Movimento e locomozione dei draghi

Movimento e locomozione dei draghi

Volo

Un drago in volo? E quello lo chiami volare?1

I draghi sono creature aeree maestose e potenti; possono volare senza sosta per giorni interi2

Alcuni saggi ipotizzano che la capacità di volo dei draghi sia almeno in parte magica; i draghi, tuttavia, hanno dimostrato di potersi alzare in volo e riuscire a manovrare anche all'interno di luoghi anti-magia, dove invece i loro incantesimi e le loro armi a soffio non funzionano. Il drago ottiene la sua capacità di volo, e le sue caratteristiche di volo, dal suo metabolisno e dalla sua anatomia particolare. Un drago pesa più o meno tanto quanto una creatura terrestre della stessa mole, e i suoi muscoli, in particolare quelli che gli consentono di volare, sono così forti da consentire alle sue ali di sviluppare abbastanza potenza da sollevarlo in aria.

Il primo problema che si presenta a un drago in volo è lo staccarsi dal suolo. Un drago, se gli si presenta l'occasione, preferisce lanciarsida una cra altezza, così da acquistare velocità con questa caduta iniziale. Un drago, in mancanza di meglio, si alza in volo spiccando un balzo, dopo aver spinto la sua coda verso il basso e preso il largo con le sue zampe posteriori.

Un drago, una volta in aria, attraversa il cielo con battiti d'ala lenti e maestosi. A ogni colpo d'ala sviluppa una portanza e una spinta formidabili, che gli consentono di avanzare senza fatica per brevi periodi. Un drago, per non dissipare ulteriore energia in volo, sfrutta tutte le correnti ascensionali che riesce a scovare. Un drago, in condizioni ideali, può veleggiare per ore, senza alcuno sforzo. Un drago che tenta di coprire una lunga rotta, in genere inizia il volo seguendo una corrente ascensionale e si portain quota con una traiettoria a spirale ascendente, e quindi si muove da una corrente ascensionale all'altra. I draghi, così facendo, possono coprire grandi distanze con una certa rapidità.

Un drago che procede nell'aria e si mantiene in quota tiene il suo corpo in posizione diritta, con il collo e la coda allungati, le zampe anteriori ripiegate lungo il petto e quelle posteriori distese all'indietro. Il collo robusto e la coda possente di un drago, oltre alle creste lungo il suo dorso, gli permettono di mantenere la rotta. Un drago, nonostante le sue ali non asomiglino affatto a quelle di un uccello, muove le ali come un uccello predatore, con battiti regolari verso il basso e scatti rapidi verso l'alto.

I cuccioli in volo sono meno maestosi dei draghi più vecchi; hanno ali più piccole e sono costretti a batterle in continuazione per veleggiare. Ciò, durante il volo, fa assomigliare i cuccioli a pipistrelli svolazzanti.

I draghi, nonostante le loro ampie aperture alari, se ripiegano le ali e si lasciano trasportare dalla corrente, possono volare attraverso passaggi relativamente angusti.

I draghi incontrano perlopiù difficoltà nell'esecuzione di manaovre rapide in volo. Preferiscono compiere virate ampie e lente, usando le loro code come timoni. Un drago he debba compiere una manovra più repentina, utilizza la testa e la coda per virare, oltre a cambiare l'assetto e la frequenza del battito delle sue ali. Un drago, persino in quest'ultimo caso, necessita di un ampio spazio di virata, e soltanto i draghi più piccoli e agili riescono a virare nello spazio della loro lunghezza.

La maggior parte dei draghi padroneggia qualche trucco di tipo acrobatico per poter manovrare in spazi ristretti. Il primo di questi trucchi è la fluttiazione. Un drago di solito deve conservare una certa quantità di moto in avanti per rimanere in volo, tuttavia esistono draghi capaci di battere le loro ali con tale velocità ed efficienza da smorzare la loro spinta in avanti e fluttuare sul posto. Un drago fluttuante può volare in avanti in alto, dritto in basso, sui lati o persino all'indietro. Fluttuare richiede comunque uno sforzo consoderevole e un drago, mentre fluttua, non può compiere nessun'altra azione. La corrente discendente creata da un drago flluttuante è considerevole, e può dare luogo a nubi di polvere e detriti. Alcuni draghi possono persino utilizzare questa corrente discendente come arma.

Altri draghi sfruttano l'agilità dei loro corpi per compiere una virata, una specie di ribaltamento aereo che consente loro di cambiare direzione rapidamente. Questa manovra permette a drago d cambiare ritta lungo un arco di 180° senza perdere quota.

Altre forme di movimento

Non tutti i draghi cadonio in picchiata come fulmini dal cielo3

Un drago non deve necessariamente volare per manifestare la sua sorprendente velocità.

Correre o camminare

Un drago a terra si muove come un gatto, e può essere altrettanto aggraziato (anche se i draghi più grandi di solito avanzano con fatica). Un drago, se non ha fretta, cammina spostando due zampe alla volta: esso solleva una zampa anteriore e quella posteriore sul lato opposto; proprio come un gatto, sposta poi a ogni passo lasua zampa posteriore nella posizione in cui si trovava la corrispondente zampa anteriore.

Un drago, man mano che inforca passi, tiene le sue ali per lo più chiuse e adagiate sui fianchi. Se si sente indolente, lascia che la sua coda si trascini appresso. Un drago, tuttavia, ormalmente tiene la coda sollevata da terra, lasciandola oscillare a rilento su un fianco e sull'altro, al ritmo del passo del drago. Questo movimento permette al drago di restare in equilibrio. La coda a volte striscia sul terreno, ma soltanto per un tempo breve e di solito sbatte a destra o a sinistra del corpo del drago.

Un drago in corsa può superare in velocità lo stallone più pregiato. Si muove al galoppo, spostando prima entrambe le zampe anteriori e poi tutte e due le zampe posteriori. Il drago tiene le ali strette e chiuse, ma le allarga di tanto in ytanto per mantenere l'equilibrio. La coda è tenuta ritta.

Nuotare

Tutti i draghi puri sono in grado di nuotare, anche se soltanto alcune specie sono acquatiche in senso stretto. I draghi acquatici hanno code lunghe e piatte, oltre che le zampe e le articolazioni palmate.

Un drago che nuota in genere si muove come un grosso rettile. Stringe el sue ali avvolte contro il corpo e spinge le zampe all'indietro, in modo da ottenere una forma il più possibile aerodinamica. Muove il suo corpo da destra verso sinistra in modo sinuoso, e la sua coda oscilla da un fianco all'altro per fornire la spinta. I draghi acquatici in senso stretto talvolta utilizzano le loro ali come grandi pinne, alla stessa maniera di una razza o di un uccello acquatico.

Le creste lungo il dorso del drago gli consentono di mantenere la rotta mentre nuota sott'acqua, oltre a impedirgli di rovesciarsi.

Un drago che nuota cambia direzione con la testa, la coda e le zampe.

Un drago che nuota in superficie tiene la testa e il collo fuori dall'acqua così da osservare l'orizzonte, mentre la maggior parte del sui corpo rimane immersa. Un drago a volte nuota lasciando soltanto la parte superiore della sua testa fuori dall'acqua. Nuotare in questo modo restringe parzialmente il campo visivo del drago, ma, così facendo, questo può avanzare di nascosto.

La maggior parte ei draghi è costretta a trattenere il respiro sott'acqua. I draghi acquatici in senso stretto possono respirare sott'acqua con una certa facilità, perché riescono a estrarre l'ossigeno necessario. Il drago inspira l'acqua attraverso il naso, lacqua scorre nei suoi polmoni e viene poi espirata sempre attraverso il naso. Il drago controlla il processocon la stessa facilità con cui respira l'aria.

Scavare

Tutti i draghi possono scavare le buche nel terreno con i loro artigli, ma alcuni draghi riescono persino a scavare dei passaggi attraversi la sabbia o la ghiaia, e si muovono alla stessa velocità di un umano che procede con passo spedito.

I draghi scavatori hanno in genere colli più cirti e robusti degli altri draghi, oltre a zampe più tozze e teste affusolate, a forma di cuneo. Un drago scavatore spinge in avanti con la sua testa e utilizza le sue zampe anteriori per rimuovere il materiale. Le zampe posteriori scalciano il materiale lontano, oltre il corpo del drago. Il cunicolo scavato da un drago di solito crolla subito alle sue spalle.


Bibliografia
1. Andy Collins, Skip Williams, James Wyatt Draconomicon — il Libro dei Draghi, Wizards of the Coast, 3 Edition & Hasbro, 2003

(IMPORTANTE! POLICY: Gran parte del testo è liberamente tratto e in parte adattato dalle fonti citate e comunque dalle pubblicazioni Dungeons & Dragons della TSR e della Wizards of the Coast, nonchè dalle traduzioni ufficiali della 25 Edition, oltre ad altre fonti come le pubblicazioni della PAIZO Publishing per Pathfinder, che mantengono i diritti, intellettuali e non, sull'ambientazione e i suoi elementi. Allo stesso modo tutte le immagini sono coperte da copyright e vengono presentate senza alcuno scopo di lucro, corredate di autore e proprietario, e pertanto non sono riproducibili o utilizzabili in nessun ambito commerciale.)

Salvo diversa indicazione, il contenuto di questa pagina è sotto licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 License