Drow o Elfi Scuri (Dark Elves)

Drow o Elfi Scuri (Dark Elves)

Introduzione

Drow di Abeir-Toril - by 000Fesbra000

Drow. Gli Elfi Oscuri. Coloro che si sono votati al Male.

Gli eleganti, oscuri e letali drow sono una razza odiata e temuta: nelle lingue degli elfi di superficie, molti sono i nomi con cui ci si riferisce loro: "tirl aukhbhet-ess", "tuer lothnil", e "duiss aszbhar", tutti tradotti con "I Dannati".

Armato della più elevata conoscenza, acquisita dalle spade più talentuose incontrate lungo la via, usai un portale che conoscevo e in un singolo passo fui scaraventato lontano dalla Città degli Splendori1. Grazie al magico cancello viaggiai oltre gli antichi, verdi alberi di Shadowdale, attraverso due vecchie e rugose foreste giganti… in realtà persino oltre la strada maestra, sull'anonimo sentiero lastricato che conduce alla Torre di Elminster. Chissà cosa l'Antico Saggio, tra i più grandi (e quasi certamente il più ampiamente esperto) maghi viventi nel Faerûn, conosceva dei drow…

Affrettai i miei passi, elaborando le mie domande in una mezza dozzina di modi diversi, pensando al modo migliore per approcciare "Sua Irascibilità".

Udendo una risatina familiare alla mia sinistra, presi il sentiero laterale che conduceva al laghetto di Elminster. Forse stava lavando i piatti o il bucato (o meglio, sedeva e parlava, fumando la sua pipa infernale, mentre Lhaeo svolgeva detti compiti). O forse stava… mi immobilizzai raggelato.

Elminster era seduto, sì, stava fumando, decisamente… ma stava anche ridendo alle basse, appena sussurrate parole di una visitatrice. Parole che cessarono improvvisamente al mio arrivo, per mutare in silenziosi movimenti di mani, cenni del capo, sopracciglia arcuate e un complesso intreccio di espressioni sul viso.
Elminster posò uno sguardo severo su di me, annuì come a impormi di "stare buono e aspettare", e riportò l'attenzione sulla sua ospite. Le sue mani, spalle e tutto ciò che era visibile del suo volto sopra la faccia si mossero con gesti silenziosi, rapidi e precisi che parvero rivelare preoccupazione riguardo l'opportunità della mia presenza e a quanto avrei potuto rivelare.
Dimenticai di aspettare e tacere, discretamente in disparte come si conviene: ero troppo preso a fissare.

Davanti a me, immersa fino alle spalle nell'acqua, c'era una magnifica donna elfica. La testa e le spalle erano abbracciate da una cascata di sottili capelli, bianchi come la neve, che ondeggiavano nell'acqua intorno a lei in nubi evanescenti. Occhi rosso rubino, incastonati su un volto di ossidiana delicatamente scolpito, dardeggiavano tra Elminster e me, scintillando di fiamme alla luce del tramonto.
La Dama drow - perché potevo solo definirla una Dama - reggeva nella mano un calice scintillante sulla superficie limpida dell'acqua. Vino drow, speziato e verde, brillava nelle sue profondità. Poco distante, poggiato su una roccia accanto al Vecchio Mago, un calice gemello conteneva la stessa bevanda.

Elminster sorrise e si volse verso di me. "Benvenuto" disse "Posso presentarti… non più vicino, per favore; è piuttosto suscettibile, e per questioni di pudore non uscirà dall'acqua per ora… dicevo, ti presento la mia apprendista di un tempo, Susprina Arkhenneld". Detto questo, attese fissandomi con aria di sfida. Ricordai allora che ci si inchinava su un ginocchio di fronte alle donne di alto rango (persino quando sono immerse in una polla d'acqua) e così feci.
Elminster sorrise.
"Esatto, è una drow. Mystra lo ha concesso. Sei dunque diventato così esperto dei modi tipici del Faerun che devi stare lì come un contadino stordito? Non sei venuto a domandarmi qualcosa?"
Trassi un profondo respiro e offrii un timido sorriso all'apparentemente irata Susprina. Questa era una di quelle cose che non sarebbero state facili.

E non fu per niente facile, ma il risultato è ciò che ora tieni tra le mani: una guida che esplora l'affascinante, spesso letale cultura dei drow.

Elminster fu d'aiuto, così come Suprisprina, ma entrambi ci tennero a sottolineare che molto qui sarebbe stato incompleto: gli avventurieri avrebbero potuto imparare di più a loro rischio e pericolo.
Inoltre, in altri mondi in cui sono stati avvistati, i drow possono variare in usanze e dettagli rispetto alle informazioni qui contenute.

Come il Vecchio Mago dice (e anche troppo spesso): Siete Stati Avvertiti. [1]

I drow o elfi scuri sono splendidi ma malvagi elfi dai capelli bianchi e dalla pelle nera come l'ebano. Molti storditi credono che il loro particolare aspetto derivi dal fatto che tanto tempo fa, sul loro mondo materiale, una stirpe di elfi si è ritirata nelle caverne. In effetti pare vero il contrario: a causa del loro odio per il sole, i drow vivono nell'oscurità; questa razza caduta detiene la maestria nell'arte magica, insieme a una crudele reputazione.

Natura dei drow

Descrizione fisica e capacità innate

Psicologia e relazioni drow

Allineamento

Estratto da "Order of the Stick" - by Rick Burlew

Tipicamente, gli elfi scuri tendono al male puro, non intaccato da legge o caos. I più devoti adoratori di Lolth sono spesso Caotici Malvagi, mentre i drow delle Terre Esterne, dalla mentalità più "aperta", tendono al Neutrale Malvagio. Un'eccezione degna di essere menzionata è data dai drow di Svartalfheim, un regno situato a Nidavellir, l'ultimo strato di Ysgard: questi elfi scuri sono prevalentemente adoratori di Eilistraee, la divinità drow della danza, del bene e della riconciliazione con le altre razze. Costoro sono quasi sempre caotici neutrali, anche se non è così difficile trovare anche qualche caotico buono, soprattutto fra i chierici della dea.

Religione e divinità dei drow

Origini e storia dei drow

Nei tempi antichi, quando ancora gli elfi erano uniti nella grande e gloriosa Nazione Elfica, invidiata dalle altre razze, già vi erano nei singoli individui delle differenze che, esasperate fino a costituire motivo di divisione sociale, un giorno avrebbero portato alla creazione di nuove stirpi. Vi erano soggetti assetati di potere ed altri che non sopportavano di vivere entro le anguste mura di una città. Alcuni erano decisamente xenofobi e non volevano avere alcun contatto con le alter razze, che consideravano inferiori. Altri ancora, di sentimenti più moderati, erano disprezzati dai loro simili. Ogni elfo era convinto di avere ragione e tutti cercavano di imporre agli altri la propria prospettiva. Alcuni scelsero di ricorrere alla dialettica, alla persuasione; altri, che invece avevano accettato di stringere un'alleanza con Lolth, la perfida Regina Aracnide, furono chiamati Elfi Oscuri. Corrotti dalla sua malvagità, avevano cominciato a praticare la magia nera e l'occultismo, tanto che finirono con l'odiare la luce che fino ad allora tanto avevano amato.

L'odio e la tensione aumentarono fino al punto di rottura: una notte, i seguaci di Lolth attaccarono le città dei fratelli, mentre erano immerse nel sonno; avendo però questi previsto tempi bui, erano pronti e risposero all'attacco. Fu così che cominciò la sanguinosa Guerra degli Elfi. Si combatté per decenni, vi furono centinai di vittime in entrambe le fazioni, senza che nessuna delle parti riuscisse ad ottenere un vantaggio considerevole sull'altra.

Una mattina, Lolth sparse in cielo cupe nubi che coprirono la luce solare. Gli elfi arroccati nelle loro città ne furono atterriti; questo era il segnale che le forze del nemico — che nel frattempo si erano raccolte — stavano aspettando. Coloro che sarebbero poi divenuti i drow attaccarono, certi di una vittoria che avrebbero in effetti ottenuto senza l'intervento provvidenziale di Corellon Larethian. Il dio, infatti, scovò e attaccò la stessa Regina Aracnide, confinandola nelle profonde oscurità, non prima che sangue e magia fossero scorsi a fiotti.

Non appena la crudele Lolth fu resa impotente, il sole tornò a mostrarsi; gli elfi malvagi, non sopportandone la luce purificatrice, preferirono seguire la loro sconfitta e scelsero consapevolmente le tenebre. Questo evento cruciale, conosciuto come "la Caduta”, segnò la fine dei drow come razza del mondo di superficie.

Corellon Larethian decise che il tradimento perpetrato dovesse essere ben visibile per l'eternità, e per questo la pelle degli elfi di Lolth divenne nera.

Per approfondire: Lolth - Miti e leggende

Ambiente dei drow

Elfa drow - by kerembeyit

Il Sottosuolo

Città drow

Menzoberranzan
Ched Nasad
Sshamath

Drow nei Piani

Gli elfi scuri sono presenti ovunque nel multiverso: molto diffusi nei mondi materiali, hanno anche diversi centri nelle Terre Esterne. Un intero strato dell'Abisso, poi, il LXVI, è popolato dai drow: si tratta della Fosse delle Ragnatele Demoniache, il luogo dove Lolth mantiene la propria dimora.

Drow a Ravenloft

All'interno delle nebbie di Ravenloft, i drow erano spesso considerati le uniche creature viventi degne di nota di uno specifico Dominio del Terrore, l'Arak. Questa terra desolata, spazzata continuamente dal vento, ospitava nel suo Sottosuolo un reame di elfi scuri. Nessuno, all'esterno del Dominio, era a conoscenza di chi fosse il lord dell'Arak, sebbene quasi sicuramente si ritenesse un membro della razza drow.

Lastre imponenti di granito nero si innalzavano dal suolo quando lo sconosciuto lord chiudeva i confini dell'Arak, e un vento fortissimo, soffiando fra le lastre, impedisce ogni tipo di volo, sigillando completamente l'Arak dai Domini circostanti.

In seguito agli eventi che portarono alla Grande Congiunzione, e alla formazione della Valle dell'Ombra (Shadow Rift), il Dominio dell'Arak cessa di esistere come tale, e viene inglobato dal limitrofo Dominio di Darkon, retto dal malevolo lich Azalin Rex. Viene inoltre definita la vera natura degli abitanti dell'Arak, non elfi scuri ma folletti dell'ombra (shadow feys), che erano stati però istruiti, nel culto della Regina Ragno, da un gruppo di drow richiamati nell'Arak da un mondo materiale non meglio definito. Tutti i folletti malvagi che decisero di convertirsi, finirono, col passare degli anni, per assumere le fattezze degli elfi scuri. In seguito Loht, Principe delle Ombre e lord dell'Arak, bandì il culto per eccessiva sete di potere e depravazione, condannandone a morte la Somma Sacerdotessa. Attualmente si ritiene che Loht e il suo popolo risiedano all'interno della Shadow Rift.

Personaggi degni di nota

La banshee Tristessa, attuale lord del desolato Dominio di Keening, era un tempo la Somma Chierica della Regina Ragno, nel Reame dei drow dell'Arak. In realtà essa non era una drow, bensì uno dei folletti malvagi che abitavano l'Arak originario. In seguito all'arrivo degli elfi scuri, nell'Arak venne importata anche la religione della Regina Ragno. Tristessa divenne sacerdotessa della dea Lolth, e nel tempo assunse l'aspetto di una drow, al punto che spesso veniva indicata come tale. In seguito alla decisione di Loht di bandire il culto della Regina Ragno, Tristessa e il suo bambino drider appena nato, furono condannati alla morte per esposizione diretta alla luce solare. Legati, vennero lasciati sulla superficie esterna, e quando sorse il sole, entrambi morirono per le ustioni riportate. La morte di Tristessa provocò il cosiddetto "Flagello dell'Arak", ovvero una spaventosa tempesta che distrusse ogni forma vivente dalla superficie del Dominio, e ne distaccò una parte che divenne il Dominio di Keening dove Tristessa da allora regna come banshee, alla continua ricerca del proprio figlio perduto.

Società e cultura drow

Drow in superficie - by sagasketchbook

Prospetto generale

Carne per Lolth - La vita segreta degli Elfi Scuri

Le punizioni di Lolth

Gerarchia drow

Lingua drow

Vita quotidiana drow

Animali domestici drow

Cucina drow

Giochi drow: Sava

Stili di combattimento drow

Strumenti sinistri: equipaggiamento drow

Creature correlate ai drow

Aracholoth

Araknor

Drider

Daergoloth

Elfi fantasma

Madre del Nido

Orrore Zampadiragno

Il Sodalizio delle Ceneri: un'associazione per combattere i drow

GALLERY

Drow, fanart non ufficiale - by Blanca Martinez de Rituerto

La gallery si trova su di una pagina a parte:

Schede e Punteggi


(IMPORTANTE! POLICY: Gran parte del testo è liberamente tratto e in parte adattato dalle fonti citate e comunque dalle pubblicazioni Dungeons & Dragons della TSR e della Wizards of the Coast, nonchè dalle traduzioni ufficiali della 25 Edition, oltre ad altre fonti come le pubblicazioni della PAIZO Publishing per Pathfinder, che mantengono i diritti, intellettuali e non, sull'ambientazione e i suoi elementi. Allo stesso modo tutte le immagini sono coperte da copyright e vengono presentate senza alcuno scopo di lucro, corredate di autore e proprietario, e pertanto non sono riproducibili o utilizzabili in nessun ambito commerciale.)


Bibliografia
1. Liberamente tradotto da Ed Greenwood, Drow of the Underdark (Accessorio ufficiale di AD&D 2^ edizione), TSR, Luglio 1991 (ISBN 1-56076-132-6)
2. Tratto dalla pagina "I Drow: capacità innate" su valmneira.com - vedi la pagina
3. Tratto dalla pagina "INTRODUZIONE: I drow del Buio Profondo" su valmneira.com - vedi la pagina
4. Tratto dalla pagina "Introduzione a Menzoberranzan e all'Underdark" su valmneira.com - vedi la pagina
5. Tratto dalla pagina "Drow" su zhi.it - vedi la pagina
6. Tratto dalla pagina "Psicologia Drow" su laspadadelpotere.forumfree.it - vedi la pagina
7. Tratto dalla pagina "Psicologia Drow" su themysa.altervista.org - vedi la pagina
8. Tratto dalla pagina "Come ruolare un drow al meglio" su www.freeforumzone.com - vedi la pagina
9. Tratto dalla pagina "Drow" su it.wikipedia.org - vedi la pagina
10. Tratto dalla pagina "Drow" su it.ldf.wikia.com - vedi la pagina
11. Eric Cagle, Jesse Decker, James Jacobs, Eric Mona, Matt Sernett, Chris Thomasson, James Wyatt Abissi e Inferi — Compendio dei Mostri, Wizards of the Coast & Hasbro, 3 Edition, 2003
12. Massimo Bianchini, Mario Pasqualotto, Fiorenzo delle Rupi, Marco Picone Nephandum — Creature del Terrore, Extreme Fantasy, 2005

(IMPORTANTE! POLICY: Gran parte del testo è liberamente tratto e in parte adattato dalle fonti citate e comunque dalle pubblicazioni Dungeons & Dragons della TSR e della Wizards of the Coast, nonchè dalle traduzioni ufficiali della 25 Edition, oltre ad altre fonti come le pubblicazioni della PAIZO Publishing per Pathfinder, che mantengono i diritti, intellettuali e non, sull'ambientazione e i suoi elementi. Allo stesso modo tutte le immagini sono coperte da copyright e vengono presentate senza alcuno scopo di lucro, corredate di autore e proprietario, e pertanto non sono riproducibili o utilizzabili in nessun ambito commerciale.)

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