Gith [Specie]

Gith Specie

I gith sono una razza di umanoidi che anticamente venne schiavizzata dagli illithid per innumerevoli generazioni. [7]

Descrizione fisica

I gith sono umanoidi alti e scheletrici [21] e hanno una pallida pelle gialla, a volte con sfumature verdi o marroni. I loro crani sono allungati e spigolosi, con occhi incassati, nasi appiattiti e lunghe orecchie a punta. Di solito, i capelli sono neri, rossi, color ruggine e, a volte, grigi. [7] [19]

Storia

Origini

Pharagos e i Predecessori (The Forerunners)

La storia dei gith è radicata in una crudele torsione del destino cosmico. [23] L’antica origine dei gith è avvolta nel mistero. Persino il nome della razza originaria da cui essi discendono si è persa nel tempo [21] e alcuni si riferiscono ad essa con l’appellativo di “Predecessori”. [18]

Alcune fonti, tuttavia, affermano che i gith fossero originariamente umani di un mondo chiamato Pharagos. Questo mondo era situato in una Sfera di Cristallo oggi sconosciuta, che venne poi conquistata dagli illithid durante l’iniziale espansione del loro impero. Stando a quel che si batte, si tratta di un mondo ospitale ma non troppo popolato, con tre continenti e numerose catene di isole. La caratteristica più degna di nota di questo mondo è la presenza di un immenso cadavere pietrificato di un dio venerato dalla civiltà dei Predecessori prima che questa venisse schiacciata dall’espansione dell’Impero Illithid. Un’immensa colonna è sepolta in profondità nel terreno; benché sembri composta di pietra, è in realtà costituita da credenze dimenticate. [26] [27]

L’arrivo degli illithid

Quando gli illithid ebbero conquistato il mondo di Pharagos, avrebbero condotto esperimenti genetici sugli umani che allora lo popolavano, alterandone lentamente il corpo e la mente fino a trasformarli nei gith. [11] Altre fonti, più vaghe, affermano invece che i gith potrebbero essere stati creati dagli illithid stessi incrociando ospiti umani con poteri provenienti dal Reame Remoto. [18]

Che i gith fossero umani o qualche altra razza umanoide sconosciuta, secoli di schiavitù e accoppiamenti selettivi li modificarono considerevolmente. In tal senso, quindi, si può dire che i gith siano stati di fatto creati dagli illithid. [16]

Il passato del pianeta non è noto agli attuali abitanti di Pharagos: il governo dell’Impero Illithid e l’origine di quelli che sarebbero diventati i gith sono conoscenze perse nella storia per questo mondo. Gli abitanti sono inconsapevoli anche del fatto che la fonte di potere mistico per i loro numerosi culti sia costituita dalla presenza del dio morto sotto la loro terra. [26] [27]

La ribellione

Sebbene le rivolte fossero relativamente comuni fra gli schiavi degli scorticatori di menti, per molto tempo esse non costituirono una minaccia. Tuttavia, nel corso del tempo, alcuni schiavi svilupparono una certa resistenza contro il controllo mentale utilizzato dai loro padroni e cominciarono segretamente a perfezionare le loro abilità psioniche. Quando ritennero che il momento giusto fosse giunto, i Predecessori, sotto la guida della loro leader Gith, insorsero in una rivolta senza precedenti, causando una reazione a catena che culminò nella morte di innumerevoli cervelli antichi e che diede inizio alla caduta dell’intero impero illithid. [1] [8] [7] In meno di un anno, la devastazione portò gli scorticatori di menti sull’orlo dell’estinzione e costrinse le enclavi sopravvissute a nascondersi. Questa fu una caduta da cui gli illithid non si sarebbero mai più ripresi. [22] In memoria di questi straordinari avvenimenti, l’intera specie avrebbe poi preso il nome dell’eroina a cui doveva la propria libertà.

Guerra civile e separazione

Poco dopo aver conquistato la libertà del suo popolo, Gith ordinò la continuazione dello sforzo bellico. Gli scorticatori di menti dovevano essere abbattuti fino all’ultimo e i gith avrebbero stabilito un nuovo impero basato sulla conquista. Dicendo così, ella espresse un obiettivo che si trovava nel cuore di molti. [7] [23]

A questo punto, tuttavia, Zerthimon, un gith che aveva raccolto un seguito significativo durante la guerra per la libertà, sfidò la leadership di Gith e le sue motivazioni, asserendo che il Popolo era già libero e che avrebbe dovuto invece cominciare a riparare i danni arrecati alla loro razza. Dicendo così, anch’egli poteva contare su molti consensi. Gith, tuttavia, insistette, sostenendo che il suo fosse l’unico sentiero possibile e che loro sarebbero dovuti essere “sotto lo stesso cielo” sulla questione. Zerthimon, allora, replicò che non ci sarebbero potuti essere “due cieli”. Questa affermazione divenne nota come la “Dichiarazione dei Due Cieli”, che segnò la divisione del Popolo. Zerthimon aggiunse inoltre che Gith avrebbe finito per condurre la sua gente ad una tirannia simile a quella imposta dai loro ex-padroni. [7] [23]

I githyanki e i githzerai furono segnati così profondamente dal loro asservimento agli scorticatori di menti che dimenticarono di essere una sola razza unita. Dopo essersi conquistati la libertà, si gettarono in una guerra fratricida con un odio che nessuno può comprendere appieno.1

Il disaccordo condusse a una violenta guerra civile fra i gith. Zerthimon venne ucciso; i suoi seguaci si battezzarono “githzerai” (ossia “coloro che rifiutano Gith” in linguaggio Gith [18]) e si ritirarono sconfitti nel Limbo, ma non prima di aver arrecato un danno considerevole alle forze di Gith. Quest’ultima non fu più in grado di sostenere una campagna ad oltranza contro gli illithid. [7] [23] [8] [5]Questa lotta interna diede agli scorticatori di menti sopravvissuti tempo sufficiente per ritirarsi e nascondersi in ben difese località sotterranee. [16]

A questo punto, i seguaci di Gith cominciarono a chiamarsi “githyanki” (ossia “figli di Gith” [7]). L’eroina condusse i sopravvissuti agli ex-insediamenti degli illithid nel Piano Astrale, dove essi poterono riorganizzarsi e raccogliere le forze allo scopo di riprendere i loro piani: conquistare l’intero multiverso e sterminare sia gli scorticatori di menti che i githzerai. [7]

Le due fazioni rimasero quindi acerrime nemiche e ancora oggi ciascuna si adopera per mandare all’aria i piani dell’altra. I githyanki estesero i loro sforzi di conquista includendovi assalti nelle fortezze githzerai. I githzerai intrapresero missioni per sradicare e distruggere gli insediamenti illithid ma effettuarono anche sforzi costanti per opporsi all’espansione militaristica dei githyanki. [6] Questo durevole conflitto impedì che una delle due razze potesse ottenere una vittoria decisiva contro gli scorticatori di menti e portò il conflitto a un punto morto. [23]

Gli sviluppi successivi: panoramica delle stirpi

Alcuni saggi sostengono che i gith discendano dagli umani [1] [3] [5] [11], mentre altri affermano che la loro razza originale sia in realtà sconosciuta. [21] [18] [16] È stato suggerito che l’asservimento dei gith e dei duergar sia avvenuto durante l’antica espansione dell’impero degli scorticatori di menti. [16]

Dopo che i gith si furono liberati dal giogo della schiavitù, ebbe luogo l’amaro conflitto intestino che li divise in due razze distinte costantemente ai ferri corti: i githyanki e i githzerai [17] [23] [21]: i primi si stabilirono nel Piano Astrale, mentre i secondi si ritirarono nel Limbo. La maggior parte dei gith si schierò da una parte o dall’altra ma vi furono due gruppi minoritari che fecero scelte diverse. Uno, semplicemente, non si schierò con nessuna delle due fazioni principali: questi individui vennero chiamati “githvyrik”. [15] Il secondo gruppo, i cui membri presero il nome di "githgagra", non si ritirò nell'Astrale o nel Limbo ma scelse invece di stabilirsi nel Sottosuolo di vari mondi del Piano Materiale così da perseguitare gli illithid anche nelle loro roccaforti più nascoste. [30] La ragione di tale accanimento si può comprendere meglio a partire da un'altra tipologia di gith, certamente la più universalmente disprezzata e temuta: a volte, infatti, accade che dei gith di qualsiasi tipo siano catturati dagli alhoon, illithid rinnegati che hanno reciso il legame con le loro colonie e abbracciato la non-morte; essi forzano sui loro prigionieri una variante necromantica della ceremorfosi chiamata necromorfosi: ciò tramuta questi gith in gith’ilid, superficialmente simili a githzerai ma profondamente corrotti dai loro padroni; essendo servitori di scorticamenti rinnegati, i gith’ilid sono odiati sia dagli illithid ortodossi che da tutti gli altri gith. [31]

Anche se la separazione sancita dalla Dichiarazione dei due Cieli inizialmente fu solo ideologica, la diversità ambientale dei piani in cui githyanki e githzerai scelsero di vivere accentuò le differenze fra le due fazioni, che si trasformarono ben presto in due sottospecie distinte. In seguito, per varie ragioni, da queste stirpi ebbero origine molte altre tipologie e varianti della specie gith.

Poco dopo la separazione fra i seguaci di Gith e quelli di Zerthimon, da questi ultimi si separò un gruppo che si ritirò nel Quasipiano della Cenere per ragioni sconosciute. I membri di questa stirpe sarebbero stati noti in seguito come tem’mati. [39]

Nel frattempo, dopo un periodo di peregrinazioni, i githyanki si stabilirono nel Piano Astrale e compresero di aver bisogno di alleati. Su consiglio di Vlaakith I, dunque, l'eroina Gith viaggiò fino ai Nove Inferi, dove siglò un accordo con Tiamat in persona. Ella non tornò mai dal suo popolo, ma i githyanki ricevettero una visita da parte del drago rosso Ephelomon: egli disse che Gith aveva nominato Vlaakith e la sua discendenza sovrani dei githyanki fino al proprio ritorno da Baator e che da quel momento in poi i draghi rossi avrebbero sempre assistito i githyanki sul Piano Materiale. L'influenza di Ephelomon non si limitò alle parole: grazie a lui, infatti, fra i githyanki nacquero da allora dei mutanti conosciuti come "duthka'gith", che presentavano un retaggio draconico e immondo e che in seguito sarebbero stati impiegati come veri e propri super-soldati. [33].

Non tutti i Figli di Gith, tuttavia, furono lieti della piega che gli eventi avevano preso. Coloro che per primi avevano seguito Gith nella sua crociata, animati da ideali genuinamente buoni, si resero conto che la loro società stava sprofondando nel male e nella tirannia. Sebbene avessero visto verità nelle parole di Zerthimon, avevano continuato a seguire Gith nella speranza di riformare i githyanki dall'interno. Con il tempo, tuttavia, compresero finalmente che presto non ci sarebbe stato più posto per loro fra i Figli di Gith. Per questo, tali individui riunirono le proprie famiglie e lasciarono i githyanki. In seguito, essi trovarono un portale sul corpo di un dio morto, che li condusse su un'isola fluttuante nelle Terre Esterne; rinominatisi "Veri Gith", i migranti si stabilirono qui e fondarono la città-fortezza di Itharin. [38]

Altri githyanki, pur non essendo spinti da motivazioni così radicali dal punto di vista etico, rifiutarono di riconoscere l’ascesa al trono della regina Vlaakith I, dichiarando che ella avesse usurpato il trono di Gith. [2] [3] Essi lasciarono dunque il Piano Astrale per stabilirsi nello Spazio Selvaggio del Piano Materiale, dove divennero gli isolazionisti pirati di Gith. I githzerai non mancarono di notare questo sviluppo, motivo per cui alcuni di loro si stabilirono a loro volta nello spazio siderale del Primario, divenendo noti come "Corsari (o Predoni) Zerth" [37]

Le schermaglie fra githyanki e githzerai, com'è noto, non cessarono mai. Migliaia di anni dopo la separazione delle due razze, ciò portò a una nuova diramazione — questa volta del tutto involontaria — nella stirpe dei githyanki. Alcuni di questi ultimi, infatti, furono in grado di oltrepassare le potenti barriere planari che circondano il pianeta Athas; essi, tuttavia, vennero colpiti da una potentissima arma psionica predisposta dai githzerai che fece loro perdere memoria e identità. Bloccati sull'inospitale pianeta e privi del loro retaggio, essi dovettero adattarsi al nuovo ambiente; i loro discendenti imbarbariti costituiscono oggi quelli che sono chiamati gith di Athas. [4] [32]

L'attuale regina dei githyanki, Vlaakith CLVII — oltre ad aver reso i duthka'gith una vera forza militare d'élite — è stata anche responsabile della nascita di due nuove tipologie di githyanki non-morti: i kr'y'izoth e i tl'a'ikith, entrambi creati grazie al potere dell'artefatto noto come "Corona della Corruzione". [34] [35]

Meritano menzione, infine, altre tre tipologie di gith sulle quali, tuttavia, ci sono pochissime informazioni.

  • I primi sono i githtorai, che — al pari dei githgagra — operano principalmente come cacciatori di illithid nel Sottosuolo dei mondi del Primario. [40]
  • Ci sono poi i githzada, che trovarono rifugio su un pianeta abitato da nani abilissimi nella tecnologia del vapore e in altre forme di ingegneria avanzata. I nani condivisero le loro conoscenze con i githzada, divenuti loro alleati; questi ultimi, spinti dal desiderio di schiavizzare gli illithid, orientarono tali conoscenze alla guerra e impararono a creare armi da fuoco che poi infusero con le proprie abilità psioniche. [40]
  • L'ultima variante poco nota dei gith è quella dei dakeen, anche chiamati githduros: essi operano principalmente come ranger e cacciatori di taglie e sembrano associati in una certa misura con il mondo di Exandria. [41]

Sebbene non si tratti esattamente di una variante della specie gith, sono noti casi di mezzi-githzerai, originati dall'unione fra gli umani e i seguaci di Zerthimon. [36]

Le tipologie di gith in dettaglio

Le divisioni iniziali

I Githgagra o Gith delle Profondità (Deep Gith)

I githgagra sono un gruppo di gith che scelse di stabilirsi nel Sottosuolo dei mondi del Piano Materiale per poter dare la caccia agli illithid nel loro stesso ambiente. [30]

Un githyanki a cavallo di un drago rosso fronteggia un githzerai - by Zoltan Boros

I Githyanki

I githyanki — letteralmente “I Figli di Gith” — erano e sono motivati dalla vendetta e convinti di meritare di prendere qualsiasi cosa vogliano dai mondi in cui viaggiano. Partendo dalla titanica città di Tu'narath nel Piano Astrale, mandano i predoni a saccheggiare i mondi del Piano Materiale, riportando tesori e schiavi nel loro regno senza età. Allo stesso tempo, cacciano e uccidono gli scorticatori di menti ogniqualvolta sia possibile, come punizione per gli scempi compiuti dagli illithid verso la loro razza. [23]

I Githzerai

I githzerai — letteralmente “Coloro che Rifiutano Gith” — credono, invece, che il sentiero verso una civiltà illuminata si trovi nell’isolamento e non nel conflitto. La loro dedizione ai principi dell'ordine è così forte che possono manipolare la materia del caos e usarla a loro vantaggio; così hanno realizzato per sé una roccaforte virtualmente inespugnabile nel piano del Limbo. Sebbene i githzerai siano pacifisti per natura, condividono l'odio razziale dei githyanki per gli scorticatori di menti e, di tanto in tanto, inviano squadre per distruggere gli avamposti illithid. [23]

I Githvyrik

I githvyrik costituiscono un piccolo gruppo di gith che non si identifica né come githyanki né come githzerai. [15] In realtà, questi potenti individualisti non sono precisamente una “specie” o “razza” a sé stante, ma ci si riferisce ad essi in modo collettivo per via delle loro origini comuni. [15]

I Veri Gith e l'Ordine di Githimon (The True Gith and the Order of Githimon)

Gli autoproclamati "Veri Gith"sono discendenti dei primi e più fedeli seguaci dell'eroina Gith e ritengono che la sottomissione a una figura come la Regina-Lich dei githyanki o il Re-Mago dei githzerai equivarrebbe alla rinuncia di parte della loro libertà. Essi mirano a una riunificazione della specie gith e sono l'unica tipologia di gith ad essere frequentemente di allineamento buono e a venerare una vera divinità — per quanto attualmente molto debole — chiamata Uaikonj. [38]

Derivazioni dei Githyanki

I Duthka'gith

Mdificati dall'influenza del drago rosso Ephelomon, i duthka'gith potrebbero essere considerati un tipo di stirpeplanare, in quanto presentano marcati tratti draconici e una traccia di sangue immondo. [33]

I Gith di Athas (The Athasian Gith)

I gith di Athas sono i discendenti di un gruppo di githyanki che riuscì a penetrare le barriere planari del pianeta Athas e tentò di conquistarlo. I githzerai, tuttavia, intervennero e riuscirono ad attivare una superarma psionica. Come risultato, le menti dei githyanki invasori vennero segnate al punto che essi dimenticarono chi fossero; le loro abilità psioniche, inoltre, vennero notevolmente danneggiate. Tutto ciò, unito all’ambiente inospitale di Athas, condusse questi gith ad un rapido imbarbarimento. [4]

I githyanki non-morti: Kr'y'izoth e Tl'a'ikith

Queste due tipologie di gith non-morti sono create dalla Regina Lich Vlaakith CLVII a partire dai githyanki suoi servitori. [34] [35]

I Pirati di Gith (The Pirates of Gith)

Gli isolazionisti pirati di Gith scelsero di restare nel Piano Materiale e di non seguire i loro cugini nel Piano Astrale o nel Limbo. Essi optarono invece per uno stile di vita basato sulla pirateria nello Spazio Indomato, anche se mantennero una società estremamente militarizzata al pari di quella dei githyanki. [2] [3]

Derivazioni dei Githzerai

I Mezzi-Githzerai (The Half-Githzerai)

I mezzi-githzerai sono figli di un githzerai e di un umano [36], equivalenti quindi ai mezzelfi, ai mezzorchi o ai mul (incrocio di umani e nani).

I Predoni Zerth (The Zerth Freeboters)

Si tratta del corrispettivo githzerai dei Pirati di Gith. Hanno scelto di stabilirsi nello Spazio Indomato proprio per poter sorvegliare i Pirati, derivati storicamente dai loro nemici githyanki. [37]

I Tem’mati

I tem’mati sono una sottorazza gith che popola una remota regione del Quasipiano della Cenere, dove ha fondato la fortezza di Ammet Han’sha. Al giorno d’oggi nessuno sa come o perché i tem’mati si siano stabiliti qui, neppure loro stessi. È noto, tuttavia, che questo gruppo si è originato a partire dai githzerai, poiché fisicamente le sue sottospecie sono quasi identiche. Tuttavia, dato che i tem’mati si sono separati dai loro cugini molto tempo fa, le loro culture risultano molto diverse. [39]

I Gith’ilid

I githilid sono forse i più sfortunati e disprezzati fra tutti i gith. Si tratta di individui — apparentemente di qualsiasi stirpe gith — schiavizzati da degli alhoon, illithid non-morti e rinnegati. Tali schiavi vengono poi sottoposti al terribile processo chiamato "necromorfosi", che da origine ai Gith’ilid. [31]

Il Sha’sal Khou: riunire le stirpi

I gith sono una razza profondamente divisa. Separate da generazioni di conflitto e differenze ideologiche, le due principali branche del popolo gith si considerano reciprocamente con nient’altro che disprezzo, odio e diffidenza. [21] [23] Tale inimicizia è tanto estrema che i membri di entrambe le stirpi sono disposti a combattere fino alla morte contro quelli dell’altra ogniqualvolta i loro sentieri si incrocino. [23]

Ciononostante, se le due razze dovessero mai schierarsi contro gli illithid, una forza combinata di gith potrebbe in qualche modo rovesciare l'equilibrio a loro favore. Ma fintanto che i githyanki e i githzerai rimangono l'uno alla gola dell'altro, il loro obiettivo di vittoria finale sul nemico comune originale rimarrà probabilmente incompiuto. [23] L’intensa ostilità che divide i gith, pertanto, viene ulteriormente amplificata e sfruttata dagli stessi illithid, che mantengono spie sia nelle comunità di githyanki che in quelle di githzerai, incaricate di attizzare le loro antiche rivalità. [16]

Esiste, tuttavia, anche una fazione dissidente di githyanki e githzerai rinnegati chiamata Sha’sal Khou che cerca di superare le differenze fra le due razze: questi individui lavorano segretamente all’interno delle due rispettive comunità, scoraggiando sobriamente la violenza fra di esse e operando far terminare la guerra fra i githyanki e i githzerai e favorire la loro riunificazione. [12] [23]

L’obiettivo dell’organizzazione raccogliere un vero e proprio esercito e stabilire un enclave fortificato e in seguito un'autentica nazione unificata dove i bambini cresceranno chiamandosi semplicemente “gith”. In previsione di un simile futuro, il gruppo mantiene fortini nascosti anche sul Piano Materiale. [23]

Il sostenitore del gruppo dotato di rango più elevato nella società githyanki è un potente signore della guerra chiamato Zetch’r’r. Segretamente egli supporta la riunificazione dei githyanki e dei githzerai e lavora dietro le quinte per portare altri alla sua causa. Sono molti i membri del Sha’sal Khou che cercano segni di individui che la pensino al loro stesso modo e possano essere reclutati nel gruppo. [23]

Dato che, storicamente, i primi gith ad adoperarsi per la riunificazione furono i Veri Gith, è possibile speculare che l'Ordine di Githimon, in cui essi sono organizzati, abbia costituito il primo seme del Sha’sal Khou.

Linguaggio

I githyanki e i githzerai parlano due dialetti diversi del linguaggio gith, che usa una forma unica di scrittura chiamata Tir’su, basata su una serie di rune alfabetiche. In questa forma di scrittura, le parole non seguono un’andatura lineare ma circolare, con le lettere di una determinata parola che si uniscono ad anello. I githyanki ordinano i caratteri in senso orario partendo dall’alto, mentre i githzerai li scrivono in senso antiorario partendo dal basso. Le frasi sono formate da una serie di questi anelli. [23] [21] [12]

Personalità gith


Bibliografia
1. Don Turnbull, Fiend Folio, TSR Hobbies, 1981, pp. 43–45.
2. Jeff Grubb, Monstrous Compendium Spelljammer Appendix 1, TSR, Inc., 1990, p. 41.
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4. Walter Baas, Dark Sun: Black Spine, TSR, Inc., Febbraio 1994.
5. Wolfgang Baur, Lester Smith, Planes of Chaos: The Travelogue, TSR, Inc., 1 Luglio 1994, p. 29.
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11. James Wyatt, Incursion: Knights of the Lich-Queen in Polyhedron #159, Paizo Publishing, LLC, Luglio 2003, pp. 6, 38-39.
12. Christopher Perkins, The Lich-Queen's Beloved in Dungeon #100, Paizo Publishing, LLC, Luglio 2003, pp. 98, 104-105.
13. James Wyatt, Incursion: A World Under Siege in Dragon #309, Paizo Publishing, LLC, Luglio 2003, p. 70
14. Bruce R. Cordell, Expanded Psionics Handbook [Manuale Completo delle Arti Psioniche], Wizards of the Coast, Aprile 2004, pp. 11, 198-199.
15. Paul S. Kemp, Dawn of Night, Wizards of the Coast, Giugno 2004, pp. 3, 7, 47.
16. Richard Baker, James Jacobs, Steve Winter, Lords of Madness: The Book of Aberrations [Signori della Follia: il Libro delle Aberrazioni], Wizards of the Coast, Aprile 2005, pp. 71-73.
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19. Mike Mearls, Bruce Cordell, Robin Heinsoo, Robert J. Schwalb, Player's Handbook 3, Wizards of the Coast, Marzo 2010, p. 9.
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22. Mike Mearls et al., Volo's Guide to Monsters, Wizards of the Coast, Novembre 2016, p. 71.
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25. BG3 Character Sheet - Lae'zel (in English). D&D Beyond. p. 4. Archiviato dall’originale (vedi la pagina) il 2023-10-03. Ripristinato il 2023-10-03.
26. Tratto dalla pagina Illithid su "Wikipedia (en.)" - vedi la pagina
27. Tratto dalla pagina Pharagos: The Battleground su "D&D Lore Wiki" - vedi la pagina
28. Tratto dalla pagina Gith (race) su "Forgotten Realms Wiki" - vedi la pagina
29. Tratto dalla pagina Gith (List of Subgroups) su "wiki.bg3.community" - vedi la pagina
30. Tratto dalla pagina Githgagra su "wiki.bg3.community" - vedi la pagina
31. Tratto dalla pagina Gith’ilid su "wiki.bg3.community" - vedi la pagina
32. Tratto dalla pagina Gith, Athasian su "Dark Sun Wiki" - vedi la pagina
33. Tratto dalla pagina Duthka'gith su "1d6chan.miraheze.org" - vedi la pagina
34. Tratto dalla pagina Kr'y'izoth su "1d6chan.miraheze.org" - vedi la pagina
35. Tratto dalla pagina Tl'a'ikith su "1d6chan.miraheze.org" - vedi la pagina
36. Tratto dalla pagina Half-Githzerai su "1d6chan.miraheze.org" - vedi la pagina
37. Tratto dalla pagina Zerth Freebooter su "www.spelljammer.org" - vedi la pagina
38. Tratto dalla pagina Itharin su "Mimir.net" - vedi la pagina
39. Tratto dalla pagina Tem’Mat su "Mimir.net" - vedi la pagina
40. Tratto dalla pagina The Lost Gith su "wiki.bg3.community" - vedi la pagina
41. Tratto dalla pagina Githdakeen su "wiki.bg3.community" - vedi la pagina

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