Elegia per il Primo Mondo (Elegy for the First World)

Elegia per il Primo Mondo (Elegy for the First World)

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Il testo dell'Elegia per il Primo Mondo

Soffiate, draghi; cantate del Primo Mondo, forgiato dal caos e dipinto di bellezza.
Cantate di Bahamut, il Platino, che modella la forma delle montagne e dei fiumi.
Cantate anche della Cromatica Tiamat, che dipinge completamente le tele infinite.
Insieme, essi si svegliarono nell'oscurità; Insieme, essi si impegnarono in atti di creazione.
[1]

Soffiate, draghi; cantate poi di Sardior, gioiello rosso rubino che essi crearono a loro somiglianza;
Sardior, primo nato del genere draconico, lavorò al fianco di Bahamut e Tiamat.
Essi operarono con destrezza, dando forma ai draghi: draghi metallici e draghi cromatici.
Soffiate, draghi — attirate il dono di vita soffiato in voi all'alba della creazione.
[1]

Soffiate, draghi; cantate degli estranei, dèi portatori di guerra con i loro seguaci mortali;
Essi giunsero in massa al Primo Mondo, cercando una casa per le loro legioni di seguaci.
Potenti nella magia e nei numeri, le divinità conquistatrici agguantarono la loro vittoria.
Caduto era il nobile Bahamut e Sardior si nascose nel cuore della creazione.
[1]

Soffiate, draghi; cantate ora di Tiamat, che si scatenò in battaglia senza alcuna speranza di vittoria.
Ella non sarebbe fuggita e non si sarebbe arresa, combattendo finché la morte non l'avesse raggiunta con i suoi freddi artigli.
I portatori di guerra l'afferrarono e la legarono, la strapparono alla morte e la seppellirono nel tormento —
Sigillata per sempre nell'oscurità, prigioniera di dèi che rivendicavano la creazione.
[1]

Soffiate, draghi; cantate dei conquistatori, che inseminarono il mondo con le loro legioni di seguaci,
Ciascuna nel proprio habitat, gli elfi nelle loro foreste e i nani nelle loro montagne,
Gli orchi nelle loro caverne e canyon, i goblin nelle distese rocciose e i mezzuomini nei campi verdi,
Gli uomini lucertola in agguato nelle paludi e gli umani in ogni parte della creazione.
[1]

Soffiate, draghi; cantate di Bahamut, colui che fece pace con le divinità esterne,
Accolto sulle montagne celestiali, venerato da alcuni come il Paladino di Platino.
Cantate dei suoi viaggi di ricerca, mentre si sforzava di comprendere gli dèi e i loro figli,
Bramando la liberazione di Tiamat e in lutto per la perdita di lei dal volto della creazione.
[1]

Soffiate, draghi; cantate della sua libertà — Tiamat venne svincolata dalla sua prigione di tormento!
Raccontate come ella radunò i suoi figli, i draghi cromatici, una gamma di confusione.
Cantate della sua furia, della sua vendetta, fulmine e veleno, ghiaccio, fuoco e corrosione,
Con cinque teste, mostruosa e possente, si scatenò in una campagna di distruzione.
[1]

Soffiate, draghi; cantate del Primo Mondo, sparpagliato in infinite realtà seminali.
Cantate di Bahamut e Tiamat che osservavano la sua divisione, piangendo la loro opera.
Cantate anche di Sardior, scisso, la cui coscienza si sparpagliò in minuscoli frammenti.
Soffiate, draghi: voi siete eredi e governate il relitto della distruzione del Primo Mondo.
[1]

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Spiegazione e commento

I poeti sono propensi a modificare ed esagerare ciò che raccontano. Io ricordo quel tempo come un'epoca lunga, noiosa e capace di mettere alla prova la pazienza di chiunque: c'era ben poco da fare oltre che tergiversare e gingillarsi. Sempre a fare in fretta per poi aspettare.1

L'"Elegia per il Primo Mondo" è un antico poema Draconico di origine ignota che può essere trovato, con piccole varianti, nelle collezioni e tradizioni di draghi che risiedono in vari mondi del Piano Materiale. Vari miti della creazione narrati su mondi diversi riecheggiano alcuni dei temi e dei concetti di questo poema, in particolare quando descrivono draghi o poteri draconici coinvolti nella creazione di un mondo. Ma il cuore del poema è un'asserzione profonda che non si può trovare in nessuno di quei miti specifici. [1]

L'elegia suggerisce che prima che la miriade di mondi del Piano Materiale venisse in essere, prima che Oerth, Toril, Eberron e Krynn esistessero, i draghi primordiali — Bahamut e Tiamat — lavorarono insieme per creare il Piano Materiale nella forma di un singolo Primo Mondo. Tutti i mondi che ora costituiscono il piano sono, per usare le parole del poema, "realtà seminali"2 formatesi quando il Primo Mondo venne diviso per via di una catastrofe non meglio definita. [1]

La storia raccontata nell'Elegia per il Primo Mondo suggerisce un certo numero di verità riguardo la natura dei draghi. Innanzitutto, essa ritrae le dieci varietà di draghi metallici e cromatici come i primi abitanti del Piano Materiale. I draghi erano stati fatti per popolare il Primo Mondo prima che ogni altro pianeta venisse in essere, ma essi vennero soppiantati dai popoli brulicanti che gli dèi dei Piani Esterni portarono per far loro abitare quel mondo. L'elegia suggerisce anche che i draghi siano l'incarnazione vivente dell'energia primordiale del Primo Mondo, che ora fluisce attraverso il Piano Materiale; in quanto tali, i draghi sarebbero inestricabilmente legati alla magia di quel piano. Le religioni di numerosi mondi insegnano che gli umanoidi sono creature dalla natura duale, in parte materiali e in parte spirituali: essi sarebbero quindi costituiti sia dall'essenza del Piano Materiale che di quella degli ultraterreni Piani Esterni. Ma i draghi, almeno nella visione dell'Elegia per il Primo Mondo, sono completamente materiali, dimorando nel Primario e incarnando la sua natura essenziale. [1]

Molti mondi hanno miti e leggende su Bahamut e Tiamat, sebbene questi draghi primordiali siano a volte noti con altri nomi. Ma l'Elegia per il Primo Mondo differisce da quasi tutte quelle leggende per la sua menzione di Sardior, "primo nato del genere draconico". Il poema suggerisce che Bahamut e Tiamat crearono Sardior insieme e che quella creatura "rosso rubino" poi si unì a Bahamut per forgiare i draghi metallici e a Tiamat per modellare quelli cromatci. Alcuni draghi che hanno studiato il poema credono che Sardior sia stato distrutto e fatto a pezzi insieme al Primo Mondo e che la coscienza frantumata del Drago di Rubino si sia trasformata nei draghi gemmati sui nuovi mondi del Piano Materiale. [1]

Commento di Leviatano di Levistus

Il vegliardo chiamato "Leviatano di Levistus" si è cimentato in un articolato commento all'Elegia per il Primo Mondo, provando a spiegarne ulteriormente i contenuti e ad approfondirne le implicazioni. [7]

I draghi dei vari mondi (Dragons of Many Worlds)

Che venga considerata come un mito da interpretare o come un resoconto storico, l'Elegia per il Primo Mondo offre una spiegazione per gli elementi comuni che appaiono nelle leggende e nelle mitologie di così tanti mondi del Piano Materiale. I draghi hanno popolato il Primo Mondo fin dal momento della sua creazione e una grande varietà di popoli giunse a vivere nel Primo Mondo dopo che i loro dèi mossero guerra contro i draghi. Ne consegue che le nature simili delle creature che ora abitano i molti diversi mondi del Piano Materiale possono essere viste come un prodotto della divisione del Primo Mondo. E poiché i draghi sono così saldamente legati all'essenza del Piano Materiale, si pensa che essi siano le sole creature ad apparire su ogni mondo formato dalla frantumazione del Primo Mondo, anche quando prendono forme diverse. [1]

Eberron - (ambientazione di Eberron)

I miti di Eberron descrivono il coinvolgimento dei tre Draghi Progenitori nella creazione di quel mondo: Siberys, il Drago Superno; Khyber, il Drago Sotterraneo; ed Eberron, il Drago di Mezzo. Si batte che questi esseri divini abbiano creato un microcosmo separato dalla più ampia Grande Ruota nelle profondità del Piano Etereo, separandolo dai Piani Esterni e isolandolo dall'influenza delle divinità e di altri poteri cosmici. Visto attarverso la lente dell'Elegia per il Primo Mondo, Eberron non può essere propriamente considerato un frammento del Primo Mondo; si tratta piuttosto un derivato di seconda generazione di quel reame originale. Ciononostante, anche Eberron è profondamente modellato dall'opera dei draghi. [1]

Krynn - (ambientazione di Dragonlance)

Secondo le leggende, il mondo di Krynn venne creato nel contesto dell'interazione fra l'Alto Dio e un'entità chiamata Caos. Gli esseri cosmici più importanti di questo pianeta sono sempre stati i tre figli dell'Alto Dio: Gilean, Paladine e Takhisis, gli ultimi due dei quali sono facilmente identificabili come Bahamut e Tiamat. Secondo i miti della creazione di Krynn, Paladine e Takhisis lavorarono insieme per creare cinque draghi che governassero il mondo; Takhisis, tuttavia, li corruppe segretamente, creando i primi cinque draghi cromatici. Piangendo la corruzione dei suoi figli, Paladine lavorò allora con il dio della forgia Reorx per creare i draghi metallici. La maggior parte della storia di Krynn concerne il conflitto fra Takhisis e Paladine e lo sforzo ininterrotto per mantenere l'equilibrio fra il bene e il male. I draghi cromatici sono stati a lungo gli agenti preferiti di Takhisis mentre ella cercava di dominare il mondo; i draghi metallici, invece, hanno aiutato i popoli di Krynn a sventare i suoi piani. Nel frattempo, Paladine — con le sembianze di un vecchio mago barcollante di nome Fizban — camminava fra le genti di Krynn per aiutarle, proprio come ha fatto Bahamut su molti altri mondi nel corso delle loro lunghe storie. [1]

Oerth - (ambientazione di Greyhawk)

I miti concernenti la creazione di Oerth sono pochi e spesso contraddittori. Tuttavia, un certo numero di quei miti menziona le divinità dei draghi o un singolo creatore draconico, Io, che sparse il proprio sangue per stimolare la creazione. I draghi sono stati rari e solitari per la maggior parte della storia documentata di Oerth, ma antichi annali dell'Imperium Suel registrano che quell'impero creò i potenti Globi della Draghità (Orbs of Dragonkind) per usarli in una guerra contro una potente cabala di draghi rossi capaci di manipolare le ombre. [1]

Toril - (ambientazione di Forgotten Realms)

I resoconti storici più esaurienti suggeriscono che il mondo di Toril non abbia sempre conosciuto i draghi, almeno non nelle loro forme attuali. Molti studiosi teorizzano che i draghi di Toril siano evoluti da qualche antenato rettiliano. Queste teorie potrebbero sembrare in contraddizione con la storia proposta dall'Elegia per il Primo Mondo; tuttavia, è anche possibile immaginare che, subito dopo la frammentazione del Primo Mondo, il neonato Toril conservasse in sé solo un ricordo offuscato del pieno ideale della draghità; furono quindi necessari migliaia di anni affinché esso si manifestasse nuovamente appieno. Di sicuro, gli attuali draghi di Toril aderiscono da vicino agli archetipi draconici3. Inoltre, sebbene su questo pianeta Bahamut e Tiamat siano stati noti con altri nomi (come Xymor e Tchazzar), hanno sempre avuto una parte da giocare nel teatro divino del mondo. [1]

La Vista Draconica (Dragonsight)

Un fenomeno poco noto supporta le idee centrali espresse nell'Elegia per il Primo Mondo. Di tanto in tanto, i draghi sviluppano un senso noto come "vista draconica" — una consapevolezza di molteplici incarnazioni di sé stessi attraverso vari mondi del Piano Materiale. La vista draconica è molto più comune nei draghi antichi, specialmente quando i loro enormi tesori comprendono oggetti da altri mondi o potenti artefatti le cui storie abbracciano diversi pianeti. I draghi gemmati, forse a causa della loro connessione con Sardior, hanno la più alta probabilità di sviluppare la vista draconica. [1]

I draghi che sviluppano la vista draconica ammassano una conoscenza che abbraccia il Piano Materiale e che li rende solitamente i maggiori esperti di mondi diversi dal proprio. Con il tempo, la vista draconica può espandersi oltre la consapevolezza passiva fino a permettere un'attiva comunicazione fra le incarnazioni di un drago. Alcuni antichi draghi con una vista draconica ben sviluppata cominciano a tessere piani imponenti che comprendono attività coordinate attraverso vari mondi e che culminano in eventi in grado di far tremare il cosmo stesso. [1]

Per fare un esempio, su molti mondi del Piano Materiale vengono narrati racconti che riguardano il drago rosso Ashardalon. Meno noto, tuttavia, è il fatto che, man mano che un Ashardalon sviluppava la sua vista draconica, egli escogitava uno schema per preservare la sua esistenza consumando i propri echi su altri mondi. Alla fine, il suo piano ebbe successo e tutti i diversi Ashardalon divennero divennero un singolo grande dragone di potere immenso [1], il quale riuscì a raggiungere il Bastione delle Anime Non-Nate nel Piano dell'Energia Positiva; [3] qui, egli si nutrì dell'energia delle anime, impedendo loro di incarnarsi in creature neonate nei vari mondi. [3] [1]

Dato che la maggior parte della gente ha una comprensione limitata delle credenze e delle filosofie dei draghi — e tanto meno della vista draconica —, molti mortali sono rapidi a descrivere come "divinità draconiche" i draghi con una vista draconica amplificata. Di solito questo è un errore, ma non sempre: alcuni potenti draghi hanno esteso la loro coscienza attraverso molteplici incarnazioni con un tale successo e hanno coordinato le loro attività in vari mondi in modo tanto esperto da poter sembrare divini persino ai draghi più giovani. Il grande dragone nero Chronepsis una volta ha compiuto un'impresa simile a quella di Ashardalon: una versione del drago ha divorato una molteplicità di propri echi prima di lasciare il Piano Materiale e stabilire una tana nei Piani Esterni. [1]

Draghi e segrete (Dragons and Dungeons)

Esattamente come specifici draghi hanno echi in vari mondi del Piano Materiale, alcuni luoghi di tremendo potere che hanno una connessione con i draghi risuonano attraverso il Piano. Sotterranei come la Cittadella Senza Sole (sepolta dall'ira di Ashardalon), la Montagna del Drago (tana del drago rosso Infyrana) e la città in rovina di Xak Tsaroth (casa del drago nero Khisanth) si manifestano in vari modi attraverso molteplici mondi. [1]

Similmente, il potere di possenti uccisori di draghi spesso risuona attorno ai siti che essi hanno costruito o abitato. La Tomba degli Orrori è uno di tali luoghi, edificato dal lich Acererak il quale — oltre ad aver compiuto innumerevoli altri mali — aveva ucciso dei draghi metallici per la magia del loro sangue. [1]

Anche artefatti associati con i draghi possono risuonare attraverso i differenti mondi del Piano Materiale. L'esempio più lampante è costituito dai Globi della Draghità4. Sul mondo di Oerth, questi artefatti furono creati durante un'era in cui l'Imperium Suel combatté contro una cabala di draghi rossi. Su Krynn, i globi (qui noti come Globi del Drago5) vennero creati per difendere la Torre dell'Alta Stregoneria dall'attacco di un drago. Nel continente di Faerûn su Toril i Globi dell'Influenza Draconica vennero creati da draghi per estendere la loro influenza su altri draghi. Le somiglianze fra questi artefatti non sono una questione di coincidenza o evoluzione magica convergente; questi oggetti partecipano della connessione unica fra i draghi e la struttura magica del Piano Materiale e dunque echeggiano attraverso i suoi vari mondi. [1]

Osservazioni e collegamenti

Precisazioni sul legame fra i draghi e i Piani - Iwen lo Scriba

Sebbene questa visione sia indubbiamente suggestiva, nonché sostenuta da indizi molto significativi, essa non ha mancato di suscitare perplessità in molti studiosi dei Piani per la sua totale omissione del ruolo dei Piani Interni. Com'è noto, infatti, il Piano Materiale stesso può essere concepito come il risultato di una miscela fra gli elementi puri dei Piani Interni e il pensiero e gli ideali dei Piani Esterni. Tenendo conto di questo, dunque, se i draghi sono davvero legati all'essenza del Piano Materiale, ne consegue che essi stessi devono avere in sé tanto l'essenza dei Piani Esterni che quella dei Piani Interni; e ciò in modo non essenzialmente dissimile da ogni altra creatura nativa del Primario. Secondo alcuni dragologi, inoltre, l'arma a soffio così caratteristica dei draghi costituirebbe un'importante indicazione di un potente legame fra i questi ultimi ed i Piani Interni. [8]

Queste considerazioni sono utili a correggere alcune semplificazioni, come definire i draghi "completamente materiali" — caratteristica che, oltre a rimarcare il loro legame con il Primario, potrebbe far pensare che in loro sia assente una componente spirituale quando invece gli stessi Bahamut e Tiamat dimorano sui Piani del Pensiero. [8]

Nonostante fosse utile effettuare tali precisazioni, questo non significa che le suggestioni dell'Elegia per il Primo Mondo vadano rigettate, poiché nulla impedisce che vi sia un particolare legame mistico fra i draghi e il Piano Materiale. Detto più precisamente, la natura della loro connessione non sarebbe diversa da quella di qualsiasi altra creatura nativa del Primario e i draghi non sarebbero, quindi "solo materiali"; ma la forza del legame fra i draghi e il Piano Materiale potrebbe davvero essere più potente di quello di qualsiasi altro essere come suggerito dall'Elegia. [8]

Iwen lo Scriba, mago dell'Etereo

Prospettive cosmologiche: Dove sono tutti i Draghi? - Lung Tzu

L'Elegia per il Primo Mondo menziona i nomi delle due principali divinità draconiche, ossia Bahamut e Tiamat, come se si fosse trattato di forze originarie. Ma ci sono antichi tomi e leggende che menzionano un'entità antecedente persino alle due divinità draconiche più celebri: si tratta del misterioso Io, loro genitore, al quale vengono attribuiti enormi poteri cosmologici. Sebbene sia già stato menzionato trattando di Oerth, il suo nome ha viaggiato molto al di là di quel mondo e dello stesso Piano Materiale: secondo alcune tradizioni, infatti, egli sarebbe il creatore del multiverso stesso. [2] Questa affascinante teoria è stata trattata più in dettaglio dal rosso Lung Tzu, un tempo membro della Fratellanza dell'Ordine. [4]

I Draghi sui Piani - Ijien Deepseeker

Se è vero che le potenze hanno invaso un Primo Mondo che era stato creato in origine per i soli draghi, sembrerebbe che, in seguito, questi ultimi abbiano ricambiato il favore con ancor più forza, diffondendosi a loro volta in tutti i Piani Esterni, Interni e di Transizione. [8] Per maggiori dettagli sulle tipologie di drago che è possibile incontrare in ciascuno dei Piani conosciuti, non si può che rimandare al pregevole trattato della callida dottoressa Ijien Deepseeker, nota esperta in campo dracologico. [6]

Musée Arcane: Gli Antichi Piani - Magnum Opus

Un'altra interessante suggestione su tempi antichissimi viene dall'opera di ricerca della medusa Magnum Opus. Nel caso passiate per la Gabbia, cercate il suo Musée Arcane: anche se dovrete essere abbastanza callidi per trovarlo, ne vale sicuramente la pena. Relativamente alla storia antica del Primario, consultate il mimir con la dicitura "Gli Antichi Piani", ove si fa cenno — fra le altre cose — ad un'invasione da parte degli immondi, che sciamarono sul Piano Materiale quando quest'ultimo era già stato rivendicato dai poteri. [5] Se una tale catastrofe si è davvero verificata, dunque, essa dev'essere occorsa necessariamente dopo gli eventi menzionati nell'Elegia per il Primo Mondo. [8] Nello stesso mimir, inoltre, si tratta delle creature rettiliane che su alcuni mondi — in particolare quello di Toril — potrebbero aver preceduto i draghi veri e propri. [5]


Bibliografia
1. James Wyatt, D&D 5e - Fizban's Treasury of Dragons, Wizards of the Coast, 26 Ottobre 2021, pp. 4, 6-7.
2. Carl Sargent, AD&D 2e - Monster Mythology, TSR, Maggio 1992, p. 104.
3. Bruce R. Cordell, Bastion of Broken Souls, Wizards of the Coast 2002.
4. Tratto dalla pagina Mapping the Infinite: Where are all the Dragons? su "Mimir.net" - vedi la pagina
5. Tratto dalla pagina The Musée Arcane: The Ancient Planes su "Mimir.net" - vedi la pagina
6. Tratto dalla pagina Dragons Upon Many Planes su "Planewalker.com", autore Mechalich, 04-2008 - vedi la pagina
7. Tratto dalla pagina The Tale of the First World: What Do We Know About it and How Does it Connect to the Rest of the Lore? su "enworld.org", autore Levistus's_Leviathan, 03-2022 - vedi la pagina
8. Contributi di approfondimento e collegamento da parte dello staff di "Planescape.it"

(IMPORTANTE! POLICY: Gran parte del testo è liberamente tratto e in parte adattato dalle fonti citate e comunque dalle pubblicazioni Dungeons & Dragons della TSR e della Wizards of the Coast, nonchè dalle traduzioni ufficiali della 25 Edition, oltre ad altre fonti come le pubblicazioni della PAIZO Publishing per Pathfinder, che mantengono i diritti, intellettuali e non, sull'ambientazione e i suoi elementi. Allo stesso modo tutte le immagini sono coperte da copyright e vengono presentate senza alcuno scopo di lucro, corredate di autore e proprietario, e pertanto non sono riproducibili o utilizzabili in nessun ambito commerciale.)

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