Era una notte buia e tempestosa...

Era una notte buia e tempestosa…

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di Azalin Rex

Era una notte buia e tempestosa…
Santi numi… non proprio notte eh? Nell'hive non è mai davvero notte… e non è mai davvero giorno…
Però tempestosa lo era. Oh! Se lo era!
Io me ne stavo in casa a pensare all'insensatezza di tutto.



di tutto…



DI TUTTO!

Poi riuscii a scuotermi dal disperato torpore che mi stava attanagliando, e mi mossi verso la Bleak House, dove gli orfani stavano attendendo il mio arrivo per le lezioni di sartoria (cerco di insegnare loro un mestiere col quale possano vivere onestamente).

Però il caso volle che io non riuscissi ad andare da loro.
Lungo la strada fui fermato da una donna.
In un primo momento pensai ad una delle tante signore bisognose che si aggirano per l'hive vendendo momenti di intimità per pochi verdi, quindi mi fermai estraendo qualche moneta che intendevo regalarle, ma appena la guardai meglio capii che non era come pensavo.

La donna era lievemente ferita e visibilmente agitata e spaventata. Mi corse incontro con le lacrime agli occhi, dicendo che da ore stava cercando aiuto e che ero il primo ad essersi fermato senza cercare di derubarla.
Cercai di calmarla come potevo e dopo poco mi raccontò la sua triste storia: una storia come ce ne sono tante.
Lei ed il marito stavano viaggiando nelle outlands, quando la strada li portò presso quello che a prima vista pareva un villaggio fortificato.
I due vi si addentrarono senza un pensiero, vedendo anche che le sentinelle erano di razza elfica.
A quanto pare la fiducia nella razza fu ciò che li tradì: gli elfi li attaccarono senza pietà per derubarli dei loro averi.
I due fuggirono più velocemente possibile, ma gli inseguitori sembravano più veloci e ben presto si resero conto che li avrebbero raggiunti.
Così il marito si fermo' per affrontare gli assalitori e dare alla moglie il tempo di fuggire.
La donna mi racconto' in modo piuttosto confuso che la sua corsa la portò oltre un ponte e presso una taverna, dove vide delle guardie piantonare l'ingresso, e si precipitò verso di loro invocando il loro aiuto.
E si ritrovò a passare un portale apertosi improvvisamente sul suo cammino.
Finendo nell'hive.
Qui, mi raccontò, di aver subito un paio di tentativi di furto da parte delle persone cui stava chiedendo aiuto, ma non avendo soldi con sé fu poi picchiata dagli assalitori.
Povera donna… se penso che le è ancora andata bene mi viene una tristezza…

Comunque ormai il mio compito mi è chiaro: recarmi nelle outlands, presso il villaggio dei banditi, e cercare di salvare il marito deflla donna davanti a me.

Le chiedo di seguirmi, e la porto alla taverna che poco fa voleva raggiungere, e le lascio pagata una stanza dove attendermi mentre cercherò di salvare il suo uomo.
Controllo la mia armatura, preparo con una fitta al cuore le mie armi, sperando (senza speranza) di non doverle usare.
Chiamo il mio cavallo, ed insieme ci incamminiamo verso la mèta.

Gli elfi sono lì. Di guardia come se niente fosse. Dell'uomo nemmeno una traccia, ma si intravedono macchie di sangue qui e là tra gli steli d'erba.

Cerco di parlare con le persone di guardia, ma come mi aspettavo da questo covo di briganti, non sembrano intenzionati ad ascoltare, anzi: chiamano rinforzi e mi attaccano!

Con un sospiro, estraggo la mia ascia e mi difendo.
Ma loro sono tanti.
Ed il loro numero aumenta.
Ed in poco tempo vengo circondato da guerrieri, arcieri e maghi.
Ed io non ho altra scelta che attaccare per sopravvivere, e trovare il marito della donna.

Quello che segue non è una cosa bella da raccontare. Se volete i dettagli del combattimento chiedete pure al mio cavallo: lui ha visto tutto.

Per farla breve, lascio elfi feriti e qualcuno purtroppo morto, a terra, recuperando dai banditi le ricchezze sottratte all'uomo.

Ed anche questo non è un buon segno.

Dopodichè mi metto a cercare un umano, sperando sia stato fatto prigioniero per un riscatto piuttosto che ucciso a sangue freddo.
Ma poi, sulla riva del fiume, i miei occhi scorgono un cadavere umano, orribilmente mutilato, lo riporto sulla terra ferma e mi segno il punto dove l'ho lasciato per poi chiedere a qualche Dustman di venirlo a recuperare per officiarne i riti funebri,

Ora mi accingo a portare a termine il compito più difficile: portare alla vedova la notizia della prematura dipartita dell'uomo che ama.
Credo che i soldi che le restituirò serviranno ben poco a consolarla…




…DI TUTTO!!!

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