Nathrae - Alba su Ysgard

Nathrae - Alba su Ysgard

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Sensazione registrata da nathrae, in concessione al Sensorium Pubblico della Società delle Sensazioni.


La lama entra nella carne, fredda, ed esplode un inferno infuocato di dolore. Il respiro gorgogliante fa vibrare il petto, inconsultamente. Continui a combattere ma le tue membra si fanno sempre più debole, finché le mani (mani piccole e affusolate) lasciano cadere le spade gemelle. Senti l'ennesimo colpo, alla spalla stavolta, che ti butta a terra. Lo scontro con il suolo, rocce ed erba, morbido e duro insieme. Pian piano il mondo si allontana, e le tue membra diventano fredde, fredde come la notte che ti sovrasta, come se il cielo nero risucchiasse il tuo calore.

C'è solo il gelo sopra, e la terra sotto.
Poi il nulla.

Il calore lentamente si fa strada, sfiorando la pelle. Il tocco lieve dell'alba si diffonde piano, come una lenta onda. Dapprima lieve, come una piuma, poi cresce, l'intensità del sole riporta il calore sottratto, insieme alla vita. L'energia positiva del piano scorre nella luce fino al corpo che l'assorbe.

C'è di nuovo terra sotto, e il giorno, sopra.

Il suolo è ancora duro, l'erba morbida, ma stavolta l'energia cresce, lenta marea vitale. Le mani cercano, tra gli steli umidi di sangue e rugiada, il liscio cuoio che copre l'elsa della spade, per poi stringerle strette in pugno.

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