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Introduzione
Sigil era viva. Almeno, la Gabbia sembrava viva, considerate le spinte e il trambusto della vita che pulsava attraverso le sue strade. Non si poteva girare nella città senza urtare umani, modron, tanar'ri e altri immondi, deva, bariaur — praticamente ogni tipo di essere noto (oltre ad alcuni di tipo sconosciuto). C'erano supplicanti, planari e, ovviamente, gli onnipresenti (e sempre storditi) primini.
È facile individuare i primini che sono nuovi dei Piani — hanno un'espressione da teste bacate sulle loro facce. Infatti, un gruppo di primini stava in piedi in mezzo alla strada come la colazione di un ghoul mentre il resto del multiverso scorreva attorno a loro (e un babbo o due prendevano i loro borselli per liberarli di un po' di grana). Avevano sentito degli infiniti Piani dove un tagliaccio avrebbe potuto trovare cose che non aveva neppure mai sognato ma ora, arrivati a Sigil, non sapevano cosa fare.
Il combattente del gruppo dispiegò la grande mappa che avevano ricevuto da un saggio a Shadowdale. Ovviamente, la mappa era quasi inutile in questo caso — dopotutto, pochi saggi del Primario conoscono il buio dei Piani.
«Okay» disse lo spaccaossa mentre i suoi occhi vagavano sulla mappa. «Dovrebbe esserci una porta-qualcosa per Glorium qui attorno, da qualche parte…»
«No, sciocco!» scattò il ladro. «Quella è la città-portale per Gladsheim. Noi stiamo andando a Bytopia. Dov'è la sua città-portale?»
«Non lo so» disse lo spaccaossa, guardando sulla mappa, «ma quanto può essere lontana?»
Proprio allora, un basso sibilo penetrò magicamente attraverso la folla, solleticando le loro orecchie e facendoli voltare. Il bisbiglio serpeggiò nuovamente fino a un venditore ambulante e la sua bancarella in un vicolo vicino — un vicolo che non era lì fino a un minuto prima. Il venditore fece loro un gran sorriso. Essi colsero quell'espressione e si mossero lentamente verso la sua bancarella.
Il venditore di Mimir a Sigil - by Tony DiTerlizzi
A Player's Primer to the Outlands (Maggio 1995) © TSR Inc.
Il venditore era un tagliaccio di bassa statura — non quanto un elfo o un nano ma più come un uomo alto che fosse stato distorto per conferirgli un aspetto ingobbito. I primini, tuttavia, erano più interessati agli oggetti d'argento luccicante che danzavano nell'aria vicino a lui. Teschi, foglie, dischi e stelle dalle molte punte scintillavano e ruotavano come lune brillanti attorno a un mondo morto.
«Allora, state cercando della cantata, vero?» chiese il venditore. «State cercando… informazioni?»
Lo spaccaossa fece un cenno con il capo, osservando gli oggetti scintillanti. «Sul Piano dell'Opposizione Con… uh, volevo dire le Terre Esterne.»
Il venditore si lasciò sfuggire una risata simile a un latrato. Con una mano paralizzata raggiunse uno dei teschi e lo agguantò dall'aria. Lo offrì al guerriero come se si fosse trattato di un frutto. «Chiedi» disse. «Indica e chiedi».
Lo spaccaossa prese con cautela il teschio nelle proprie mani, trattenendolo a malapena per un secondo prima di lasciarlo andare. L'oggetto fluttuò verso l'alto e poi rimase sospeso in aria, girandosi lentamente per fronteggiarlo. Lo stordito indicò cautamente il teschio argenteo con un dito. «Okay, uh, qual è la città-portale per Bytopia?»
Ticchettando delicatamente, il teschio non disse nulla per qualche secondo. Poi cominciò a parlare, sciorinando la cantata essenziale sulla cittadina di Mercantilia. Il venditore sorrise e fu conclusa una vendita.
I primini si allontanarono dalla bancarella, passandosi il teschio avanti e indietro fra loro mentre si facevano strada attraverso le strade affollate della Gabbia. Il ladro diede un'ultima occhiata intorno ma il venditore, le sue merci e il vicolo stesso erano scomparsi. [2]
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Caratteristiche
Io sono un mimir, un dispositivo magico progettato per fornire informazioni. Se mi hai rubato, sii consapevole che, in questo preciso momento, dei cacciatori di taglie stanno arrivando per reclamarmi in nome della giustizia.1
Un mimir, anche noto come pozzo della conoscenza o teschio parlante, è un tipo di oggetto magico minore unico delle Terre Esterne, che agisce come una sorta di enciclopedia. [2]
Etimologia
Questi costrutti prendono i loro nomi — "mimir" o "pozzi di conoscenza" — dal Pozzo di Mimir a Jotunheim [1], dove Mimir — un potere incredibilmente saggio del Pantheon Norreno — trae la sua grande saggezza bevendo dalle acque sorgive del luogo. [4] Esistono leggende sul Primario, dove si narra che durante la guerra tra Vanir e Aesir Mimir venne decapitato e la sua testa consegnata a Odino, il quale la imbalsamò e la incantò in modo che fosse ancora in grado di dispensare i suoi consigli. Eppure c'è chi giura che il gigante Mimir sia ancora adesso a guardia del pozzo, e che tutta la faccenda sia solo una fantasia di quei primevi che si dilettano nello scrivere saghe e poemi.
Descrizione
I mimir possono avere una grande varietà di forme, inclusi cubi, dischi, foglie, stelle, girasoli (una scelta popolare fra i druidi), teschi umani o animali, [2] farfalle, costole, imp lascivi [3] e molte altre. [2] [3] Indipendentemente dalla sua forma, un mimir è sempre composto di un misterioso metallo argenteo e reca incise linee che formano motivi lungo la sua superficie. Il metallo risplende e riflette la luce in sfumature arcobaleno. [2] Poiché sui Piani non è mai stato visto alcun altro oggetto composto dello stesso materiale, molti assumono che esso si formi nello stesso processo che crea i mimir. [3]
Poteri
Un mimir permette di registrare informazioni che possono essere riprodotte in seguito. La quantità di informazioni audio che essi possono immagazzinare è illimitata. [3] [8] Quando un utilizzatore punta un dito verso un mimir e gli fa una domanda, esso risponderà pochi secondi più tardi in un tono colloquiale ed istruttivo con ogni informazione che gli sia stata instillata dai suoi creatori su un dato argomento. Se un utilizzatore chiede a un mimir in che punto delle Terre Esterne si trovino in quel momento, esso risponderà dichiarando in quale anello del piano l'utilizzatore si trovi rispetto alla Guglia, invece di fornire una distanza o una locazione esatte. [2]
In modo molto simile a una Pietra Ioun, questi costrutti fluttuano attorno ai loro proprietari e li seguono; a meno che non gli sia consentito di fluttuare liberamente in aria o in acqua, un mimir non risponderà alle domande. [2] Inoltre, questi dispositivi funzionano solo nei Piani Esterni. [2] [3] Nell’Astrale, nell'Etereo, negli Interni o nel Primario, di solito balbettano, straparlano ed emettono suoni incoerenti. [2]
Essendo oggetti magici, i mimir possono essere temporaneamente disabilitati con dissolvi magie. Un incantesimo di silenzio di 4,6 metri di raggio e le zone di magia morta li rendono inutilizzabili ma ritornano a funzionare una volta rimossi dall'area influenzata. Se su un mimir viene lanciato un incantesimo di regressione mentale, esso comincerà a farfugliare. [2]
Prezzo e disponibilità
In media, il prezzo di un mimir si aggira intorno ai 2000 pezzi d'oro, sebbene alcuni considerino un'opzione più inteligente scambiarli piuttosto con altri oggetti magici. [2]
I mimir vengono comunemente venduti nelle Terre Esterne, in particolare a Sigil e nelle Città-Portale. [2] Negli altri Piani Esterni, essi si possono trovare soprattutto nei Piani Inferiori, dove sono anche maggiormente utilizzati. [3] In genere, tuttavia, avere un teschio d’argento fluttuante vicino è sufficiente ad etichettare una zolla come stordito, quindi la maggior parte dei planari, se ne possiede uno, lo tiene chiuso da parte.
Voci e leggende
Da dove i mimir vengano esattamente o come siano creati rimane un mistero. Alcuni sostengono che arrivino dai piani caotici buoni, mentre altri credono che abbiano origine nelle fosse di Baator. [2]
Mimir e utenti degni di nota
Mimir notevoli
- Il chiacchierone e l'inchino silenzioso: Un gruppo di avventurieri provenienti dalla città di Ravens Bluff nella nazione di Vesperin del continente di Faerûn su Toril ha acquistato un mimir unico nella città-portale di Gabbiadossa. Il costrutto consiste in una coppia di oggetti, noti rispettivamente come "Il chiacchierone" o "la ghiandaia" (The Jay) e "l'inchino silenzioso" (The Silent Bob). Il primo può rispondere alla maggior parte delle domande relative ai Piani del Caos, mentre il secondo può rispondere a domande circa quasi tutti i piani, ma lo fa solo raramente e in modo criptico. [7]
Utilizzatori notevoli
- Spesso, gli immondi utilizzano mimir nella loro infinita Guerra del Sangue per immagazzinare piani di battaglia, mappe di fortificazioni nemiche, rapporti di spionaggio e registrazioni di sessioni di tortura. [3]
- Qaida, un'aasimar degli Araldi della Povere possiede almeno un mimir a forma di teschio. [5]
Gallery
Un Mimir, costrutto/guida in voga nelle Terre Esterne e a Sigil - by Tony Diterlizzi
TSR - A Player's Primer to the Outlands (1995) © Wizards of the Coast & Hasbro
Cinque diversi mimir - by CoupleOfKooks
Planescape: Adventures in the Multiverse – Sigil and the Outlands (Ottobre 2023) © Wizards of the Coast
(IMPORTANTE! POLICY: Gran parte del testo è liberamente tratto e in parte adattato dalle fonti citate e comunque dalle pubblicazioni Dungeons & Dragons della TSR e della Wizards of the Coast, nonchè dalle traduzioni ufficiali della 25 Edition, oltre ad altre fonti come le pubblicazioni della PAIZO Publishing per Pathfinder, che mantengono i diritti, intellettuali e non, sull'ambientazione e i suoi elementi. Allo stesso modo tutte le immagini sono coperte da copyright e vengono presentate senza alcuno scopo di lucro, corredate di autore e proprietario, e pertanto non sono riproducibili o utilizzabili in nessun ambito commerciale.)





























