Rakshasa

Rakshasa


I rakshasa sono nati sul Piano Materiale, ma non vi appartengono. Possiedono i poteri e le forme degli Immondi ma i loro destini sono inesorabilmente legati al mondo mortale, ed è lì che vogliono regnare.

Descrizione

Rakshasa stregone - by Brian Valenzuela

Il rakshasa è uno spirito maligno che si traveste da creatura umanoide così da poter seguire la sua preda in incognito.
Personificazione dei tabù della maggioranza delle società e capace di assumere l’aspetto di quelli che cerca di corrompere, un rakshasa compie moltissime azioni orribili. Se fossero umani, la loro blasfemia, il cannibalismo e gli atti ancora peggiori che compiono li marchierebbero come criminali meritevoli del più crudele degli inferni.

I rakshasa disprezzano le religioni; riconoscono il potere degli dèi, ma si vedono come i soli esseri degni di venerazione da parte delle razze mortali. I chierici rakshasa sono quindi piuttosto rari. Sebbene i rakshasa siano esterni, sono anche creature del Piano Materiale, e alcuni credono che i primi rakshasa scelsero questo esilio al posto di qualche altro ruolo offertogli da un dio da tempo dimenticato. Anche se in genere sono solitari, non è raro trovare grandi famiglie di rakshasa che lavorano insieme per provocare la caduta di una civiltà mortale dall’interno, attraverso il succedersi di molte generazioni.
Un rakshasa è alto 1,8 metri e pesa 90 kg.

La pelle di un rakshasa è incredibilmente resistente al danno fisico, essendo in grado di ignorare o ridimensionare notevolmente gli attacchi della maggior parte delle armi. Le armi sacre in grado di perforare la loro pelle, però, possono raggiungere i punti vitali di un rakshasa e infliggere danni significativi. Di conseguenza, nelle regioni dove la loro specie è ben nota, i rakshasa si danno un gran daffare a cammuffarsi con la magia quando si trovano tra i nemici. I rakshasa sono maghi potenti e, anche se dispezzano la lotta fisica considerandola ignobile, possono essere abbastanza pericolosi nei combattimenti corpo a corpo.

Sebbene vi siano molte sottorazze di rakshasa, tutti i membri di questa specie sono accomunati da tratti feroci e dalla particolare conformazione delle mani - i cui dorsi si trovano dove, negli altri umanoidi, ci sono i palmi; le mani di un rakshasa, in altre parole, sono rivolte al contrario.
Si tratta di caratteristiche che la maggior parte di essi può celare con la capacità soprannaturale di cambiare forma o per mezzo di potenti illusioni.

Tipologie di rakshasa

Rakshasa più comuni

I membri più comuni incontrati di questa razza non sono conosciuti con altri nomi: sono più potenti di alcuni membri della loro specie, ma meno di altri, e rappresentano l'ideale via di mezzo fra servitore e padrone.

Quando non hanno un altro aspetto, questi rakshasa appaiono come umanoide con la testa di un animale. Spesso hanno il capo di un grosso felino (come tigri o pantere) o di serpente (quali cobra o vipere) e, seppur sia più raro, possono avere testa di gorilla, sciacallo, avvoltoio o uccello predatore, elefante, coccodrillo, mantide, lucertola, rinoceronte, cinghiale e molte altre ancora. In molti casi, il tipo di testa posseduta da un rakshasa dice qualcosa della sua personalità: un rakshasa dalla testa di tigre è furtivo e famelico, mentre uno con la testa di cinghiale può essere ghiotto e crudele.
Queste differenze raramente incidono sulle statistiche base del rakshasa, anche se esistono varianti più potenti della standard con molteplici teste, poteri magici più potenti, e strane e letali capacità speciali aggiuntive.

Fra questi rakshasa si distinguono alcune particolari sottorazze:

Ak'chazar

Questi scarni rakshasa dal pelo bianco sono incantatori insolitamente potenti, specializzati nella necromanzia. Per utilizzare al meglio i loro poteri necromantici, spesso usano cimiteri o campi di battaglia antichi come il loro quartier generale; sovente lasciano che siano i loro non-morti evocati a sconfiggere i nemici.

Naityan

Questi rakshasa sono specializzati nelle magie da mutaforma, con la possibilità di utilizzare diversi stili di combattimento soprannaturale in base alla loro forma corrente.

Naztharune

Questi rakshasa dal capo di tigre hanno la pelliccia nera. Essi hanno pochi poteri magici, ma in compenso sono degli agili e forti combattenti e di solito sono specializzati come assassini. Spesso lavorano per altri rakshasa piu potenti.

Zakyas

I membri di questa sottorazza sono combattenti da mischia e abili maestri d'arma, qualità che sviluppano a scapito della via arcana. Usano i loro poteri magici deboli per potenziare le loro abilità marziali.

Tipologie specifiche

Oltre ai rakshasa comuni, tuttavia, questa razza di immondi include anche molte tipologie di creature maggiormente distinte: si va dall'umile raktavarna al potente maragià.

Dandasuka
Maragià
Marai
Raktavarna
Tataka

Società

I rakshasa sono esseri solitari, anche se ogni tanto cooperano tra loro. Poiché i rakshasa sono esseri ambiziosi, oltre ad essere solitari e mutaforma magici, in genere detengono posizioni di rilievo in qualsiasi impresa.

I rakshasa credono che ogni creatura del multiverso abbia un ruolo, e che il successo venga dalla comprensione della posizione di ciascuno e dal lavorare per migliorarla. I rakshasa non vedono le caste come buone o malvagie, ma solo come pragmatiche. Le creature di casta più alta dovrebbero essere rispettate per il loro grande potere; quelle di caste inferiori dovrebbero essere schiacciate nel servizio volontario per ampliare i beni di quelli delle caste superiori mentre queste ultime perfezionano la ricerca di grande ricchezza e influenza.

Le sette caste

Ci sono sette caste nella società rakshasa. Dalle inferiori alle superiori, esse sono, rispettivamente: pagala (traditori), goshta (cibo), adhura (novizi), darshaka (servi), paradeshi (stirpe rakshasa), hakima (capi) e samrata (capi dei capi). Il sistema di casta dei rakshasa non include solo gli appartenenti alla società rakshasa, ma tutti gli esseri viventi (anche se solo i rakshasa possono raggiungere il rango di darshaka o superiore).

Genesi e ciclo vitale

Reincarnazioni di manipolatori, traditori e tiranni ossessionati dai piaceri terreni, i rakshasa sono la personificazione della vera natura del male materiale. Dopo una morte violenta, questi spiriti sono così legati alla decadenza mondana ed agli interessi personali, che assumono la forma che meglio riflette la meschinità della loro vita e rinascono come immondi. Perciò i saggi sono arrivati a definire questi esseri come "il male materialista".

Un rakshasa non può fecondare un'altra della sua specie, e quindi i nuovi rakshasa vengono alla luce tramite l'accoppiamento di un rakshasa e di un non-rakshasa o, raramente, di due non-rakshasa. La nascita di un rakshasa da due individui non appartenenti alla sua specie avviene di solito quando uno o entrambi i genitori hanno commesso una grande malvagità durante la gravidanza della madre, permettendo allo spirito disincarnato di un rakshasa precedentemente ucciso di reincarnarsi usurpando il corpo del piccolo non ancora nato. Raramente, queste nascite blasfeme possono affliggere anche genitori buoni e innocenti, di solito nel caso in cui siano esposti a grandi malvagità al di fuori del loro controllo. Un rakshasa raggiunge la maturità più rapidamente di un umano, e spesso diventa un adulto completo prima dei 14 anni. Nonostante questa rapida maturazione, un rakshasa può vivere per 500 anni o più prima di morire, poi il suo spirito cerca un nuovo ospite in cui rinascere, continuando l'orribile ciclo di immonda reincarnazione più e più volte.

Rakshasa immortali

I rakshasa immortali sono rakshasa ascesi oltre la mortalità: non sono più legati al ciclo della reincarnazione e della rinascita che la maggior parte di loro sopporta, e sono veramente immortali. Tali creature, alle quali sono concesse numerose vite per perfezionare la loro arte e padroneggiare la loro crudeltà, si avvicinano al potere degli déi. Tra di loro, Ravana è il più grande e antico: egli può vantare il potere di una divinità minore ed è rappresentato come un rakshasa con dieci teste.
La lista seguente include molti dei rakshasa immortali conosciuti (ma non certo tutti).

  • Aksha, del Secondo Respiro
  • Bundha, il Macellaio Cantante
  • Caera, il Lavandaio di Sangue
  • Dradjit, l'Ammazzadéi
  • Hudima, l'Ammazzaparenti
  • Jyotah, Colui Che Cammina Tra Gli Déi
  • Kunkarna, il Combattente dei Sogni
  • Mursha, il Signore delle Bestie
  • Otikaya, l'Arciere dello Spirito
  • Prihasta, Generale tra Paradiso e Inferno
  • Ravana, il Primo e l'Ultimo
  • Surpa, il Vendicatore
  • Vibhishah, il Cercatore
  • Zabha, il Profanatore

Rapporto con le divinità

Sebbene i rakshasa siano costretti ad ammettere che gli déi hanno poteri superiori ai loro, la maggior parte deride nel complesso il concetto di divinità. Gli déi sono tra gli esseri più potenti esistenti, certo, ma esistono troppi esempi di mortali potenti, ambiziosi o semplicemente fortunati che hanno raggiunto la divinità ai quali i rakshasa riconoscono religioso tributo. I rakshasa vedono le loro transizioni da esseri mortali a ultraterreni come marchi del loro incommensurabile potenziale e dei loro passi iniziali verso la divinità. Tuttavia, come razza, rifiutano di adorare gli dèi, anche se accolgono le alleanze con i servi di simili entità dall'impareggiabile potenza quando serve ai loro scopi.

Schede e Punteggi


Bibliografia
1. Tratto dalla pagina "Rakshasa " su "it.ldf.wikia.com" - vedi la pagina
2. Jason Bulmahn, Pathfinder Roleplaying Game - Bestiario, Paizo Publishing, 2009
3. Jason Bulmahn, Pathfinder Roleplaying Game - Bestiario 3, Paizo Publishing, 2011

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