Protogenoi

Protogenoi


I Protogenoi – letteralmente "Primi nati" nella lingua degli dèi greci – sono le divinità primordiali di questo gruppo di poteri. Queste entità rappresentano le forze essenziali e le fondamenta fisiche del mondo e sono letterali personificazioni di luoghi o concetti astratti. [1] Per questa ragione, esse non hanno bisogno stringente di nutrirsi della fede altrui [8] e in genere non sono attivamente venerate dai mortali; ciò si riflette nel fatto che, per la maggior parte, esse non assumono forma umanoide, al contrario dei più giovani titani maggiori e dèi olimpici. [1]

La Grande Teogonia di Esiodo elenca questi primi esseri: il primo fu il Caos, [1] verosimilmente una manifestazione o rappresentazione del Limbo stesso. [8] Da lui ebbero origine spontaneamente Eros (l'Amore), Nyx (la Notte), Erebo (l'Oscurità), Gaia (la Terra) e Tartaro [1]: quest'ultimo, al pari del Caos, è la rappresentazione di un Piano Esterno, in questo caso quello di Carceri. [8]

Gaia, dotata di inesauribile forza creatrice è considerata nella religione greca l'origine stessa della vita. Fu madre di molti figli; i primi, generati per partenogenesi, sono a loro volta membri dei Protogenoi: si tratta di Ponto (il Mare), di Urano (il Cielo) e degli dèi barbuti conosciuti collettivamente come Ourea [1], personificazione delle montagne più importanti per i seguaci dei poteri greci. Rispettivamente, essi sono il Monte Olimpo, il Monte Athos, il Monte Citerione, il Monte Elicona, il Monte Nisa, il Monte Parnaso e il Monte Timolo. [3] Fra questi, tre spiccano in modo particolare: il Monte Olimpo è, ovviamente, la sede dei più importanti dèi greci, nonché famoso Percorso Planare; anche il Monte Etna è un Percorso Planare, nonché prigione del terribile Tifone [7] e proprio per questo sede anche di una importante fucina di Efesto; infine, sul Monte Parnaso si trova il più importante oracolo di Apollo. [3]

L'unione di Erebo e Nyx (resa possibile da Eros), produsse invece Etere (la luce) ed Emera (il giorno), anch'essi Protogenoi. [1]
Secondo Esiodo, autore della Grande Teogonia, inoltre, Nyx generò da sola Eris (la Discordia), mentre il vegliardo Igino sostiene che ella sia figlia di Nyx ed Erebo come Etere ed Emera. Omero – cantore delle imprese dei tramiti Achille ed Odisseo – sostiene invece che Eris sia figlia di Era e Zeus (e quindi sorella minore di Ares) mentre Ovidio afferma che Eris sia stata concepita da Era semplicemente toccando un fiore, senza che la dea giacesse con Zeus; entrambe queste ultime due versioni si accordano bene con il rapporto teso fra il re e la regina dell'Olimpo. Tuttavia, il ruolo di Eris nel mito è frequentemente quello tipico delle altre personificazioni di concetti: la dea è un'incarnazione di una delle forze cui sono soggetti i mortali e gli stessi poteri, ma non ha una storia propria né caratteristiche che la individuino, oltre a quelle strettamente legate alla sua funzione. [4] In questa sede, pertanto, si darà più credito alla versione della Grande Teogonia, considerando anche Eris una dei Protogenoi.

Altre due figlie della sola Nyx sono le tre Moire, nonché i gemelli Tanato e Ipno, personificazioni della morte e del sonno. Nonostante per queste cinque divinità – e in particolare per i due gemelli – valgano molte delle considerazioni fatte nel caso di Eris, nessuno di questi poteri è generalmente incluso fra i Protogenoi: in questo caso, forse, ha più peso la tradizione alternativa che vede Tanato e Ipno come figli di Astrea.

Altri due Protogenoi dall'origine misteriosa sono Ananke (la necessità) e Phane, tradizionalmente identificato con Eros.
I vegliardi che hanno indagato più a fondo sulla mistica figura di Phane sostengono fosse originariamente un dio di luce e bontà: il suo stesso nome, infatti, significa "Portatore di Luce" [2]; ironicamente o tragicamente, tuttavia, gli unici esseri che oggi portano questa denominazione sono i misteriosi abomini perduti nel tempo. [5] Forse fu Eros a creare accidentalmente i Phane e in seguito, proprio a causa di tale errore, smise di adottare tale nome per non venire associato ai terribili abomini? Nessuno lo sa per certo. [8]

Le divinità primordiali fra i Poteri Greci

Video

"Protogenoi #1: La stirpe di Chaos, Tartaro e Eros‬"

di Mitologicamente… Grivitt

"Protogenoi #2: La stirpe di Gaia, Kronos e Ananke"

di Mitologicamente… Grivitt

"Le ORIGINI del Mondo e la Nascita di ZEUS secondo la Mitologia Greca"

di Kosmos

Pagine correlate


Bibliografia
1. Tratto dalla pagina Greek primordial deities su "Wikipedia (eng.)" - vedi la pagina
2. Tratto dalla pagina Phanes su "Wikipedia (eng.)" - vedi la pagina
3. Tratto dalla pagina Ourea su "Wikipedia (it.)" - vedi la pagina
4. Tratto dalla pagina Eris (divinità) su "Wikipedia (it.)" - vedi la pagina
5. Andy Collins, Bruce R. Cordell, Thomas M. Reid., Manuale dei Livelli Epici, Wizards of The Coast e Hasbro, 2002, pp. 165-167.
6. Nicholas J. Thalasinos, Lord of Darkness - Erebus, the Void Between the Stars in Dragon Magazine #322, Paizo Publishing, Agosto 2004, pp. 62-69.
7. Tratto dalla pagina Mount Aetna su "Mimir.net" - vedi la pagina
8. Contributi di raccordo da parte dello staff di Planescape.it.

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