Selynn - Domhan

Selynn - Domhan

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Stai rincorrendo una donna per una questione che ha un grande valore per te, una missione che devi portare a termine per qualcuno di importante. La tua preda è in vista, è alle strette, cerca la fuga ma è braccata fino al suo rifugio. La scopri assieme ad altri coinvolti nella faccenda, ormai è a pochi passi e stanno per prenderla ma un qualcosa di inaspettato accade, una luce distinta si apre innanzi a tutti e quella donna vestita di rosso svanisce in quel che sembra un Portale. Non esiti a gettarti dentro quell’iride luminosa che acceca i tuoi sensi nella sua maestosa apparizione, come un sole oscuro che ti inghiotte all’improvviso fra le sue fauci scintillanti.

Per alcuni istanti non senti nulla, innumerevoli luci variopinte ti assalgono mentre il tuo corpo è catturato da una forza immensa, poi ti sembra di sentire dei suoni innaturali che turbano la tua mente. Il viaggio planare sembra durare giorni, mesi o forse anni, ma in realtà tutto si traduce in un battito di ciglia. Il Portale si chiude dietro di te ed appari innanzi a qualcuno, inizialmente la vista ti è offuscata dalla luce ed intravedi solamente l’alone del viso ed il colore scuro dei capelli. Man mano l’immagine diventa sempre più nitida e quel viso roseo incorniciato da boccoli color pece ricambia il tuo sguardo con stupore. Gli occhi azzurri di una ragazza che corre via dopo pochi istanti, forse spaventata dalla tua improvvisa apparizione. Il tuo occhio segue le movenze del corpo agile di lei, avvolto in un abito color del mare, mentre si dirige verso un centro abitato lì vicino.

Ti ritrovi catapultata in un Primario a te sconosciuto ma che ha un qualcosa di familiare, è una strana sensazione di deja-vu che ti assale all’improvviso appena alzi lo sguardo a quel cielo così limpido e pulito solcato da nuvole color panna e dall’iride infuocata del Sole, diverso dalla cappa plumbea della Gabbia che sei abituata a vedere e respirare ogni giorno. La tua avventura prosegue, assieme ai primevi che vivono in un arcipelago di cui non sai nulla, ti assale un senso di timore e al tempo stesso di curiosità verso l’ignoto che ti circonda. Prosegui la ricerca e vivi un’avventura emozionante che riempie i tuoi sensi e li stimola in tutto il tuo essere. L’eccitazione di ogni giorno si alterna a momenti di pace e di pericolo, sensazioni intense e sconosciute miste a nuove consapevolezze che rivoltano la tua mente come un calzino, lasciandoti senza fiato per la loro selvaggia bellezza.

L’aria fresca e pulita ti inebria, l’odore del mare che circonda l’arcipelago riempie le tue narici; l’acre sentore della resina dei pini sulle dita e le miriadi di colori degli strani fiori a cui non sai dare un nome, eppure sei certa di averli già visti da qualche parte. L’odore del pane fragrante e del formaggio invecchiato che ti servono alla locanda, il cui gusto assopisce la tua fame; i capelli scuri e morbidi che quella ragazzina del Portale ti permette di toccare. Il colore variopinto degli abiti di quelle persone, il sentore delle risate dei paesani che conducono la loro vita semplice e pacifica, tutto ti rende in qualche modo felice e serena in questo piccolo paradiso. Ma il pericolo è alle porte, orchi e altre mostruosità minacciano la vita di queste persone e la tua, pertanto ti ritrovi a dover combattere per poter proseguire la tua missione. Stanchezza, dolore, sangue e morte si alternano negli scontri per la salvezza di Lodainn, la città in cui sei approdata da quel Portale. Sai che solo aiutando questo popolo potrai ricevere l’aiuto necessario per trovare la fuggitiva e poter ritornare a casa.

Ti emoziona l’idea di dover salpare con una nave verso isole sconosciute, vedi tutto attorno a te lo splendido blu di quel mare nel quale si riflette il bagliore del sole che porta la vita su quel Primario, creando un gioco di luci spettacolare all’alba e al tramonto in quei brevi momenti di pace che puoi concederti. Cammini a piedi nudi sulle sabbie che circondano l’isola, mentre l’acqua salata li ghermisce e li abbandona sul bagnasciuga. Puoi vedere e toccare con mano conchiglie e ciottoli dai mille colori variopinti, vedi piccole creature marine di cui avevi dimenticato l’esistenza, nella tua mente quella sensazione di ricordi riaffiora sempre più ormai. Ti sembra di essere già stata qui, c’è qualcosa in tutto ciò che ti circonda che te lo sussurra continuamente all’orecchio. Ti senti come una bambina che per la prima volta apre gli occhi e si affaccia in un mondo in cui era già vissuta, dove le cose appaiono sfuocate e man mano che la vista le mette a fuoco, sempre più nitide e familiari. Nel mentre i giorni si susseguono, riscopri l’amicizia verso altre persone con le quali condividi le esperienze, l’amore di qualcuno che ti accompagna e ti aiuta a sopportare le difficoltà. Non smetti mai di sentire, vedere, toccare, assaporare ed annusare tutto ciò che ti circonda, sei una sensista e il tuo vero scopo è vivere queste nuove emozioni e farle tue ad ogni costo.

Porterai per sempre nel cuore il nome di questo luogo un tempo sconosciuto, ora riscoperto di essere una zona antica e reclusa del Primario in cui sei nata. Un luogo meraviglioso che hai imparato nuovamente ad amare.

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Lodainn, nell’arcipelago di Oileanra. In un Primario chiamato Domhan.

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