I Draghi Sui Piani: CAP.1 - SUI PIANI ESTERNI

I Draghi Sui Piani: CAP.1 - SUI PIANI ESTERNI


Gli altri Capitoli del trattato "I Draghi sui Piani":

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Sui Piani Esterni

Introduzione ai Piani Esterni

I draghi sui Piani Esterni sono giocatori marginali, la loro forza e la loro maestosità adombrate dalle potenti razze che hanno il predominio sui vari piani, e ovviamente dalle divinità stesse. Ciononostante i draghi rappresentano una presenza consistente sui Piani Esterni, in special modo sotto forma dei Draghi Planari, le razze di draghi native di ciascun Piano Esterno. I Draghi Planari sono fortemente allineati con il loro Piano d'origine e spesso si interessano attivamente delle vicende che lo riguardano, sempre che tale interesse sia insito nella natura del Piano in questione, cosa non sempre vera.
I Draghi Planari non sono però gli unici draghi sui Piani Esterni, tant'è vero che spesso rappresentano solo una metà dei Veri Draghi presenti nei vari Piani, anche se probabilmente sono quelli che più facilmene vi hanno trascorso l'intera vita.

Gli altri draghi appartenenti a razze native del Primario si trovano di solito in aree planari che possono più o meno riflettere le loro inclinazioni morali. Le eccezioni generalmente riguardano individui che stanno seguendo personali impegni o ricerche, o si trovano al servizio di altri, come a volte piò capitare.
Alcune specie di draghi rare sul Primo Piano Materiale possono essere più comuni sui Piani Esterni, come i Draghi Ferrosi, i Draghi Cromatici devianti (Arancio, Purpureo, Giallo) o i potentissimi mistici Draghi Tomo (Tome Dragons) e Draghi Anatema (Hex Dragons).

Altre specie draconiche sono meno diffuse sui Piani Esterni. I Dragoni Terrestri o i Drachi non hanno affinità con questi piani, a meno che non siano stati misticamente modificati per potervisi adattare. I Dragonnel hanno una modesta diffusione sui Piani Superni, dove spesso si accompagnano ai paladini, gli inquietanti Scalamgdrion (o Scalamagdrion) sembra si siano fatti strada attraverso le pagine di parecchi libri planari, e sono da menzionare anche i piccoli Drachi dei Portali, spesso posti a guardia dei portali nelle vicinanze delle residenze di altri draghi.

I mezzo-draghi sono abbastanza comuni sui Piani Esterni; che siano figli di Draghi Planari o emigranti dal Primario, nel Grande Anello trovano molta più tolleranza e integrazione, anche se non è raro vengano scambiati per tiefling, cosa anche piuttosto offensiva per molti di loro. Altre stirpi di drago sono più rare, per qualche ragione gli spellscale difficilmente nascono sui Piani Esterni, e la scarsa attitudine ad associarsi ad altre razze ostacolano i tradizionali sodalizi interraziali che hanno come conseguenza stirpi di drago umanoidi.

Infine provvedo a dare breve notazione riguardo ai reami draconici. Il pantheon noto delle divinità draconiche consiste di dodici potenze, con almeno una a rappresentanza di ciascun allineamento, più due potenze neutrali, Astilabor e Chronepsis, fratello di Io; senza contare Io stesso, che rappresenta nel medesimo tempo tutti gli allineamenti e nessuno. La maggior parte di queste divinità dimora sui Piani Esterni. Le Terre Esterne sono di sicuro quelle maggiormente privilegiate, con i reami di Aasterinian, Astilabor e Chronepsis. Il reame più affollato è di sicuro quello di Astilabor, divinità riconosciuta da quasi tutti i draghi. Asterinian, che agisce come messaggero di Io, raramente staziona nel proprio reame. Chronepsis non ospita proprio nessuno nel suo reame, a parte le clessidre in rappresentanza di ogni singola vita draconica in corso, e i suoi suppplicanti sono costretti a vivere altrove. In molti ritengono che il reame di Io possa trovarsi anch'esso sulle Terre Esterne, come accade per le altre divinità che trascendono le parzialità degli allineamenti, come Ilsensine, ma se anche dovvesse essere vero, nessuno è mai stato in grado di trovarlo o di farne ritorno per raccontarlo.

Gli altri reami sono piuttosto sparsi. Il palazzo di Bahamut si trova su Monte Celestia, un punto di ritrovo importante per i draghi Metallici, i dragonidi e gli altri seguaci della divinità.

In opposizione, i territori di Tiamat su Baator brulicano di Draghi Cromatici, i suoi diabolici abishai e le Progenie di Drago. Probabilmente si tratta dei due reami draconici più conosciuti e attivi di tutti i Piani Esterni.

Meno noti sono i reami delle altre divinità drago malvage, Falazure (o Faluzure) Il Mietitore (The Reaver) e Garyx Il Distruttore (the destroyer). Nessuno dei due vanta molti supplicanti. I seguaci devoti di Falazure diventando inevitabilmente non-morti e non hanno bisogno di manifestarsi su Carceri per rimanere vicini al loro signore, mentre gli adoratori meno promettenti vengono semplicemente consumati per aumentare il potere necromantico della divinità. Garyx è forse meno drastico, ma porta normalmente con sè i suoi seguaci nelle sue frequenti razzie sul Primario, finendo con l'assorbirli nella propria essenza una volta dimostrata la loro valenza nell'attitudine alla distruzione. Il suo reame su Pandemonium è un luogo di vuota desolazione abitato solo da folli Draghi Ululanti che terrorizzano a morte le proprie prede prima di divorarle.

Hlal la Cantastorie (The Jester) dimora su Arborea, ed il suo amore per i racconti la avvicina molto ai Seldarine degli elfi e a Titania delle fate. Il suo reame pare non si trovi sempre nello stesso posto, i suoi saloni e anfiteatri spesso si trovano a confinare con questo o quel reame amico; si tratta di un luogo ameno, adatto a rappresentazioni, narrazioni, spettacoli, anche se i suoi residenti non sono molti.

La compassionevole Tamara risiede su Elysium in un accogliente reame boscoso, dove però si contano pochi seguaci. In tempi recenti Bahamut ha attirato molti più draghi votati attivamente alla causa del bene e per quanto Tamara sia una oppositrice di Falazure, lo sono anche altre divinità più potenti, incluso lo stesso Chronepsis.

Infine il dio Lendys presenta un reame piuttosto popolato. Anche se sono pochi i draghi che adorano attivamente questa inflessibile divinità, molti draghi legali si possono trovare nel suo reame su Mechanus, specialmente draghi di Smeraldo, per la sicurezza del territorio, e draghi di Ferro, con i loro piani di future glorie. Il reame dell'ultima divinità draconica, Sardior il Drago di Rubino, si sposta attraverso il Multiverso e può essere trovato a volte nei pressi dei reami di altre divinità draconiche.

I Piani Esterni in Ordine

Descriverò con maggior dettaglio i draghi dei Piani Esterni muovendomi Piano per Piano a partire (in ordine alfabetico) da Acheronte e poi in senso orario secondo la disposizione del Grande Anello, fino a Baator. Le Terre Esterne saranno trattatate per ultime, insieme con una digressione in merito alla città di Sigil, inclusa in questa sezione anche se non può essere considerata in senso stretto un Piano.

Acheronte

Frequenza: Non Comuni

I blocchi poligonali dell'Acheronte ospitano guerre e battaglie, ma anche uno sbalorditivo numero di draghi. La maggior parte la si conta sui primi due strati del Piano, in quanto il vuoto desolato di Tintibulus e l'ambiente mortifero di Ocanthus sono sufficienti a dissuadere anche potenti creature come i draghi dal dimorarvi. Tra i Draghi Veri, i Draghi della Ruggine sono tra i più conosciuti abitanti dell'Acheronte. Non sono particolarmente intelligenti per essere dei draghi, ma sono decisamente temuti dai viaggiatori planari per via della loro capacità di distruggere gli oggetti metallici, e i vari eserciti acheroniani cercano disperatamente di reclutarli tra le loro fila per questo stesso motivo. Si tratta però di draghi molto poco interessati a combattere per un qualsiasi schieramento, in quanto convinti che non possano esistere dei veri vincitori sul Piano delle battaglie senza fine.

I Draghi di Zaffiro talvolta vengono in visita sull'Acheronte, per fare pratica e mettere alla prova le loro capacità di strateghi, unendosi a questo o quell'esercito per carpire segreti, aumentare le proprie conoscenze o per altri motivi, senza mai trattenersi a lungo. Anche i Draghi Stigei fanno talvolta la loro comparsa, per pranzare con chi si avvicina troppo alle rive dei fiumi o per fare incetta tra i resti sui campi di battaglia, ma non si fermano mai per molto e non hanno tane sul Piano, trovando poco adatto il duro metallo dei cubi-mondo per le loro abitazioni sommerse.

I draghi di Cromo e Cobalto costituiscono una modesta realtà sull'Acheronte, preferendo Thundalin per le loro abitazioni, dato che si addice al loro temperamento. Qualche esemplare dei rari Draghi Purpurei risiede qui, vicini per quanto osano al reame di Tiamat, per complottare contro di lei e i suoi servitori, anche se per farlo la loro preferenza tende più verso la Gehenna. Si possono trovare anche alcuni Draghi Blu sull'Acheronte, anche se spesso non si dimostrano entusiasti del piano e non stazionano troppo a lungo. Quelli che rimangono di solito si danno da fare per contrastare i draghi Purpurei e quelli Ferrosi, cercando di attirare al servizio di Tiamat i Draghi della Ruggine.

Vi sono poche razze draconiche che abitano sul Piano, la maggior parte non apprezza l'ambiente artificiale che lo contraddistingue. Qualche occasionale Linnorm prospera di sciacallaggio sulle macerie delle incessanti guerre, e i mezzo-draghi soo sempre bene accolti tra le fila degli eserciti acheroniani, e molti tra i mezzosangue goblinoidi hanno deciso che l'Acheronte è un posto buono come un altro per viverci.

I draghi non-morti sono tristemente diffusi, in quanto qualsiasi creatura che muoia sull'Acheronte con un corpo ancora integro (e questo vale in particolare per un drago) viene reclutata -leggi rianimata-, e così draghi scheletri e draghi zombi ingrossano le fila degli eserciti del Piano. Non- morti draconici più potenti sono invece piuttosto rari, anche se vi sono voci che il Re-Necromante Boretti abbia al suo servizio uno o due dracolich.

Mechanus

frequenza: Rari

A parte il già menzionato reame divino di Lendys, che raccoglie un gran numero di draghi, vi sono pochi altri draghi sul Piano dell'ordine ultimo. La razza votata all’ordine dei Draghi Assiali vive su Mechanus e collabora attivamente con i Modron, a volte manipolando sotto mentite spoglie Governieri e Matematicisti -almeno stando a quanto si dice, non si può mai essere del tutto certi che si tratti di voci fondate- ma si tratta di una razza draconica poco numerosa. Sembra che tra modron, inevitabili e formian non ci sia molto bisogno del sostegno anche dei draghi.

Gli altri draghi neutrali, di Zaffiro e Smeraldo, per lo più non frequentano il Piano, preferendo ambienti più confortevoli, magari con grotte e caverne, che decisamente non abbondano sui grandi ingranaggi continentali di Mechanus. Si sa di alcuni membri della mistica e potente razza dei Draghi Tomo stabilitisi su Mechanus, e anche un esiguo numero di Draghi di Ferro, ma tendono tutti a mantenersi in disparte, per non alterare l’ordine del Piano. Altre voci sostengono che tra i Governieri si celino alcuni membri mutaforma dei Draghi d’Acciaio, ma se anche fosse vero, non si tratta di una presenza rilevante.
Le altre razze draconiche sono molto rare su Mechanus, poco ospitale per incroci e razze miste, considerate in una certa misura una violazione dell’ordine naturale.

E’ difficile che su Mechanus si possa incappare in draghi non-morti, anche se fanno eccezione alcuni draghi spettrali, costretti in tale forma come punizione da parte della divinità Lendys, che si aggirano comunque solo nei pressi del suo reame.

Arcadia

Frequenza: Rari

Arcadia è il solo Piano Esterno che non annovera una razza draconica planare nativa, o almeno nessuna a memoria di mortale. Può darsi che una tale razza sia esistita in un remoto passato, e forse che esista ancora in qualche angolo remoto e inaccessibile del Piano, ma non si sa di nessuno che abbia incontrato tali creature. Il motivo della loro assenza rimane un mistero, anche perchè tutti gli altri draghi planari, anche quelli meno numerosi come i Draghi Assiali o i Draghi del Caos, non sono assolutamente a rischio di estinzione. Non mancano le teorie al riguardo e quella che personalmente preferisco riguarda la presenza su Arcadia del potente dio Marduk, dominatore dei draghi, e la possibilità che egli abbia rimosso o in qualche modo eliminato i draghi arcadiani dalla faccia del Multiverso.

Questo non vuol dire comunque che non ci siano draghi su Arcadia, anzi. Alcuni Draghi d’Argento e diversi Draghi di Bronzo amano vivere su questo piano di ordine e giustizia, dove sono ben accolti e apprezzati. Il loro numero è comunque molto contenuto, a causa dei pochi spazi sufficientemente ampi da poter accogliere un drago offerti dal Piano, specie per i draghi di una certa anzianità. Diversi draghi infatti dopo una certa età traslocano su altri Piani, in particolare Monte Celestia, lasciando spazio alle nuove generazioni.

Anche alcuni Draghi Tomo e d’Acciaio dimorano su Arcadia, di regola sotto forma umanoide.

Arcadia può vantare diversi residenti delle altre razze draconiche. I mezzo-draghi di retaggio legale trovano il Piano più accogliente rispetto a Monte Celestia, e sono piuttosto numerosi, in particolare tra le fila degli Harmonium. I Dragonidi di Bahamut non sono così rari, anche se preferiscono sempre il Piano d’appartenenza della loro divinità. Le razze draconiche non umanoidi evitano invece Arcadia, visto che i seguaci di Marduk, tra cui si contano alcuni tra i più formidabili uccisori di draghi del Multiverso, tendono a considerarli delle minacce e ad occuparsene di conseguenza.

Monte Celestia

Frequenza: Comuni

Ben tre delle stirpi di Draghi Metallici, Bronzo Oro e Argento, seguono i dettami del bene e della legge. I loro compagni planari Draghi Radiosi e un certo numero di Draghi di Tungsteno risiedono anch’essi sul Monte celestiale. Ognuno di essi qui è bene accetto, tenuto in grande considerazione, può rapportarsi da vicino con gli Arconti o entrare a far parte delle armate celestiali. Più di un arconte segugio è sceso in battaglia a cavallo di un drago. I draghi di Monte Celestia sono più attivi rispetto a quelli residenti sugi altri Piani, se non altro perchè in gran parte sono seguaci di Bahamut, o almeno dalla stessa parte del signore dei draghi buoni. Non deprederebbero mai i tesori degli altri meritevoli abitanti del Piano, ma sono pronti a lanciarsi in crociate contro il male, in particolare contro i seguaci di Tiamat. Parecchi raccontano di come alle volte lo spazio aereo tra Excelsior e Gabbiadossa diventi parecchio affollato e concitato, almeno finchè i Rilmani non rimettono ciascuno al proprio posto. Conosco almeno un paio di mercanti di Automata che fanno cospicui affari commerciando in parti di drago “recuperate” sui luoghi degli scontri. Sono piuttosto abbondanti anche le altre razze draconiche, primi fra tutti i dragonidi di Bahamut ovviamente, palese segno della crescente popolarità della divinità al di là dei soli draghi. Qui si incontrano anche gli spellscale che decidono di votarsi al bene, cosi come anche molti mezzo-draghi, compresi quelli che si sono imposti sul retaggio malvagio dei loro progenitori e hanno deciso di percorrere il cammino del paradiso.

Tra i draghi e le altre creature draconiche di Celestia è molto forte il desiderio di raggiungere le alte vette degli ultimi strati del Piano, forse spinti dal tipico orgoglio draconico, anche se pochi riescono a raggiungere simili elevate trasfigurazioni.

Non ci sono draghi non-morti su Celestia, ma alcuni diventano per loro scelta creature senzamorte (deathless), per servire come potenti guardiani.

Bytopia

Frequanza: Non Comuni

Bytopia è la dimora dei vigili Draghi di Adamantio, amici degli gnomi e strenui difensori del Piano dall’interno delle loro maestose fortezze, dove talvolta ricoprono il ruolo di guida -non di reggente- in alcune regioni del Piano. Un numero minore di Draghi d’Argento e Tungsteno, quelli non abbastanza legali da voler risiedere su Celestia, dimorano nelle aree selvagge di Shurrock, lontano dai centri maggiormente popolati. Diversi Draghi dell’Oceanus si stabiliscono sulle sponde fluviali del Piano, cosa che tendenzialmente evitano di fare su Monte Celestia. Per lo più i draghi che vivono su Bytopia conducono una vita tranquilla e ritirata, facendo la loro comparsa solo in difesa del Piano ed evitando viaggi e spostamenti. Riflettendo la natura del Piano stesso i draghi di Bytopia si dimostrano relativamente calmi e pacati, cosa che non si può sempre dire delle altre razze draconiche. Bytopia è uno dei pochi Piani che ospita una cospicua popolazione di Dragoni Terrestri, una vera minaccia per le aree meno colonizzate di Shurrock. Parecchi mezzo-draghi nativi, oltre a qualche occasionale sacerdote di Tamara proveniente da Elysium, si occupano di dare la caccia a queste creature, in cerca di gloria. Molti altri dracodi più piccoli si aggirano a loro volta per Shurrock, anche se non hanno vita facile dovendo competere con altri predatori più grandi.

Per quanto è dato sapere, non ci sono draghi non-morti su Bytopia, anzi si può dire che non vi è traccia di draghi malvagi, anche se non si può escludere che qualcuno forse si nasconda sotto le pendici delle montagne.

Elysium

Frequenza: Rari

Anche se su Elysium si trova il reame di Tamara, sono pochi i draghi che vi dimorano. Si può dire che questa assenza sia dovuta alla mancanza di razze draconiche di attitudini neutrali buone, e solo pochi Draghi Metallici fanno visita a questo Piano. Nemmeno i Draghi Elisi sono numerosi come razza, persi nella loro pacifica indolenza. Qualche raro Drago dell’Oceanus capita che decida di abitare su Elysium. Le altre razze draconiche sono un po’ più numerose, in quanto la tolleranza tipica del Piano porta alla nascita di diversi mezzo-draghi e sangue di drago, inclusa una popolazione piuttosto corposa di spellscale, sparsa qui e là sul Piano. Elysium è troppo pacifico e allineato al bene per ospitare non-morti o draghi malvagi, tuttavia non sono rare le incursioni di Draghi Verdi.

Terre Bestiali

Frequenza: Comuni

I Draghi Bestiali, come anche alcuni tra i più selvaggi Draghi di Rame e d’Ottone, so possono trovare in parecchie regioni delle Terre Bestiali. Anche se non sono certo numerosi, in diversi luoghi si possono considerare pari di potere ai Signori degli Animali, guadagnando un certo grado di controllo sugli animali del Piano. Si tratta più che altro di un rapporto predatore-in-cima-alla-catena-alimentare, ma le rende comunque influenti sul Piano.

Il resto delle razze draconiche è parecchio abbondante qui, con le specie più ferine, come i Dragoni Terrestri, Dragonne, Dragonnel, i vari Drachi e gli animali con sangue draconico. Avendo abbracciato la natura animale del Piano, si tratta di specie ancor più selvagge di quanto non siano nel resto del Multiverso. Mantengono comunque un’intelligenza al di sopra della media delle altre creature, il che li porta spesso a dominare piccole porzioni di territorio.

I potenti Dragoni Solari si possono spesso avvistare in alto nei cieli delle Terre Bestiali, sotto il sole perenne di Krigala. Sono presenti anche i Draghi della Sabbia nelle aree desertiche, creature burbere e solitarie.

Un certo numero di draghi malvagi, specialmente Draghi Verdi e Neri, preferiscono costruirsi tane isolate su questo Piano, dove la vita è molto più semplice e lineare che altrove.

Arborea

Frequenza: Non comuni

Le rigogliose terre di Arborea, che ospitano elfi e creature fatate, per molti draghi non sono esattamente la dimora ideale. I Draghi di Rame e Ottone non si trovano a loro agio e solo di rado si incontrano qui. I Draghi Arborei, in stretti rapporti con gli elfi e le altre creature fatate, vivono sul Piano ma il loro numero è piuttosto esiguo. Le specie di draghi mutaforma sono più comuni, come i Draghi d’Acciaio e i Draghi del Canto che spesso si stabiliscono nei pressi delle comunità elfiche. Gli incostanti Draghi di Mercurio a volte solcano i cieli di Arborea, ma in definitiva non ci sono particolari specie che si concentrino sul Piano.

Tra le altre specie draconiche alcuni gruppi, come i Dragonnel, gli Pseudodraghi o i Draghi Fatati, sono piuttosto numerosi, sempre in prossimità di altre comunità residenti. Le altre razze più grandi e indipendenti sono poco comuni. I mezzo-draghi, anche se nascono spesso dalle unioni con gli elfi, non rimangono ad Arborea, non trovando un loro posto nella società, ma possono essere incontrati in visita o di passaggio. Ma esiste comunque un certo numero di comunità elfiche di sangue di drago.

I draghi malvagi evitano Arborea, ma i draghi più caotici, specialmente i Draghi della Battaglia di Ysgard, fanno qualche comparsa a crear scompiglio.

Ysgard

Frequenza: Comuni

I Draghi della Battaglia, turbolenti, arroganti e dispotici, dominano senz’altro sugli altri draghi di questo Piano, ma non sono da soli. I Draghi di Rame nidificano tra le montagne e nei crepacci di tutto il Piano, dando battaglia ai malvagi Draghi dell’Apatia (Gloom Dragons) e ai Draghi Ululanti che giungono strisciando su per l’Yggdrasil, spesso in combutta con Nidhogg, il dragone che mastica senza sosta le radici del Grande Frassino.

Oltre i draghi, le specie draconiche sono parecchio abbondanti sul Piano, e costituiscono una seria minaccia. I Linnorm prima di tutti, ma anche i Dragoni Terrestri di montagna, i Drachi dell’Ira, i Drachi della Tempesta e i giganti di sangue draconico, tutti non esitano ad aggredire chiunque incontrino.

I draghi sono generalmente i benvenuti su Ysgsard, e prendono regolarmente parte alle battaglie e alle guerre che vi si combattono, spesso guidando la carica con la loro possanza fisica. Si prestano anche ad essere cavalcati da creature potenti, come emissari divini delle potenze norrene o eventuali valchirie.

Limbo

Frequenza: Rari

I Draghi del Caos, nativi del Piano, sono in effetti l’unica rappresentanza della razza draconica sul Limbo. Anche se molte specie draconiche sono di natura caotica, hanno tutte bisogno di un luogo da usare come rifugio e dove accumulare le proprie ricchezze, il che rende molto improbabile la scelta di Limbo come dimora. I giocosi Draghi di Cristallo a volte fanno visita al Piano, ma si trattengono per brevi periodi. Una manciata dei Mistici Draghi Tomo si può contare tra gli occasionali abitanti di Limbo, ma si nascondono all’interno delle cittadelle Githzerai, dove portano avanti i loro studi ignorando il caos primordiale del resto del Piano.

Quando i Githyanki attaccano Limbo assediando le città-fortezza dei Githzerai, la popolazione draconica di Limbo subisce un’impennata per via dei molti Draghi Rossi che li accompagnano in guerra, anche se questi potenti draghi trovano l’ambiente di Limbo assai sgradevole.

Le altre razze draconiche sono altrettanto rare. Di mezzo-draghi se ne contano pochi, siccome i Githzerai evitano di congiungersi con i draghi, considerandola una perversione tipica dei loro nemici Githyanki. Le razze draconiche minori mancano di solito di sufficiente intelligenza e presenza di spirito per riuscire a stabilirsi in sicurezza su Limbo.

Il Piano risulta essere troppo instabile anche per richiamare intrusioni di altri draghi malvagi o di draghi non-morti, anche se occasionalmente dal Pandemonium possono giungere Draghi Ululanti, guidati dai loro deliranti accessi di furia.

Pandemonium

Frequenza: Non comuni

Nei tunnel ventosi del Pandemonium c’è poco di qualunque cosa, ma nel complesso qualche drago lo si può annoverare, e alcuni trovano persino piacevole il Piano. I Draghi Ululanti, incredibilmente intelligenti ma condannati alla pazzia del Pandemonium sono la razza predominante in questi budelli di roccia, e anche l’unica che si sia adattata pienamente all’ambiente. Anche se privi di senno, si tratta di quella follia tipica delle menti brillanti e i geniali -oltre che pericolosi- Draghi Ululanti, quando decidono di averne voglia, possono facilmente arrivare a dominare grandi porzioni di territorio costituito da caverne e cunicoli.

Al di là dei Draghi Ululanti altre razze riescono a vivere qui senza perdere la ragione. I brutali Draghi Zanna si trovano abbastanza a loro agio, e alcuni Draghi d’Ombra si nascondono nei tunnel più bui e raccapriccianti del Piano. Nelle aree dove soffiano i venti più gelidi si possono trovare le dimore di alcuni draghi bianchi. Ma la seconda razza di spicco sul Pandemonium è quella dei Draghi delle Profondità, forse ancor più a proprio agio degli stessi Draghi Ululanti nel labirintico intreccio di gallerie. I Draghi delle Profondità sul Pandemonium sono decisamente più irrazionali e aggressivi che altrove, ma ugualmente molto potenti.

Le razze draconiche qui contano un buon numero di mezzo-draghi e altre creature draconiche, visto che i Draghi Ululanti si accoppiano tendenzialmente con qualsiasi creatura. Membri sangue di drago delle razze più comuni non sono una novità, e drow o derro imparentati con i Draghi delle Profondità si possono trovare sparsi un po’ su tutto il Piano. I Dragoni Terrestri del sottosuolo, resi folli dai venti, sono incredibilmente numerosi, e rappresentano una seria minaccia per chi viaggia sul Pandemonium.

Purtroppo, si contano non pochi Dracolich che si sentono al sicuro nei bui recessi del Pandemonium. L’esasperante e cacofonica natura dei venti porta con maggiore facilità alla creazione di Draghi Spettrali, creature non-morte ancor più pericolose in quanto preda della follia.

Abisso

Frequenza: Non comuni

Si potrebbe pensare che l’Abisso sia il Piano Esterno ideale come dimora per i temuti e caotici Draghi Rossi, eppure è molto raro incontrarne qui, e anche gli altri draghi Cromatici evitano questo Piano. Difatto l’unica razza cromatica che ha una minima presenza negli infiniti strati abissali è quella dei rari Draghi Gialli. Al contrario, i tentacolati e abominevoli Draghi Chole infestano l’Abisso. La loro mentalità deviata li fa sembrare più demoni dalle sembinaze vagamente draconiche che veri e propri draghi, e molti di loro vengono sottomessi e schiavizzati dai Tanar’ri più potenti per evitare che possano arrivare a sfidare il loro potere, con l’avanzare dell’età. Molti di quelli sopravvissuti ad un incontro con queste creature non si sono resi conto di avere di fronte un drago. I Draghi dello Stige a volte si stabiliscono nell’Abisso, se trovano le giuste condizioni ambientali, ma normalmente sono solo di passaggio.

Sono invece più numerose le altre razze draconiche. I Drachi Abissali sono una delle razze native degli strati abissali, e difficilmente si incontrano altrove. Le viverne da cui hanno avuto origine questi crudeli drachi si possono trovare anch’esse in alcune parti dell’Abisso, a volte mutate dalle malvage forze caotiche del Piano in forme nuove e inusuali. Gli umanoidi selvaggi chiamati dragonkin si possono incontrare nell’Abisso, più primitivi e feroci che altrove, liberi dal giogo di razze di draghi più potenti. Gli Ssvaklor, creature draconiche deformi allevate dagli Yuan-ti, si possono incontrare in quelle parti dell’Abisso dove abbondano gli uomini-serpente. Nel giusto ambiente, si possono trovare anche qualche Linnorm o Dragone Terrestre che ha deciso di vivere tra i demoni.

Esistono voci e dicerie riguardo un particolare strato abissale che sarebbe governato da un Drago Chole incredibilmente potente, o forse da un Dracolich, visto che le stesse voci sostengono che lo strato sia abitato da un gran numero di dracolich e draghi vampiro. Non ho potuto trovare un riscontro effettivo in merito, ma si tratterebbe senz’altro di un mondo terrificante e letale. Sarebbe altresì uno strato sotto assedio, in quanto risulta difficile immaginare che i demoni lascino a cuor leggero che una porzione di Abisso rimanga sotto il controllo di draghi, specialmente perchè molti demoni associano i draghi ai loro nemici giurati, i diavoli.

Carceri

Frequenza: Non comuni

Il Piano prigione di Carceri è la dimora di Falazure, il dio Mietitore, fatto che influenza grandemente le presenze draconiche del Piano. Molte razze di draghi vivono su Carceri, i Draghi d’Ombra, i Draghi delle Profondità, i rari Draghi Arancio, i crudeli Draghi Anatema, persino esemplari di Draghi Neri, Verdi e di Nickel. Ma possono sopravvivere su Carceri solo perchè accettano (anche senza arrivare ad adorare direttamente) i dettami di Falazure. Quei draghi che rifiutano di accettare la divinità e di sottomettersi ad essa, diventano in breve tempo lo spuntino del crudele dio della non-morte draconica, che divora le loro anime per rafforzarsi. I Draghi Tartarei e i Draghi d’Ombra, le due principali specie dietro Falazure, sono i draghi dominanti del Piano, e probabilmente gli unici a cui Carceri possa apparire piacevole. Gli altri draghi e creature draconiche tendono a chinare il capo davanti a loro, specialmente a quelli che hanno abbracciato la non-morte, diventando Dracolich, draghi vampiri, draghi spettrali o altre forme di potenti non-morti, avendo ricevuto la benedizione del Mietitore.

I draghi non-morti, come è facile immaginare, qui sono in numero maggiore che in qualsiasi altro luogo del Multiverso, e questo può essere un ulteriore valido motivo per tenersi alla larga da Carceri. Così come Apomps può rianimare i corpi di chi muore su Carceri in forma di Gehreleth, Falazure ha il potere di rianimare, almeno temporaneamente, qualsiasi cadavere draconico come scheletro o zombie. Probabilmente è un bene che Falazure assorba l’essenza dei suoi adoratori viventi, e non decida invece di scatenarli come una sciamante armata di non-morti sul Piano.

Le altre razze draconiche sono poco numerose qui, di solito hanno poca voglia di servire Falazure e di sicuro nessuna propensione a dimorare forzatamente sul Piano prigione. La maggior parte di quelli costretti a vivere sulle inospitali sfere di Carceri sono Dragoni Terrestri e qualche sfortunato mezzo-drago esule. Potenti stregoni e maghi draconici invece vengono di frequente esiliati e imprigionati su Carceri, per cui le forme di magia draconica sono piuttosto comuni qui.

L’unica specie di draghi non del tutto malvagia che si può incontrare su Carceri è quella dei Draghi Bruni, che si nasconde nelle aree desertiche del Piano. Pare si tratti di una presenza dovuta originariamente agli sfortunati draghi precipitati su Carceri dai dintorni di Curst, visto che non è raro che la città-portale venga risucchiata sul Piano. Si tratta di draghi quasi sempre paranoici, perennemente preoccupati di essere trovati e divorati da Falazure, per cui tendono a far scomparire chiunque abbia la sfortuna di trovarli.

Distese Grigie

Frequenza: Rari

I draghi, a prescindere dalla specie i pregi o i difetti, sono comunque creature vibranti, orgogliose, con una vitalità leggendaria. Le Tre Apatie, che intaccano e prosciugano tutto questo, sono decisamente un luogo poco gradito dalla maggior parte dei draghi. Solo i draghi nativi delle Distese e qualche indolente Drago d’Ombra vivono per scelta nelle Distese, e lo stesso Piano mantiene la loro popolazione molto contenuta. In qualche angolo delle Distese, come ad esempio nel reame di Hel, si può incontrare qualche sfortunato drago intrappolato contro la sua volontà, ma si tratta di casi rari.

Anche le altre razze draconiche evitano le Apatie, dove rischiano in ultima di svanire, diventare larve oppure cibo per le torme di hordling. Fanno eccezione alcuni mezzo-draghi malvagi, privati di speranza e forza di volontà, che costituiscono bene o male l’unica rappresentanza di specie draconiche residenti.
Tuttavia i draghi nelle Distese Grigie non mancano. Giungono regolarmente un gran numero di Draghi Cromatici di ogni colore, che per ordine di Tiamat si uniscono agli schieramenti infernali nella Guerra Sanguinosa, combattendo e saccheggiando per tutto il Piano. Inoltre, non mancano sfortunati draghi di ogni sorta, rimasti loro malgrado invischiati nelle macchinazioni Yugoloth della Guerra Sanguinosa.

Queste armate draconiche portano inevitabilmente ad un gran numero di vittime draconiche, e di conseguenza non-morti, in particolare draghi wraith e spettrali, e anche alcuni dracolich trasfiguratisi nel disperato tentativo di proteggersi dall’inesorabile risucchio delle emozioni operato dalle Distese Grigie.

Gehenna

Frequenza: Non comuni

A parte Baator e Monte Celestia, la Gehenna è uno dei Piani Esterni che vedono una razza dominare incontrastata, in questo caso i subdoli e manipolatori Yugoloth. Questo riduce di parecchio la popolazione dei draghi, che ci pensano due volte prima di mettersi in competizione per il potere sul territorio con i suddetti immondi. Se non fosse per il dominio Yugoloth, il clima e il terreno delle Fornaci risulterebbe congeniale per diverse specie di draghi malvagi.
E invece solo i feroci, ampollosi e distruttivi Draghi Piroclastici si può dire che abbondino sulla Gehenna. Perennemente furenti e intrattabili, questi draghi riescono a non essere sopraffatti dalle macchinazioni Yugoloth grazie alla pura e semplice ferocia.

Gli altri draghi che osano prendere dimora qui sono forse troppo sicuri di sè. Si contano alcuni Draghi Purpurei, che similmente ai loro fratelli sull’Acheronte, tentano di stabilire degli avamposti per portare attacchi alle roccaforti di Tiamat. Peccato che debbano impiegare quasi tutto il loro tempo nel tentativo di proteggere quei territori di cui si sono impossessati: anche riuscendo a contrastare per breve tempo gli Yugoloth, la Guerra Sanguinosa arriva di frequente a bussare alle porte della Gehenna. Sicuramente meno interessati ai complotti su vasta scala e più preoccupati del proprio potere personale, i potenti Draghi Anatema trattano alla pari con gli Yugoloth, considerandosi abbastanza furbi e in gamba da poterlo fare. A volte riescono davvero a spuntarla, e si contano alcuni Draghi Anatema che controllano modesti ritagli di territorio. Alcuni poi si trovano al servizio di questo o quell’altro Ultroloth, e ci sono persino voci sul Generale della Gehenna che scenderebbe talvolta in campo cavalcando un grande dragone Anatema, anche se, a mio parere, la cosa non sembra essere in linea con le poche notizie che si hanno riguardo il Generale.

Gli altri draconici non sono particolarmente abbondanti, ma se ne annoverano alcuni. Talvolta mezzo-draghi e altre bestie draconiche, nel tentativo di sfuggire alla tirannia di Tiamat e dei Baatezu, arrivano via Stige sulla Ghenna, anche se difficilmente lo si può considerare un miglioramento della situazione. Drachi di Fuoco e di Magma si possono incontrare un po’ ovunque sulle Fornaci. A quanto pare in tempi remoti furono introdotti e allevati per un certo periodo da alcuni ambiziosi Yugoloth, e ora si sono naturalizzati sul Piano, tanto che i Drachi di Magma su scala locale sono una presenza consistente con cui fare i conti.

I draghi non-morti sono una modesta presenza sulla Gehenna. Molti Draghi Anatema hanno la capacità di trasformarsi in Dracolich, inoltre gli Yugoloth detestano gli sprechi, per cui i draghi che muoiono durante le rappresaglie delle forze Baatezu contro i Tanar’ri finiscono di solito al servizio di nuovi padroni come non-morti.

Baator

Frequenza: Comuni

Tiamat risiede su Baator, e questo fatto incide enormemente sulla presenza draconica a Baator. Il suo reame su Avernus straripa di Draghi Cromatici di ogni specie, di Progenie di Drago, mezzo-draghi, Abishai e altri servitori draconici. In effetti Avernus ha la maggior concentrazione di popolazione draconica di qualsiasi altro strato su qualunque altro Piano Esterno. I servitori di Tiamat sono davvero una moltitudine, ma la loro lealtà è un altro discorso. Tutti si dichiarano al servizio della Regina dei Draghi, ma molti si sono fatti irretire nella politica di complotti Baatezu, spesso restando incastrati in patti diabolici o diventando schiavi. Altri mantengono semplicemente un certo grado di “indipendenza”, vendendo i propri servigi al miglior offerente.

Al di fuori dello strato di Avernus le cose sono molto differenti. Anche Baator non ha una razza di Drago Planare nativa, ma diversamente da Arcadia si tratta di una mancanza molto meno misteriosa. Tutti gli studiosi planari di creature draconiche concordano sul fatto che un tempo esistesse una razza nativa di Baator -chiamata, in mancanza di un termine migliore, Drago Tiranno (tyrant dragon)-. ma che in seguito gli Otto Oscuri o forse i Signori dei Nove hanno mutato per i loro infausti scopi in quelli che oggi sono conosciuti come Dragoni di Fuoco Infernale (hellfire wyrm). I Dragoni di Fuoco Infernale sono tremendamente potenti, e in effetti non sono davvero draghi, anche se un tempo possono esserlo stati. Risiedono negli strati più bassi dei Nove Inferi, tenendosi a distanza da Avernus, dove verrebbero aggrediti dai Draghi Cromatici, che li considerano un’aberrazione. Tiamat invece sembra avere stretto un qualche tipo di accordo di toleranza nei loro confronti.

C’è chi dice i Draghi Tiranni non siano del tutto estinti, nascosti forse in angoli remoti di Baator, come le impenetrabili giungle di Minauros, le misteriose caverne di Maladomini o addirittura intrappolati nei ghiacci perenni di Stygia. Di sicuro Baator è la patria dei segreti e delle verità celate, e per quanto riguarda i Draghi Tiranni la cosa rimane senza alcuna conferma. Per ragioni personali al momento sono impossibilitata a recarmi di persona su Baator per cui, almeno per ora, non ho avuto la possibilità di verificare tali supposizioni.

Le altre razze draconiche sono presenti in gran numero su Baator, dominate dai servitori Progenie di Drago di Tiamat e dai mezzo-draghi nati dai Draghi Cromatici. Non mancano anche le razze umanoidi con sangue di drago, come gli orchi Sanguegelido (frostblood) o gli hobgoblin Vampadisole (sunscorch), stanziati di solito nelle vicinanze del reame di Tiamat. Negli altri strati invece le presenze draconiche sono molto più rare.

I non-morti draconici sono una rarità su Baator. Tiamat richiama a sè i suoi seguaci una volta morti, mentre i Dragoni di Fuoco Infernale sono ormai troppo simili ai loro padroni Esterni e difficilmente possono diventare non-morti. I pochi Dracolich del Piano, al servizio dei Baatezu nobili, risiedono negli strati più basi, lontano dalle cinque fauci fameliche di Tiamat.

Terre Esterne

Frequenza: Non comuni

Le Terre Esterne sono in qualche misura una frammistione di tutti gli altri Piani Esterni, e per i draghi vale la stessa cosa. Si possono trovare draghi di molte razze differenti sparsi per il Piano ma il loro numero è esiguo. Per lo più si tratta di occasionali individui, magari raggruppati nelle vicinanze delle città-portale più consone alla loro natura. I più numerosi, relativamente parlando, sono i Draghi Verdi, di Nichel, Bruni, della Nebbia e occasionali Draghi della Sabbia, che trovano terreni adatti in più parti delle Terre Esterne. Per qualche motivo i Draghi Gemmati nonostante la loro indole neutrale sono molto rari sulle Terre Esterne, preferendo di gran lunga i Piani Interni.

Di qualunque razza siano, i draghi sono creature dalla forte natura magica e si mantengono ben lontani dagli anelli più interni delle Terre Esterne, verso la Guglia, dove il campo antimagia si fa più forte. L’unica eccezione sono i Draghi Concordanti, che si stabiliscono tranquillamente nelle aree più interne, finanche dimorando in tane ai piedi della Guglia. Più di qualsiasi altra razza draconica, i Draghi Concordanti sono alleati con gli Esemplari. I Rilmani si fidano di loro e li accolgono nei loro concili, in un certo senso questi draghi è come se appartenessero alla razza Rilmani. Un’idea che spaventa non poco gli avversatori dell’equilibrio.

Le altre specie draconiche sono poco presenti sulle Terre Esterne, alcuni mezzo-draghi che cercano di integrarsi nelle comunità sparse sul piano, e qualche membro delle razze più selvagge, come i Dragonne. La natura non magica e innaturale che condiziona l’ecologia del Piano funge da deterrente per le razze draconiche più potenti, come i Dragoni Terrestri. Gli oceani delle Terre Esterne ospitano qualche rappresentante come i Serpenti Marini o i Drachi di Mare, ma anche queste creature, come i Draghi Gemmati, preferiscono i Piani Interni.

Sigil

Frequenza: dipende da come la si intende

Ebbene sì, ci sono draghi che risiedono a Sigil; anche Draghi Veri, non solo razze draconiche minori. In questo Sigil non è diversa dal resto delle grandi metropoli Planari, che possono sempre contare qualche drago tra i propri cittadini. E’ piuttosto evidente che non si mostrino in pubblico con il loro vero aspetto, eccezion fatta forse per i cuccioli. Alcuni di loro detengono più potere in città di quanto ci si possa aspettare.

In questa sezione procederò con circospezione e dovrò mantenermi vaga in più punti, in quanto conosco di persona la maggior parte delle creature di cui andrò a parlare, e ho delle promesse da mantenere.

Innanzitutto, a Sigil si possono contare un certo numero di cuccioli di drago di specie disparate. Ricoprono il ruolo di famili per dei maghi come me o come i Dracòliti che vivono in città, per cui non si può considerarli esattamente dei cittadini. Questo onore invece va ai Draghi del Canto per primi. A Sigil se ne contano due, uno molto anziano e l’altra ancora da considerarsi in età giovane. Questa deliziosa signora, che ho il piacere e l’onore di chiamare amica, conduce una locanda per draghi, draconici e simpatizzanti dei draghi. Chi è degno di trovarla sicuramente ci riuscirà, agli altri non posso che dire ben vi sta.
I Draghi del Canto sono creature benevole -più o meno-, ma Sigil ospita anche draghi molto meno cordiali. Uno di essi si fa chiamare Iridoor, anche se certamente non è il suo vero nome. Si tratta di un antico Drago di Zaffiro che risiede placidamente nel Quartiere Amministrativo, dove svolge la funzione di informatore e contatto per i clan draconici dei Piani Interni della Terra e del Minerale. Sono dettagli che mi è permesso divulgare in quanto di dominio pubblico; la sua è una figura che svolge un ruolo importante nella mediazione di accordi commerciali e simili. Anche se presente in città ormai da decenni, la sua vera dimora non è su Sigil, per cui è quasi sicuro le sue ricchezze sono ben nascoste altrove. Chi avesse intenzione di recarsi a disturbarlo, è meglio sappia prima della sua abitudine di divorare gli ospiti poco cortesi.

Sicuramente più pericoloso, il prossimo della lista è il Drago Verde che vive tra i Signori Aurei della città. Devo confessare che oltre al semplice fatto che si trovi in città non so molto di questo drago, nemmeno la sua età o il suo nome. Conosco il nome della Compagnia a cui appartiene, ma non lo rivelerò -sarà già abbastanza pericoloso viaggiare per Sigil dopo aver pubblicato questo testo così com’è. Ha la reputazione di portare lentamente e inesorabilmente alla rovina i concorrenti o altre figure d’ostacolo, per poi eleggerli a banchetto una volta che non hanno più nulla da perdere. Non so quale motivo spinga un Drago Verde ad entrare in affari a Sigil, ma a quanto pare se la cava egregiamente.

La figura draconica più infausta viene riportata nei racconti terrorizzati di quei pochi che osano avventurarsi nel sottosuolo di Sigil. Si tratterebbe di un potente drago non-morto, presumibilmente un drago spettrale o un Dracowraith. Le storie al riguardo sono lacunose, ma semba concordino sul fatto che questa creatura comandi una colonia di funghi carnivori e che sia in competizione con alcuni potenti branchi di topi cranio. Finchè qualcuno non si occuperà di distruggere questa minaccia non-morta, l’Undersigil rimarrà un luogo ancor più pericoloso del solito.
Anche per quanto riguarda le altre specie draconiche Sigil ha i suoi numeri. Come è facile immaginare, le specie più selvagge si tengono alla larga da una città inquinata e costipata come Sigil, anche se ci sono racconti di una infestazione di Drachi del Fumo nella Grande Fonderia dei Divini avvenuta qualche secolo fa, mentre i mezzo-draghi sono sorprendentemente abbondanti.

La maggior parte dei sigiliani non li riconosce come tali, identificandoli erroneamente come tiefling o mezzo-immondi, ma posso assicurarvi che se ne conta un discreto numero. Alcuni dei mezzo-draghi di spicco in città: Aya Lung Feng, una mezzo-T’ien Lung caposcuola dell’Arte Shinobi della Signora, e Eicular, un mezzo-drago Nero stregone sensista; di quest’ultimo è nota la pratica di trasformare la propria bocca in forme differenti in modo da poter provare nuovi gusti e sapori (pare anche venda incantesimi illusori che emulano le sensazioni di gusto di un vero drago).

Sigil vanta anche una piccola ma vitale comunità di spellscale, raggruppati nel Quartiere Amministrativo e in quello della Signora; molti di loro sono entrati a far parte dei Sensisti. Packil Hridofen, un potente stregone trapiantato dal Primario Materiale e dotato di un impeccabile -secondo gli standard Sensate- senso dell’eleganza, funge in un qualche senso da portavoce di questa comunità.


Bene, credo proprio che questo sia quanto per i Piani Esterni, passiamo oltre.


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Bibliografia
1. Tradotto dalla pagina originale "Dragons Upon Many Planes" su "Planewalker.com", autore Mechalich, 04-2008 - vedi la pagina

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