Reame Remoto (Far Realm)

Reame Remoto (Far Realm)

Follia dal Reame Remoto - by Marc Sasso

Il Reame Remoto è un piano lontano dalla cosmologia planare standard; esso esiste al di fuori dei Piani, nello "spazio" prima dell'inizio del tempo e dopo la sua conclusione. È ostile alla vita dei Piani noti, e coloro che si avventurano lì impazziscono. Essi possono anche rivivere un centinaio di ricordi deformati contemporaneamente.
Questo regno esasperante non altera solo la mente degli sfortunati visitatori: anche i loro corpi sono modificati e contorti dalla natura del Piano, che li trasforma in mostri raccapriccianti. Tutti i tipi di modifiche terrificanti possono verificarsi; occhi, per esempio, possono spuntare dalle mani.
Secondo l'eladrin Malyanna, una serva della Sovranità Aboleth di Toril, tutte le cosmologie sono minacciate dallo stesso Reame Remoto.

Struttura e caratteristiche

Penso che la cosa più misericordiosa al mondo sia l'incapacità della mente umana di mettere in relazione i suoi molti contenuti. Viviamo su una placida isola d'ignoranza in mezzo a neri mari d'infinito e non era previsto che ce ne spingessimo troppo lontano. Le scienze, che finora hanno proseguito ognuna per la sua strada, non ci hanno arrecato troppo danno: ma la ricomposizione del quadro d'insieme ci aprirà, un giorno, visioni così terrificanti della realtà e del posto che noi occupiamo in essa, che o impazziremo per la rivelazione o fuggiremo dalla luce mortale nella pace e nella sicurezza di una nuova età oscura.1

La follia di questo piano non è come quella di Pandemonium: mentre le Profondità Ventose incarnano una pazzia che è parte del grande schema della cose, il Reame Remoto è completamente alieno. Questo mondo è il regno delle cose che non sono solo impossibili, ma antitetiche ai Piani più familiari.
Dato che il Reame Remoto presenta queste caratteristiche, è possibile che qui la Cadenza esperita dai membri dell'Ordine Trascendente non sia percepibile o risulti terribilmente lontana o distorta. Si tratta, tuttavia, solo di speculazioni.

Il Reame Remoto è composto da un numero infinito di strati ma, a differenza di quelli di molti Piani Esterni, gli strati del Reame Remoto sono sottili; uno strato del Reame Remoto può variare da un pollice a un miglio e mezzo di spessore. In media, ogni strato è separato dagli altri da una decina di piedi. Gli strati di questa realtà sono trasluicidi dunque i viaggiatori sono in grado di vedere attraverso molti strati contemporaneamente. Di solito una ventina di strati può essere vista in una sola volta, ognuno più sfocato di quello precedente. Gli strati sono anche molto morfici: su capriccio delle entità aliene che scivolano attraverso di essi, gli strati continuamente evaporano, si dividono, depongono uova, e respirano. Le variazioni dei tratti elementari e di energia degli strati si verificano continuamente, creando l'equivalente del Reame Remoto di una tempesta. Questi cambiamenti possono essere visti da lontano, mentre passano da uno strato all'altro come una tempesta si muove attraverso il volto di un mondo normale.

Le caratteristiche e le creature del Reame Remoto sono multidimensionali e possono esistere su più di uno strato contemporaneamente. Gli strati del Reame Remoto sono come una pila di pergamene trasparenti, e le creature multistrato sono come un singolo punto segnato su ogni pergamena; apparentemente gli aspetti di ogni creatura propri di ciascuno strato si uniscono per coalescenza a formare singoli enti tridimensionali. Gli strati traslucidi sembrano svanire su entrambi i lati e sono trafitti da fiumi senza collocazione fissa pieni di un liquido bianco latte. A volte i fiumi scorrono lungo il bordo di uno strato per un paio di piedi prima di tuffarsi nel successivo. Strani globi blu piovono da altezze invisibili, scoppiando quando colpiscono un oggetto e rilasciando creature aracnidi simili a zecche della dimensione dei cavalli che corrono subito via in cerca di sangue. Vermi gelatinosi guizzano da uno strato all'altro attraverso la vegetazione tentacolare incrostata di muschio arancione; ognuno di essi è sospeso sopra un mare amebico. Vaste forme multistrato vanno alla deriva attraverso gli strati; le più piccole di esse hanno le dimensioni di una città.

Le leggi naturali possono cambiare in base al capriccio degli esseri che controllano il Piano e lo spazio, il tempo, e la logica non funzionano in modi comprensibili per l'umanità.
Non c'è corrispondenza tra il tempo del Reame Remoto e quello proprio dei Piani noti. Un viaggiatore nel Reame Remoto è slegato dalla storia e dalla causalità, e potrebbe in teoria non tornare più.
Neppure la gravità esiste nel Reame Remoto: le entità del Piano galleggiano nel nulla oscuro. L'aria è densa e sciropposa, e forti colpi sono necessari per nuotare attraverso di essa. Un altro tipo di movimento che è consentito nel Reame Remoto è il passaggio tra gli strati, che richiede solo un pensiero. Gli esseri non nativi al Reame Remoto possono esistere solo su uno strato alla volta, ma le grandi entità del Reame Remoto esistono spesso in diversi strati contemporaneamente.

Viaggi e collegamenti planari

Gli Antichi furono, gli Antichi sono, gli Antichi saranno. Non negli spazi che conosciamo, ma fra gli spazi, Essi trascorrono sereni, primevi e a-dimensionali e da noi non visti. Yog-Sothoth conosce la porta. Yog-Sothoth è la soglia. Yog-Sothoth è la chiave e il guardiano della soglia. Passato, presente, futuro coesistono in Yog-Sothoth. Egli sa dove gli Antichi irruppero in tempi remoti, e dove irromperanno un’altra volta. Egli sa dove Essi hanno calcato i campi della terra e dove ancora li calcheranno, e perché nessuno può contemplarLi mentre camminano.2

Il Reame Remoto non ha alcun collegamento diretto con altri Piani, ma portali idonei a stabilirlo potrebbero aprirsi durante alcune congiunzioni delle stelle. Un portale denominato Vasto Cancello (Vast Gate) è stato aperto dagli "Elfi Anziani" (Elder Elves) in epoche passate, distruggendo la loro civiltà nel processo. Dopo che la loro civiltà è implosa in un sanguinoso terrore, la posizione del portale è stata dimenticata; ancora oggi essa rimane sconosciuta ai più, anche se si nasconde nella terra conosciuta come Firestorm Peak.
Come risultato del Vasto Cancello, il Reame Remoto talvolta sfiora il Multiverso noto, macchiando la realtà. Queste macchie sono note come macchie cerebrotiche. Esse torcono e corrompono la flora, la fauna e i sogni dentro di loro. A volte il Reame Remoto tocca il mondo prima attraverso i sogni.

Almeno una delle falle eteree che si formano nel Piano Etereo, nota con il nome di Falla di Leicester (Leicester's Gap), conduce al Reame Remoto.

Ci sono altri metodi per raggiungere il Reame Remoto: si può, ad esempio, viaggiare oltre l'inizio o la fine dei tempi o trovare il vero Cuore del Sogno (nel cuore della Regione dei Sogni) oltre il Portale del Sonno.

Xaxox

Xaxox è un relitto proveniente dal Piano Materiale - una pietra tenuta saldamente fissata al tronco di un albero essiccato di un miglio e mezzo di diametro. E' stato un avamposto di alcuni avventurosi maghi che in passato hanno voluto esplorare e studiare il Reame Remoto. La loro spedizione è stata un disastro, tuttavia, e i sopravvissuti hanno perso ogni traccia di pensiero razionale. Alcuni dei potenti maghi e dei loro servi ancora vagano tra le macerie del posto, costituite da un laboratorio, varie caserme, una cucina, una piccola biblioteca e piccole celle contenenti campioni scientifici.

Daruth Winterwood era il mago elfico incaricato della spedizione; il suo cervello è ora letteralmente pieno di ragni. Egli cerca ancora di far tornare intatto Xaxox al Primo Piano Materiale . Una volta ogni tanto, riesce ad aprire un piccolo portale, permettendo che l'essenza del Reame Remoto penetri nel Piano di volta in volta contattato. Se qualcuno riesce ad assistere Daruth dall'altra parte dei portali, un portale permanente si potrebbe aprire tra il Reame Remoto e il Piano Materiale, creando il caos più totale. L'anticipazione dell'ondata di follia che seguirebbe è ciò che continua a ispirare la follia di Daruth.

Abitanti

Il Reame Remoto ha molti abitanti differenti, molti dei quali senzienti. Alcuni assomigliano a mammiferi, mentre altri sono insettoidi. Alcuni sono anche potenti come divinità (se sono senzienti o no può essere difficile da valutare, anche se Ghaunadaur potrebbe originariamente essere stato uno di questi). Di fronte a esseri del Piano Materiale, dei Piani Interni o dei Piani Esterni, le entità del Reame Remoto assumono spesso la forma di creature familiari allo spettatore, anche se di solito sono orribilmente sfigurate e grottesche.
Molti degli abitanti del Reame Remoto sono troppo vasti e rudimentali anche solo per accorgersi dei visitatori dei loro domini. Altri si interessano dei mortali, comunicando con loro attraverso il velo tra i regni e patrocinando particolari incantatori chiamati alienisti.

  • I nativi più semplici del Reame Remoto sono le creature pseudonaturali che vagano per i diversi strati, occupati con commissioni difficili da indovinare. Essi abitano oltre il tempo stesso e i regolari Piani di Esistenza, vivendo per sempre in uno stato di apparente follia. Quando convocate al Piano Materiale (qualcosa di molto raro ed estremamente complesso), spesso queste creature emulano creature familiari e ne prendono la forma, anche se sono sempre più raccapriccianti rispetto ai loro omologhi terrestri. A volte, tuttavia, appaiono in una forma più strettamente legata alle loro origini, di solito una massa di tentacoli che si contorce, anche se forme più terribili sono sempre possibili.
  • Il passo successivo nella bizzarra evoluzione degli abitanti del Reame Remoto sarebbe rappresentato dai Kaorti. Questi esseri nacquero da un ordine di maghi esploratori conosciuto come Quin, proveniente dall'antico impero di Imaskar, del mondo primevo di Toril. Dopo aver viaggiato nel Reame Remoto, i maghi vennero infine restituiti al Piano Materiale, ove non potevano più abitare. Il primo di loro morì, ma la seconda ondata arrivò in abiti di resina protettiva e utilizzò la stessa secrezione per formare cisti di protezione in cui vivere. Ora i Kaorti cercano di conquistare il Piano Materiale e di trasformarlo in un nuovo Reame Remoto. Hanno creato diverse creature per questo compito: le cavalcature volanti conosciute come Sanguisughe dei Cieli, le macchine d'assedio viventi note come Rukanyr, gli Urquirshes che forniscono quantità infinite di resina protettiva, e i mortali Thruocks, devastanti impiantatori di uova.

Per approfondire: Kaorti, Sanguisughe dei Cieli e Rukanyr

  • Alcune delle innominabili e aliene creature conosciute come Antichi Mali possono risiedere o hanno precedentemente risieduto nel Reame Remoto. Fra queste vanno citati, in particolare, i cinque Orrori Ancestrali noti poiché alcuni vegliardi sostengono che questi esseri abbiano creato — consapevolmente o meno — il Reame Remoto [4].

Signori e sovrani

Non è del tutto chiaro chi governi il Reame Remoto e non è sorprendente che le cose stiano così, data la natura completamente aliena di questo luogo; è anche possibile che parlare di "governo" qui non abbia senso. Ammesso che il concetto di sovranità sia coerente nel Reame Remoto, tuttavia, ci sono due ipotesi prevalenti a questo riguardo; va precisato che non necessariamente l'una contraddice l'altra.

  • La prima - diffusa in quasi tutto il multiverso - sostiene che i signori del Reame Remoto siano gli Uvuudaum.
  • La seconda ipotesi parla invece dei potenti Daelkyr. Essa sembra diffusa soltanto sul mondo materiale di Eberron ma ciò non la rende affatto indegna di fede. Sembra, infatti, che il Reame Remoto - su Eberron chiamato Xoriat - sia stato particolarmente presente nella storia di questo mondo. A conferma del fatto che i Daelkyr non sono solo invenzioni, su Eberron nascono tuttora dei Daelkyr Mezzosangue.

Storia

Gli aboleth

Si dice in alcune fonti che la razza degli aboleth sia stata la prima razza mortale esistente sul Primo Piano Materiale. Si pensa che essa sia stata creata per caso quando l'Antico Male Piscaethces sfiorò il suo corpo contro il mondo durante il suo viaggio fra gli infiniti strati del Reame Remoto.


Un altro Antico Male, Bolothamogg, cerca di proteggere il Reame Remoto dalla "contaminazione" delle altre dimensioni.

L'entità conosciuta come Thoon, venerata da un ristretto gruppo di illithid, sembra provenire dal Reame Remoto.

Il quadripartito di Oerth

Quando il mondo primevo di Oerth era ancora giovane, gli esseri del Reame Remoto tentarono di affermare il proprio dominio su tutta la realtà. Inviarono dei servitori per distruggere l'allora recente vita senziente pre-umana, che sarebbe poi vissuta sulla superficie del mondo. Quattro Poteri sorsero per opporsi a ciò: Pelor , Obad-Hai , Nerull , e Kord . Pelor e Nerull dovevano ancora allinearsi al Bene o al Male in quei giorni; erano più interessati a mantenere l'equilibrio tra la Legge e il Caos. Kord era motivato soltanto dal fatto di avere qualcosa per cui combattere. Ciascuna delle quattro divinità sacrificò una parte del proprio potere per creare un ancoraggio che avrebbe reciso i lacci che legavano gli invasori ai loro alieni padroni. Questo atto permise ai quattro dèi di sconfiggere gli emissari del Reame Remoto.

Note

  • Il Reame Remoto si ispira alle opere di H.P. Lovecraft, in particolare a storie come Attraverso le porte della Chiave d'Argento (Through the Gates of the Silver Key).
  • Fa la sua comparsa "intellettuale" nell'avventura del '96 "The Gates of Firestorm Peak", ancora in seconda edizione; in D&D terza edizione viene incorporato nel reame di Xoriat nell'ambientazione di Eberron, e in quarta edizione diventa a tutti gli effetti parte della cosmologia di D&D. In questa edizione, i membri della classe dei Warlock possono stringere un patto (chiamato Starpact) con le entità provenienti dal Reame Remoto o vicine ad esso per ottenere potere. L'associazione del Reame Remoto con la nuova impostazione è stata descritta dettagliatamente in vari supplementi.

Bibliografia
1. Tratto dalla pagina "Far Realm" su canonfire.comvedi la pagina
2. Tratto dalla pagina "Far Realm" su forgottenrealms.wikia.comvedi la pagina
3. Tratto dalla pagina "Far Realm" su statemaster.comvedi la pagina
4. Baker, Rich, J. Jacobs, S. Winter, Signori della Follia: Il Libro delle Aberrazioni, Wizards of the Coast & Hasbro, 2005-04

(IMPORTANTE! POLICY: Gran parte del testo è liberamente tratto e in parte adattato dalle fonti citate e comunque dalle pubblicazioni Dungeons & Dragons della TSR e della Wizards of the Coast, nonchè dalle traduzioni ufficiali della 25 Edition, oltre ad altre fonti come le pubblicazioni della PAIZO Publishing per Pathfinder, che mantengono i diritti, intellettuali e non, sull'ambientazione e i suoi elementi. Allo stesso modo tutte le immagini sono coperte da copyright e vengono presentate senza alcuno scopo di lucro, corredate di autore e proprietario, e pertanto non sono riproducibili o utilizzabili in nessun ambito commerciale.)

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