Reame Remoto (Far Realm)

Reame Remoto (Far Realm)

Follia dal Reame Remoto - by Marc Sasso

Il Reame Remoto è un piano lontano dalla cosmologia planare standard; esso esiste al di fuori dei Piani, nello "spazio" prima dell'inizio del tempo e dopo la sua conclusione. È ostile alla vita dei Piani noti, e coloro che si avventurano lì impazziscono. Essi possono anche rivivere un centinaio di ricordi deformati contemporaneamente.

Questo regno esasperante non altera solo la mente degli sfortunati visitatori: anche i loro corpi sono modificati e contorti dalla natura del Piano, che li trasforma in mostri raccapriccianti. Tutti i tipi di modifiche terrificanti possono verificarsi; occhi, per esempio, possono spuntare dalle mani.

Struttura e caratteristiche

Penso che la cosa più misericordiosa al mondo sia l'incapacità della mente umana di mettere in relazione i suoi molti contenuti. Viviamo su una placida isola d'ignoranza in mezzo a neri mari d'infinito e non era previsto che ce ne spingessimo troppo lontano. Le scienze, che finora hanno proseguito ognuna per la sua strada, non ci hanno arrecato troppo danno: ma la ricomposizione del quadro d'insieme ci aprirà, un giorno, visioni così terrificanti della realtà e del posto che noi occupiamo in essa, che o impazziremo per la rivelazione o fuggiremo dalla luce mortale nella pace e nella sicurezza di una nuova età oscura.1

La follia di questo piano non è come quella di Pandemonium: mentre le Profondità Ventose incarnano una pazzia che è parte del grande schema della cose, il Reame Remoto è completamente alieno. Questo mondo è il regno delle cose che non sono solo impossibili, ma antitetiche ai Piani più familiari.
Dato che il Reame Remoto presenta queste caratteristiche, è possibile che qui la Cadenza esperita dai membri dell'Ordine Trascendente non sia percepibile o risulti terribilmente lontana o distorta. Si tratta, tuttavia, solo di speculazioni.

Il Reame Remoto è composto da un numero infinito di strati ma, a differenza di quelli di molti Piani Esterni, gli strati del Reame Remoto sono sottili; uno strato del Reame Remoto può variare da un pollice a un miglio e mezzo di spessore. In media, ogni strato è separato dagli altri da una decina di piedi. Gli strati di questa realtà sono trasluicidi dunque i viaggiatori sono in grado di vedere attraverso molti strati contemporaneamente. Di solito una ventina di strati può essere vista in una sola volta, ognuno più sfocato di quello precedente. Gli strati sono anche molto morfici: su capriccio delle entità aliene che scivolano attraverso di essi, gli strati continuamente evaporano, si dividono, depongono uova, e respirano. Le variazioni dei tratti elementari e di energia degli strati si verificano continuamente, creando l'equivalente del Reame Remoto di una tempesta. Questi cambiamenti possono essere visti da lontano, mentre passano da uno strato all'altro come una tempesta si muove attraverso il volto di un mondo normale.

Le caratteristiche e le creature del Reame Remoto sono multidimensionali e possono esistere su più di uno strato contemporaneamente. Gli strati del Reame Remoto sono come una pila di pergamene trasparenti, e le creature multistrato sono come un singolo punto segnato su ogni pergamena; apparentemente gli aspetti di ogni creatura propri di ciascuno strato si uniscono per coalescenza a formare singoli enti tridimensionali. Gli strati traslucidi sembrano svanire su entrambi i lati e sono trafitti da fiumi senza collocazione fissa pieni di un liquido bianco latte. A volte i fiumi scorrono lungo il bordo di uno strato per un paio di piedi prima di tuffarsi nel successivo. Strani globi blu piovono da altezze invisibili, scoppiando quando colpiscono un oggetto e rilasciando creature aracnidi simili a zecche della dimensione dei cavalli che corrono subito via in cerca di sangue. Vermi gelatinosi guizzano da uno strato all'altro attraverso la vegetazione tentacolare incrostata di muschio arancione; ognuno di essi è sospeso sopra un mare amebico. Vaste forme multistrato vanno alla deriva attraverso gli strati; le più piccole di esse hanno le dimensioni di una città.

Le leggi naturali possono cambiare in base al capriccio degli esseri che controllano il Piano e lo spazio, il tempo, e la logica non funzionano in modi comprensibili per l'umanità.
Non c'è corrispondenza tra il tempo del Reame Remoto e quello proprio dei Piani noti. Un viaggiatore nel Reame Remoto è slegato dalla storia e dalla causalità, e potrebbe in teoria non tornare più.
Neppure la gravità esiste nel Reame Remoto: le entità del Piano galleggiano nel nulla oscuro. L'aria è densa e sciropposa, e forti colpi sono necessari per nuotare attraverso di essa. Un altro tipo di movimento che è consentito nel Reame Remoto è il passaggio tra gli strati, che richiede solo un pensiero. Gli esseri non nativi al Reame Remoto possono esistere solo su uno strato alla volta, ma le grandi entità del Reame Remoto esistono spesso in diversi strati contemporaneamente.

Collocazione e collegamenti planari

Collocazione cosmologica

Il Reame Remoto non trova posto all'interno della consueta rappresentazione del multiverso e — a giudicare dalle poche informazioni disponibili — esso costituirebbe il "limite" estremo della realtà e si troverebbe "al di là" dei Piani noti in spazi dimensionali quali inconcepibili per le menti umanoidi. Queste speculazioni sono suffragate da almeno quattro fattori:

  • Il primo è costituito dalle azioni dei potenti maghi elfici che si sarebbero trasformati nei kaorti, i quali cercarono di esplorare la realtà "al di là" del multiverso. [6]
  • Il secondo è lo scopo della misteriosa entità chiamata Bolothamogg, che veglia costantemente, assicurandosi che nulla nel multiverso possa fuggire per contaminare la vera realtà delle dimensioni esterne. [9]
  • Il terzo è dato da quanto sostiene Malyanna, un'eladrin serva della Sovranità Aboleth di Toril; secondo lei, tutte le cosmologie sono minacciate dallo stesso Reame Remoto [2], il che implicherebbe che esso si trovi in un certo senso "al di fuori" di ciascuna di esse.
  • Il quarto è costituito dal luogo di provenienza dei diaboli, il Semipiano degli Incubi: descritto come un luogo "fuori fase" rispetto al multiverso, esso si trova anche pericolosamente vicino al Reame Remoto. le stesse fonti che parlano dei diaboli, inoltre, qualificano espressamente il Reame Remoto come esterno rispetto alla realtà. [7]

Altri vegliardi portano all'estremo le conseguenze della difficile collocazione cosmologica di questo piano alieno e ipotizzano — senza però disporre di prove schiaccianti — che esso possa coincidere con il misterioso Piano Ordiale teorizzato da Magnum Opus. [8]

Portali e collegamenti

Gli Antichi furono, gli Antichi sono, gli Antichi saranno. Non negli spazi che conosciamo, ma fra gli spazi, Essi trascorrono sereni, primevi e a-dimensionali e da noi non visti. Yog-Sothoth conosce la porta. Yog-Sothoth è la soglia. Yog-Sothoth è la chiave e il guardiano della soglia. Passato, presente, futuro coesistono in Yog-Sothoth. Egli sa dove gli Antichi irruppero in tempi remoti, e dove irromperanno un’altra volta. Egli sa dove Essi hanno calcato i campi della terra e dove ancora li calcheranno, e perché nessuno può contemplarLi mentre camminano.2

Il Reame Remoto non ha alcun collegamento diretto con altri Piani, ma portali idonei a stabilirlo potrebbero aprirsi durante alcune congiunzioni delle stelle. Un portale denominato Vasto Cancello (Vast Gate) è stato aperto dagli "Elfi Anziani" (Elder Elves) in epoche passate, distruggendo la loro civiltà nel processo. Dopo che la loro civiltà è implosa in un sanguinoso terrore, la posizione del portale è stata dimenticata; ancora oggi essa rimane sconosciuta ai più, anche se si nasconde nella terra conosciuta come Firestorm Peak.
Come risultato del Vasto Cancello, il Reame Remoto talvolta sfiora il Multiverso noto, macchiando la realtà. Queste macchie sono note come macchie cerebrotiche. Esse torcono e corrompono la flora, la fauna e i sogni dentro di loro. A volte il Reame Remoto tocca il mondo prima attraverso i sogni.

Almeno una delle falle eteree che si formano nel Piano Etereo, nota con il nome di Falla di Leicester (Leicester's Gap), conduce al Reame Remoto.

Ci sono altri metodi per raggiungere il Reame Remoto: si può, ad esempio, viaggiare oltre l'inizio o la fine dei tempi o trovare il vero Cuore del Sogno (nel cuore della Regione dei Sogni) oltre il Portale del Sonno.

Xaxox

Xaxox è un relitto proveniente dal Piano Materiale - una pietra tenuta saldamente fissata al tronco di un albero essiccato di un miglio e mezzo di diametro. E' stato un avamposto di alcuni avventurosi maghi che in passato hanno voluto esplorare e studiare il Reame Remoto. La loro spedizione è stata un disastro, tuttavia, e i sopravvissuti hanno perso ogni traccia di pensiero razionale. Alcuni dei potenti maghi e dei loro servi ancora vagano tra le macerie del posto, costituite da un laboratorio, varie caserme, una cucina, una piccola biblioteca e piccole celle contenenti campioni scientifici.

Daruth Winterwood era il mago elfico incaricato della spedizione; il suo cervello è ora letteralmente pieno di ragni. Egli cerca ancora di far tornare intatto Xaxox al Primo Piano Materiale . Una volta ogni tanto, riesce ad aprire un piccolo portale, permettendo che l'essenza del Reame Remoto penetri nel Piano di volta in volta contattato. Se qualcuno riesce ad assistere Daruth dall'altra parte dei portali, un portale permanente si potrebbe aprire tra il Reame Remoto e il Piano Materiale, creando il caos più totale. L'anticipazione dell'ondata di follia che seguirebbe è ciò che continua a ispirare la follia di Daruth.

Abitanti

Il Reame Remoto ha molti abitanti differenti, molti dei quali senzienti. Alcuni assomigliano a mammiferi, mentre altri sono insettoidi. Alcuni sono anche potenti come divinità (se sono senzienti o no può essere difficile da valutare, anche se Ghaunadaur potrebbe originariamente essere stato uno di questi). Di fronte a esseri del Piano Materiale, dei Piani Interni o dei Piani Esterni, le entità del Reame Remoto assumono spesso la forma di creature familiari allo spettatore, anche se di solito sono orribilmente sfigurate e grottesche.
Molti degli abitanti del Reame Remoto sono troppo vasti e rudimentali anche solo per accorgersi dei visitatori dei loro domini. Altri si interessano dei mortali, comunicando con loro attraverso il velo tra i regni e patrocinando particolari incantatori chiamati alienisti.

Le creature pseudonaturali

I nativi più semplici del Reame Remoto sono le creature pseudonaturali che vagano per i diversi strati, occupate in commissioni difficili da indovinare. Esse abitano oltre il tempo stesso e i regolari Piani di Esistenza, vivendo per sempre in uno stato di apparente follia. Quando convocati nel Piano Materiale (qualcosa di molto raro ed estremamente complesso), spesso questi esseri emulano creature familiari e ne prendono la forma, anche se sono sempre più raccapriccianti rispetto ai loro omologhi terrestri. A volte, tuttavia, appaiono in una forma più strettamente legata alle loro origini, di solito una massa di tentacoli che si contorce, anche se forme più terribili sono sempre possibili.

Le aberrazioni

Altri abitanti del Reame Remoto sono i gibberling e le fauci gorgoglianti (Gibbering Mouthers). Gli wyste e le altre creature aberranti come illithid, dharculus e grell sarebbero originari del Reame Remoto (sebbene in questi casi vi siano varie ipotesi al riguardo). Vi sono, infine, creature — che forse vengono da qui — le quali paiono conservare un legame fisico con il loro luogo d'origine: è il caso dei Terrori Astrali.

I kaorti e le loro creazioni

Fra le molte aberrazioni che provengono dal Reame Remoto o vi risiedono, spiccano in particolare i kaorti. Secondo alcuni vegliardi, essi rappresentano il passo successivo nella bizzarra evoluzione degli abitanti del Reame Remoto rispetto alle creature pseudonaturali.

I kaorti nacquero da un ordine di maghi esploratori conosciuto come Quin, proveniente dall'antico impero di Imaskar, del mondo primevo di Toril. Dopo aver viaggiato nel Reame Remoto, i maghi vennero infine restituiti al Piano Materiale, ove non potevano più abitare. Il primo di loro morì, ma la seconda ondata arrivò in abiti di resina protettiva e utilizzò la stessa secrezione per formare cisti di protezione in cui vivere. Ora i kaorti cercano di conquistare il Piano Materiale e di trasformarlo in un nuovo Reame Remoto. Hanno creato diverse creature per questo compito: le cavalcature volanti conosciute come sanguisughe dei cieli, le macchine d'assedio viventi note come rukanyr, gli urquirsh che forniscono quantità infinite di resina protettiva, e i mortali thruock, devastanti impiantatori di uova.

I diaboli

Molti saggi, inoltre, suggeriscono che la razza dei diaboli sia immigrata in massa sul Piano Materiale perché non più in grado di contrastare efficacemente la soverchiante corruzione che il Reame Remoto portava sul Semipiano degli Incubi. [7]

I qlippoth

Gli antichissimi qlippoth potrebbero essersi originati a loro volta nel Reame Remoto "prima"3 di migrare nell'Abisso. È bene sottolineare, tuttavia, che questo collegamento è puramente speculativo in quanto non esistono prove certe che relazionino i protodemoni con il Reame Remoto.

Thoon

L'entità conosciuta come Thoon, venerata da un ristretto gruppo di illithid, sembra provenire dal Reame Remoto.

Signori e sovrani

Non è del tutto chiaro chi governi il Reame Remoto e non è sorprendente che le cose stiano così, data la natura completamente aliena di questo luogo; è anche possibile che parlare di "governo" qui non abbia senso. Ammesso che il concetto di sovranità sia coerente nel Reame Remoto, tuttavia, ci sono due ipotesi prevalenti a questo riguardo; va precisato che non necessariamente l'una contraddice l'altra.

Gli Uvuudaum

La prima - diffusa in quasi tutto il multiverso - sostiene che i signori del Reame Remoto siano gli Uvuudaum.

I Daelkyr

La seconda ipotesi parla invece dei potenti Daelkyr. Essa sembra diffusa soltanto sul mondo materiale di Eberron ma ciò non la rende affatto indegna di fede. Sembra, infatti, che il Reame Remoto - su Eberron chiamato Xoriat - sia stato particolarmente presente nella storia di questo mondo. A conferma del fatto che i Daelkyr non sono solo invenzioni, su Eberron nascono tuttora dei Daelkyr Mezzosangue.

Gli Antichi Mali e gli Orrori Ancestrali

Gli Uvuudaum e i Daelkyr sono creature potenti, ma — almeno in teoria — rimangono comunque ben più deboli delle immense ed aberranti mostruosità che vagano nel Reame Remoto. Alcune delle innominabili e aliene creature conosciute come Antichi Mali, infatti, possono risiedere o hanno precedentemente risieduto in questo luogo. Fra queste va citato, per esempio, Mak Thuum Ngatha, il Verme dalle Nove Lingue venerato da psurlon, tsochari e nilshai.

Più rilevanti per la portata delle loro azioni sono poi gli Orrori Ancestrali, noti poiché alcuni vegliardi sostengono che questi esseri abbiano creato — consapevolmente o meno — il Reame Remoto. Cinque di questi sono associati agli aboleth [4] mentre il sesto è all'origine degli aberranti kaorti [6].

Proprio la creazione di intere razze stabilitesi sul Piano Materiale rende due Orrori Ancestrali in particolare estremamente rilevanti dalla prospettiva del Primario. Si tratta del già citato creatore dei kaorti — chiamato Zurguth — e di Piscaethces: quest'ultima entità pare aver generato per caso gli aboleth dalla sua stessa carne quando il suo corpo sfiorò il multiverso mentre viaggiava fra gli strati del Reame Remoto.
Un terzo Orrore Ancestrale fondamentale rispetto al Piano Materiale è Bolothamogg, che cerca di proteggere il Reame Remoto dalla "contaminazione" delle altre dimensioni, fungendo forse da "barriera" fra il Reame Remoto ed il multiverso noto.

Storia

Origini

Non si sa se il Reame Remoto abbia mai avuto inizio o se esista da sempre; peraltro, qui gli stessi concetti di tempo, durata ed eternità potrebbero non avere senso; quest'ultima è una considerazione suffragata dal fatto che un non nativo che finisca nel Reame Remoto risulta completamente slegato dalla storia e dalla causalità del suo luogo di origine nel multiverso. [5]

Un altro segno della difficoltà posta da tali questioni si riscontra parlando degli Orrori Ancestrali, entità fondamentali per il Reame Remoto, che sono definite "oltre l'eternità" e qualificate allo stesso tempo come probabile "fonte" del Reame Remoto stesso. [4] Questo potrebbe significare che gli Orrori Ancestrali siano i creatori del Reame Remoto, ma la questione, se indagata a fondo, si rivela più complessa: se gli Orrori Ancestrali sono oltre tempo ed eternità, infatti, come possono creare qualcosa, dato che l'azione creativa introdurrebbe ed implicherebbe un loro coinvolgimento con il tempo? [10]

Le possibili soluzioni di questo dilemma sono molte e diverse fra loro nei dettagli, tanto che qui non sarà possibile spiegare in modo approfondito ogni argomentazione mai presentata da saggi e vegliardi. Le potenziali risposte, tuttavia, sembrano ruotare tutte attorno a tre nuclei concettuali ricorrenti: [10]

Assenza di relazione o afasia

Questa linea argomentativa non è una vera spiegazione poiché si regge pressoché interamente sull'estraneità costitutiva del Reame Remoto rispetto al multiverso comprensibile. Chi sostiene questa spiegazione si limita a negare che gli Orrori Ancestrali siano davvero all'origine del Reame Remoto o, in alternativa, afferma che non abbia senso cercare una correlazione fra creatore, creato e tempo in un "luogo" che non risponde alle leggi della mente o della materia. [10]

Questa argomentazione rimarca certamente un tratto da non sottovalutare quando si parla del Reame Remoto ma non sa spiegare perché e come, allora, gli Orrori Ancestrali e lo stesso Reame Remoto siano potuti entrare varie volte in contatto con il multiverso noto. [10]

Connessione indiretta o intermittente (teoria del gradiente)

Questa spiegazione cerca di risolvere le lacune della precedente. Senza negare la fondamentale estraneità del Reame Remoto, essa sostiene che tuttavia il piano alieno non sia completamente altro rispetto al multiverso noto, bensì una sorta di sua estrema "propaggine". Benché terribilmente distorto, dunque, il Reame Remoto sarebbe fondamentalmente "compatibile" con i Piani e questa omogeneità fondamentale permetterebbe la loro interazione. Essa, inoltre, si accentuerebbe in determinate occasioni — per esempio con determinate configurazioni cosmologiche o per potentissime magie artificiali. In tali casi, anche l'estraneità degli Orrori Ancestrali rispetto al tempo ed allo spazio ordinari si attenuerebbe, permettendo dunque loro di agire temporaneamente sul multiverso: se, infatti, hanno creato il Reame Remoto e possono interagire con i Piani, gli Orrori Ancestrali non possono essere del tutto estranei a queste dimensioni. Il Reame Remoto sarebbe quindi da intendere come una sorta di "ponte" fra ciò che è nel tempo — il multiverso — e ciò che è "oltre l'eternità" — gli Orrori Ancestrali. Dato che, secondo la logica, durata ed eternità sono concetti incommensurabili — l'eternità è oltre il tempo, non semplicemente un suo ammontare infinito — il Reame Remoto dovrebbe necessariamente risultare alieno ed incomprensibile ai nativi del multiverso poiché sarebbe la porta verso ciò che è ancor più alieno. [10]

Questa teoria sarebbe confermata — secondo i suoi sostenitori — dall'episodio del Quadripartito di Oerth: perché, infatti, in quell'occasione i signori del Reame Remoto ebbero bisogno di mandare i loro servitori e non si presentarono direttamente agli dei in tutta la propria forza al fine di sconfiggerli? [10]

Ammessa in linea di principio la validità di questa ipotesi, tuttavia, resta la questione più propria di definire il rapporto fra il Reame Remoto e gli Orrori Ancestrali stessi per quanto possibile: se davvero il Reame Remoto fosse una sorta di "ponte" fra gli Orrori ed il multiverso, ciò significherebbe che i primi non sarebbero propriamente parte del Reame Remoto ma apparterrebbero ad una dimensione ancora ulteriore. Di conseguenza, gli Orrori Ancestrali potrebbero subire un ciclo di allontanamento e avvicinamento metafisici rispetto allo stesso Reame Remoto così come lo subiscono rispetto al multiverso. Tuttavia, il Reame Remoto resterebbe pur sempre più affine agli Orrori Ancestrali di quanto il multiverso possa mai essere: per questo, quando fossero in grado di agire sul Reame estraniandosi parzialmente dalla propria condizione "oltre l'eternità", gli Orrori Ancestrali eserciterebbero un'influenza esponenzialmente maggiore: ecco, dunque, per quale ragione gli Orrori potrebbero essere stati in grado di creare il Reame Remoto quando — almeno in teoria — possono semplicemente interagire con il multiverso ordinario.
Quest'ultima argomentazione, tuttavia, appare discutibile per almeno due ragioni. La prima è l'evidente mancanza di prove o indizi che possano sostenere l'esistenza di ulteriori dimensioni o realtà "al di là" del Reame Remoto stesso in cui collocare gli Orrori Ancestrali; una lacuna che si fa sentire tanto più forte in quanto si tratta di argomenti ai limiti della comprensibilità. L'altra ragione che mette in dubbio la trascendenza degli Orrori Ancestrali rispetto al Reame Remoto è che questo richiederebbe una serie infinita di "ponti dimensionali" per mettere in contatto gli Orrori Ancestrali con qualsivoglia livello di realtà, ponendo di fatto un regressus ad infinitum: dato che si sta parlando degli imperscrutabili Orrori Ancestrali, ciò sarebbe possibile ma si tratta di una situazione che la logica umanoide tende a considerare decisamente improbabile, tanto più in assenza di indizi veri e propri con cui sostenerla. [10]

Emanazione o processione

La prima teoria pone l'accento sulla radicale estraneità del Reame Remoto mentre la seconda postula una relativa continuità fra quest'ultimo ed il multiverso noto. La teoria dell'emanazione o della processione tenta di conciliare questi due aspetti senza pendere verso l'estraneità o verso la continuità: essa sostiene che il rapporto temporale fra gli Orrori Ancestrali ed il Reame Remoto vada distinto dal rapporto causale fra le medesime entità. Secondo questa tesi, gli Orrori Ancestrali sarebbero responsabili non della creazione del Reame Remoto — atto che ricadrebbe pur sempre nel tempo poiché simile a quello di un artigiano — ma dell'emanazione del Piano alieno a partire dalla loro stessa essenza. Il Reame Remoto, quindi, non sarebbe altro che l'estrinsecazione e l'espressione degli Orrori Ancestrali, che ne sarebbero la causa eterna. In questo modo, gli Orrori Ancestrali si manterrebbero fuori dal tempo e dall'eternità ma non sarebbero trascendenti rispetto al Reame Remoto poiché quest'ultimo si identificherebbe, in ultima analisi, con un aspetto di loro stessi. [10]

La teoria dell'emanazione sembra rispondere efficacemente alle difficoltà delle altre due proposte. Alcuni vegliardi, inoltre, hanno unito a questa tesi alcuni elementi provenienti dalla teoria del gradiente, affermando che il Reame Remoto potrebbe essere soltanto la prima delle emanazioni degli Orrori Ancestrali; questi ultimi, infatti, potrebbero essere la causa anche del multiverso ordinario, che secondo questa tesi andrebbe considerato una fase ulteriore o seconda della medesima emanazione eterna. I barbagrigia che discutono questa tesi sembrano prediligere in particolare Shothotugg come sorgente ultima di tutto4, assimilando di fatto questo Orrore Ancestrale alla stessa Fonte. [10]

Il quadripartito di Oerth

La storia che segue descrive un'antichissima incursione nel multiverso da parte delle entità del Reame Remoto, intenzionate a conquistare il Piano Materiale:

Quando il mondo primevo di Oerth era ancora giovane, gli esseri del Reame Remoto tentarono di affermare il proprio dominio su tutta la realtà. Inviarono dei servitori per distruggere l'allora recente vita senziente pre-umana, che sarebbe poi vissuta sulla superficie del mondo. Quattro Poteri sorsero per opporsi a ciò: Pelor , Obad-Hai , Nerull , e Kord . Pelor e Nerull dovevano ancora allinearsi al Bene o al Male in quei giorni; erano più interessati a mantenere l'equilibrio tra la Legge e il Caos. Kord era motivato soltanto dal fatto di avere qualcosa per cui combattere. Ciascuna delle quattro divinità sacrificò una parte del proprio potere per creare un ancoraggio che avrebbe reciso i lacci che legavano gli invasori ai loro alieni padroni. Questo atto permise ai quattro dèi di sconfiggere gli emissari del Reame Remoto.

Note

  • Il Reame Remoto si ispira alle opere di H.P. Lovecraft, in particolare a storie come Attraverso le porte della Chiave d'Argento (Through the Gates of the Silver Key).
  • Fa la sua comparsa "intellettuale" nell'avventura del '96 "The Gates of Firestorm Peak", ancora in seconda edizione; in D&D terza edizione viene incorporato nel reame di Xoriat nell'ambientazione di Eberron, e in quarta edizione diventa a tutti gli effetti parte della cosmologia di D&D. In questa edizione, i membri della classe dei Warlock possono stringere un patto (chiamato Starpact) con le entità provenienti dal Reame Remoto o vicine ad esso per ottenere potere. L'associazione del Reame Remoto con la nuova impostazione è stata descritta dettagliatamente in vari supplementi.

Bibliografia
1. Tratto dalla pagina "Far Realm" su canonfire.comvedi la pagina
2. Tratto dalla pagina "Far Realm" su forgottenrealms.wikia.comvedi la pagina
3. Tratto dalla pagina "Far Realm" su statemaster.comvedi la pagina
4. Baker, Rich, J. Jacobs, S. Winter, Signori della Follia: Il Libro delle Aberrazioni, Wizards of the Coast & Hasbro, 2005-04
5. Bruce R. Cordell, David Noonan, Jeff Grubb, Dungeons & Dragons - Manuale dei Piani, Wizards of the Coast e 25 edition, 2005
6. James Jacobs, The Ecology of the Kaorti in Dragon Magazine #358, Paizo Publishing, Agosto 2007 pp. 58-63.
7. Mike McArtor, Diaboli in Dragon Magazine #327, Paizo Publishing, Gennaio 2005 pp. 62-65.
8. Tratto dalla pagina The Far Realm as a transitive plane su www.planewalker.com - vedi la pagina
9. Tratto dalla pagina "Bolothamogg" su forgottenrealms.wikia.comvedi la pagina
10. Speculazioni e collegamenti da parte dello staff di Planescape.it.

(IMPORTANTE! POLICY: Gran parte del testo è liberamente tratto e in parte adattato dalle fonti citate e comunque dalle pubblicazioni Dungeons & Dragons della TSR e della Wizards of the Coast, nonchè dalle traduzioni ufficiali della 25 Edition, oltre ad altre fonti come le pubblicazioni della PAIZO Publishing per Pathfinder, che mantengono i diritti, intellettuali e non, sull'ambientazione e i suoi elementi. Allo stesso modo tutte le immagini sono coperte da copyright e vengono presentate senza alcuno scopo di lucro, corredate di autore e proprietario, e pertanto non sono riproducibili o utilizzabili in nessun ambito commerciale.)

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