Gnomi a Ravenloft

Gnomi a Ravenloft

Generalità

La piccola razza degli gnomi vive solo in pochi domini di Ravenloft. Il primo e più grande di questi è il calderone di Necropolis, dove essi sono padroni di Mayvin, una città di circa millecinquecento persone. Alcune più piccole comunità di gnomi, grandi un decimo di Mayvin, si trovano a Valachan, Hazlan e Nova Vaasa.

Caratteristiche

Gli gnomi sono una razza curiosa, spesso descritta come un incrocia tra elfi e nani. Mentre questo può risultare conforme al loro aspetto fisico, fornisce un’idea completamente errata dei loro antenati.
Lo gnomo maschio medio è più basso di un nano, generalmente attorno a un metro. Sono più robusti degli elfi, ma non tanto quanto i nani. I maschi, di media, pesano sui 40 Kg. Le femmine sono un po’ più basse e un po’ più leggere.
Gli gnomi hanno un colorito marrone chiaro e la pelle grinzosa. La loro caratteristica più evidente è il grosso naso, quasi comico. Gli occhi sono brillanti, in genere grigi o azzurro chiaro. I capelli, castani nelle giovinezza, tendono a diventare grigi o bianchi molto prima della maturità. Sia i maschi che le femmine portano i capelli lunghi, ma i maschi non hanno l’abitudine dei nani di portare la barba.
I loro vestiti sono celebri per le tinte piene e brillanti e per i loro accessori. Gli gnomi indossano gioielli, specialmente quelli ottenuti da metalli preziosi e gemme, ogni volta sia possibile. Gli gnomi sono senza dubbio il popolo che si veste nella maniera più sgargiante del Semipiano, dopo i Vistani.
Come avventurieri, gli gnomi sono persone pratiche. Indossano armature pesanti quando è necessario, ma preferiscono un abbigliamento più leggero se ritengono che sia sufficiente. Usano armi col manico, come i nani, ma preferiscono le versione più leggere, ad una mano sola. Gli gnomi che possono utilizzare lo scudo (a seconda della classe del personaggio) lo portano quasi sempre.

Personalità

Tra le razze semiumane di Ravenloft, nessuna ha così pochi membri o è altrettanto incompresa. Come tutti i loro simili di altre parti del Multiverso, queste instancabili creature hanno un forte senso dell’umorismo e mostrano una spiccata eccentricità. Anni di vita nelle Nebbie, però, hanno portato i loro scherzi e aneddoti a tendere verso il macabro. Spesso gli gnomi appaiono un popolo sinistro che spaventa e fa sentire a disagio la gente intorno a loro, soprattutto quando decidono di raccontare storie con finali macabri.
Gli gnomi sono famosi per la loro prontezza di spirito e per l’acuto senso dell’umorismo. Sono intelligenti e furbi, amanti dei giochi, degli enigmi e degli indovinelli. Dentro la nebbia di Ravenloft, però, queste caratteristiche sono diventate in un certo senso macabre e tendono ad assomigliare a quello che viene definito “humor nero”. Si dice che sia l’attrazione per trucchi e scherzi ad spinto molti gnomi a diventare illusionisti.
La società umana non accoglie gli gnomi con benevolenza, perciò essi non cercano la compagnia degli umani. In realtà molti gnomi vedono l’umanità come una razza pericolosa e imprevedibile di cui non bisogna mai fidarsi. In genere non sono mai apertamente ostili nei confronti degli umani o di qualsiasi altra razza semiumana, ma sono attenti e vigili quando viaggiano con loro. Ottenere la fiducia di uno gnomo è difficile ma ne vale la pena. Solo un nano può meritare la stessa fiducia di uno gnomo in termini di consigli e fedeltà.
La cultura gnomica assomiglia, per alcuni versi, a quella dell’antica Grecia e di Roma. In verità, essi non hanno alcun interesse per gladiatori e legioni, ma il loro amore per la filosofia, l’apprendimento e la conoscenza ricorda il popolo di Atene nella sua età dell’oro. Il fatto che diano grande importanza all’accumulo della conoscenza e all’erudizione risulta evidente in tutta la loro cultura. Nei personaggi giocanti, il desiderio di conoscenza si esplica con la forte attrazione verso tutte le cose misteriose e la volontà di concludere ogni avventura avendo imparato qualcosa di più rispetto a prima.
I nomi tipici degli gnomi sono quelli usati dai greci e dai romani. Carina e Verda sono comuni tra le donne, mentre tra gli uomini i più usati sono Festus e Tyrus.

Vedi anche:


Bibliografia

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