Gerarchia drow

Gerarchia drow

Rango: In tutto il mondo dei drow non esiste una parola più importante. Si tratta del richiamo della loro - della nostra - religione, l’incessante appello a sentimenti aridi. L’ambizione calpesta il buonsenso e la compassione viene gettata via apertamente, tutto in nome di Lolth, la Regina Ragno. L’ascesa al potere nella società drow è semplice processo omicida. La Regina Ragno è una divinità del caos, e lei e le sue somme sacerdotesse, le vere dominatrici del mondo drow, non guardano sfavorevolmente gli individui ambiziosi che usano pugnali avvelenati.
Naturalmente esistono regole di comportamento: ogni società deve poterne vantare. Commettere apertamente un omicidio o muovere guerra in modo evidente provoca la messa in atto della falsa giustizia, e le punizioni inflitte nel nome della giustizia drow sono spietate. Conficcare un pugnale nella schiena di un rivale durante la confusione di una battaglia importante o nel buio silenzioso di un vicolo, tuttavia è decisamente accettabile - perfino approvato. L'indagine non è il punto forte della giustizia drow. A nessuno importa abbastanza da preoccuparsene.
Il rango è il sistema di Lolth, l’ambizione che lei diffonde per accrescere il caos, per mantenere i suoi “figli” drow lungo il percorso stabilito di autoreclusione. I bambini? Pedine sicuramente, bambole danzanti per la Regina Ragno, burattini appesi ai fili, invisibili ma oltremodo resistenti, della sua ragnatela. Tutti salgono le scale della Regina Ragno; tutti cercano di compiacerla.
Il rango è il paradosso del mondo del mio popolo, il limite del nostro potere entro la fame di potere. Si ottiene tramite il tradimento e promuove il tradimento contro coloro che l’ottengono. I più potenti di Menzoberranzan trascorrono le loro giornate guardandosi alle spalle, difendendosi dai pugnali che possono essere piantati loro nella schiena.
Di solito la loro morte proviene dal davanti.
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Nobiltà e plebe

Drow dominatori - by William O'Connor

Molte società drow possono vantare classi nobiliari. A differenza di quanto accade nelle società umane e in altre, i nobili drow sono significativamente diversi dalla popolazione comune, almeno in termini di abilità magica. Per esempio, la maggior parte dei nobili drow sviluppa l'abilità di individuare il magico, di levitare, o di avvertire la natura degli altri esseri viventi attraverso la semplice forza di volontà. Questa differenza probabilmente deriva dalle origini della maggior parte delle città drow, che sono state fondate da singoli elementi o famiglie eccezionali, che quindi tramandano i propri tratti eccezionali alla prole, che diventa la classe nobiliare della nascente città. Queste abilità di solito si trasmettono, cosicché capita che persone comuni, che sono entrate in famiglie nobili per migliorare la propria linea di sangue o per espandere la famiglia, finiscano con l'imparentarsi con nobili che possiedono questi poteri anche se essi stessi mancano di queste abilità.
Questi rari nobili le cui linee di sangue sono così sottili da non manifestare i tratti nobiliari, spesso portano oggetti magici per compensare queste mancanze; Più comuni tra i nobili sono gli oggetti magici che espandono le loro abilità, in frequenza, potere, o versatilità.

A meno che non desiderino restare in incognito, molti nobili drow vestono in modo appropriato la loro condizione, con abiti pregiati, equipaggiamento superiore (questo vale anche per gli elfi scuri, tra i quali anche il soldato di più basso rango solitamente ha almeno un'arma di ottima fattura), e una quasi palpabile aura di superiorità, di minaccia e di potere. Essi inoltre hanno il diritto di poter portare i capelli lunghi come segno della loro nobiltà, mentre ai non nobili è concesso solo di portarli sulle spalle e tagliati dalle sacerdotesse qualora trasgredissero la regola.

La gente comune impara velocemente a riconoscere un nobile che sta arrivando e rimane fuori dalla loro strada quando sono di cattivo umore. Nella tradizionale città drow, la gente comune e' solo leggermente meno sacrificabile degli schiavi; se ci si trova davanti alla scelta di sacrificare uno schiavo o un comune drow per raggiungere un obiettivo, un lfo scuro nobile sceglierà lo schiavo, ma se il solo modo di aver successo è quello di eliminare il drow comune, per il cittadino non vi sarà scampo.

Quelli con insoliti talenti in guerra o in magia possono aspirare a un status simile a quello di nobile, ed alcuni individui sono spesso adottati in casate nobiliari per incrementare il prestigio e il potere di quella casa. Un esempio di individuo di questo genere è il Maestro d'Armi Zaknafein Do'Urden, nella città di Menzoberranzan, su Toril. Nato come comune ma permanentemente legato alla casa Do'Urden per via della sua fantastica abilità con le armi; gli fu permesso di portare il cognome della Casata in qualità di consorte della Matrona Madre. I suoi figli erano nobili a pieno titolo e membri della casa.

In molti casi, il massimo a cui un drow comune può aspirare è quello di essere il consorte di una influente nobile. Tale posizione porta grandi privilegi e l'opportunità di vivere nel lusso senza bisogno di lavorare. Sfortunatamente, tali relazioni non durano molto a lungo, in quanto il nobile può stancarsi del consorte, o altri membri della casata possono usare il consorte come pedina per i loro consueti intrighi mortali. ll drow comune salito di grado, mancante dell'esperienza nell'intrigo che i veri nobili hanno, può finire con l'insultare la loro compagna o un'altro membro della casa, il che di solito si risolve in tortura e in morte o, se il nobile è indulgente, nell'essere espulso dalla casa e rispedito alla vita comune nella vergogna.

Date queste premesse, spesso intraprendenti drow creano trame complesse per poter strappare il titolo nobiliare al maldestro nobile che non è riuscito a crearsi una rete di protezione adeguata.
I drow raggiungono il grado di nobile, in svariati modi:

  • Per Nascita
  • Essendo elevato a nobile per meriti da parte dei membri del Consiglio Dominante
  • Rientrando nelle grazie di un Nobile autorevole, distinguendosi presso di lui per meriti o consigli particolari.

I drow non nobili, pur ricoprendo cariche invidiabili, dovranno mantenere un comportamento di riguardo nei confronti di un nobile, chinando sempre la testa al suo passaggio. I loro abiti saranno unicamente quelli forniti dall’accademia e, in caso di carestia, il cibo verrà fornito prima ai nobili e solo in un secondo momento ai cittadini comuni; questo vale anche per il fabbisogno idrico. Ai drow non non nobili, in tali occasioni spetterà il compito di occuparsi dei magazzini e delle continue scorte di cui necessitano.

All'interno di un casato vige spesso "la legge del più astuto". Se un membro di rango inferiore è abbastanza forte ed intelligente da uccidere un suo superiore senza venire colto in flagrante questo è solitamente visto come un merito, che lo farà dunque ascendere nella scala sociale. Se però fallisce, o viene scoperto, sarà ucciso (o sacrificato, o torturato a morte ecc..) per questo motivo i fratelli uccidono i fratelli, le figlie le madri, i figli i padri ecc..

Il clan dei mercanti

Oltre alle casate nobiliari, tradizionaliste e monolitiche, esiste un altro gruppo sociale rilevante nella società dei drow: si tratta del clan dei mercanti, relativamente insignificante - almeno stando alle sacerdotesse di Lolth - e virtualmente non distinto dalla plebe. In realtà entrambe le classi - nobili e mercanti - sono fondamentali per la sopravvivenza dei drow. I clan dei mercanti sono organizzati in vari modi: di solito sono retti da una "cerchia interna" o un consiglio composto dai mercanti più ricchi o più esperti, quasi sempre di sesso maschile (l'occupazione di commerciare con gli stranieri considerata pericolosa e "degradante", ed quindi tradizionalmente maschile). L'appartenenza alla cerchia interna di un clan di mercanti viene di solito concessa a quegli stregoni che hanno superato o hanno evitato la Prova. Essendo molto distaccati dal resto della società drow, i clan dei mercanti non nutrono troppi scrupoli nel trattare con il mondo di superficie. Al contrario, molti membri del "secondo cerchio", coloro che si occupano della gestione diretta delle vendite, sono non-drow appartenenti ad altre razze. La fascia più bassa della classe mercantile, quella delle "risorse", quasi del tutto composta da non-drow: manovali e guardie al servizio della casata mercantile. Tutti assieme, i clan dei mercanti intrecciano una complessa rete di contatti commerciali col mondo esterno che consente alla società drow e alle Casate Nobiliari di sopravvivere.

Va comunque precisato che i territori al di fuori della cerchia cittadina sono "zona franca", dove i clan mercantili e i casati si danno apertamente battaglia. I titoli nobiliari, come detto sopra, contano ben poco al di fuori della cerchia cittadina di appartenenza, anche se una volta data battaglia ad un nobile fuori dalla città o dopo avergli mancato di rispetto sarà difficile che il membro di rango più basso osi tornare in città: sarebbe punito e/o ucciso.

In città, ad ogni modo, appartenendo alla fascia dei nika (non shebali, essendo indipendenti), maschi e trattando spesso con non-drow, o addirittura con la superficie, i mercanti sono tenuti al massimo rispetto anche verso i normali cittadini (ilithiri), più la solita, assoluta obbedienza verso le donne e le sacerdotesse.

All'interno di un casato vige spesso "la legge del più astuto". Se un membro di rango inferiore è abbastanza forte ed intelligente da uccidere un suo superiore senza venire colto in flagrante questo è solitamente visto come un merito, che lo farà dunque ascendere nella scala sociale. Se però fallisce, o viene scoperto, sarà ucciso (o sacrificato, o torturato a morte ecc..) per questo motivo i fratelli uccidono i fratelli, le figlie le madri, i figli i padri ecc..

La società drow è caotica, brutale, per certi versi, tanto che i delitti di omicidio sono non solo contemplati, ma addirittura apprezzati e ben visti dalla Dea Ragno, a patto che si svolgano nella più totale segretezza, e che non rimanga vivo nessun testimone che possa ribaltare le sorti dell'intera vicenda.

Gradi sociali

All'interno di questa divisione fondamentale fra nobili e non, esistono svariati gradi nella società drow, che si estendono a considerare anche tutti coloro che non appartengono alla razza degli elfi scuri.

Ilharess - Matrona

E’ a capo della sua Casata di cui è anche guida spirituale essendo la “voce” della Regina Ragno. Il suo potere è assoluto, indiscusso e totale sulle sorti d’ogni cosa o essere. Ha potere di vita e di morte su ogni suo sottoposto, potere che esercita senza alcun tipo di remora o pietà nei confronti nei suoi sudditi. Non amando allontanarsi, se non in rarissime occasioni, dalle grotte e dall’oscurità, si occupa in particolare delle questioni interne, avendo sotto suo diretto controllo tutte le maggiori cariche di ogni ramo del casato. Sua prerogativa è, inoltre, officiare ai riti principali della Dea avendo comunque, qualora lo desiderasse , la possibilità di affidare il compito ad una sacerdotessa di sua scelta.

Yathtallar - Alta Sacerdotessa

Solamente otto sacerdotesse (come le zampe dei ragni) possono rivestire questa carica, e cioè quelle che hanno saputo ottenere i favori della matrona dimostrando il proprio valore all’interno della Casata. Solitamente sono figlie della matrona o femmine adottate dalla Casata. E' il grado più alto a cui una femmina possa aspirare nel servire Lolth, almeno finché non decida di divenire matrona a sua volta (solitamente assassinando la madre). Sono responsabili del tempio, dove devono visionare il comportamento dei drow in preghiera e dirigere il culto in tutto. Possono officiare i riti minori e anche i riti maggiori quando la matrona è assente.

Nota: in alcune città drow questa classe è ulteriormente divisa in due gradi distinti: In questi casi, le alte sacerdotesse costituiscono le dirette allieve di altre otto di grado maggiore: ognuna di queste ultime è responsabile di una delle otto principali chiese in cui deve visionare il comportamento dei drow in preghiera, prendersi cura dei ragni e dirigere il culto. Si dice che le Otto siano le più vicine alla dea, ma che nemmeno a loro sia permesso alzare lo sguardo su di lei. Le otto alte sacerdotesse di grado minore sostituiscono queste ultime nel caso di loro momentanea assenza ed effettuano i lavori che sarebbero troppo umili per le loro maestre.

Yathrin - Sacerdotessa

Sacerdotessa drow (personal portfolio piece) - by Kerem Beyit

Femmina drow devota alla Madre delle Mandibole e che dedica la propria vita al seguire la parola della stessa mettendone in pratica i voleri, qualunque essi siano. Rispettosa delle tradizioni e conoscitrice della storia della razza, mai interrompe i propri studi, continuando sempre a migliorarsi. Alle sacerdotesse è affidata la cura del tempio della Casata e nel tempio stesso esse vivono. Oltre a ciò, si prendono cura dei ragni che popolano il complesso. Possono officiare i riti minori se le somme sacerdotesse e la matrona sono assenti. Le più meritevoli fra loro - o più in in generale le drow più meritevoli fra tutte le primogenite di famiglie nobili - divengono le allieve delle Alte Sacerdotesse e, in quanto tali, sono conosciute come Prescelte.

Sel’yathrin - Discepola

Sono le drow più meritevoli fra tutte le ancelle scelte, allieve effettive delle sacerdotesse, a cui viene di solito affidato l’incarico di farle maturare. A loro è necessario infondere gli insegnamenti necessari per proseguire il loro cammino nella scala gerarchica. Possono officiare i riti minori e dirigere il culto in tutto. Inoltre allevano i fanciulli drow maschi ai quali insegnano il rispetto e l’obbedienza; anch'esse si prendono cura dei ragni

Vlkyn - Ancella o Novizia

Il rango più basso nella scala gerarchica, partendo dal quale si può intraprendere la carriera sacerdotale. La sua fedeltà e il suo valore sono provate duramente durante l’apprendistato dalle sacerdotesse più anziane. Essendo in ogni caso una drow femmina e serva della Dea Ragno, sarà guardata con rispetto anche dal patrono.

Ilharn - Patrono

La matrona ha diritto a prendere, qualora lo desideri, un maschio come marito, scegliendolo tra coloro che ella reputa più valorosi, fedeli o meritevoli di tale carica. Questi assume il titolo di patrono divenendo, di diritto, la seconda carica in ordine di importanza decisionale all’interno del casato. Di norma è il primo al quale la matrona si rivolge nei rari casi in cui desideri consiglio. Nonostante il suo potere decisionale, però, il patrono è sempre tenuto ad osservare rispetto nei confronti di tutte le femmine (Ndg: Jalilen) del casato. Considerata l’inclinazione della matrona a non uscire mai dalle grotte e ad occuparsi delle questioni interne alla casata, al patrono spettano, di consueto, le questioni inerenti alla vita al di fuori delle grotte ed ai rapporti con realtà o organizzazioni non drow. Per questo motivo controlla il ramo diplomatico della casata e non di rado suole ricorrere all’arte degli assassini come risoluzione di controversie con altri popoli o organizzazioni. La condizione del patrono è, comunque, in ogni momento soggetta ad ogni sorta di precarietà essendo egli riferimento dell’invidia e del desiderio di potere degli altri maschi. Anche la matrona che lo prede come sposo, inoltre, non di rado decide di unirsi ad un altro maschio o semplicemente si stanca di lui, deliberando quindi, di privarlo di tutti i suoi poteri e privilegi e rilegandolo come semplice guerriero nella sua armata.

Qu’el’saruk - Maestro d’Armi

Il maggiore e più temibile conoscitore dell’arte bellica all’interno del casato. Individuo dalle indiscutibili capacità tattiche nonché simbolo di fedeltà verso la matrona e la casata. Il suo compito è pianificare e comandare il braccio armato della casata nelle operazioni belliche che la vedono impegnata contro i suoi nemici o attentatori. Si occupa - inoltre - di addestrare i giovani figli della matrona nell'uso delle armi drow, compito molto ambito e di indubbio onore. Più un filosofo delle armi che un rozzo guerriero, conferisce, di norma, i compiti di gestione della custodia della cittadella e del tempio allo stratigoto, preferendo egli dedicarsi allo studio delle arti belliche.

Qu’el’velguk - Signore degli Assassini

Proprio per l’innata capacità dei drow di compiere azioni aberranti nella più totale oscurità, segretezza e velocità, questa carica viene affidata al drow che saprà svolgere, ma soprattutto dirigere i lavori più sporchi nel più totale silenzio. Egli istruisce i giovani assassini nell’arte della segretezza e dell’omicidio, creando particolari guerrieri d’elite al servizio della matrona e del patrono, e a loro solamente rispondono delle loro azioni.

E´spdon - Arcimago

L’arcimago è colui che abbia raggiunto il quasi totale controllo dell’arte magica e che abbia deciso di mettere le sue conoscenze a disposizione della matrona e del casato. Individuo carismatico e di indubbia saggezza, è temuto e rispettato da tutti gli altri membri della casata, che lo considerano una figura di riferimento non solo per ciò che concerne la magia. I suoi compiti principali sono quelli di gestire i maghi della casata aiutandoli nei loro studi teorici e pratici. Da loro l’arcimago pretende rispetto e devozione: né obiezioni né mancanza nel rispettare gli ordini vengono tollerate. Oltre all’addestramento, l’arcimago si occupa di guidare i maghi nei loro compiti e nelle loro missioni, pianificando l’operato di questi ultimi e comandandoli in caso di battaglia o scontro diretto.

Ul’saruk - Stratigoto

O capi-guerrieri, sono gli ufficiali e i guerrieri che più si sono distinti nelle battaglie e con la loro bravura nelle armi. Sono l’unità d’élite delle forze armate regolari e comandano i guerrieri sotto gli ordini del maestro d’armi. Sono spesso incaricati di gestire e controllare le armate drow, come pure della custodia del tempio di famiglia della Dea Ragno. Spesso inoltre vengono loro affidati incarichi di guida per le giovani leve. Fanno parte della scorta della matrona e delle sacerdotesse. Comandano le pattuglie degli esploratori nel sottosuolo e le scorribande nelle terre dei popoli che vivono sotto il sole.

Sargtlin - Guerriero

Formano le pattuglie che proteggono la città dagli estranei e mantengono una parvenza di ordine per le strade della stessa. In caso di guerra, formano l'esercito agli ordini della matrona coadiuvata dalle sacerdotesse e dal maestro d’armi. Combattenti della Casata, al servizio della matrona e sotto il diretto controllo del maestro d’armi e del signore della guerra, in essi sono racchiuse le giovani leve che cercano, mostrando il loro valore, di guadagnare posizioni migliori nella gerarchia drow. I combattenti che montano la guardia al Tempio, assicurano un indisturbato proseguimento dei riti e sono spesso anche a guardia del corpo delle Sacerdotesse.

Veldruk - Assassino

E’ il braccio esecutivo dei drow, un combattente che - dopo innumerevoli prove ed esercizi - ha raggiunto uno status d’élite che gli consente di occuparsi degli incarichi più spietati e che richiedono la massima segretezza, pulizia e velocità. I membri di questo gruppo sono particolarmente votati all'uso delle armi; spesso taciturni, non lasciano nulla al caso. Si occupano di portare a termine tutti gli incarichi impartiti dal signore degli assassini ed sotto il suo diretto controllo oltre a quello diretto della matrona e del patrono.

Qu’abban - Diplomatico

Maschio dall’indubbia fedeltà per la Matrona e per la casata, profondo conoscitore delle usanze dei Drow , avvezzo soprattutto agli usi e costumi dei popoli di superficie e non solo. Soprattutto grande parlatore, di profonda intelligenza ed acutezza mentale sa imbastire fitte trame e complessi giochi politici e soprattutto per questa sua innata capacità è spesso utilizzato in vari ambiti. Non sono innocui anzi pur essendo soliti dedicare più tempo allo studio e alla realizzazione di trame diplomatiche, hanno ricevuto un addestramento base che li rende temibili per chiunque. Spesso sono soliti utilizzare le armi tipiche degli assassini. Si occupa per inciso di intrattenere rapporti diplomatici con gli altri popoli di carattere politico o commerciale o comunque a seconda delle necessità.

Qu’el’faeruk - Mago

Sono protettori e custodi della conoscenza e della storia dei drow nonché studiosi e bramosi di acquistare maggior potere per trascendere lo spazio ed il tempo e aumentare il prorio potere. Depositari della magia arcana - diversa da quella delle sacerdotesse, proveniente esclusivamente dalla Dea. Talvolta aiutano le sacerdotesse nelle cerimonie religiose e spesso fanno parte di un gruppo persone dotte e pronte a tutto per proteggere con le loro doti magiche la Casata e la matrona. Spesso fanno parte delle pattuglie come supporto ed applicano le magiche rune di percorso nei cunicoli visitati.

Ilythiiri - Elfo Drow

Semplice maschio o femmina drow che, riconosciuto come un drow appartenente alla razza pura, inizia il suo cammino all’interno della casata. Non occupa alcuna posizione particolare, così come non gode di particolari privilegi se non quello di poter dimorare all’interno della cittadella e, in quanto cittadino, di aver diritto all’essere giudicato, nel caso si rendesse necessario, con un giusto processo e secondo le leggi drow. Al di là di questo, il nobile è tenuto a rispettare ogni suo superiore in gerarchia, eccezion fatta per le femmine (NdG: jalilen) , le quali, nonostante non possano concedersi troppe libertà coi maschi (ngd: jaluken) a loro superiori, godono di rispetto anche presso di costoro. I nobili si adoperano quotidianamente per dimostrarsi capaci e meritevoli delle promozioni nel ramo della Casata a loro più consono, bramosi per natura, come ogni drow, di accrescere e migliorare il loro status sociale.

Shebali - Non nobile

Lo shebali è il maschio o la femmina drow che abbia mostrato il suo desiderio di venir accolto all’interno della Casata. Nonostante non si possa dire che essi occupino un reale posto all’interno della gerarchia, essi sono comunque visti con più indulgenza dai drow del casato, consapevoli questi ultimi che l’aumento del numero degli elementi non potrebbe che essere positivo per la forza e l’influenza del casato stesso. Nonostante ciò, la vita del non-nobile e tutt’altro che semplice: sono tenuti a rispettare gli ordini di tutti e di sottostare alle loro ciniche angherie. La consapevolezza che qualsiasi commento fuori luogo e qualunque risposta non consona ad un nobile qualsiasi potrebbe decidere della propria vita o potrebbe esser causa della loro messa in schiavitù perpetua, li costringe ad essere sempre apparentemente deferenti. Ovviamente, in puro spirito drow, gli shebali attendono con calma di raggiungere un giorno quello status che permetterebbe loro di trovare l’agognata vendetta.

Gli albini, tranne rarissime eccezioni, non possono aspirare ad altro che ad essere shebali poiché vengono considerati maledetti dalla Regina Ragno stessa. Per questo i drow - soprattutto i nobili - li disprezzano profondamente. Alcuni elfi scuri arrivano a ritenere che gli albini portino sfortuna con la loro sola presenza.

Nika - Senza casato/Stranieri

I nika sono drow che non fanno parte del Casato e dunque non trovano posto nella sua gerarchia. Rientrano in questa categoria anche i drow nobili di casate esterne alla città (attivi o distrutti) che si sono stanziati in modo permanente all'interno della cerchia cittadina. Analogamante agli shebali, sono tenuti a sottostare agli ordini ed ai soprusi di qualunque membro o aspirante di ogni Casata drow. Alcuni nika, tuttavia, possono aspirare a cariche di una certa importanza (per es: maestro mercenario della città/ istruttore di drow non nobili e non-drow) e, in caso abbiano dato prova di eccezionali capacità, ascendere al rango di shebali per poi essere ammessi all'interno del casato.

Esistono varie tipologie di nika:

Nika nobili provenienti da altre città

Il potere ed il prestigio di ogni casato, per quanto potente, si estende solo ed esclusivamente all'interno della cerchia cittadina. Per quanto alta sia la sua carica in altre città, un drow in terra straniera è sempre considerato alla stregua di nika o shebali.

Senza casato

A questa categoria appartengono allo stesso modo i drow nati da genitori nika ed i drow nobili il cui casato è stato distrutto. Una volta che un casato è stato distrutto, il suo nome viene dimenticato, ed è vietato - pena la tortura o persino la morte - nominarlo in qualunque modo. Solitamente, quando un casato viene distrutto, i suoi membri vengono uccisi ed i membri più potenti, come le acerdotesse vengono assorbiti dal Casato vincente. In rari casi, qualche drow riesce a sfuggire al massacro, scegliendo spesso di trasferirsi in un nuova città per evitare di essere ucciso o divenire schiavo.

Og’elend - Ribelle

Maschi o femmine drow che - pur seguendo lo stile di vita proprio della razza - per qualche ragione, motivo o scopo, non condividono, in parte o per esteso, la linea politica del Casato e scelgono di agire in solitario, per la gloria della Dea Ragno o semplicemente per proprio vantaggio personale.

Schiavo

I drow vivono in una società schiavista; non è inusuale, per i giovani membri di un casato, adottare uno schiavo come un "animale", in particolare se lo schiavo è una creatura piccola (come un coboldo) o non particolarmente intelligente (come un goblin). Comparati agli altri schiavi, questi animaletti vivono un vita agiata ma sono comunque trattati come poco più che animali e sono spesso tenuti incatenati in una piccola stanza quando il bambino non vuole giocare. Come tutti gli schiavi, la loro vita è in pericolo in ogni momento, e molti di essi sono stati torturati a morte quando il loro piccolo proprietario si è annoiato. Altri muoiono per negligenza, come mostra l'esempio di alcuni di loro banditi un un’alta torre per un’infrazione e quindi dimenticati per settimane. Agli occhi dei drow, gli schiavi sono facilmente rimpiazzabili.

Iblith, Rothe - Non drow

A questa categoria, alla quale i drow attribuiscono i più disparati insulti, appartengono tutti coloro che, pur appartenendo alle razze del sottosuolo, non sono drow nè rivestono un ruolo di una qualunque importanza all'interno della comunità. Considerati alla stregua di carne da macello, vengono spesso maltrattati o uccisi per puro divertimento, ed è per questo motivo che è raro trovare un esponente di razza non drow che decida, liberamente e senza vincoli, di abitare in una città drow. Fanno talvolta eccezione gli illithid ed i duergar, con i quali i drow intrattengono, talvolta, rapporti di commercio o alleanze, ma che vengono sempre e comunque considerati "razze inferiori"

Dobluth - Rinnegato

drow che per qualche ragione sono arrivati a decidere di dimenticare il loro passato, rinnegando, rifiutando e combattendo contro i decenni o secoli d’istruzione ricevuta, abbandonando il culto della Dea Ragno e recidendo i legami con la casata di appartenenza. Quelli di loro che riescono miracolosamente a sfuggire alla vendetta di quest'ultima e della Dea vengono comunque perseguitati ed odiati dai drow, che li considerano impuri e deboli, nonché meritevoli di morte per aver insudiciato il nome della Signora dei Ragni ed aver profanato la grandezza della stirpe drow.

Darithiil - Traditore (elfo o fata di superficie)

I drow odiano ciecamente i loro cugini di superficie, uccidendoli a vista o sacrificandoli alla dea Lolth ed amando infliggere loro le più orribili e perverse torture. Mai e poi mai un drow che non sia un dobluth avrà un briciolo di compassione o misericordia per costoro, ed ogni drow che non manifesti un desiderio quasi maniacale di distruggere e conquistare tutto il mondo di superficie sarà automaticamente declassato al rango di rinnegato e sacrificato sull'altare di Lolth.

Particolarità: elfi oscuri di superficie.

Ancora oggi tra gli elfi di superficie raramente nascono degli individui assetati di potere ed ambiziosi. Quando costoro rendono evidente questa tendenza o vengono scoperti in pratiche magiche proibite, vengono immediatamente scacciati e marchiati con il nome di elfi scuri. Eppure questi reietti (il cui aspetto resta quello di un elfo di superficie) non vengono accettati dai drow, che anzi li usano per i loro scopi, umiliandoli in nome del vecchio rancore che scorre feroce nei confronti degli elfi di superficie o - più comunemente - uccidendoli in sacrifici rivolti alla dea Lolth.


Bibliografia
1. Tratto dalla pagina "Gerarchia drow" su nwnlandedifaerun.forumfree.it - vedi la pagina
2. Tratto dalla pagina "Carriera sacerdotale" su valmneira.com - vedi la pagina

(IMPORTANTE! POLICY: Gran parte del testo è liberamente tratto e in parte adattato dalle fonti citate e comunque dalle pubblicazioni Dungeons & Dragons della TSR e della Wizards of the Coast, nonchè dalle traduzioni ufficiali della 25 Edition, oltre ad altre fonti come le pubblicazioni della PAIZO Publishing per Pathfinder, che mantengono i diritti, intellettuali e non, sull'ambientazione e i suoi elementi. Allo stesso modo tutte le immagini sono coperte da copyright e vengono presentate senza alcuno scopo di lucro, corredate di autore e proprietario, e pertanto non sono riproducibili o utilizzabili in nessun ambito commerciale.)

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