Piano delle Ombre (Plane of Shadow)

Piano delle Ombre (Plane of Shadow)

Piano delle Ombre - by Rob Alexander

Un luogo dai molti nomi, il Piano delle Ombre è un reame di segreti oscuri e sinistre profezie, dove le cose che più si tentano di negare vengono racchiuse. Esiste in ogni luogo che tocca, distorcendolo in ciò che vi è di contraddittorio ed errato. Si batte che l’Ombra nasconda ciò in cui gli abitanti del multiverso non vogliono credere, compresi divinità ed interi piani d’esistenza. Misteriosa e sinistra, la natura di questo luogo potrebbe restare nascosta per l’eternità. [1]

Natura del Piano delle Ombre

Questo è il piano avvelenato dell'oscurità e del potere.
Questo è il posto nascosto che odia la luce.
Questa è la frontiera verso mondi ignoti.
1

Vi siete mai chiesti da dove provenga un'ombra? La gente sul Primario nota quelli che essa crede essere i confini dell'ombra sul suo proprio piano ma in realtà le ombre si estendono molto più lontano. Il fatto è che le ombre proiettate sui piani alla fine terminano nel Piano delle Ombre. Vedete, questo piano non è la fonte di tutte le ombre nello stesso modo in cui il Piano Elementale dell'Acqua è l'origine dell'acqua. Al contrario, il Piano delle Ombre è la conclusione di tutte le ombre. È dove esse finiscono. [16]

Il piano, tuttavia, non è la semplice somma delle ombre proiettate da altri luoghi: esso è formato non da qualche luce ma dalle energie mistiche che tengono la creazione unita insieme. Questo è il luogo dove la mescolanza delle energie del Piano Positivo e di quello Negativo ha dato vita all'oscurità del crepuscolo. [7] Le ombre dimorano all'interno dell'oscurità mutevole di questo piano e la "massa" d'ombra complessiva risuona attraverso l'intero regno, dando origine alla peculiare relazione fra il piano ed i confini fra luce e oscurità. [16]

Il Piano delle Ombre vanta una particolare connessione con il Piano Materiale, di cui è la letterale ombra. In questo senso, è del tutto naturale considerare il Piano delle Ombre minore rispetto al Primario. Dopo tutto, si tratta semplicemente di un riflesso della "vera" esistenza, un'ombra distorta dall'angolo della luce e dai movimenti del mondo. È una semplice immagine senza sostanza. Solo pochi individui comprendono una verità più profonda, tuttavia. L'Ombra è scolpita nell'oscurità senza fine. Intagliata nell'unica forza davvero eterna, essa ha un significato — ed un'esistenza — più grande dello stesso mondo fisico. Non è il Piano delle Ombre a riflettere malamente il Piano Materiale: è piuttosto il piano della luce e della sostanza che costituisce il riflesso effimero dell'ombra onnicomprensiva. [7]

Caratteristiche del Piano delle Ombre

Paesaggio

Miraggi oscuri

Il Piano delle Ombre affianca il Primario e si sovrappone ad esso, e a molti degli altri piani. Come accennato, si tratta di un riflesso oscuro e distorto del Piano Materiale, reso ancora più alieno dalle sue opprimenti somiglianze. [4] Come si può immaginare, infatti, il piano è pieno di ombre — ombre di foreste, montagne, colline, deserti e molto altro, dato che tutte le ombre prodotte da un infinito numero di caratteristiche planari finiscono qui. [16]. Sebbene il dominio contenga riflessi di tutto ciò che esiste nel reame fisico, però, non si tratta di riproduzioni fedeli poiché tutti gli elementi riprodotti nel Piano delle Ombre sono distorti e angoscianti. Le montagne sorgono dalla terra, ma sono perverse e inquietanti. Le strutture sono raggruppate in comunità, ma sono contorte e spesso logore. [7] Questa è una delle caratteristiche più sconcertanti del piano: un viaggiatore che entri dalla sua città natale potrebbe trovarsi improvvisamente in una versione tetra e abbandonata della stessa città. Il parallelismo non è mai esatto, quindi la sua casa potrebbe trovarsi in una via diversa, essere costruita in uno stile diverso o (di solito) apparire in rovina. [4]

Altri miraggi sono analogamente sconcertanti, come un enorme castello oscuro dove sul Piano Materiale non ne esiste nessuno o un antico campo di battaglia dove dovrebbe trovarsi un dungeon. Ancora più inquietanti sono gli echi nelle ombre di voci che il viaggiatore conosce, creature d'ombra con le caratteristiche distorte ma ancora riconoscibili di persone amate. Questi duplicati d'ombra non hanno alcuna capacità speciale, ma l'effetto che hanno su un viaggiatore è sempre inquietante. [4]

I raminghi del Piano delle Ombre che attraversino un posto per loro particolarmente familiare o significativo, devono superare un tiro salvezza sulla Volontà (CD 15) per ignorare questi miraggi oscuri. Chi fallisce il tiro salvezza viene turbato e scosso dalle somiglianze e subisce una penalità morale di -2 ai tiri per colpire e ai tiri salvezza fintanto che rimane in quella locazione familiare. Quei viaggiatori che superano il tiro salvezza non vengono invece influenzati dai miraggi oscuri per tutto il resto del loro viaggio attraverso il Piano delle Ombre. [4]

I miraggi oscuri si verificano a causa del fatto che il Piano delle Ombre è molto vicino al Piano Materiale. A volte, anche l'eco di un Primario alternativo può arrivare fino al Piano delle Ombre, rendendo i miraggi oscuri ancora più sconvolgenti. Gli oracoli e gli indovini spesso viaggiano sul Piano delle Ombre in cerca di illuminazione nell'oscurità, tentando di scoprire se simili miraggi non siano in realtà presagi del futuro. [4]

Territorio e topografia

Il terreno sul Piano delle Ombre è di solito simile a quello dell'area in cui il viaggiatore è entrato dal Piano Materiale. Se un viaggiatore entra nel Piano delle Ombre da una foresta, la prima cosa che vede è una foresta equivalente sul Piano delle Ombre. Se vi accede sott'acqua, appare sul Piano delle Ombre in un mare di ombre per il quale valgono gli stessi effetti di un oceano del Piano Materiale (quindi un incantesimo respirare sott'acqua funziona comunque). Tuttavia, man mano che il viaggiatore si sposta dal suo punto d'ingresso, il terreno del Piano delle Ombre cambia rapidamente, anche se di solito continua a mostrare almeno qualche somiglianza al terreno corrispondente sul Piano Materiale. [4] Unico tratto che sembra variare poco o nulla è il cielo: qui esso è sempre una sconfinata volta nera, senza sole o stelle a interrompere l'oscurità, ma animato da nere nubi turbinanti che non si diradano mai. [7]

La topografia del piano, infatti, è in continuo, lento mutamento [7]: il Piano delle Ombre è altamente plasmabile e alcune sue parti fluiscono continuamente su altri piani. Ne consegue che anche le mappe più precise sono praticamente inutili, nonostante la presenza di punti di riferimento. Se un viaggiatore esplora una catena montuosa nel corso di un incantesimo camminare nelle ombre, la volta seguente la catena montuosa potrebbe trovarsi ancora lì, ma le singole montagne potrebbero essersi spostate. La precisione topografica è una causa persa sul Piano delle Ombre. [4]

Terremoti d'ombra

Il Piano delle Ombre è un ambiente plasmabile, ma in generale si trasforma lentamente, Nel corso di una settimana il paesaggio potrebbe alterarsi sufficientemente da non essere riconosciuto, anche se qualcuno che lo osservasse continuamente non lo vedrebbe mai muoversi. Tuttavia, il Piano delle Ombre possiede anche una sua versione del terremoto che può rivelarsi altrettanto letale per il viaggiatore. [4]

I terremoti d'ombra tendono ad essere violenti ma localizzati, e hanno lo stesso effetto di un incantesimo terremoto all'interno di un raggio di 30 metri. Le creature volanti o incorporee non ne vengono influenzate. [4]

Il terremoto d'ombra può anche interrompere l'effetto di un incantesimo camminare nelle ombre. L'incantatore deve superare una prova di Concentrazione (CD 20) per mantenere il controllo dell'incantesimo. Se il lanciamagie fallisce, i bersagli dell'incantesimo vengono isolati sul piano come se fossero perduti o abbandonati. È sempre possibile fare ritorno al Piano Materiale lanciando un altro camminare nelle ombre o individuando un vortice d'ombra o un altro portale. [4]

La materia d'ombra (shadowstuff) e le sue proprietà mimetiche

Ciò che noi chiamiamo sostanza e realtà è ombra ed illusione, e ciò che chiamiamo ombra ed illusione è sostanza e realtà.2

Se si chiede della cantata sul Piano delle Ombre, alcuni barbagrigia parlano della "materia d'ombra" (shadowstuff) — l'essenza del piano — come di un "semi-elemento" composto in parti uguali da energia positiva ed energia negativa miscelate da vortici gemelli, ciascuno dei quali conduce al rispettivo piano. [16] La maggior parte della materia inanimata nel piano è composta di materia d'ombra: per questo, è solida all'interno del piano ma si dissolve rapidamente al di fuori di esso. È a questa sostanza che attingono gli incantesimi che cercano di contattare il Piano delle Ombre ed essa sembra avere naturali proprietà mimetiche che le permettono di formare facilmente dei duplicati di vari oggetti o fenomeni, nella forma se non nella sostanza. Come risultato di tale proprietà, l'intero piano appare come una versione monocromatica del Primario. In quelle regioni dove il piano è coesistente con una porzione del Piano Materiale, come accennato, esso appare come uno specchio quasi perfetto per quel che riguarda la topografia e il terreno. Una foresta nel Primario potrebbe sovrapporsi ad una simile foresta di materia d'ombra in questo piano; un mare nel Piano Materiale si manifesta come un mare di pseudo-acqua nelle Terre dell'Ombra e così via, sebbene ciò non valga per ogni singola roccia o ogni dato albero ma si verifichi su scala ben più generale. Cambiamenti relativamente minori nel Primario — come, per esempio, la costruzione di un piccolo edificio — di solito non vengono rispecchiati. Cambiamenti più importanti — come la costruzione di una città o un'eruzione vulcanica esplosiva — non vengono sempre immediatamente riprodotti ma alla fine il Piano delle Ombre cambierà per rispecchiare nuovamente il Piano Materiale; in tali casi, molto probabilmente gli elementi sufficientemente rilevanti verranno riprodotti attraverso processi puramente spontanei, senza bisogno di modifiche artificiali. I nativi del Piano delle Ombre, inoltre, possono assumere altrettanto naturalmente la forma e le sembianze (ma molto probabilmente non la personalità) di individui risiedenti nel Piano Materiale; ciò accade molto spesso in aree densamente popolate come ad esempio importanti città primeve. [17]

Luce, calore ed emozioni

Luce

Portate tutta la luce che volete: non brillerà neppure la metà di quanto faccia nella notte più oscura del vostro mondo!3

Sul Piano delle Ombre, come il suo nome suggerisce, c'è poca o nessuna luce. Non è un problema eccessivo per i nativi, ma i forestieri dovrebbero essere prudenti. L'intero piano sembra avvolto in una nebbia sempre presente che sembra quasi fiaccare la luce: questa "nebbia" è in realtà costituita da piccole particelle di materia d'ombra sospese nella pseudo-aria; più che questa nebbia, però, è la natura stessa del piano che smorza la luce. Nessuna regione del piano è mai più luminosa rispetto ad un tramonto del Primario ed anche sorgenti di luce portate dall'esterno funzionano male; le fonti naturali non illuminano mai più intensamente di una torcia [17], mentre le normali torce splendono solo quanto candele mentre le candele baluginano a malapena. [16]. Una lanterna a lente sporgente genera un cono di luce lungo 9 metri e ampio 3 metri verso il fondo. [4]

Gli incantesimi che creano luce (come fiamma perenne o luce diurna) illuminano solo a metà [4] o ad un quarto della normale distanza e soltanto per metà del tempo [17]; la loro intensità è inoltre ridotta al 75%, sebbene un incantesimo luce diurna fornica luce normale nel raggio di 9 metri. [4]

L'infravisione, funziona normalmente solo per creature non native dell'Ombra, dato che i nativi non mostrano mai di possedere questa capacità mentre si trovano sul loro piano [16]. la scurovisione, invece, non viene influenzata dalla natura dell'Ombra. [4]

Date queste premesse, la visibilità sul Piano delle Ombre è pari alla visibilità in una notte senza luna sul Piano Materiale. la maggior parte del terreno è buia, interrotta solo di tanto in tanto dal segnale pallido di un portale o dal falò di un viaggiatore. [4]

Le luci forti tendono ad attirare altri viaggiatori e nativi del Piano delle Ombre, quindi la possibilità di un incontro viene raddoppiata se un gruppo di viaggiatori porta con sé una fonte di luce. [4]

Colore ed emozioni

Il piano è interamente privo di ogni sorta di colore, rimpiazzato da sfumature di grigio e contrasti fra bianco e nero. Sebbene l'Ombra non dreni il colore come le Distese Grigie, qui il colore semplicemente non può esistere; invece, tutto sul piano, anche ciò che non è nativo, appare in uno spoglio bianco e nero. Questo effetto dura solo mentre si è sul piano, anche se i nativi e la materia d'ombra tendono comunque ad avere un aspetto molto attenuato, come se fosse sempre sfumato di toni neri, indipendentemente dalla luce che li circonda. [17]

Le emozioni sono attenuate come i colori — amore e odio, gioia e tristezza, allegria e lutto sono tutti meno potenti e meno espressivi. Solo i veri bisogni — fame, sete, spossatezza e dolore — restano inalterati. [7]

Calore

Anche il calore è attenuato sul piano. Anche se il fuoco brucia ancora proprio come dovrebbe, nell'intero paesaggio c'è un freddo che nessun fuoco da campo o focolare sembra poter alleviare. [17] Il Piano delle Ombre, infatti, mitiga leggermente il calore emanato di fuochi normali, sebbene essi continuino ad infliggere danni come sul Primario. [4]

Energia positiva ed energia negativa

I vortici d'energia

Come accennato, in alto nel cielo si trovano i due vortici di energia che alimentano il piano stesso, che sono però perennemente coperti dalla coltre di nubi nere. Come due gigantesche sfere gemelle, una luminosa e brillante e l’altra di tenebra, i vortici di energia positiva e di energia negativa mescolano in egual misura la loro sostanza.

Terre Oscure e Terre Luminose

Lungi dall'essere miscelato ovunque in modo uniforme, però, l'equilibrio tra l'energia positiva e quella negativa può variare significativamente da un luogo all'altro del piano. I consueti resoconti che riguardano, per esempio, una città del Primario rispecchiata come una rovina cadente ed abbandonata nelle Terre d'Ombra si riferiscono il più delle volte ad aree dell'Ombra dove l'energia negativa ha una leggera prominenza su quella positiva. Quei posti dove invece, per esempio, una pacifica foresta nel Primario si traduce in una letale e impenetrabile giungla sono aree dove l'energia positiva ha maggior rilevo di quella negativa. In alcuni luoghi, questo squilibrio può anche farsi più pronunciato. Tali aree sono conosciute dalla gente del posto rispettivamente come "Terre Oscure" o "Terre Luminose"; esse appaiono esattamente come il loro nome suggerisce e possono essere mortali anche per i nativi del piano. Queste aree tendono a formarsi il più delle volte in luoghi dove il Primario stesso contenga una grande saturazione di una delle due energie; tale forza fluisce nell'Ombra e fa inclinare la bilancia. Perciò, dato che è molto più comune che sia l'energia negativa piuttosto che quella positiva a saturare una regione, le Terre Oscure possono essere trovate molto più comunemente delle Terre Luminose. [17]

Nonostante la presenza di queste aree, tuttavia, il Piano delle Ombre preso nel suo complesso non è caratterizzato da nessun tratto elementale o di energia. [4]

Le Terre Oscure

Essendo pervase da energia negativa, le Terre Oscure succhiano la vita da coloro che viaggiano attraverso di esse. Desolate, tetre e disabitate, le Terre Oscure sono il territorio più inospitale di un duro reame e tale cupezza le rende facilmente riconoscibili ai viaggiatori. [7] Qui i vegetali sono morti e rinsecchiti a causa della prolungata esposizione all'energia negativa [4] ma non è tutto: l’oscurità si fa quasi palpabile e le energie del Piano Negativo sono talmente forti da poter ridurre in polvere qualsiasi creatura vivente con il tempo4. È impossibile, tuttavia, dire con certezza se tale energia provenga direttamente dal Piano Negativo stesso o se sia semplicemente un prodotto dell'alta concentrazione di ombre non-morte o o di altri non-viventi assetati di forza vitale. Quegli incantesimi e quegli oggetti magici in grado di proteggere un soggetto dall'energia negativa, tuttavia, funzionano normalmente all'interno delle Terre Oscure. [4]

I vortici naturali verso gli altri piani non si aprono nelle regioni delle Terre Oscure; quegli incantesimi o capacità magiche che aprono un portale dal Primario avvertono il viaggiatore (di solito, provocando un brivido gelido lungo la schiena) che una regione di Terre Oscure lo attende dall'altra parte. Le Terre Oscure spesso corrispondono a campi di battaglia infestati, cimiteri sconsacrati e rifugi di potenti necromanti sul Piano Materiale, oltre ad eventuali locazioni dominate dai non-morti. [4]

Gravità, tempo e allineamento

La natura del Piano delle Ombre non influenza la forza di gravità o lo scorrere del tempo, che rimangono uguali a quelli della maggior parte dei mondi materiali. Questo piano non è contraddistinto neppure da tendenze etiche o morali particolarmente spiccate5. Di per sé, il piano non è ostile o di natura malvagia, solo tetro e inospitale. [4]

Movimento e combattimento

Il movimento sul Piano delle Ombre avviene normalmente, ma i viaggiatori possono percorrere grandi distanze sul mondo materiale corrispondente attraversando il Piano delle Ombre. Coloro che sanno come fare, possono usare le Terre dell'Ombra per accedere ad altri piani. Gli amanti del rischio possono semplicemente vagare per il Piano delle Ombre in cerca di avventura. [4]

Eccettuati i limiti della visibilità e della magia propri del piano, il combattimento nelle Terre dell'Ombra si svolge normalmente. I combattenti del Piano delle Ombre lottano in un universo che è eternamente immerso nella notte. Il terreno del piano cambia in continuazione a causa della sua natura altamente plasmabile ma, trattandosi di un cambiamento graduale e lento, nel corso di un singolo combattimento il suolo non ne viene influenzato. [4]

Luoghi d'interesse

Balefire, la Città delle Lanterne

Questa importante città del Piano delle Ombre è caratterizzata dalla pietra nera con cui è costruita e dalle sue spirali torreggianti; edificata sul bordo di un grande canyon, attira innumerevoli viaggiatori in cerca di solitudine, riposo o avventura. Centinaia di fiammelle illuminano le sue strade e sulle sue costruzioni risplende la luminosità di migliaia di lanterne decorative, tutte preservate attentamente dai famosi addetti a questo compito. La città si erge così come un faro contro le ombre senza fine. [10]

Le città dei kyton

I terribili immondi conosciuti come kyton demagoghi costruiscono enormi città sul piano con gli innumerevoli corpi delle loro vittime, intessendo intere reti di vene ed energia spirituale, per creare pulsanti metropoli che respirano. I demagoghi cercano di controllare quanto più possibile dei reami che circondano le loro superstrutture organiche, un'impresa che si trasforma in una sfida eterna negli angoli bui e mutevoli del Piano delle Ombre. Sebbene esistano numerose aree non controllate dai demagoghi, i kyton minori che si ritrovano a vagare in un territorio controllato da un demagogo sanno di dover portar rispetto a questi signori della sofferenza. [8]

La Città d'Onice e altri centri khayal

La maggior parte dei genii khayal vive nella Città d'Onice. Si tratta di una comunità di pinnacoli a spirale e alti minareti che si protrudono in tutte le direzioni senza sembrar badare alle leggi dell'architettura e della fisica. Il Malik al-Khayal, il "Re delle Ombre", governa i khayal dal Gran Palazzo della Fine. I mercati della città sono animati da tutti i tipi di razze e viaggiatori, individui che fanno uso del Piano delle Ombre come di una strada secondaria tra gli altri piani, ma il centro della città è precluso ai non-khayal. [7]

Nel Piano delle Ombre esistono anche altre comunità di khayal. Esse operano su principi simili, anche se i loro sovrani di solito rivendicano il titolo di emiri: nessuno ad eccezione del vero re può fregiarsi del titolo di malik. [7]

Elirhondas, la Metropoli d'Ombra

Elirhondas è la più grande città della razza illumian, edificata sul Piano delle Ombre per ordine diretto del semidio Tarmuid, la cui residenza si trova qui. La città sorge all'interno di un anello di vulcani che eruttano materia d'ombra regolarmente ed è una testimonianza della grande perizia e perseveranza della razza illumian, oltre che del suo fine ingegno. [15]

I costruttori di Elirhondas furono in grado di accantonare la loro forte tendenza a complottare per collaborare a un obiettivo comune: oggi, la città è un rifugio per ogni illumian, indipendentemente dalla cabala a cui appartiene. [15]

I portali astrali

Al giorno d'oggi il Piano Astrale è adiacente al Piano delle Ombre, quindi i portali magici che partono dal Piano delle Ombre possono creare condotti che attraversino il Vuoto Argenteo fin dove quest'ultimo sia in contatto con il Piano delle Ombre. Tali portali compaiono di solito nelle regioni più aspre e lontane dell'Ombra, che non corrispondono ad alcun Piano Materiale. Un viaggiatore che non sia in grado di raggiungere i Piani Esterni direttamente può spostarsi sul Piano delle Ombre e trovare un portale che faccia uso del Piano Astrale per raggiungere la sua destinazione. [5]

La Torre Accecante

Forse le voci su una "fortezza risplendente" di colori e luci — la Cittadella Splendente —, collocata nel preciso centro del Piano delle Ombre, potrebbero essere legate alla Torre Accecante, un misterioso e imponente edificio da cui proviene una luce abbagliante. Questa luce si propaga per centinaia di metri, in onde concentriche molto lente. Le creature d'ombra investite dalla luce soffrono dolori terribili, ma questa si muove con tale lentezza che è possibile evitarla di corsa e assaltare la torre, nel tentativo di spegnere il raggio luminoso. Sebbene le creature del piano rifuggano la luce, si batte che i forestieri che hanno avuto il coraggio di guardare fissa la luce della torre, rischiando di rimanere accecati6, abbiano acquisito peculiari capacità. La prima — permanente — è l'ottenimento della scurovisione fino a 18 metri; se la si possedeva già, la distanza a cui essa è efficace aumenta di 9 metri. La seconda capacità è più potente ma temporanea: può essere utilizzata 6 volte ma ricaricata con ulteriori visite. Gli occhi di chi la ottenga possono emettere una luce che guarisce come un incantesimo cura ferite moderate7, con i normali effetti contro le creature non-morte. Utilizzare questa capacità contro un bersaglio non consenziente richiede un attacco di contatto a distanza effettuato con successo. [5]

Il Velo

Il Piano delle Ombre ha un paesaggio sempre mutevole, costituito da duri contrasti. Il cielo è sempre nero e la terra è di un bianco polveroso, senza ombre o sfumature di qualsiasi tipo (tranne per i tenui toni grigi che lasciano intendere la struttura e la profondità di un oggetto). In un'area, tuttavia, questa forte linea di demarcazione si increspa e si sfoca: il Velo. [5]

Da una certa distanza, il Velo sembra un piccolo turbine di sabbia o fumo che si innalzi da un fuoco ormai consunto. Man mano che ci si avvicina, tuttavia, diviene chiaro che si tratta in realtà di qualcosa di ben più effimero ma anche di molto inusuale. Il Velo, infatti, è una vera e propria increspatura nell’aria, una distorsione attraverso cui tutte le cose vengono viste come se i toni di bianco e nero tipici del piano si invertissero continuamente per molte volte al secondo. Ciò vuol dire che tutto quanto viene visto attraverso il Velo ha un tenue color grigio, come se si trattasse di un ritratto a carboncino molto realistico. [5]

Le creature originarie del piano sono estremamente infastidite da questo effetto, lo trovano addirittura sacrilego, e cercano di evitarlo a tutti i costi. Alcune di loro ritengono che la semplice osservazione attraverso il Velo possa confondere la mente di chiunque, rendendogli difficile intraprendere decisioni o comprendere concetti opposti. I visitatori sono più proni a considerarlo una meraviglia naturale piuttosto atipica ma affascinante. [5]

Se si riesce a cogliere su carta, con gessetto, matite o carboncino, quel che si vede attraverso il Velo e poi si guarda il ritratto stesso attraverso il Velo, pare si acquisisca la capacità di nascondersi dovunque si staglino delle ombre. Tale abilità funziona una volta al giorno fintanto che ci si trova entro 3 metri da qualche tipo di ombra e consente di nascondersi all'aperto pur non avendo alcunché dietro cui rifugiarsi; allo scopo di sfruttare questa capacità, tuttavia, non è possibile utilizzare la propria ombra. Si ottiene, inoltre, un bonus di +1 alle prove di Nascondersi. [5]

Storia del Piano delle Ombre

L'ombra non è tenebra, ma orma della tenebra nella luce, o orma della luce nella tenebra, o partecipe di luce e tenebra.8 […] La natura non permette infatti che si passi da un estremo all'altro immediatamente, ma con la mediazione delle ombre.9

Le origini di quello che forse un tempo fu il Semipiano delle Ombre sono ignote; non c'è alcun resoconto della sua origine o creazione ed anche le prime menzioni note si riferiscono ad esso come se fosse sempre esistito. È in ogni caso probabile che il piano sia vecchio quasi quanto ogni altro. [17]

Nascita del Piano delle Ombre

Le teorie attualmente più accreditate e popolari sulla nascita del Piano delle Ombre sono tre:

Inizio come semipiano

Alcuni teorizzano che questo piano sbocciò inizialmente dall'Etereo come risultato della formazione casuale di due vortici, uno per il Piano dell'Energia Positiva e l'altro per quello dell'Energia Negativa; essi sarebbero stati abbastanza vicini perché le loro energie si mescolassero uscendo dal rispettivo piano, ma abbastanza lontani per non annichilirsi reciprocamente. Al giorno d'oggi si batte che tali vortici si possano trovare vicino al "centro" del Piano delle Ombre, separati approssimativamente da 50 miglia (80,4672 chilometri), sebbene il centro sia così lontano da ogni regione abitata che anche i locali sono spesso ignari dell'esistenza dei vortici; non è noto, inoltre, se i vortici abbiano formato il piano o se, al contrario, il piano formò i vortici; [17] quando il Piano delle Ombre era (o era considerato) un semipiano, era la seconda ipotesi a prevalere: "Anche se è possibile che nel Piano delle Ombre esistano vortici verso uno o entrambi i Piani di Energia" sostenevano i vegliardi, "questi vortici non hanno creato il piano. Esso esiste indipendentemente dalle due forze opposte." [16]

Quando si accedeva al Piano delle Ombre — allora considerato un semipiano — dal Piano Etereo, lo si faceva attraversando i consueti sipari eterei, ritrovandosi nella zona del Piano delle Ombre più lontana dal suo centro. Dalla zona di Etereo confinante con l'Ombra, quest'ultima appariva per la maggior parte confusa e schermata e lasciava quindi trapelare pochi indizi su cosa il suo oscuro interno veramente contenesse. [16]

Inizio come pseudo-specchio del Primario

Altri credono che il Piano delle Ombre si formò nello stesso processo che inizialmente diede origine al Primario stesso, acquisendo quindi la sua natura di pseudo-specchio in relazione al Piano Materiale. [17]

Il re della Cittadella Splendente

La terza teoria sostiene che un tempo il Piano delle Ombre fosse provvisto di colori e luce al pari del Primario. In seguito, però, un'entità oggi ormai quasi dimenticata il cui potere era paragonabile a quello di un dio, fece sì che tutta la luce e il colore del piano venissero convogliati nella leggendaria Cittadella Splendente al centro del piano. Non si sa se questo misterioso reame esista davvero. Coloro che sostengono questa tesi, tuttavia, si dividono presumibilmente in due schiere, a seconda che abbraccino al contempo l'una o l'altra delle posizioni prima esaminate:

  • Chi fra loro ritiene che il Piano delle Ombre fosse inizialmente un semipiano, sostiene spesso che Piano delle Ombre sia stato creato dal re della Cittadella Splendente.
  • Coloro che invece pensano che il Piano delle Ombre sia da sempre un vero piano ritengono che un tempo esso fosse del tutto simile al Primario e, come quest'ultimo, provvisto di colori e luce. il sovrano della Cittadella Splendente, in tal caso, si sarebbe limitato a prosciugare la luce e il colore da lui trovati ma non dovuti a una sua creazione.

Sviluppo ed estensione odierna del Piano delle Ombre

Quella dell'evoluzione del Piano delle Ombre è una questione dibattuta in seno alle comunità di vegliardi. Le conclusioni rispetto a tale quesito, infatti, cambiano profondamente a seconda di quale ipotesi sulla sua origine venga ammessa come vera:

Sviluppo da semipiano

Coloro che sostengono che inizialmente il Piano delle Ombre fosse un semipiano perso nell'Etereo, sostengono che esso si sia in seguito dilatato fino a diventare immenso, permeando tutte le realtà dove esistono le ombre. In questo caso, tuttavia, il Piano delle Ombre andrebbe considerato di dimensioni finite, per quanto immense e, per questo, rientrerebbe ancora propriamente nella categoria dei semipiani. Solo in un tempo infinito, infatti, qualcosa di finito come un semipiano potrebbe acquisire le dimensioni infinite proprie dei Piani veri e propri.

Sviluppo da pseudo-specchio del Primario

Coloro che considerano il Piano delle Ombre come uno specchio del Primario lo vedono come un vero e proprio piano di estensione infinita. Questo implica l'impossibilità della sua espansione fisica, dato che ciò che è già infinito non può estendersi ulteriormente. È possibile, in questo caso, che i primi esploratori abbiano scoperto solo una piccola porzione del Piano delle Ombre, per comprendere poi solo in un secondo momento quella che era da sempre la sua reale, infinita, estensione.

Collocazione cosmologica del Piano delle Ombre e collegamenti con altri piani

Il Piano delle Ombre, il Primario e i Piani Materiali alternativi

Sebbene, dunque, non vi sia accordo sull'estensione finita o infinita del Piano delle Ombre, la reale estensione odierna di questo piano costituisce un punto molto meno controverso: è pressoché unanime, infatti, l'opinione secondo cui il Piano delle Ombre pervade interamente il Primario Materiale, sovrapponendosi metafisicamente ad esso in maniera analoga al Piano Etereo.

Camminare nelle ombre

Dato che è sia coesistente che adiacente al Piano Materiale, nei secoli sono stati sviluppati molti incantesimi e rituali per sfruttare il Piano delle Ombre. Molti di essi attingono alla materia d'ombra per imitare creature o effetti. Certamente, inoltre, i danzatori delle ombre usano una connessione innata con il piano per eseguire molte delle loro prodezze. [17]

In particolare — al pari dell'Astrale e dell'Etereo — il Piano delle Ombre viene sfruttato per i viaggi: l'incantesimo camminare nelle ombre, infatti, permette di percorrere al contempo il Piano delle Ombre ed il Primario per velocizzare grandemente gli spostamenti su quest'ultimo. [17] Questo incantesimo consente al suo bersaglio di spostarsi fino a 11,2 km in una data direzione per ogni 10 minuti trascorsi sul Piano delle Ombre, indipendentemente dalla sua normale velocità: che un mago sia a cavallo, a piedi o in volo, avanza sempre nella stessa direzione nello stesso tempo; per mantenere il passo, il viaggiatore deve soltanto continuare a muoversi. Tale spostamento avviene interamente sul Piano delle Ombre, quindi il viaggiatore vede ben poco del terreno attraversato sul Piano Materiale. Una volta che la creatura che ha utilizzato camminare nelle ombre raggiunge la locazione desiderata, si attiva la seconda parte dell'incantesimo: viene aperto un portale che riconduce al Piano Materiale, di nuovo creando un percorso ombreggiato che riconduce laggiù. Questo percorso è illusorio, ma il portale vero e proprio è reale. Quando l'incantesimo ha termine, il viaggiatore emerge dalle ombre più vicine disponibili alla destinazione desiderata. Studiando l'ambiente circostante sul Piano delle Ombre prima di riemergere, un viaggiatore potrebbe farsi un'idea di dove ricomparirà. [4]

Quando i viaggiatori attraversano il Piano delle Ombre, vedono paesaggi nebulosi e simili, ma non identici, al terreno corrispondente sul Piano Materiale. I fiumi potrebbero essere diversi o assenti, ad esempio, e i castelli potrebbero apparire in rovina, o totalmente alterati. Ma il tipo generale di terreno (palude, colline, montagne, ecc.) rimane lo stesso. [4]

Quando un viaggiatore apre un passaggio bidirezionale utilizzando l'incantesimo camminare nelle ombre, si viene a formare un punto debole tra il Piano Materiale e il Piano delle Ombre, che dura 1d6x10 minuti. Nel corso di questo tempo, le creature del Piano delle Ombre potrebbero tentare di farsi strada fino al Piano Materiale, o viceversa. È necessario un tiro salvezza sulla Volontà (CD 15) per poter passare dall'altra parte, e il tentativo può essere effettuato una volta sola per ogni punto debole. [4]

Quegli individui smarriti, abbandonati o in qualche modo bloccati sul Piano delle Ombre devono individuare un simile punto debole nel tessuto nebuloso del piano, imbattersi in un portale permanente o in un vortice naturale o trovare un viaggiatore disposto a riportarli sul Piano Materiale. [4]

Vortici d'ombra

Ci sono, tuttavia, alcune regioni dove il Primario ed il Piano delle Ombre si sovrappongono in modo anche più significativo. In alcune la separazione è sottile come un velo e la maggiore presenza del Piano delle Ombre conduce ad ombre più dense, a luci meno intense e ad una generale sensazione d'ansia fra coloro che non ci sono abituati. [17]

Occasionalmente, però, il velo si strappa del tutto ed in questi luoghi lo spostamento fra i due piani può essere compiuto molto più facilmente. Qui sorgono fenomeni analoghi ai vortici elementali che permettono di passare da un piano all'altro senza sforzo, fintanto che la connessione si mantiene: molti sul Primario sono stati intrappolati per errore nelle Terre d'Ombra e viceversa per via della natura transitoria di questi spiragli. [17] Tali vortici funzionano casualmente ed hanno destinazioni variabili; di solito sono di taglia Media e durano 1d6 giorni prima di svanire. Esistono vortici più grandi, anche se sono molto rari. Uno particolarmente vasto potrebbe inghiottire un castello o un'intera città, trasportandoli permanentemente sul Piano delle Ombre. [4]

Questi vortici appaiono soltanto in zone d'ombra o di oscurità sul Piano Materiale. Ciononostante, essi sono ben visibili sul Piano delle Ombre, in quanto l'oscurità del Primario sembra luminosa rispetto a quella delle Terre d'Ombra. Quei visitatori sul Piano delle Ombre che si guardano indietro per osservare il Piano Materiale attraverso un vortice vedono il mondo in colori bianchi e neri invertiti (come una fotografia in negativo). [4]

Se i vortici si formano all'interno di un oggetto solido, non è possibile alcun trasferimento da un piano all'altro. Tuttavia, quei vortici che si aprono su uno spazio aperto del Piano Materiale sono utili per i nativi del Piano delle Ombre intenzionati ad invadere il Piano Materiale. Come nel caso degli altri vortici, gli incantesimi degli oggetti non custoditi (come le frecce) possono passare da un piano all'altro attraverso questi fenomeni. [4]

La frequenza di tali vortici rimane ignota, in quanto essi possono apparire, durare per alcuni giorni e poi scomparire senza che nessuno li utilizzi o li noti. È come se il Piano delle Ombre stesso ribollisse e le bolle salissero e scoppiassero lungo il confine con il Piano Materiale. L'incantesimo camminare nelle ombre non può prevedere l'apparizione di un vortice naturale ma, in un certo senso, crea due vortici artificiali all'inizio e alla fine del viaggio per cui è utilizzato. [4]

Piani Materiali alternativi

I raminghi dei piani abbastanza esperti, coraggiosi o incoscienti non si limitano ad usare il Piano delle Ombre per coprire in poco tempo grandi distanze sul Piano Materiale. Oltre il piano oscuro, infatti, si nasconde un'intera cosmologia solo immaginata dai saggi e dai chierici dell'umanità. Alcune di queste cosmologie alternative somigliano molto al multiverso familiare, ma altre sono luoghi strani e ostili. In maniera simile ai mondi "altroquando" o a pianeti remoti nel tempo e nello spazio, i Piani Materiali alternativi sono luoghi dove praticamente qualsiasi cosa potrebbe accadere. [6]

Coloro che pensano che il Piano delle Ombre sia da sempre un vero piano e ritengono che un tempo esso fosse del tutto simile al Primario e, come quest'ultimo, provvisto di colori e luce, potrebbero trovare in questi fatti una conferma per le loro teorie. Le loro tesi, infatti, sostengono di fatto che in origine il Piano delle Ombre fosse un Primario alternativo e ciò spiegherebbe perché questo piano possa condurre a (ulteriori) Piani Materiali alternativi ad esso contigui.

Viaggiare fra i Piani Materiali

Il viaggio da un Piano Materiale all'altro al meglio è difficile. Le strade attraverso il Piano delle Ombre sono buie e confuse, e pochi riescono a trovare una strada che li conduca dove vogliono recarsi. [6] Tali sentieri, inoltre, passano attraverso parti del Piano delle Ombre che non sono coesistenti con nessun altro piano conosciuto e che sono popolate da numerosi mostri corrotti dall'ombra. [4]

Nonostante ciò, alcune creature sono riuscite a compiere il viaggio,: un esempio è costituito dai bizzarri grell, che emigrarono da un altro Piano Materiale solo qualche generazione fa [6]; un altro caso simile è quello dei synad, enigmatiche aberrazioni psioniche dall'aspetto umanoide, sul cui mondo d'origine imperversano indisturbate "mostruosità della mente" [19]. La differenza fra questi due casi sta nei metodi e nelle intenzioni dei nuovi arrivati: mentre i grell sono creature predatrici spinte in questo Piano Materiale dalla loro fame, i synad sono profughi fuggiti da un nemico misterioso.

Se un viaggiatore cerca vortici o portali per un Piano Materiale alternativo, deve necessariamente spingersi al di fuori di quelle aree che corrispondono al Piano Materiale originale. Il terreno si fa aspro: gli alberi sono più grandi di qualsiasi vegetale del Primario, le montagne diventano delle barriere verticali insormontabili e i fiumi divengono torrenti impetuosi. In questo terreno ostile, i raminghi del Piano delle Ombre possono anche trovare portali che conducano verso un Piano Interno o Esterno. Sono necessarie 1d4 ore di viaggio costante per trovare un portale casuale di questo tipo. Lo stesso ammontare di tempo è indispensabile, in alternativa, per raggiungere un punto sul Piano Materiale alternativo che corrisponda allo stesso punto di partenza del Primario originale. A questo punto, un viaggiatore può aprire un nuovo portale ed entrare nel Piano Materiale alternativo. [4]

Il Piano delle Ombre ed i Piani Esterni e Interni

Come si è visto, una peculiarità del Piano delle Ombre è quella di riprodurre in modo contorto le realtà a cui si sovrappone; solitamente questo significa che il piano oscuro riproduce gli scenari del Primario. Alcuni recenti resoconti, tuttavia, descrivono in modo analogo le regioni del Piano delle Ombre che si stendono attorno ai rari collegamenti tra questo piano e i Piani Interni o Esterni. Sembra quindi che il Piano delle Ombre possa espandersi (o palesare la propria estensione) anche verso i Piani della Materia e il Grande Anello. [17]

Il Piano delle Ombre e gli altri Piani di Transizione

Il Piano delle Ombre non ha più nessun contatto con quello Etereo: quegli incantesimi o capacità magiche che fanno uso del Piano Etereo o che sono usati per accedervi — per esempio forma eterea — non funzionano sul Piano delle Ombre. Pare infatti che quest'ultimo si sia completamente separato dal piano che un tempo lo conteneva, e che invece sia ora divenuto coesistente con il Piano Astrale. Ciò è testimoniato dal fatto che ora esistono vari incantesimi e portali che permettono il transito tra i due piani. [4]

Abitanti d'Ombra

Creature comuni

Il Piano delle Ombre in sé non è più o meno pericoloso del Piano Materiale. Alcune regioni sono pericolose e i nativi sono ostili, ma il piano stesso non è intrinsecamente dannoso per coloro che lo attraversano. A differenza del Piano Astrale e del Piano Etereo, esso contiene cibo a sufficienza (anche se spesso di colore nero e grondante liquido scuro) e acqua da bere (anche se viscosa e nera). L'aria sul Piano delle Ombre è normale un nativo del Primario può sopravvivere per anni senza nessun effetto ostile, una volta che si abitua all'oscurità perenne e al freddo leggero ma persistente. [4]

Nel corso dei decenni, però, il Piano delle Ombre si rivela nocivo per coloro che non sono nativi di laggiù, che vengono alterati in modo imprevedibile. Anche a prescindere da questo, inoltre, il Piano delle Ombre è un posto comunque molto pericoloso, persino più del Piano Astrale o di quello Etereo. L'Ombra, infatti, non è vuota: in essa, anzi, un intero ecosistema si è sviluppato nell'oscurità e vi dimora; benché il Piano delle Ombre non sia malvagio in se stesso, ospita una vasta varietà di creature corrotte che odia la luce e la vita. Fra queste, quella più conosciuta è l'ombra, un essere non-morto che risucchia la forza dei viventi sia sul Piano Materiale che sul Piano delle Ombre; ma anche altre creature d'ombra nate dagli incubi dei mortali lottano strenuamente fra loro per agguantare prede incaute. Ciò non vuol dire che manchino esseri amichevoli, ma non sono molti. [4]

Molte creature sono duplicati d’ombra degli esseri naturali del Primario: ci sono ombre di di vegetali, di animali viventi (a volte chiamate "umbrimali") e di individui da altri piani; tutte queste ombre rispecchiano le azioni dei loro omologhi originali, sebbene spesso in modo imperfetto. La maggior parte delle creature d'ombra che possono essere incontrate qui, tuttavia, si è "staccata" da chi le proietta e può agire indipendentemente. Pertanto, uno che perda la propria ombra può viaggiare nel Piano delle Ombre per affrontarla e recuperarla. [16]

Tutti i nativi del piano sono composti di materia d'ombra: questa sostanza agisce normalmente fintanto che rimane nel Piano delle Ombre ma si dissipa nella luce forte, se portata al di fuori del piano. Certo, il profilo delle ombre si restringe o si gonfia e su questo piano la sagoma di una creatura è spesso direttamente proporzionale al comando che detiene sulla materia d'ombra. Perciò, grandi ombre sono anche potenzialmente grandi minacce. Tuttavia, mostri come le ombre, le tenebre (shades) e la loro progenie (shadelings) sono sempre pericolose, non importa quanta materia d'ombra controllino. In aggiunta, queste creature non si dissolvono come tutte le altre cose formate di materia d'ombra nel caso lascino il Piano delle Ombre. [16]

Tra i nativi del piano si annoverano i draghi d'ombra, le bestie crepuscolari, i mastini d'ombra, le larve tenebrose e il loro stadio successivo, le falene "ala di tenebra", gli esseri chiamati "tenebra", le creature del buio, gli aspidi d'ombra, i greelox, i d'ziriak, le amebe d'ombra, le specie chiamate "ephemera" — ghirrash, khumat, e thaskor — e i genii khayal.

I discendenti dalle creature del Primario Materiale comprendono invece gli adombrati, i manti assassini, la razza degli oscuri, le ombracciaio, corvi di ogni tipo, i freddi e tormentati shadar-kai. Esistono, infatti, numerose storie che narrano di fortezze e di intere città che sono stati risucchiate nel Piano delle Ombre nel corso degli anni. Alcune sono sopravvissute, ma sono state distorte dalla natura nociva e insidiosa del Piano delle Ombre. L'effetto dannoso del Piano delle Ombre si manifesta solo dopo decenni passati qui e conferisce strane capacità e attributi non umani a coloro che vengono contaminati dal tocco dell'ombra. [4]

Altre creature ospiti che si possono incontrare sono ombre normali e fiaccanti, e qualche raro non-morto dal piano dell’energia negativa, come i wraith o i vari tipi di ombre notturne; Vi sono poi i terribili kyton, i demoni d'ombra, bodak non malvagi in fuga dall’Abisso, qualche baatezu o tanar’ri esule, qualche deva monadico in missione, incubi, energon, bestie oscure, tessitori oscuri. Si possono inoltre incontrare visioni, demoni di Narvaez, simbionti d'ombra, i giganti d'ombra di Athas (anche se non si sa come riescano a lasciare il loro mondo), i subdoli malaugrym, gli shadevari e i ragni d'ombra. È possibile, infine, che ci si possa imbattere nella sottorazza drow degli umbragen o elfi d'ombra.10

Per approfondire si veda: Creature del Piano delle Ombre

Divinità e creature leggendarie

Un tempo, il Piano delle Ombre possedeva un guardiano: si tratta del mostruoso serpente Apep, in seguito sconfitto dal dio egizio Set, che ne assimilò i poteri. Apep venne poi imprigionato nel 73° strato dell'Abisso; attualmente si trova ancora lì, sorvegliato da un mastodontico costrutto a sei braccia.

Altre creature di notevole potere sono Loliadac, il rakshasa o lo stregone immondo Gwydion con i suoi schiavi elfi d'ombra. Entrambi non sono nativi del Piano delle Ombre ma si sono stabiliti qui in modo permanente. [16]

L'essere più antico fra quelli che dimorano stabilmente nel Piano delle Ombre è probabilmente la divinità minore Erebus, il Re delle Ombre [12].

Relativamente giovane è, invece, il semidio Tarmuid, il fondatore della razza illumian, che risiede nel Castello del Sigillo Infinito, nella Metropoli d'Ombra di Elirhondas [15].

L'angolo degli arcani

Luogo oscuro per eccellenza, il Piano delle Ombre cela profondi misteri e luoghi quasi dimenticati. In questa sezione è raccolto molto di quanto concerne gli arcani più profondi del Piano delle Ombre; sono inclusi i principi magici e concettuali secondo cui il piano è regolato e vi sono cenni riguardo a popolari leggende che lo riguardano. Sono, infine, esposte le prospettive cosmologiche che concernono questo piano, elaborate da sognatori e studiosi.

Filosofia e magia del Piano delle Ombre

La materia che compone il Piano delle Ombre reagisce particolarmente bene alla manipolazione magica, e ciò rende il piano facilmente plasmabile per mezzo degli incantesimi. Alcuni di questi, in particolare — come ombra di una invocazione e ombra di una evocazione —, modificano specificamente la materia d'ombra. L'utilità e la potenza di questi incantesimi all'interno del Piano delle Ombre li rendono particolarmente utili sia agli esploratori che ai nativi del piano. [4]

Alcuni incantesimi spesso fanno uso di un frammento del Piano delle Ombre, in modo particolare alcune illusioni dotate del descrittore dell'ombra. È ben noto, inoltre, come sul Piano delle Ombre stesso, alcuni aspetti della magia vengano potenziati ed altri indeboliti dalla natura stessa del piano. [4]

Magia potenziata

Quegli incantesimi dotati del descrittore dell'ombra vengono potenziati sul Piano delle Ombre. Tali incantesimi vengono lanciati come se fossero stati preparati con il talento Incantesimi Massimizzati, ma non richiedono l'uso di slot di incantesimi superiori. Inoltre, alcuni particolari incantesimi diventano più potenti sul Piano delle Ombre: gli incantesimi ombra di una invocazione e ombra di una evocazione diventano più potenti del 60% (invece che del 40%) e un incantesimo ombre manifesta il suo potere con un incremento del 90% (e non del 60%). per calcolare l'effetto di tali incantesimi, si sfrutta la possibilità di Incantesimi Massimizzati per generare il massimo dei punti ferita o dei danni e poi si applica la percentuale sopra riportata. [4]

Magia ostacolata

Quegli incantesimi che usano o generano luce e fuoco potrebbero fallire quando vengono lanciati sul Piano delle Ombre. Se un incantatore tenta di lanciare un incantesimo dotato del descrittore di luce o di fuoco, deve superare una prova di Sapienza Magica (CD 15 + il livello dell'incantesimo). Quegli incantesimi che generano luce in genere sono meno efficaci, in quanto tutte le fonti di luce subiscono una riduzione della metà della propria portata sul Piano delle Ombre. [4]

Nonostante la natura oscura del Piano delle Ombre, quegli incantesimi che producono, fanno uso o manipolano l'oscurità stessa non sono influenzati in alcun modo dal piano. [4]


Tutto questo, tuttavia, descrive solo alcuni aspetti superficiali della magia d'ombra e non rende conto dei principi che ne regolano il funzionamento né della vastità delle sue applicazioni. Per iniziare a comprendere questi aspetti, è necessario ricorrere innanzitutto al sostrato filosofico e dottrinale su cui essi si basano: la Dottrina della Notte Eterna.

La Dottrina della Notte Eterna

Prima della creazione, l'oscurità era ovunque, ed essa attende ancora oltre i confini di tutti i mondi. Con il tempo, la più grande delle luci e il più luminoso dei soli devono affievolirsi e scivolare via. Il giorno può scacciare la notte per un po', ma la notte fa sempre ritorno. [7]

Sui vari piani di esistenza dimorano coloro che seguono quest'idea fino alla sua estrema conclusione. Chiamata il più delle volte "La Dottrina della Notte Eterna", essa assume che l'oscurità sia il solo concetto veramente eterno del multiverso. In quanto tale, dev'essere il più grande. Simbolicamente e fisicamente, l'oscurità è la forza definitiva — il risultato finale di ogni sforzo. [7]

Ciò che vale in ambito fisico e in ambito simbolico vale anche per la magia. I maghi invocano il fuoco, i druidi canalizzano l'essenza della natura, e i chierici brandiscono il potere degli stessi dei. Eppure, con il tempo, la più grande di queste magie svanisce, i mondi crollano in polvere, e anche le potenze muoiono. La magia dell'ombra non è appariscente, bellissima o divina, ma è eterna, e dunque superiore. [7]

Le vie della magia d'ombra

Nessuno può vivere senza la propria ombra. Chi non ha più ombra non ha più vita. È solo uno spettro.11

La magia d'ombra è sottile ed indiretta. Essa implica due fondamentali principi di misticismo: la simpatia (o partecipazione, sympathy) e la riflessione (reflection). [7]

Simpatia o partecipazione

Il simile influenza il simile. Se un incantatore controlla una cosa simile ad un obiettivo o collegata a lui, controlla l'obiettivo stesso. I lanciaincantesimi di certe culture approfittano di questo principio con bambole a cui è stata data la forma di persone specifiche, oppure rubando un ciuffo di capelli o un capo di vestiario appartenente al loro obiettivo designato. La magia d'ombra porta questo concetto molto più lontano approfittando di quello che è forse il più grande esempio di partecipazione. Manipolando le ombre degli individui, l'incantatore può controllare le loro menti, le loro anime e persino le loro forme fisiche. [7]

Riflessione

Per ogni azione esiste un'azione uguale e contraria. La reazione non è visibile nella maggior parte delle forme di magia. Il mago che lancia una palla di fuoco nel mezzo dei suoi nemici, non vede né si interessa della piccola quantità di fiamma che scompare dal Piano Elementale del Fuoco per alimentare quell'incantesimo. Il chierico che guarisce un amico morente sa che il suo dio è un essere di tale potere che nota a stento l'energia che gli è stata tolta. La magia d'ombra non nasconde questi effetti ma piuttosto li utilizza, creando forza dalla debolezza, sostanza dal vuoto e oscurità dalla luce. [7]

Magia d'ombra minore

La magia d'ombra ha i suoi cugini più piccoli ma molto più familiari. Coloro che fanno uso della magia d'ombra deridono coloro che credono che queste deboli magie rappresentino i limiti dell'ombra. In verità, esse ne scalfiscono appena la superficie. [7]

Oscurità e incantesimi correlati

Tutti i lanciaincantesimi attingono al Piano delle Ombre quando creano oscurità. Traggono a sé ombre extraplanari, poiché nessuna ombra del Piano Materiale è abbastanza forte da rimpiazzare la luce. Comparare queste manipolazioni dell'ombra a quelle messe in atto dagli incantatori dell'ombra, tuttavia, è come paragonare un bambino che gioca con argilla grezza agli sforzi esperti di un maestro scultore. Altri possono soltanto forzare l'ombra attraverso i confini planari in quantità stabilite; il maestro delle ombre può manipolare la luminosità dell'ambiente così come un bardo plasma il suono. [7]

Illusioni basate sulle ombre

Molti incantesimi della scuola d'illusione attingono alla materia d'ombra per aggiungere un elemento di realtà alle loro immagini. [7] Il Piano delle Ombre è un mondo monocromatico ma il materiale d'ombra che viene da esso estratto può diventare di qualsiasi colore. L'incantatore di solito definisce il colore, la forma e la tonalità della materia d'ombra utilizzata, al fine di renderla più convincente. Un'ombra di un'invocazione che genera una palla di fuoco, ad esempio, ha l'aspetto di una normale palla di fuoco per coloro che vengono ingannati dall'illusione. [4] Le spade sembrano tagliare, il fulmine bruciare. [7]

Ciononostante, queste non sono più reali di ogni altra illusione. Sono ombre di ombre e si limitano a raschiare le più minuscole quantità di sostanza dal piano oscuro. Coloro che utilizzano la magia d'ombra comprendono che non sono limitati alla formazione di immagini semireali. Possono creare veri oggetti, solidi quanto qualunque altra cosa del Piano Materiale. [7]

Energia Negativa

L'associazione dell'energia negativa con l'ombra è di fatto falsa, benché molti dei più saggi studiosi — ed anche alcuni incantatori d'ombra — continuino a propugnarla. La propensione delle menti mortali ad associare il simbolico con il reale fa sì che la maggior parte della gente pensi all'energia positiva come "luminosa" e all'energia negativa come "oscura". Il ragionamento procede — se l'energia negativa è oscura e l'ombra è oscura, esse devono germogliare dalla stessa fonte. In realtà, l'ombra e l'energia negativa sono forze cosmiche separate, anche se attraggono molte delle stesse entità e possono essere usate per raggiungere alcuni degli stessi effetti. Quando una magia d'ombra drena la vita o la forza di un nemico, tuttavia, essa sta incanalando l'essenza di quell'avversario nel Piano delle Ombre, rimpiazzandola con ombre meno animate. Non è necessario manipolare energia negativa in questo caso; analogamente, esistono chierici malvagi che manipolano l'ombra per controllare i non-morti. [7]

Danzatori delle ombre

Non tutti coloro che manipolano le ombre lo fanno attraverso intenso studio e formule arcane. Alcuni rari individui sfiorano i confini dell'Ombra ad un livello istintivo. I danzatori delle ombre penetrano i confini del Piano delle Ombre quando fanno uso delle loro abilità, sebbene rimangano all'oscuro di questo fatto. Finora, gli incantatori d'ombra non sono stati in grado di determinare cosa conceda ai danzatori delle ombre il loro collegamento innato con le ombre, ma si tratta di un tema oggetto di intenso dibattito e studio all'interno delle loro varie società e organizzazioni. [7]

Apprendere la magia d'ombra

I segreti della vera magia d'ombra sono difficili da imparare, poiché solo una piccola e gelosa minoranza li possiede. La maggior parte di questa tradizione può essere trovata nelle mani di poche specifiche organizzazioni, come la Cabala Tenebrosa, e i cercatori di conoscenza devono rivolgersi a loro per accedervi. Anche se poche, antiche biblioteche e rovine perdute contengono tomi di tradizioni sull'Ombra, esaminarli non è solitamente sufficiente per rendere i lettori incantatori d'ombra. Nella migliore delle ipotesi potrebbero puntare in direzione di altre fonti più utili. Anche alcuni templi e sette religiose possiedono scritti e tradizioni riguardanti la magia delle ombre. Il clero di molte divinità oscure studia il Piano delle Ombre, ritenendo che esso sia un aspetto del potere del loro dio. [7]

Trattandosi di una questione di autoconservazione, questi gruppi cercano sia coloro che mostrano un'attitudine per la magia che un desiderio di immergersi nel mistico. Con gradi variabili di rituali, essi condividono i segreti del multiverso e della magia d'ombra con un candidato desiderabile. Poiché è richiesta una mente leale e disciplinata per padroneggiare la magia delle ombre — essa è aliena in modo diverso rispetto ad altri tipi di magia —, questi gruppi reclutano sporadicamente nuovi membri, e accettano anche più raramente coloro che ne fanno richiesta. Tuttavia, per coloro che provano di essere sia capaci che fedeli, l'accesso a queste organizzazioni apre una comprensione interamente nuova della magia, dell'eternità e della realtà stessa. [7]

La Trama d'Ombra di Toril

Nel mondo di Abeir-Toril, la Trama è una rete di energie mistiche, la fonte della magia per l'intero pianeta. I rari lanciaincantesimi delle ombre di Toril comprendono che esiste una seconda fonte della magia negli spazi della stessa Trama. Questo è un perfetto esempio del secondo principio della magia d'ombra in azione. Poiché la Trama attira energie, non solo da fonti extraplanari, ma dal mondo che la circonda, essa lascia buchi nella realtà dove queste energie fanno il loro ingresso. Questa è la Trama d'Ombra, una rete di magia "negativa". Quei pochi che la comprendono davvero, come gli incantatori delle ombre, usano la Trama d'Ombra come una fonte per il loro potere, traendo da essa ciò che i maghi delle ombre di altri mondi traggono direttamente dal Piano delle Ombre. [7]

L'incantatore delle ombre

Dietro il fuoco, fra i mondi, in tutti gli spazi vuoti, alla fine di tutte le cose, noi siamo lì. Materia, luce, vita — queste cose sono effimere. L'ombra, solo l'ombra, è eterna.12

Tutte le cose cadono nell'ombra, anche la luce. Le ombre non rappresentano l'assenza di luce; esse mostrano la presenza dell'oscurità. Perciò, l'ombra e le tenebre non sono morte o diminuzione; esse sono lo stato fondamentale del multiverso, la costante che esisteva prima, che esiste ora e che esisterà quando tutte le altre cose si saranno spente. Ed esse sono con il Piano delle Ombre, quello specchio oscuro del Piano Materiale e di molte altre realtà. gli incantatori delle ombre attingono a questa forza, più fondamentale di ogni altra ed i piani eseguono i loro oscuri voleri. Per legarsi al Piano delle Ombre, essi mantengono un tenue collegamento alla definitiva forza dell'esistenza. [7]

L'incantatore delle ombre comprende il vero, originario potere dell'oscurità, armonizzandosi al Piano delle Ombre, ed apprende l'equivalente di ogni incantesimo mondano tramite i grandi misteri delle ombre. Questi incantatori oscuri sono utilizzatori di magia aliena e possiedono una comprensione occulta del mondo e della magia che anche gli altri lanciaincantesimi trovano disturbante. Essi sono i padroni di un potere oscuro e — cosa forse altrettanto preoccupante — anche i suoi servitori. [7]

Leggende sul Piano delle Ombre

Esistono molte leggende sul Piano delle Ombre, ed è difficile distinguere le storie inventate dalle cose reali. Nonostante la quantità di informazioni in conflitto, tutti i visitatori del Piano delle Ombre hanno una possibilità dell'1% di "staccarsi" dalle loro ombre una volta che lasciano il Piano. [16] Anche nel caso ciò non accada, qualcuno sostiene che, dopo aver fatto visita a questo piano, in qualche modo la propria ombra sembri diversa, quasi una parte a sé stante.

La Cittadella Splendente

Non si sa per certo se questa mitica fortezza esista davvero o meno, ma tutti i viaggiatori planari ne parlano. Narra la leggenda che il Piano delle Ombre si in realtà artificiale, e che sia stato creato da una creatura dimenticata da tempo e dotata dello stesso potere di una divinità. Il Piano delle Ombre — che secondo questa storia un tempo era un semplice semipiano — racchiuderebbe al suo interno una cittadella splendente fatta di colori e di luce. Per alimentare la cittadella, i membri di un ordine che venera il creatore del piano avrebbero risucchiato al vita, la luce e il colore da tutto il resto della realtà. Così sarebbe nato il Piano delle Ombre come lo conosciamo. [4]

Nessuno ha mai trovato la Cittadella Splendente ed è tornato per raccontarlo, ma si narra che coloro che non hanno fatto più ritorno da una visita alle regioni più profonde del Piano delle Ombre l'abbiano scoperta. [4]

Il doppio oscuro

Una leggenda sostiene che, se un viaggiatore del Piano delle Ombre scopre la sua propria ombra (previamente proiettata da un altro piano), venga consumato o in qualche modo trasfigurato dal suo doppio oscuro. [16]

Il Drago delle Ombre (The Dragon of Shades)

La leggenda più sballata dice che l'intero Piano delle Ombre un tempo si animò per diventare un essere noto come il Drago delle Ombre e portò devastazione e rovina ad un intero mondo. [16]

Prospettive cosmologiche legate al Piano delle Ombre

La Cosmologia Doppia

I Parapiani delle Ombre

GALLERY

ILo Shadowfell in 5a edizione - by Mark Molnar


Bibliografia
1. Tratto dalla pagina "Ambientazione" su www.sigilonline.altervista.org - vedi la pagina
2. Jeff Grubb, Advanced Dungeons & Dragons - Manual Of The Planes, TSR, 1987-06, (cod. 2022)
3. Edward Bonny, The Demiplane of Shadow in Dragon Magazine #213, TSR, 1995-01
4. Bruce R. Cordell, David Noonan, Jeff Grubb, Dungeons & Dragons - Manuale dei Piani, Wizards of the Coast e 25 edition, 2005, pp. 59-64.
5. Bruce R. Cordell e Gwendolyn F. M. Kestrel, Dungeons & Dragons 3.5 - Atlante Planare, Guida del Giocatore ai Piani, Wizards of the Coast e 25 edition, 2007, pp. 158 e 164.
6. R. Baker, J. Jacobs, S. Winter, Signori della Follia: Il Libro delle Aberrazioni, Wizards of the Coast & Hasbro, 2005-04
7. M. Sernett, A. Marmell, D. Noonan, R. J. Schwalb, Tome of Magic, Wizards of The Coast e Hasbro, 2006
8. Jason Bulmahn, Pathfinder Roleplaying Game - Bestiario 3, Paizo Publishing, 2009
9. Tratto dalla pagina "Plane of Shadows (Alternate)" su mimir.planewalker.com - vedi la pagina
10. Phillip Larwood, Shadow's City in Dragon Magazine #322, Paizo Publishing, Agosto 2004
11. Paul Leach, Ecology of the Dark Ones in Dragon Magazine #322, Paizo Publishing, Agosto 2004
12. Nicholas J. Thalasinos, Lord of Darkness - Erebus, the Void Between the Stars in Dragon Magazine #322, Paizo Publishing, Agosto 2004
13. Jesse Decker, The Ecology of the Shadar-Kai in Dragon Magazine #337, Paizo Publishing, Novembre 2005 pp. 72-77.
14. Jesse Decker, The Ecology of the Shade in Dragon Magazine #126, TSR, Ottobre 1987 pp. 40-43.
15. E. Cagle, D. Noonan, A. Rosemberg, Razze del Destino, Wizards of the Coast e Hasbro, 2004-12 pp. 51-90.
16. Bruce R. Cordell, Advanced Dungeons & Dragons 2nd ed. Planescape - A Guide to the Ethereal Plane, TSR, 1998-08 (cod. 2633) pp. 47-49.
17. Tratto dalla pagina "Plane of Shadow" su Timaresh - Planescape wiki (rilmani.org) - vedi la pagina.
18. Keith Baker, The Umbragen — Shadow elves of Xen'Drik in Dragon Magazine #330, Paizo Publishing, LLC, Aprile 2005 pp. 42-48.Cfr. anche le pagine "Umbragen - Gli Elfi Ombra di Xen'Drik" su universidgr.wordpress.com - vedi la pagina e "Umbragen - Gli Elfi Ombra di Xen'Drik" su 4eberron.blogspot.com - vedi la pagina
19. B. R. Cordell, C. Lindsay, Complete Psionic, Wizards of the Coas, Aprile 2006

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(IMPORTANTE! POLICY: Gran parte del testo è liberamente tratto e in parte adattato dalle fonti citate e comunque dalle pubblicazioni Dungeons & Dragons della TSR e della Wizards of the Coast, nonchè dalle traduzioni ufficiali della 25 Edition, oltre ad altre fonti come le pubblicazioni della PAIZO Publishing per Pathfinder, che mantengono i diritti, intellettuali e non, sull'ambientazione e i suoi elementi. Allo stesso modo tutte le immagini sono coperte da copyright e vengono presentate senza alcuno scopo di lucro, corredate di autore e proprietario, e pertanto non sono riproducibili o utilizzabili in nessun ambito commerciale.)

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