle Ragnatele.

Mentre la Vergine Scura ed i suoi seguaci erano assaltati su multipli fronti, Selvetarm decise di cogliere l'occasione per fare un ulteriore mossa, cercando di colpire il cuore delle forze di Eilistraee: la Passeggiata della Vergine Scura, il tempio principale dedicato alla dea. Tuttavia, il suo tentativo fallì: nel giorno 20 di Nightal del 1375 DR, i difensori della Passeggiata, guidati da Qilué, sconfissero i guerrieri di Selvetarm, e Cavatina uccise il semidio in persona nella Fossa delle Ragnatela, usando la Lama di Luna (che era stata stranamente ritrovata pressoché intatta, e che fu poi riconsegnata a Qilué).

Nella stessa data, Q'arlynd fallì nel completare il suo incarico, e Vhaeraun riuscì ad entrare nel reame di sua sorella, cercando di assassinarla. Ciononstante, Eilistraee non ricevette Vhaeraun impreparata, essendo stata avvertita dalle sue sacerdotesse. Nessun mortale poté osservare la battaglia, ma Eilistraee ne emerse viva, il che suggeriva la sconfitta di Vhaeraun. Caos e disperazione si diffusero tra i seguaci del Dio Mascherato, ma alcuni pensavano che egli fosse ancora vivo, e che i gemelli avessero un piano e avessero unito le loro forze per un periodo di tempo, finché Lolth non fosse stata sconfitta. Ad ogni modo, quell'evento cambiò Eilistraee: lei divenne nota come la ''Dea Mascherata'', mantenendo il potere e le sfere di influenza della Vergine Scura e del Dio Mascherato, e portando entrambe le fedi ad una collaborazione, sebbene difficile.
Ed Greenwood, creatore di entrambe le divinità e dei Forgotten Realms afferma che fratello e sorella sono davvero giunti ad un accordo. Eilistraee sconfisse Vhaeraun tramite l'aiuto indiretto della sua alleata Mystra, colei che è la Trama (la fonte della magia nella Sfera di Toril) e che frustrò ed esaurì la magia di Vhaeraun, potenziando quella di Eilistraee, portando alla sconfitta del Dio Mascherato. Tuttavia la Vergine Scura scelse di non uccidere suo fratello, ma di intrappolare la sua anima all'interno della Trama, in un sogno organizzato da Mystra. Attraverso questo stratagemma, la dea della magia lo convinse a cooperare con lei e con Eilistraee, affinché tutti loro potessero sopravvivere agli eventi cataclismici che erano sul punto di investire Toril: la Scissione, in cui i due mondi di Aberi e Toril si sarebbero attraversati a vicenda, per poi separarsi di nuovo, un evento che avrebbe avuto conseguenze devastanti sui mortali, sui piani, sulla magia e sulle divinità. Quindi Eilistraee, come ''Dea Mascherata'', ottenne le sfere di influenza di Vhaeraun oltre alle proprie, e poté garantire la cooperazione dei drow seguaci di entrambe le divinità, oltre che contare su un potere superiore.

Nel 1377 DR, Kiaransalee ed i suoi cultisti iniziarono una serie di ostilità contro Eilistraee. Qilué Veladorn ed i seguaci della Dea Mascherata risposero con un assalto all'Acropoli di Thanatos, nella città drow di V'elddrinnsshar, il principale centro di culto di Kiaransalee. La guerra si concluse con la sconfitta della Banshee e dei suoi seguaci: infatti, un rituale di Alta Magia, portato a termine da Q'alrynd Melarn, cancellò il nome della semidea dalle menti di ogni essere su Toril, Kiaransalee inclusa, causandone la scomparsa.

Tra il 1377 DR e il 1379 DR, Ghaundaur si unì al conflitto tra Lolth ed Eilistraee, concentrandosi sulla seconda (la quale, attraverso Qilué, aveva già bandito l'avatar del dio delle melme da Toril). Come risultato, i suoi cultisti attaccarono la Passeggiata, il luogo dove la prigione dell'avatar era custodita, nel tentativo di distruggerla e permettere al dio di entrare nel piano materiale di Toril. L'assalto fallì, ma inflisse pesanti perdite ai drow di Eilistraee.

Nel Flamerule del 1379 DR, Qilué pianificò di uccidere il balor Wendonai, con cui Lolth iniziò la corruzione degli Ilythiiri (e che, in seguito ad uno scontro con Cavatina, era rimasto intrappolato nella Lama di Luna), prendendo l'essenza del demone dentro di se e distruggendolo con il fuoco argentato di Mystra. In questo modo i drow sarebbero stati liberati dall'influenza del Balor e, con quello scopo in vista, Qilué e sua sorella Laeral Silverhand si diressero nell'unico luogo dove un simile risultato avrebbe potuto essere ottenuto: la corte reale dell'antica Ilythiir, dove Wendonai era stato evocato per la prima volta. Tuttavia, temendo che Qilué potesse perdere la vita nel rituale, Laeral la congelò in un incantesimo di stasi temporale ed andò a cercare aiuto, ma nel frattempo l'alta sacerdotessa fu trovata dalla Dama Penitente, che si impossessò della Lama di Luna. Eilistraee si manifestò, abitando il corpo di Qilué, per cercare di liberare Halisstra dall'influenza di Lolth, ma Wendonai (parlando dalla spada) la indusse ad uccidere Qilué (e presumibilmente anche la Dea Mascherata) prima che ciò potesse accadere, facendole credere che l'eletta e la dea fossero in realtà Lolth.

Intanto, un altro rituale di Alta Magia di Q'arlynd, rimosse la maledizione drow dai seguaci di Eilistraee, e Corellon permise alle loro anime di entrare ad Arvandor.

E' possibile che Eilistraee sia però sopravvissuta, per varie ragioni. Quando la Dama Penitente ha usato la Lama di Luna contro Qilué, quest'ultima era posseduta da Eilistraee e stava perciò mantenendo dentro di se una parte del suo potere. Quindi la spada non ha colpito direttamente la dea, ma solo una sua parte. D'altra parte, una divinità non può manifestarsi completamente sul Primario, e può essere solo uccisa nel suo Reame di origine (o privandola di seguaci), il che porta a pensare che Eilistraee non sia mai morta. Inoltre, la Lama di Luna aveva perso parte del suo potere, come dimostra il fatto che l'anima di Cavatina Xarann, anche lei uccisa con l'arma dalla Dama Penitente, è sopravvissuta, il che non sarebbe mai dovuto accadere, se la spada avesse funzionato correttamente.
A supporto di tutto questo, Ed Greenwood sostiene che dopo la morte di Qilué, la parte di potere divino (molto grande) che ella stava racchiudendo in se è stata strappata ad Eilistraee e trascinata nella Trama, dove è rimasta finché Mystra, dopo essersi ripresa dall'essere stata anche lei quasi uccisa durante l'evento noto come Piaga degli Incantesimi, non l'ha reindirizzata alla sua legittima proprietaria. Quindi, a partire dal 1379 DR, Eilistraee ha vissuto ridotta ad uno stato in cui non poteva concedere incantesimi, ma esclusivamente manifestarsi ai suoi seguaci tramite una maschera nera, circondata da luce argentea, con occhi di fiamme d'argento, capace di comunicare o inviare visioni. Tutto ciò è durato fino al 1489 DR con la rinascita di Eilistraee e Vhaeraun.

Rinascita

Durante l'evento noto come la Scissione, in cui Abeir e Toril si separarono nuovamente, ed in cui Ao riforgiò le Tavole del Fato per dare a molte divinità la possibilità di risorgere, Eilistraee riuscì a ritornare alla vita e alla piena divinità, nel Flamerule del 1489 DR. Nella data attuale, lei e suo fratello sono nuovamente entità separate, con lo stesso potere e sfere di influenza da loro possedute prima del 1375 DR, ma dopo il tempo trascorso come la ''Dea Mascherata'', entrambi hanno imparato a comprendersi a vicenda, ed hanno raggiunto una tregua. Sia Eilistraee che Vhaeraun hanno fatto in modo che i drow fossero al corrente del loro ritorno, manifestandosi personalmente, tramite avatar, ai loro seguaci, che hanno diffuso la notizia con entusiasmo. Attualmente Eilistraee è una delle divinità con cui Mystra sta condividendo la Trama, dopo il suo ritorno durante la Scissione.

Secondo Ed Greenwood, dopo il suo ritorno, e dopo aver sanato la Trama spezzata dalla Piaga degli Incantesimi, Mystra ha liberato Vhaeraun dal suo sogno e restituito sia a lui che ad Eilistraee la parte di essenza che era intrappolata nella Trama, permettendo loro di ascendere nuovamente alla piena divinità.

Relazioni

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Alleati

Gli alleati di Eilistraee sono le divinità elfiche della Seldarine, Mystra, Selûne, Lurue, Haela Brightaxe, Callarduran Smoothhands, e le altre divinità buone del Sottosuolo. Benché la Vergine Scura e la Seldarine siano alleati, la loro relazione è tesa e difficile, per via della divisione tra elfi e drow e dell'idea che molti elfi hanno della loro ''genia scura''. Questo è tanto più vero per Shevarash, con cui Eilistraee a malapena riesce a mantenere una tregua instabile. Tra le divinità elfiche, Eilistraee è in rapporto stretto solo con Erevan Ilesere.
Eilistraee è sorprendentemente vicina alla dea umana della magia, Mystra, attraverso Qilue Veladorn, la più giovane delle Sette Sorelle, che (prima della sua dipartita) ha servito entrambe le dee come loro eletta.

Nemici

I nemici di Eilistraee sono gli dei della Seldarine Oscura: Kiaransalee, Ghaunadaur, suo nipote Selvetarm, suo fratello Vhaeraun (solo fino al 1489 DR), e specialmente la sua stessa madre, Lolth. Come già detto, Selvetarm non è sempre stato tra i nemici di Eilistraee: un tempo lui ammirava la Vergine Scura, e lei lo ispirava con i suoi ideali di bontà, finché Lolth non lo corruppe. Eilistraee è infuriata dal male di Lolth e Ghaunadaur, e dalla corruzione che loro rappresentano.

Relazione con Vhaeraun

Benché a seguito del loro esilio da Arvandor Eilistraee e Vhaeraun siano stati nemici, la Vergine Scura è sempre stata rattristita dall'egoismo e crudeltà di suo fratello, ed ha creduto nella possibilità di un cambiamento. Suo malgrado, ella si è vista costretta ad affrontarlo nel 1375 DR, quando lui ha cercato di assassinarla. Eilistraee ha assorbito la divinità di suo fratello, ma in molti sostengono che lei non l'abbia in realtà ucciso (vedi Storia). Ciò che conta è che questo evento, e la nascita dell'entità (di breve vita) nota come la ''Dea Mascherata'' dall'unione delle due divinità di fratello e sorella (vedi Storia), ha portato ad una drastica svolta nel loro rapporto. Dopo il 1489 DR, e dopo il ritorno di Eilistraee e Vhaeraun alla vita e alla piena divinità durante la Scissione, per via del tempo trascorso come la ''Dea Mascherata'', fratello e sorella si conoscono e si comprendono molto profondamente. Come conseguenza, i due sono molto più vicini, e più aperti alle idee e obiettivi dell'altro. Tra i due si è ora formata una tregua, amicizia perfino, anche se alcuni dei loro seguaci rimangono nemici.

Reame

Cosmologia della Grande Ruota

Nella cosmologia della Grande Ruota (quella di Planescape), Eilistraee risiede nel reame noto come Svartalfheim, il dominio drow di Nidavellir, il terzo e sotterraneo strato di Ysgard. E' un reame di tunnel riscaldati da sorgenti calde, caratterizzato dalla presenza di minerali preziosi e semi-preziosi, e di foreste che hanno bisogno solo di calore per sopravvivere.

Cosmologia dell'ambientazione Forgotten Realms

Nella Cosmologia dell'Albero del Mondo, Eilistraee ha la sua casa ad Arvandor. Nel reame di Eilistraee è sempre notte, e la luna risplende costantemente nel cielo blu scuro. Il tratto di fede è più forte lì che nel resto di Arvandor, e tutti i seguaci della Seldarine Oscura subiscono alcuni impedimenti. Il reame della Vergine Scura è piuttosto piccolo, dato che ella distribuisce il suo potere tra questo posto ed un altro piccolo dominio all'interno della Fossa delle Ragnatele Demoniache, casa degli atri dei della Seldarine Oscura (eccetto Vhaeraun, che similmente a sua sorella, mantiene solo un piccolo reame laggiù).

Dopo la Piaga degli Incantesimi

Nella cosmologia dell'Asse del Mondo, portata dalla Piaga degli Incantesimi il reame di Eilistraee non ha subito cambiamenti, dato che Arvandor, in cui esso è contenuto, è rimasto praticamente illeso dai vari cataclismi.

Dopo la Scissione

La Scissione ha riallineato la cosmologia di Toril, con la Grande Ruota. Dopo il ritorno di Eilistraee nel 1489 DR, la dea può ritornare al suo reame, ma non è ancora noto se esso sia tuttora in Arvandor, oppure ancora una volta all'interno di Nidavellir.

Seguaci di Eilistraee

I seguaci di Eilistraee sono prevalentemente elfi-scuri, ma la dea accoglie caldamente individui di ogni razza, o che sono in cerca del loro posto nel mondo (o nel Multiverso): elfi, umani, mezzelfi, mutaforma come gli elfi lythari, mezzorchi e così via, sono infatti tra i suoi seguaci (anche se essi sono solo una minoranza). Artisti (come bardi, musicisti e danzatori) e cacciatori possono anche rivolgersi ed adorare la Vergine Scura.

I seguaci di Eilistraee nei Piani

Nel mondo primevo di Toril

Su Toril, I seguaci di Eilistraee consistono prevalentemente in quei drow che sperano di sfuggire ai pericoli e all'oscurità del Sottosuolo e della malvagità di Lolth, e di riconquistare il loro posto in superficie. Ad essi si uniscono anche alcuni elfi, umani e genti di varie razze: i seguaci della Fanculla Scura condividono infatti il desiderio di vedere tutte le razze convivere in armonia, senza insensate discriminazioni o guerre, e lavorano verso quell'obiettivo (e chi tra loro è drow combatte anche per dare alla sua gente un posto legittimo nei Reami di Superficie).

Tuttavia, i seguaci drow di Eilistraee non sono ben conosciuti né in superficie, né nel Sottosuolo. Essi, come la loro dea, sono infatti quasi considerati un mito, e molte voci infondate corrono su di loro. Alcuni abitanti della superficie credono che loro siano l'avanguardia camuffata per il piano che permetterebbe alla Regina Ragno di conquistare la superficie, mentre i drow seguaci di Lolth sospettano che loro possano essere spie nemiche che preparano il terreno ad un'invasione dalla superficie. Per chi non è elfo, l'esistenza di una dea drow che non è malvagia è un'idea incontemplabile, mentre agli elfi non piace considerare questa possibilità, le prove che ne confermano l'esistenza, o quello che essa implicherebbe. Infatti, è frequente che chi sappia dell'esistenza di Eilistraee, la figlia stessa di Corellon, cerchi di non parlarne o tenerlo nascosto, poiché lei rappresenta l'infondatezza delle dottrine elfiche che danno l'interezza della colpa delle Guerre delle Corone e di altre tragedie antiche ai drow. Eilistraee ed i suoi seguaci sono la prova vivente che questo non è vero, oltre a gettare luce su alcune delle atrocità commesse dagli elfi in passato (come il Disastro Oscuro - vedi Storia).
Tuttavia, di recente, intorno al 1490 DR, specialmente dopo il ritorno di Eilistraee, la reazione degli abitanti di superficie alla vista di un drow è meno drastica di quanto fosse in passato, per via delle azioni di alcuni elfi scuri (come i seguaci della Dea, e dei loro alleati).

Il contatto con gli estranei -sia drow di Lolth che membri delle altre razze- può essere problematico per le comunità dell'Oscura Danzatrice. Cacciati e perseguitati sia dagli abitanti della superficie che dai fanatici di Lolth, essi devono trovare il difficile equilibrio tra l'essere sempre vigili e pronti a difendersi -ed eventualmente uccidere-, e il lavorare per lo scopo loro e della loro Dea. Non è da escludere, specialmente tra i neo-convertiti (con il costante conflitto tipico delle società di Lolth ancora ben impresso nella memoria), che, venendo scoperti da uno straniero, temendo che egli possa spargere la voce e portare pericoli al loro insediamento, essi possano attaccare e cercare di fermare l'intruso.

Nel continente di Faerun, la fede di Eilistraee ha un prezioso alleato negli Arpisti. che prestano il loro aiuto, vedendo in essa una speranza per gli elfi scuri.

Nei pressi della Passeggiata della Vergine Scura (situata sotto la metropoli di Waterdeep), i drow di Eilistraee sono considerati nemici e odiati dai mercanti e schiavisti di Skullport, dato il loro costante interferire con i traffici di persone frequenti nel porto sotterraneo.

Su Ysgard

Su Ysgard, i principali adoratori di Eilistraee sono gli elfi scuri di Nidavellir. I drow di Svartalfheim (il Reame di Eilistraee, nello strato Nidavellir di Ysgard) non hanno alcun desiderio di riconciliazione o redenzione, non avendo partecipato alla guerra che portò alla condanna dei drow di Ilythiir. Essi ritengono di non aver bisogno dell'accettazione delle altre razze come i loro cugini primevi, e quindi non fanno sforzi particolari nel cercarla, ma nemmeno si dimostrano ostili. Per alcuni di loro, gli insegnamenti più caritatevoli di Eilistraee sono piuttosto in contrasto con gli ideali di autosufficienza e indipendenza che muovono Ysgard, ed è quindi frequente che i seguaci e le sacerdotesse di Eilistraee di Ysgard si concentrino più sull'identità di cacciatrice e guerriera della dea, nello spirito tipico del loro piano di provenienza, che sull'aiutare il prossimo o sul coltivare le arti (il che non significa che non lo facciano, ma nell'ottica di questi elfi, se un visitatore desidera commerciare con le loro città o necessita di attraversarle mentre è in viaggio è il benvenuto - altrimenti ognuno stia in pace a casa propria).

Detto questo, né sul primario, né a Svartalfheim le sacerdotesse di Eilistraee tollerano le azioni e le idee dei seguaci di Lolth, Kiaransalee, Selvetarm o Ghaundaur; e loro si oppongono alla schiavitù, alla tirannia, e a tutto ciò che è in contrasto con gli insegnamenti della loro dea.

Composizione del Clero

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Le sacerdotesse di Eilistraee sono conosciute con l'appellativo di "Dame Scure'', e le novizie come ''Fanciulle'', benché le varie comunità abbiano diverse convenzioni per quanto concerne i titoli. I titoli individuali variano molto da tempio a tempio, e alcuni esempi sono: ''Cacciatrice dell'Oscurità'', ''Danzatrice della Luna'', "Cavaliere del Canto Oscuro" e ''Spettro della Notte Argentata".

I chierici di Eilistraee possono essere individui appartenenti a qualunque razza, ma quasi sempre di sesso femminile. Questo perché, a causa della singolare natura della dea, "la Divina Danza di Eilistraee non può essere vissuta propriamente e pienamente, se non come donna". Durante il quattordicesimo secolo del calendario di Abeir-Toril, Eilistraee ha però scelto di cercare un modo di aprirsi alla presenza di sacerdoti tra il suo clero. Questa fu una decisione proveniente direttamente dalla Vergine Scura, e tutte le sue sacerdotesse ne erano al corrente: nessuna di loro ne dubitava, o metteva in dubbio questa visione (né lo fanno tuttora).

Tuttavia, per quanto suddetto, per sentire a pieno la Danza Divina di Eilistraee (e quindi diventare sacerdoti), i maschi dovevano eseguire la Danza del Cambiamento, e trascorrere del tempo come femmine. Generalmente, i sacerdoti non percepivano questo come qualcosa di negativo, e con il tempo essi si trovavano a sentire un bisogno sempre più forte di trascorrere del tempo nella forma femminile, poiché questo permetteva loro di sentire sempre più intensamente l'essenza di Eilistraee. Detto ciò, è necessario tener presente che i sacerdoti della Vergine Scura erano comunque una rarità. Inoltre, in quel periodo, alcune sacerdotesse non gradirono il cambiamento nella visione della loro dea, e c'era la possibilità che alcuni sacerdoti fossero trattati con sfiducia da alcune chieriche, che temevano che essi potessero rivelarsi solo interessati al potere. Le sacerdotesse che la pensavano in questo modo di solito trattavano i sacerdoti novizi in modo piuttosto freddo, sorvegliandoli strettamente finché una fiducia personale non fosse stata raggiunta, durante il lavoro svolto insieme. Nondimeno, nessuna sacerdotessa avrebbe mai rifiutato di accettare e prestare il loro aiuto ed esperienza ad aspiranti sacerdoti, agito contro di loro, o rinunciato alla nuova visione di Eilistraee. Al contrario, in generale, le sacerdotesse della Fanciulla Scura erano solite gradire e accogliere la compagnia di nuovi seguaci della dea, indipendentemente dal loro sesso.

Nella data corrente (a partire dal 1489 DR), dopo che Eilistraee ha imparato molto da suo fratello Vhaeraun durante la sua esperienza come Dea Mascherata, dopo il suo ritorno, e dopo la collaborazione tra le chiese delle due divinità gemelle, la situazione è nettamente diversa. I sacerdoti di Eilistraee non hanno più bisogno della Danza del Cambiamento per entrare in contatto con l'essenza della loro dea, ed essi sono infatti più comuni, sebbene comunque una rarità.

Organizzazione

Organizzazione delle comunità

Nel mondo di Toril, la maggior parte delle comunità devote ad Eilistraee (o dove la fede di Eilistraee è la principale) prendono vita attorno ad un tempio o santuario della dea, e per questa ragione sono solitamente guidate da chierici (che sono nella maggior parte dei casi sacerdotesse). Nondimeno, ogni membro può esprimere dubbi o idee riguardanti qualunque argomento, e le sacerdotesse ascoltano i vari pareri prima di prendere la loro decisione. Al di fuori del clero, i seguaci uomini e donne hanno generalmente gli stessi doveri: quello di guardiani, guerrieri, esperti, artigiani, artisti, e di raccogliere cibo e eseguire altri lavori utili. I maschi sono principalmente coinvolti nelle decisione come esperti in certe aree, ma essi sono raramente sacerdoti (e quindi leader). Comunque, a differenza delle comunità devote a Lolth, gli uomini drow possono aspettarsi di essere trattati con rispetto ed equità dalle donne, in accordo con gli insegnamenti di Eilistraee.

Organizzazione delle sacerdotesse

Il clero della Vergine Scura è piuttosto singolare nella sua organizzazione, dato che non esiste una vera gerarchia, e tutte le sacerdotesse sono perlopiù sullo stesso livello (anche se su Toril molte di loro riconoscevano in Qilué Veladorn delle Sette Sorelle una guida e la voce della dea. Questo almeno finché lei era ancora in vita).

Attività e doveri delle Sacerdotesse di Eilistraee

Sul mondo primevo di Abeir Toril

Su Toril, Il dovere principale dei seguaci di Eilistraee è quello di incoraggiare i drow a tornare a vivere nei Reami di Superficie, cercando di raggiungere tutti gli elfi scuri, siano essi fuggitivi o abitanti del Sottosuolo. I seguaci della Vergine Scura mostrano ai drow che una vita diversa, lontano da Lolth, è possibile, e gli aiutano nel fare questa scelta, accettandoli, dando loro protezione, cibo e un posto sicuro in cui vivere. I seguaci dell'Oscura Danzatrice eseguono regolarmente missioni nel Sottosuolo, cercando quegli elfi scuri che hanno bisogno del loro aiuto e che possono essere condotti in superficie (in gran parte schiavi, popolino, nobili che hanno perso prestigio o che sono in fuga, e drow che non sono soddisfatti dalla vita che Lolth impone loro), portando loro il Messaggio di Eilistraee. Molti di questi ''missionari'' portano con se piccole spille a forma di spada, da dare ai drow del Sottosuolo come chiavi per passaggi segreti che conducono a Santuari, o come mezzi di identificazione. La Passeggiata della Vergine Scura, il tempio principale dedicato all'Oscura Danzatrice, è il punto di svincolo di una serie di portali verso varie aree del Sottosuolo, adibiti per il compimento di queste missioni. Alcune sacerdotesse di Eilistraee arrivano a vivere come infiltrate in città Lolthite, nascondendosi dal clero di Lolth, anche fingendo di esserne seguaci, per poter portare a termine le suddette missioni. Queste sacerdotesse, e i fedeli convertiti alla religione di Eilistraee, che devono nascondere la loro fede affinché essa possa diffondersi e sopravvivere sotto il dominio di Lolth, sono chiamati Secret Moondancers.

Come richiesto dagli insegnamenti di Eilistraee, i suoi chierici lavorano attivamente per promuovere l'armonia tra i drow e le altre razze, affinché la loro gente possa essere accettata e vivere in pace in superficie. Questo coinvolge il mettere la propria spada al servizio della protezione di chi ne ha bisogno (soprattutto contro la minaccia dei drow seguaci della Seldarine Oscura, specialmente di Lolth), e l'offrire aiuto pratico, cure e cibo per assistere genti ed insediamenti, di qualunque razza, che ne abbiano bisogno (sia perché loro credono che sia la cosa giusta da fare, che per sfatare i miti che circolano sui drow seguaci di Eilistraee). Inoltre, i seguaci di Eilistraee, prevalentemente nei pressi della Passeggiata, sono noti per i loro sforzi contro la schiavitù di ogni tipo, per impegnarsi attivamente nel combattere organizzazioni ad essa dedite, e per offrire rifugio agli ex-schiavi.

Sul mondo primevo di Toril, la chiesa dell'Oscura Danzatrice agisce anche attraverso emissari e diplomatici, che vivono vicino (talvolta all'interno) di insediamenti di altre razze. Un esempio è Karsel'lyn-Lylyl-Lytherraias, ex-agente della Regina Amlaruil Moonflower, e ambasciatrice degli elfi scuri di Eilistraee sull'isola elfica di Evermeet, che sta cercando di guadagnare un posto per la sua gente sulla terra che doverebbe essere un rifugio sicuro per tutti gli elfi. Seyll Auzkovyn ed i seguaci di Eilistraee attivi vicino alla comunità umana ed elfica di Elventree, mantengono una coesistenza pacifica tra la loro gente e gli altri abitanti dell'area (anche se Seyll Auzkovyn non è viva nell'era attuale, 1490/1 DR, il suo lavoro è continuato dalle altre sacerdotesse). La Passeggiata della Vergine Scura è stata costruita sotto la metropoli di Waterdeep per un simile scopo: proteggere la città da Ghaunadaur e altre minacce dal sottosuolo, e cercare di costruire una relazione con gli umani. Tuttavia, come già detto, la reputazione dei drow rende questo compito molto difficile, specialmente quando la paura porta ad incomprensioni ed azioni avventate da entrambe le parti

I fedeli della Vergine Scura conducono anche attività quotidiane di raccolta del cibo, di caccia, di preparazione di cure e tutto ciò che è necessario per aiutare i drow a ritornare alla superficie, e per aiutare ed accogliere individui in necessità. Essi inoltre raccolgono risorse, armi ed armature (preferibilmente magiche) da usare per la loro causa. Ronde di drow nei pressi di comunità devote ad Eilistraee sono comuni, ed hanno lo scopo di trovare viaggiatori (inclusi drow fuggitivi, o perfino razziatori feriti) in difficoltà, o per individuare e neutralizzare rapidamente eventuali minacce o pericoli per l'insediamento e per i suoi vicini (il che può includere stranieri che siano venuti a conoscenza della posizione della comunità).

Oltre al loro lavoro per la causa della loro dea, le sacerdotesse della Vergine Scura sono note per coltivare la bellezza e la musica, per aiutare i cacciatori, e per donare gioia e offrire gentilezza ogni qual volta sia possibile (ed appropriato). Loro devono anche essere abili nell'arte di suonare almeno uno degli strumenti preferiti da Eilistraee (arpa, flauto e corno), essere buone cantanti, agili e graziose danzatrici e devono trasmettere ed insegnare la loro arte. Le sacerdotesse cercano sempre di imparare canzoni e acquisire nuova conoscenza musicale, oltre ad addestrarsi nell'uso della spada. I chierici di Eilistraee che scelgono di essere avventurieri e viaggiatori devono comunque rispettare gli insegnamenti della dea, ed aiutare, sfamare e difendere i bisognosi incontrati lungo la via. Tra i loro compiti c'è anche il cercare di convertire almeno un drow per ciclo lunare alla fede di Eilistraee.

Su Ysgard

Come già detto, i drow di Ysgard sono meno interessati nel creare armonia tra la loro gente e le altre razze, rispetto alla loro genia primeva. Quanto già illustrato riguardo gli sforzi dei chierici di Eilistraee nell'aiutare il prossimo è ancora vero, ma le sacerdotesse Ysgardiane sono più dedicate a raffinare la loro abilità nella spada, nella danza e nella caccia.

Rituali e Ricorrenze

Le Sacerdotesse di Eilistraee di solito pregano per i loro incantesimi al sorgere della luna.

La fede e l'adorazione di Eilistraee non è vincolata da regole rigide. Si tratta prevalentemente di libera espressione attraverso danza e canto, e tutto ciò che è necessario a celebrarla è una radura illuminata dalla luna (o una qualche luce, in luoghi dove la luna non può splendere). I fedeli si svestono ed iniziano a danzare (preferibilmente sotto la luna, o in grandi sale illuminate da luci argentee nel piano di Svartalfheim), cercando il sorriso della Vergine Scura. Nondimeno, anche la fede di Eilistraee ha dei rituali, ed i più importanti sono qui descritti.

Il Circolo del Canto

Oltre al canto ed alla danza liberi, la forma principale di venerazione di Eilistraee è una caccia, seguita da un banchetto ed un Circolo del Canto. I seguaci siedono a cerchio, per poi prendere turni nel cantare una canzone e danzare. Se possibile, il rituale deve essere celebrato in un'area boschiva, sotto la luce della luna.

Evensong/Flamesong

La ''Evensong'' è un rituale intimo, che i seguaci di Eilistraee celebrano alla fine della giornata. Si tratta di un messaggio privo di parole (che di solito coinvolge una danza ed una canzone personali) rivolto alla dea , attraverso il quale essi esprimono ed esternano le emozioni, le riflessioni e le esperienze accumulate nella giornata, affinché Eilistraee possa ascoltarli (rafforzando così il legame con i seguaci). Nel tempio della Passeggiata della Vergine Scura e nel Sottosuolo, questo rituale è noto come ''Flamesong''. E' il più importante momento di preghiera personale delle Dame e Fanciulle Scure, in cui loro danzano attorno ad una fiamma, di solito di candela. Le sacerdotesse cantano liberamente per Eilistraee, e danzano seguendo il ritmo spontaneo della musica, finché la fiamma non si esaurisce. Trattandosi di un rituale intimo, di solito le sacerdotesse cercano un'alcova o un passaggio nascosto dove poterlo celebrare in solitudine, e la sua interruzione è considerato un atto estremamente scortese. Durante la ''Flamesong'', alla fine della giornata, la Passeggiata della Vergine Scura si riempie di echi dalla bellezza mistica, quelli delle voci delle drow che intonano la loro canzone. Il loro suono scivola etereo attraverso i passaggi del tempio sotterraneo, fino alla vicina città di Skullport e nei tunnel circostanti, talvolta attirando viaggiatori nelle sale della Passeggiata.

La Caccia

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La Caccia consiste nell'inseguire e uccidere (o costringere alla fuga) un mostro che rappresenta una minaccia per la gente che vive nell'area. Si tiene, per esempio, quando Eilistraee avverte i suoi seguaci della presenza di pericoli nell'area (attraverso il suono del suo corno da caccia). Il suono del corno della Vergine Scura può anche semplicemente indicare la presenza di gente in difficoltà nelle vicinanze.

La Grande Caccia è un rituale notturno, in cui i seguaci danno la caccia ad un mostro o un animale come offerta per la dea. La tradizione consente l'uso di armature ed armi a lama per i partecipanti, ma le sacerdotesse devono indossare quanto meno possibile ed usare spade. Questo rito si tiene di solito una volta per stagione, e termina con una celebrazione festiva per Eilistraee, se la preda viene abbattuta (accompagnata anche da un banchetto se essa è commestibile).

La Corsa

La Corsa è un rituale a cui i seguaci di Eilistraee partecipano almeno una volta l'anno. Tutti coloro che vi prendono parte usano un particolare bollito di bacche e foglie per tingere i loro capelli d'argento (il che di solito porta a commenti sarcastici da alcuni drow di altre fedi, che amano dire che un simile colore è l'indicazione della follia dei drow della Fanciulla, sebbene i drow possano avere capelli d'argento anche naturalmente), e coloro che non sono drow usano pigmenti naturali per tingere il loro corpo del colore della pelle degli elfi scuri. Dopo questa preparazione, i seguaci si imbarcano in un viaggio sul Reame di Superficie, facendo affidamento sulla loro musica, gentilezza ed abilità con la spada come strumenti per non essere attaccati ed uccisi. Per i seguaci di Eilistraee, lo scopo del viaggio è raggiungere luoghi dove essi sono stranieri, come insediamenti elfici o di altre razze, e portare cibo, gioia (di solito attraverso musica e danza), gentilezza ed aiuto di ogni tipo. Ciò non ha il fine di convertire gente alla loro fede, ma è fatto con spontaneità, per mostrare che i drow meritano un posto legittimo sulla superficie di Toril, in armonia con le altre genti. Naturalmente, i fedeli sono incoraggiati ad apprendere nuovi canti, balli, ricette e tecniche di spada durante il loro viaggio.

L'Ultima Danza

Le sacerdotesse che non muoiono in battaglia, sono benedette da Eilistraee con il rituale dell'Ultima Danza. In età avanzata, durante la notte, le sacerdotesse possono sentire il canto di Eilistraee che le richiama al suo abbraccio. Quando la musica giunge con il suono e nel momento che sentono come giusto, loro iniziano a danzare nude sotto il cielo illuminato dalla Luna, mentre la Fanciulla Scura appare di persona, senza smettere di cantare. La sacerdotessa danza al suo ritmo con grazia ed abbandono sempre crescenti, mentre i suoi capelli iniziano a illuminarsi della stessa radiosità di quelli di Eilistraee; il suo corpo ringiovanisce recuperando le sue piene forze e l'aspetto della gioventù; e la sua figura si fa sempre più diafana e traslucente nell'abbraccio della dea, lentamente svanendo al concludersi della danza. Alla fine, solo una luce argentea rimane, con le voci di Eilistraee e della drow che si sollevano all'unisono in una melanconica, tenera melodia, che segna l'abbandono di una vita e l'inizio di un'altra.

La Danza della Spada

La Danza della Spada è un rituale celebrato quando una nuova spada è forgiata o acquisita da un seguace di Eilistraee, al fine di chiedere la benedizione della dea per l'arma. La lama della spada viene piantata nel terreno, e la sacerdotessa danza strofinando il suo corpo contro di essa, spillando una goccia di sangue da ciascuno dei suoi arti. Se il rituale ha successo, la spada inizia a brillare di un bagliore argenteo, e per tre mesi essa non arrugginirà e sarà in grado di colpire anche creature che possono essere solo ferite della magia.

Il Legame d'Amore

Ordini

Danzatrici della Spada di Eilistraee

Le Danzatrici della Spada sono le sacerdotesse specializzate di Eilistraee. Questo nome deriva dalla loro eccellenza nell'arte della danza, dall'essere abili acrobate, e dal loro unico e distintivo stile di spada. Infatti, esso si basa su manovre e movimenti agili ed acrobatici, quasi artistici, che permettono a queste sacerdotesse di combattere con una tecnica così piena di grazia da ricordare una danza.
Per diventare una Danzatrice della Spada, è necessario trascorrere almeno un mese in superficie, danzando ogni notte per Eilistraee, e ammirare l'alba almeno una volta.

Questo ordine di sacerdotesse ha il compito di guidare, supportare e proteggere tutti i drow che desiderano tornare in superficie e condurre una nuova vita (o che possono essere convinti a farlo). Sono infatti anche abili diplomatiche, attive nelle vicinanza degli insediamenti elfici e delle altre razze, lavorando per stabilire pace e cooperazione tra i drow che giungono in superficie e gli altri abitanti delle Terre della Grande Luce.

Oltre ai normali incantesimi che una sacerdotessa potrebbe conoscere, le Danzatrici della Spada hanno anche varie capacità magiche peculiari. Tra queste c'è quella di formare un legame con la loro spada, che consente di infondere l'arma con la magia di Eilistraee. Possono incantarla con una varietà di effetti magici; farla cantare come una Spada del Canto (il che migliora la precisione dei loro attacchi, e le protegge dalla paura e dagli effetti di ammaliamento); o farla prendere vita propria, proteggendole ed attaccando i loro nemici.

Le sacerdotesse hanno anche l'abilità di rilasciare raffiche di dardi arcani argentati (il cui numero dipende dal loro potere), o usare l'energia dei proiettili per potenziare il loro attacco con la spada, circondandola di fiamme blu-argentee. Possono anche usare la loro magia per incantare temporaneamente una lama con un bagliore argentato che migliora la precisione dei suoi colpi, e che non può essere rimosso tramite incantesimi abiurativi (come Dissolvi Magie).

Infine, le Danzatrici della Spada possono cantare e danzare per incanalare il potere di Eilistraee. Sono addestrate a cantare perfino nel caos di uno scontro, mentre schivano i colpi nemici e danzano sul campo di battaglia, oppure mentre sono ferite. Questo particolare tipo di magia è noto come Canto dell'Incantesimo.

Cavalieri del Canto Oscuro

I Cavalieri del Canto Oscuro sono un ordine di crociati leali ad Eilistraee, attivo prevalentemente nel Faerun meridionale, nelle terre un tempo occupate dall'antica Ilythiir. E' composto quasi interamente da guerrieri e sacerdotesse, ognuno dei quali sceglie di dedicare la sua vita non solo alla causa della Vergine Scura, ma anche alla distruzione delle Yochlol, le serve e ancelle di Lolth.

Silverhair Knights

I ''Silverhair Knights'' sono un ordine di seguaci di Eilistraee completamente dedicato alla conversione e protezione dei drow sulla superficie di Faerun. Sono diversi dalle Danzatrici della Spada per via della loro stretta aderenza agli insegnamenti di Eilistraee: essi fanno infatti voto di non uccidere mai volontariamente alcun drow. Si tratta prevalentemente di femmine drow e mezzo-drow, paladine e sacerdotesse, ma membri di qualunque razza e genere possono unirsi all'ordine.

Il loro obiettivo è mostrare agli elfi scuri la forza che c'è nella compassione; e che vivere in pace, senza il costante conflitto e le ubiquitarie paura e paranoia che dominano la loro società, è una possibilità concreta e reale. Credono fermamente che mostrare ai drow compassione possa farli sentire al sicuro nell'unirsi agli elfi scuri della Vergine Scura, e che questo possa spingerli ad abbandonare Lolth e abbracciare Eilistraee. Dopotutto, ogni creatura intelligente desidera la felicità, e la vita che Lolth impone loro non è altro che sacrificio. Solo quando uccidere un drow significa salvarne altri, i Silverhair Knights possono spegnere la sua vita, e perfino in simili occasioni, essi devono poi redimersi ed espiare la colpa di questo atto.

l Silverhair Knights hanno una varietà di strumenti e abilità per raggiungere il loro obiettivo. Sono specializzati nel brandire le loro spade per incapacitare i loro avversari, piuttosto che ucciderli, e (oltre ai normali incantesimi che una sacerdotessa potrebbe conoscere) hanno capacità magiche in grado di mettere fuori gioco i loro nemici in vari modi. Per esempio, essi hanno l'abilità di far sentire ai drow il peso della sofferenza che hanno inflitto ad altri nel corso delle loro vite su loro stessi (eventualmente portandoli a collassare per la terribile esperienza); oppure possono proiettare dardi di luce lunare capaci di indebolire e prosciugare temporaneamente la forza dei loro bersagli. La loro voce è benedetta da Eilistraee, ed ha il potere di rasserenare, di ispirare fiducia e di calmare sospetti, paura, dolore, rabbia ed altre emozioni negativi. Inoltre, per via della loro voce, incantesimi di ammaliamento pronunciati dai Silverhair Knights sono molto più difficili da resistere del normale.

Quando in Silverhair Knights trovano un insediamento drow, essi di solito osservano il gruppo da lontano, per qualche tempo, imparando le loro abitudini e personalità, al fine di individuare coloro che possono essere liberati dal giogo di Lolth. Alla fine, loro si infiltrano nell'insediamento, identificano ed approcciano i drow che possono essere convertiti, e organizzano la loro fuga verso un luogo sicuro. Di solito, i Silverhair Knights risiedono in aree piuttosto lontano dai principali centri urbani, e si recano in simili luoghi solo per guidare e scortare un drow verso santuari al loro interno.

Protettori del Canto

I Portettori del Canto sono le guardie del tempio della Passeggiata della Vergine Scura, il principale santuario di Eilistraee su Toril. Il loro compito è quello di proteggere il tempio, e sorvegliare l'area intorno alla Fossa di Ghaunadaur (un tunnel profondo, a nord di Skullport e overst della Passsaggiata, da cui Colui che si Nasconde provò ad entrare nel mondo di Toril per devastarlo, solo per poi essere respinto da Qilué Veladorn, con l'aiuto di Eilistraee e Mystra), al fine di impedire il ritorno del dio delle melme. Per svolgere questo compito, essi brandiscono sacre lame reliquia, note come Spade del Canto.

Armi ed equipaggiamento

Vestiti Cerimoniali

Le sacerdotesse di Eilistraee di solito sono accomunate dal portare i capelli molto lunghi (come tributo alla loro dea), ma non hanno vestiti cerimoniali particolari. Al contrario, loro tendono ad essere nude durante le cerimonie ufficiali.

Armature

Quando si rilassano, le sacerdotesse preferiscono vesti chiare e diafane, ma indossano quanto di più pratico e adeguato abbiano per le varie situazioni (come armature in battaglia, preferibilmente incantate e di fattura drow, vestiti di cuoio per la caccia, grembiuli per cucinare, e così via).

Simboli Sacri

I simboli sacri usati dalle sacerdotesse variano, ed includono un pendente modellato a spada d'argento, della dimensione di una mano; una spada bastarda d'argento stagliata contro una luna piena, e circondata da filamenti scolpiti in argento; ed una donna drow nuda, con i capelli al vento, che danza di fronte alla luna impugnando una spada bastarda. Questi simboli sono di solito indossati come spille, come collane, o a mo' di cintura (tramite sottili catenine di mithral).

Armi

In battaglia, le sacerdotesse devono brandire la spada se possibile, ed armi a lama (come asce) sono preferibili ad altri strumenti in assenza di spade. Arco lungo e frecce dalla punta d'argento sono di solito utilizzati come arma secondaria.

Le Spade del Canto
Le Spade del Canto sono venti spade bastarde incantate e rivestite d'argento, donate da Eilistraee a Qilué Veladorn ed i suoi compagni drow, quando essi accettarono la missione che la dea voleva che loro compissero: distruggere, con il suo aiuto, l'avatar con cui Ghaundaur stava cercando di entrare nel mondo di Toril, e fondare in quel punto un tempio per impedirne il ritorno. Le spade sono infatti brandite dai Protettori del Canto, che tuttora continuano il loro compito di tenere la presenza del dio delle melme lontana

Queste armi cantano costantemente quando sguainate, e perdono ogni potere particolare se silenziate. La musica della lama infonde coraggio in chi la brandisce, e lo protegge (al punto da renderlo immune) da ogni effetto di charm, dominio, confusione, paura e repulsione. Incantesimi di emozione usati su un guerriero che brandisce una Spada del Canto, non fanno altro che causare ira, concentrata su chi ha usato questa magia. Il suono della Spada è perfino in grado di ipnotizzare, e di distruggere creature minori.

Magia

Il Canto dell'Incantesimo

Le Sacerdotesse di Eilistraee, ed in particolare le Danzatrici della Spada, sono note per il loro uso del Canto dell'Incantesimo: l'invocazione di una varietà di effetti magici attraverso canto e musica. Attraverso la melodia, le sacerdotesse sono in grado di riprodurre spontaneamente l'effetto di molti altri incantesimi, di guarire una creatura e garantire protezione dalla magia. Se più sacerdotesse prendono parte ad un Canto dell'Incantesimo, il suo potere cresce al punto da poter rigenerare arti e ferite, curare malattie, veleni ed altri effetti negativi.

Una particolare forma di Canto dell'Incantesimo è il Grande Coro, celebrato dalle sacerdotesse della Passeggiata della Vergine Scura. E' da loro considerato la forma più solenne di venerazione di Eilistraee: una complessa e ricca musica celebrativa, cantata dai seguaci, che muta costantemente attorno ad una melodia primaria intonata da una Dama Scura. La musica crea fasci di luce di luna, la cui intensità cresce con l'emozione dei cantanti. Se un simile bagliore incontra la naturale luce della luna, il potere di Eilistraee fa in modo che ogni creatura ed oggetto toccato dalle sacerdotesse durante la celebrazione, possa essere trasportato, su un sentiero di luce, in qualunque luogo rischiarato dalla luna. Attraverso questa magia, le sacerdotesse possono viaggiare in superficie per le loro missioni.

Il Fuoco di Luna

Il Fuoco di Luna è uno degli incantesimi iconici concessi da Eilistraee. Si tratta di un fascio di luce, la cui intensità e colore possono essere controllati dalla volontà del creatore (e che va da un lieve bagliore, ad una chiara e splendente, benché non abbagliante, luce). Il Fuoco di Luna è vincolato al corpo delle sacerdotesse che lo invocano, e può muoversi e disegnare forme a piacimento attorno alla loro figura. Esso ha la stessa intensità della luce lunare, ed è generalmente usato come una fonte di illuminazione in luoghi bui, come un segnale per comunicare, o per scopi artistici. Le sacerdotesse più esperte possono far distaccare i Fuoco di Luna dal loro corpo , trasformandolo in luci danzanti che possono essere guidate in qualunque direzione, attraverso qualunque apertura, e che possono apparire in qualunque forma e volume (fino ad un certo limite, che dipende dal potere della sacerdotessa). Talvolta Eilistraee può scegliere di donare ad una creatura il potere temporaneo di manifestare il suo Fuoco di Luna.

Templi e Santuari

I templi dedicati ad Eilistraee sono tipicamente costruiti nell'entrata di caverne o all'interno di boschi, zone che permettono ai suoi seguaci di raggiungere ed agire sul mondo di superficie. E' raro che un tempio o un santuario venga stabilito nel Sottosuolo, e la Passeggiata della Vergine Scura è unica in questo, essendo il più grande e principale centro della fede di Eilistraee, fondato nelle caverne del Sottomonte di Waterdeep per impedire il ritorno di Ghaundadaur. I luoghi da consacrare all'Oscura Danzatrice vengono di solito scelti così come gli elfi scelgono i luoghi da dedicare alla Seldarine: i seguaci della Fanciulla usano aree naturali che hanno bisogno di poche modifiche, e tendono a vivere in armonia con la natura attorno a loro, lasciando poche tracce del loro passaggio (la Passeggiata è ancora un'eccezione, dato che laggiù le sacerdotesse hanno dovuto costruire tunnel e fortificazioni per difendersi dai costanti attacchi dei fanatici di Ghaunadaur e degli schiavisti di Skullport). I templi di solito includono una radura in cui danzare, e da cui la luna è pienamente visibile; un luogo buio, riparato dalla luce del giorno; un fitto bosco; un corso d'acqua sorgiva; una forgia per la creazione delle spade; un tunnel d'accesso al Sottosuolo; ed una vena di ferro, o altri metalli da usare per la forgiatura di armi ed armature. Tuttavia, nulla di tutto ciò è davvero necessario, in quanto Eilistraee non richiede nulla di tutto ciò, ed ai suoi drow basta una radura illuminata dalla luna, ed una melodia al cui ritmo poter danzare.

La Passeggiata della Vergine Scura

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Background

Sviluppo

Eilistraee è stata ideata da Ed Greenwood per la sua versione originale dell'ambientazione ''Forgotten Realms'', e per la campagna da egli lì condotta, nella quale la dea è apparsa in persona, tramite manifestazioni, visioni e sogni. Su richiesta del redattore Newton Ewell, le divinità del pantheon drow furono aggiunte alla versione pubblicata dei Reami Dimenticati, ed Ed Greenwood usò l'opportunità per rendere Eilistraee ufficiale, con il manuale ''The Drow of the Underdark'' (1991) da lui scritto.

Greenwood ha ideato Eilistraee con il concetto di una dea-madre (con qualche elemento di dea della fertilità) alla base. Il rituale più famoso dedicato ad Eilistraee, danzare nudi alla luce della luna, è ispirato dal folklore britannico relativo alle fate, ma è inteso a mostrare la natura gentile e non aggressiva della dea, piuttosto che ritrarla come un'entità capricciosa simile all'immagine delle fate nella mitologia. Infatti, Eilistraee è si una straordinaria guerriera e danzatrice della spada, che non esita a attivamente proteggere i suoi drow quando necessario, ma la sua figura è più quella della mentore e dell'artista che quella della cacciatrice, dedicata ad insegnare abilità come la caccia o l'uso della spada ai drow, per aiutarli a sopravvivere e ritrovare il loro legittimo posto in superficie. Inoltre, Eilistraee non è stata intesa da Ed Greenwood come una vera e propria dea della luna: lei è semplicemente vista dai drow alla sua luce, durante la notte, perché quello è il momento del giorno in cui essi possono liberamente muoversi sulla superficie, non disturbati dall'intensa luce solare. Quindi, sebbene alcune apparenti somiglianze, Eilistraee è ben diversa dall'Artemide/Diana della mitologia greco-romana, anche se la sua evoluzione con le varie pubblicazioni ha certamente creato alcuni punti in comune.

Pubblicazione

Advanced Dungeons & Dragons seconda edizione (1989-1999)

Come già detto, Eilistraee è stata descritta per la prima volta nel manuale ''The Drow of the Underdark'' (1991), di Ed Greenwood. Il suo ruolo in Planescape è stato descritto in ''On Hallowed Ground'' (1996), di Colin Mc Comb; e la dea ha ricevuto un'ulteriore descrizione, molto dettagliata, con il volume ''Demihuman Deities'' (1998). Inoltre, Eilistraee è una delle dee che i celestiali possono servire in ''Warriors of Heaven'' (1999).

Dungeons & Dragons terza edizione (2000-2007)

Eilistraee appare nel ''Forgotten Realms Campaign Setting'' (2000) per la terza edizione di D&D, e in ''Faiths and Pantheons'' (2002).

Dungeons & Dragons quinta edizione (2014)

Eilistraee è una delle dee dell'ambientazione Forgotten Realms a fare una ritorno durante l'evento noto come la Scissione. E' menzionata come tale nel romanzo ''Spellstorm'' (2015), di Ed Greenwood.
Nel manuale ''Sword Coast Adventurer's Guide'' (2015), Eilistraee riceve una descrizione, ed è presente come una delle divinità attive nell'era post-Scissione dell'ambientazione Forgotten Realms.

Videogiochi ed altri media

  • Nel gioco per computer ''Neverwinter Nights: Hordes of the Underdark'', i seguaci di Eilistraee sono in prima linea nell'aiutare un gruppo di drow (e membri altre razze del sottosuolo) ribelli nella loro battaglia contro contro la Valsharess, un'ambiziosa matrona drow che intende sottometterli come parte di un suo piano. Una misteriosa sacerdotessa di Eilistraee, nota come la Veggente, guida una piccola banda di seguaci della dea in un tempio di Lolth abbandonato, nella città portuale del Sottosuolo Lith My'athar.
  • Nel gioco per computer ''Neverwinter Nights 2'', Eilistraee è una delle divinità che possono essere scelte alla creazione del personaggio giocante.
  • Nel gioco per computer ''Baldur's Gate 2: Shadows of Amn'', Eilistraee è menzionata e brevemente descritta da Solaufein, uno dei suoi seguaci nella città drow di Ust Natha.
  • Nel gioco da tavola ''Lords of Waterdeep'', una delle carte-missione disponibili ai giocatori è chiamata ''Proteggi i fedeli di Eilistraee''. La frase seguente può essere letta sulla carta: ''L'Oscura Signora sorride a coloro che riescono a vedere la bellezza profonda che c'è oltre l'apparenza''
Bibliografia
1. Tratto dalla pagina "Eilistraee" su en.wikipedia.org - vedi la pagina
2. Tratto dalla pagina "Eilistraee" su forgottenrealms.wikia.com vedi la pagina
3. Tratto dalla pagina "Church of Eilistraee" su forgottenrealms.wikia.com vedi la pagina
4. Tratto dalle risposte di Ed Greenwood (2006 e 2015), su forum.candlekeep.com vedi le pagine
5. Tratto da: Eric L. Boyd (1998). ''Demihuman Deities''. (Wizards of the Coast). ISBN 0-7869-1239-1.
6. Tratto da: Kim Mohan ed. (2015). ''Sword Coast Adventurer's Guide''. (Wizards of the Coast). ISBN 978-0786965809.
7. Tratto da: Eric L. Boyd, Erik Mona (May 2002). "Faiths and Pantheons". (Wizards of the Coast). ISBN 0-7869-2759-3.
8. Tratto dall'esalogia "War of the Spider Queen". (Wizards of the Coast), di autori vari.
9. Tratto dalla triologia "The Lady Penitent". (Wizards of the Coast), di Lisa Smedman
10. Tratto da Ed Greenwood (June 2014). "Spellstorm". (Wizards of the Coast). ISBN 978-0786965717.
11. Tratto da Colin McComb (1996)." On Hallowed Ground". (TSR, Inc). ISBN 0-7869-0430-5.
12. Tratto da Elaine Cunningham (1998) "Evermeet: Island of Elves" (TSR, Inc. and Wizards of the Coast).
13. Tratto dall'articolo sulle relazioni sociali dei drow, di Sean K. Reynolds vedi la pagina
14. Tratto da Dragon Magazine, Numero 315
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