Abalone, la città delle nebbie

Abalone, la città delle nebbie

Di seguito una raccolta di scritti dello studioso Ziedrich su Abalone, la grande città del Semipiano delle Nebbie:

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Dagli appunti di viaggio di Ziedrich

Dati tecnici

Popolazione: 16172 ( Umani 56%, Genasi Acqua 12%, Genasi Aria 10%, Locatah 7%, Mezzelfi (marini) 5%, Tritoni + Elfi marini 3%, Halfling 3%, Skum + Sahuagin 2%, Mezzi elementali (Acqua & Aria) + Djinni + Marid 1%, Altro 1%)
Governo: Pseudo-Theocrazia
Superficie: circa 25 kmq di cui 5 sommersi.
Religioni: Soprattutto Akadi e Istisha ma anche molte divinità delle sottorazze che la abitano.
Importazioni: Materiali da costruzione, Legno, Pece
Esportazioni: Corallo, Olio di balena, Pesce
Allineamenti: LN, N, CN

Cenni generali

Abalone, è l'unico agglomerato urbano del semipiano delle nebbie, sorge su di un grosso iceberg perennemente alla deriva; la parte emersa presenta la forma di una collina mentre la parte immersa (molto più grossa) entra nel mare come un cuneo.
L'iceberg non si scioglie mai nonostante sul piano non ci sia freddo a sufficienza per la formazione del ghiaccio e mantiene la temperatura nei dintorni della città leggermente più bassa del resto del piano. Molti dibattiti sorgono su cosa generi il ghiaccio, alcuni sostengono che una divinità dorma al centro dell'iceberg, altri che vi sia un portale per un qualche piano ghiacciato. Nessuno sembra sapere la verità tuttavia e la cosa sembra interessi relativamente poco alla popolazione comune.

Costume

Abalone è povera e la vita generalmente dura, per questo l'abalonese medio pensa per se e per i propri cari, senza compassione per chi sta peggio ma senza provare a pelare eccessivamente il prossimo dato che in fondo stanno tutti sulla stessa barca.

Il crimine di costume più grave ad Abalone è lo spreco che, anche se non punito dalla legge salvo in casi eclatanti, macchia la reputazione di una persona in modo fortemente negativo all'interno della società. Di fatto "lo sprecone" è - assieme all'assassino - il peggior tipo di poco di buono.
Se due razze si odiano, ad esempio Tritoni e Sahuagin, conviene che imparino a convivere. Non esistono prigioni e chi provoca soventi risse viene condannato alla gogna, torture, esilio in mare oppure morte; per il resto razzismo è poco anche se in genere alcune razze come gli Skum sono considerate "meno affidabili" di altre e si da per scontato che un Djinn o un Marid siano personalità importanti e meritino ruoli di potere, nonostante questo di tanto in tanto capita che qualcuno venga esiliato dalla città per determinati periodi di tempo o anche per sempre.

L'isolamento di Abalone e a sua unicità hanno contribuito a creare una sorta di dialetto della lingua comune che benchè sia comprensibile differisce per alcuni concetti percepiti in maniera curiosa dalla popolazione. Ad esempio parlare di "una città" presuppone che si parli di Abalone a meno che non sia diversamente specificato e i suoi abitanti non hanno un nome specifico, anche se per praticità all' interno di questo saggio verranno chiamati "Abalonesi".

Inoltre, dato che sul semipiano spesso il punto di partenza e il punto di arrivo di uno spostamento coincidono nella città di Abalone la gente riscontra sovente difficoltà nel comprendere il concetto di "viaggio". Se un viaggio non termina nel punto in cui è iniziato significa che o il viaggiatore è morto nel compierlo oppure è riuscito a spostarsi su un altro piano, nel qual caso si definisce "emigrare".

L'abalonese medio ha difficoltà a calcolare il passare del tempo e lo tiene in scarsa considerazione, l'unico punto di riferimento è "la campana" che fornisce l'unità di tempo conosciuta a tutti, il rintocco della durata approssimativa di un ora. Gli incantatori, gli eruditi e i comandanti esperti calcolano il tempo tramite clessidre della durata generalmente di uno o due rintocchi. E' risaputo che il tempio di Istisha possiede un orologio ad acqua che si ribalta ogni 100 rintocchi e che probabilmente serve per tenere il conto dei lunghi periodi in cui una corrente o un vento può variare; il tempio di Istisha è l'unico in grado di tenere conto della storia di Abalone. Tuttavia una legge prevede il riciclo costante di tutti i documenti più vecchi di 350.000 rintocchi ed è impossibile datare qualunque evento precedente a questa data.

Governo

Il Circolo dei Divinatori è l'organo di governo principale, composto da dieci membri scelti dalle due religioni principali. Il governo è distante e freddo anche se non esplicitamente malvagio. Impone tasse elevate pagate quasi sempre in natura e un sistema di leggi inflessibile e crudele; la popolazione tuttavia è generalmente convinta della necessità che questo sistema di cose perduri per garantire alla comunità la sopravvivenza. Si occupano di emanare nuove leggi, regolamentare assieme alla corporazione dei mercanti l'importazione e l'esportazione delle merci (acquisite dal governo tramite i proventi delle tasse), esaminare situazioni giuridiche o economiche particolari ma soprattutto di aggiornare le carte nautiche.
Aggiornare le carte nautiche con frequenza è molto importante e complicato in un mondo in costante movimento e senza punti di riferimento; il Circolo dei Divinatori sfrutta conoscenze segrete riguardo a venti e correnti per determinare l'esatta posizione di Abalone rispetto ai principali punti di riferimento conosciuti. Per questo nel circolo entrano a fare parte solo persone assolutamente fidate e pratiche di magia divina, arcana oppure con una esperienza di tutto rispetto nel campo della navigazione.

Templi e religioni

L'istituzione più importante di Abalone è il culto di Istishia, la dea dell' acqua, comandato principalmente da membri del clero anche se presenta parecchi incantatori arcani tra le sue fila. Ha il potere di battere moneta e assieme ad Akadi controlla il corpo di guardia e il Circolo dei Divinatori.
In secondo luogo, il tempio di Akadi si preoccupa della gestione dei tribunali, ed è noto come cospicue donazioni alla causa del dio dell'aria possano cambiare le sorti di una sentenza dal bianco al nero. La comunità religiosa di Akadi possiede una mongolfiera, ancorata al tetto del tempio e raggiungibile tramite una scala; la popolazione ritiene che essa contenga strumenti per rilevare l'intensità e la direzione dei venti con precisione.
Il tempio di Valkur è molto ben voluto dalla popolazione, vende a basso prezzo carte navali che pur non essendo precise come quelle del Circolo restano comunque affidabili. Il tempio possiede una grande campana in lega di piombo e rame che viene battuta da un addetto una volta l'ora, emette un suono sgraziato e basso ma udibile da grande distanza che permette agli abitanti della città di tenere conto del tempo e a chi sta in mare di sapere di trovarsi nei pressi di Abalone. Il tempio è dell'idea che il governo debba condividere tutte le conoscenze sulle correnti e sui venti, la sua posizione risulta molto scomoda ai potenti che tuttavia temono di effettuare una azione aperta a causa dell'appoggio incondizionato che riscontra nella popolazione; sovente tuttavia sono stati effettuati atti di vandalismo e pestaggi perpetrati da ignoti ai danni della comunità ecclesiastica.
Esistono anche alcuni templi di divinità minori ma sono di scarsa importanza e servono spesso solo a tenere uniti quartieri o minoranze etniche.

Altre istituzioni

  • Il Consorzio dei Mercanti è un associazione che riunisce tutti i principali commercianti di Abalone, i quali si preoccupano di acquistare tutto il surplus che la città genera e di commerciarlo nella maniera più conveniente possibile secondo le direttive del Circolo dei Divinatori. Fare parte della corporazione dei mercanti è molto remunerativo perchè si viene in possesso per primi di materiali che ad Abalone scarseggiano come il legno, i metalli o la pece, i quali permettono ampi guadagni monetari o anche scambio di favori. I membri del Consorzio dei Mercanti sono spesso corrotti e mettono da parte le materie prime per le persone che li pagano meglio. L'istituzione è ricca ma strettamente controllata dal circolo e subordinata in tutte le sue azioni.
  • La Corporazione dei Comandanti annovera tra le sue fila molti tra i più esperti condottieri di navi e i migliori cacciatori. Non ha potere politico ma cerca, unendo le risorse a disposizione dei membri, di massimizzare i risultati ottenibili nella caccia e nel trasporto delle merci. Il Consorzio è in buoni rapporti con il tempio di Valkur da cui acquista sovente le carte nautiche.

Abalone non ospita alcuna gilda di ladri anche se annovera una grande quantità di "indipendenti" specializzati in vari ambiti. Gran parte di loro provengono dagli strati più poveri della popolazione.

Economia

Abalone probabilmente ereditò il suo sistema monetario da una qualche comunità del Piano dell'Acqua con cui effettuarono degli scambi. L'unità più piccola è il tondello un anellino forato al centro fatto di corallo dal potere d'acquisto approssimativo di 1MO, in seguito viene la piastra, una specie di tessera grossa come un palmo fatta in madreperla che vale 10 volte tanto e per finire le perle che hanno un valore variabile dalle 100 alle 5000 mo a seconda di dimensione e colore. I metalli sono molto richiesti e pagati bene anche se l'oro e l'argento perdono ugualmente gran parte del loro valore al contrario delle gemme valutate generalmente a prezzo pieno.
Considerando la povertà della comunità e la mancanza di unità monetarie minori non stupisce il fatto che il baratto sia largamente diffuso negli starti bassi della popolazione. Rompere una moneta per separarla in unità più piccole è reato e visto come "spreco".

La città importa grossi quantitativi di merci che altrimenti non riuscirebbe a procurarsi, come pietra da costruzione, metallo, legname e pece, effettua gli scambi con un consorzio di Mercane che invia le merci tramite un portale nel tempio di Akadi. Alcuni credono che il portale sia permanente e che le autorità lo tengano nascosto per evitare migrazioni di massa, altri invece credono che nemmeno le autorità sappiano come aprirlo e che questa conoscenza sia esclusiva dei Mercane che non condividendola mantengono la società isolata e sempre bisognosa di invii di materie prime di cui loro decidono arbitrariamente i prezzi, la versione del governo è però che il portale di cui dispongono necessiti di consumare una grossa quantità di pietre dure dipendente dalla massa dei corpi che lo attraversano. Ciò giustificherebbe la costante richiesta di gemme da parte delle autorità di Abalone e confermerebbe la leggenda secondo cui un privato abbastanza ricco potrebbe comprare per se, per la sua famiglia e per le sue proprietà l'esodo su altri piani.

Ad Abalone si lavora ogni genere di cacciagione, anche se gran parte risulta pesce non vengono sprecati uccelli marini, falchifreccia e grandi mammiferi. L'osso, soprattutto se di grandi dimensioni è apprezzato e utilizzato in molti ambiti così come le pelli. Uno dei beni più rischiesti è l'olio, che viene ricavato quasi totalmente dai grossi cetacei, bruciare l'olio è infatti l'unico modo che ha la gente per ottenere calore e illuminazione, dato che utilizzare la legna è un reato e il carbone è sconosciuto.

I metalli vengono utilizzati solo per la creazione di armi e di piccole parti in navi ed edifici essendo cari e preziosi. Le armi più utilizzate sono le armi da punta; armature e scudi sono rari e mai di metallo.
Abalone estrae corallo da quella che loro definiscono "la miniera" che in realtà è un bacino corallifero galleggiante. Il riciclo è molto sviluppato e anche i cadaveri dei morti, dopo essere stati benedetti, vengono usati per ricavare materie prime; tutto ciò fa parte della normale routine dei templi.

Edilizia

Questo è uno dei punti dolenti di Abalone. I materiali da costruzione sono rari e costosi, per questo gli strati poveri della popolazione improvvisano utilizzando ossa e pelle di balena (o di altri animali di simili dimensioni), ghiaccio o riciclando materiali da vecchie costruzioni smesse.
Se una parte del ghiaccio viene asportata tende a riformarsi a meno che non trovi un qualche tipo di ostacolo per questo l'edificazione sotterranea è costosa e poco utilizzata visto che le camere vanno rivestite completamente di altri materiali. Per chi è in grado di pagare di più sono disponibili anche legna e pietra anche se in quantità modeste. Il metallo è troppo poco per essere usato per costruire. Le strade non vengono mai lastricate e non ci sono mura ad Abalone. Le navi vengono costruite con molti materiali diversi, hanno sempre sia vele che remi e spesso un pescaggio ridotto a meno che non siano navi da carico; ogni nave ha un corno, un gong o altro che le permette di segnalare la sua posizione quando entra nel porto. Non vengono mai costruite navi esplicitamente da guerra essendo abbastanza inutili. La città ha a disposizione alcuni Apparati di Kwalish per i controlli del ghiaccio sommerso e per le riparazioni o recupero di banchine affondate o per la piattaforma.

Quartieri

La città si divide in quattro zone:

  • Il Colle: sorge nella parte più alta della zona emersa, vi si possono trovare i templi principali, gran parte degli edifici delle istituzioni e le proprietà della gente più benestante oltre all'unica piazza della città definita "Il campo".
  • Le strade sommerse: è una zona edificata leggermente al di sotto del livello del mare, quartiere per le minoranze che preferiscono un ambiente più umido dove vivere. Sulla sua creazione alcuni dicono che fu fatto in questo modo per permettere alle minoranze acquatiche di vivere ad Abalone, altri che fu l'Iceberg inclinandosi senza motivo a sommergere quella parte di città.
  • La banchina: Tutto il perimetro dell' Iceberg, fatta eccezione per la zona delle strade sommerse, è circondato da un porto ininterrotto, tuttavia c'è un punto in cui le banchine continuano nel mare dando luogo anche ad alcune strade e piazzali su cui sorgono edifici per la riparazione delle navi e per la lavorazione del pescato. La Corporazione dei Comandanti si trova qui.
  • Il quartiere: Tutta l'area cittadina (2/3 circa) che non fa parte delle tre zone enunciate sopra viene definito "il quartiere"; il grosso della popolazione delle case e il tempio di Valkur si trovano in questo luogo.

Luoghi Notevoli

La miniera di corallo di Abalone

Tra i 330.000 e i 315.000 rintocchi or sono giunse nei pressi di Abalone una enorme semisfera di corallo cava all' interno che galleggiava sulla superficie dell' oceano. Molti ipotizzarono che fosse una delle sfere di corallo del Piano dell'Acqua alla deriva anche se nessuno seppe spiegare come mai avesse quella forma particolare.
Fu comunque una gradita sorpresa e le autorità iniziarono subito a sfruttarla creando valuta da scambiare e facendo crescere esportazioni e importazioni; sia il tenore di vita che la popolazione crebbero leggermente e Abalone attraversò il periodo più splendente che la città ricordi.
Dopo un lungo sfruttamento la miniera è ancora enorme (65% della dimensione originaria), tuttavia dopo essersi avvicinata iniziò lentamente ad allontanarsi.
Attualmente la miniera è abbastanza lontana e rende difficile uno sfruttamento efficace; a questo problema si ovviò tramite la piattaforma ma entro breve probabilmente nemmeno questo accorgimento basterà e procurarsi il corallo diverrà più difficile, complesso e costoso.
La popolazione teme che quando verrà quel giorno il tenore di vita si abbasserà bruscamente e si entrerà in un periodo in cui le risorse non basteranno per tutti e le violenze diverranno all' ordine del giorno.

La Piattaforma di Abalone

La storia: Dai 230.000 ai 250.000 rintocchi or sono un mago devoto ad Akadi, "Benariel il folle", riuscì a convincere il circolo che costruendo delle strutture natatorie sufficientemente imponenti Abalone sarebbe riuscita a muoversi a proprio piacimento nel Semipiano delle Nebbie. Le tasse si inasprirono in quel periodo e dopo aver tirato a lungo la cinghia vennero costruite 4 enormi pinne artificiali in ossa, legname e pelli che avrebbero dovuto essere azionate da appositi rematori.
Durante i collaudo il massimo che si ottenne fu che la città iniziò a girare lentamente su se stessa, così, mentre Benariel venne appeso per i pollici e esposto all'ira della piazza, il resto del circolo si interrogò su come il materiale chiamato in causa da questa colossale e inutile impresa avrebbe potuto essere riutilizzato.
Si decise, dopo due settimane, di costruire una grande piattaforma galleggiante che sarebbe servita come avamposto per le barche a corto raggio.

Dettagli: Chiamata "La piattaforma" o "La base", attualmente staziona poco lontano dalla miniera di corallo e accoglie il personale incaricato di estrarlo e lavorarlo; non vi sorge nessun edificio dato che non sarebbe in grado di reggerne il peso, ci sono però numerose tende allestite per permettere alla gente di dormire.
Per evitare che andasse alla deriva fu collegata ad Abalone tramite una spessa corda fatta con interiora di balena che viene di solito tenuta immersa con dei pesi in modo che non intralci le barche di passaggio; quando la corda emerge alcuni campanacci simili a quelli delle vacche iniziano a fare rumore. Tutti sanno che trovare la corda tesa significa che la città, la piattaforma o entrambe si sono mosse.
All'inizio la corda era lunga il doppio della distanza che copriva e quindi ne avanzava una buona parte, ma i costanti allontanamenti della città dal giacimento corallifero han fatto si che la corda dovesse essere estesa maggiormente. La corda è estesa quasi al massimo, ancora pochi spostamenti e non sarà più possibile mantenere la piattaforma nei pressi del giacimento.
Le barche dei pescatori possono recarvisi qualora necessitino di rifornimenti o di riposo e in genere gli addetti del posto chiedono sempre qualcosa in cambio, ma visto che in genere le transazioni si rivelano convenienti sono in molti a sfruttarla. Le poche navi da carico dal pescaggio sentito fanno la spola scambiando il corallo con viveri e generi di prima necessità. Lavorare sulla piattaforma viene considerato spesso un onore e un posto di prestigio anche se non particolarmente lucroso.


Autore: Ziedrich

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Bibliografia
1. Nebbia, un nuovo semipiano (1/2) su http://www.5clone.com - vedi la pagina
2. Nebbia, un nuovo semipiano (2/2) su http://www.5clone.com - vedi la pagina

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