Strahd Von Zarovich

Strahd Von Zarovich

Strahd Von Zarovich - autore ignoto

Storia

Il Libro di Strahd

Le note che seguono sono estratte da un antico diario, scritto dalla mano del Conte Strahd Von Zarovich. L'audace ladro che ottenne queste informazioni - trasformato in un non-morto privo di mente - vaga ora senza meta per il Semipiano del Terrore. I suoi sforzi, però, non furono inutili. Leggi queste righe e conoscerai le oscure origini del Semipiano del Terrore.

Io sono L'Antico, Io sono La Terra. Le mie origini si perdono nell'oscurità del passato. Io ero buono e onesto. Io cavalcavo attraverso la terra come l'ira di un dio onesto. Ma gli anni di guerra e di morte consumarono il mio cuore come il vento che consuma la roccia e la trasforma in sabbia.
Tutta la bontà scivolò via dalla mia vita; vidi la mia giovinezza e la mia forza svanire e tutti quelli che avevo lasciato erano morti. Il mio esercito si insediò nella valle di Barovia e prese il comando della gente in nome di un dio onesto, ma senza la grazia e la giustizia di un dio.
Chiamai la mia famiglia, che da molto tempo non sedeva più sugli antichi troni, e la portai a Castel Ravenloft. Con essa venne il mio giovane fratello, Sergei. Era giovane e bello; lo odiavo per questo.
Tra le famiglie che abitavano nella valle vi era uno spirito che splendeva sopra tutti gli altri. Una rara bellezza che era chiamata "perfezione", "gioia", e "tesoro". Il suo nome era Tatyana e desiderai a lungo che fosse mia.
La amavo con tutto il mio cuore. L'amavo per la sua giovinezza. L'amavo per la sua gioia. Ma lei mi respingeva! "Il Vecchio" era il mio nome per lei - o anche fratello maggiore. Il suo cuore era per Sergei. Si fidanzarono e stabilirono la data.
Lei mi chiamava "fratello", ma quando guardavo nei suoi occhi essi riflettevano un altro nome - "morte". Era la morte di vecchiaia che vedeva in me. Amava la propria giovinezza e questa la rendeva felice. Ma io avevo sprecato la mia.
La morte che lei vedeva in me la allontanava. E così io iniziai a odiare la morte, la mia morte. Io non sarei "morto" così presto.

Feci un patto con la morte, un patto di sangue. Nel giorno delle nozze uccisi Sergei, mio fratello. Il patto fu sigillato con il suo sangue.
Trovai Tatyana in lacrime nel giardino est della Cappella. Fuggì via, non mi permise di spiegarle. Una grande rabbia crebbe in me, doveva capire il patto che avevo fatto per lei. La inseguii e lei disperata, alla fine, si gettò dalle mura di Ravenloft e io osservai tutto quello che avevo desiderato scivolarmi tra le mani per sempre.
Cadde per una trentina di metri attraverso la nebbia. Non si trovò mai traccia del suo corpo. Ne mai, seppi quale fu il suo destino."
Le frecce delle guardie del castello mi colpirono, ma io non morii. Né vissi. Divenni un non-morto per sempre…

Quando Strahd fece il suo misterioso patto con la "morte", il fato della sua terra e della sua gente fu cambiato irrimediabilmente. Aveva aperto una porta e la terra (Barovia) fu trascinata attraverso di essa e divenne parte del semipiano di Ravenloft, e Strahd ne divenne il suo signore vampiro.

Influenza

Con il tempo, la terra è si è adattata a Strahd e alla sua maledizione. Barovia si è ingrandita, estendendosi a parecchie valli delle Montagne Balinok. Un anello di nebbia soffocante circonda il villaggio di Barovia e Castel Ravenloft. Il controllo di Strahd sulle creature di Barovia è aumentato. Egli è veramente il lord del suo dominio.

  • 470 anni dopo le vicende narrate nel Libro di Strahd, una banda di gitani guidati da Madame Eva entrò a Barovia. Pare che ella e la sua gente non fossero ancora potenti come sarebbero divenuti in seguito; ciononostante, i gitani già possedevano una resistenza naturale ai poteri della terra e Strahd li temeva. Così Eva e Strahd stipularono un accordo: Strahd avrebbe protetto quei vistani dal pericolo che lui stesso rappresentava, se i gitani avessero accettato di cercare un portale che lo liberasse dal semipiano. Strahd diede a Madane Eva la formula che contrasta gli effetti della nebbia mortale.
  • Nel 542, Azalin il lich entrò a Ravenloft. Accettò di servire il lord vampiro con riluttanza. Strahd chiese due cose al lich: che gli insegnasse le magie più potenti e usasse i suoi poteri per trovare una via di fuga da Ravenloft. Dopo anni di esperimenti, Azalin riuscì a trasportare se stesso e Strahd a Mordent. Credettero di aver trovato una via di fuga verso il Piano Materiale, ma Mordent divenne parte del semipiano di Ravenloft, la loro prigione. Era l'anno 579. Né Strahd né Azalin ricordano che cos'è successo a Mordent. Adesso è come un sogno per loro. Come dicono le leggende, presero parte agli esperimenti di un alchimista che aveva inventato un magico Apparatus che poteva dividere e trasferire le anime. In seguito, Azalin divenne lord di Darkon.

Gli anni sono passati e Barovia esiste ancora. L'originale calendario di Barovia segna ancora il passaggio del tempo nel semipiano. Non è cambiato molto, incluso lo stesso Strahd. Solo i gitani possono entrare e uscire da Barovia con sicurezza; il loro patto con Strahd dura ancora. Sfortunatamente per Strahd, lui non può mai lasciarla.

Descrizione

Aspetto e consuetudini

Strahd è un uomo alto 183 cm. Il suo corpo snello è indurito dai lunghi anni di guerra. Il suo viso è scarno e i suoi tratti sono duri e ha gli zigomi pronunciati. I suoi occhi sono scuri e ipnotici, come dei pozzi profondi che riflettono una luce rossa appena percettibile. Quando è eccitato o arrabbiato, i suoi occhi bruciano come tizzoni ardenti. Normalmente la sua pelle è pallida, ma diventa più rosa ogni volta che si nutre e mantiene questo sano colorito per parecchie ore.

Quando è diventato lord di Ravenloft, le orecchie di Strahd si sono appuntite, come quelle di un elfo. La deformità è lieve e può nasconderla facilmente pettinando i capelli in modo da nascondere le punte delle orecchie. Qualche volta mente per spiegare la deformazione e dice di essere un mezzelfo.
Le sue dita sono lunghe e sottili, con unghie lunghe ed affilate. Se desidera nascondere le unghie, indossa dei leggeri guanti di pelle. Analogamente a molti vampiri, possiede la capacità di far vedere le proprie zanne solo quando desidera; altrimenti può parlare o sbadigliare senza che nessuno noti nulla di strano. Quando è eccitato o attaccato, le sue zanne si allungano fino a protendersi oltre il suo labbro inferiore.

Strahd, di solito, indossa vestiti neri con delle finiture di rosse e bianche. I suoi abiti sono simili a quelli di moda tra gli antichi nobili di Barovia. Indossa un solo gioiello, una grande pietra preziosa rossa su una pesante catena d'oro intorno al suo collo.

Strahd si definisce il primo vampiro. L'affermazione appare inverosimile, data la diversità e la quantità di tali creature. E` certamente, tuttavia, il primo vampiro di Ravenloft.

Temperamento e poteri

Oggi Strahd è un genio spietato freddo e calcolatore. Tutto quello che fa ha un fine. Strahd non fa mai qualche cosa per un motivo qualsiasi. Ha sempre un piano di emergenza (o due) per ogni situazione. Per lui, che è un non-morto, il tempo non ha significato. E` più paziente di qualsiasi mortale. Quando interpreti Strahd, non permettergli mai di lasciare qualche traccia o indizio. Non permette mai a nessuno di conoscere i suoi piani, che possono prevedere qualsiasi cosa altri escogitino.

Strahd ha solo due debolezze: è stato tanto potente per così tanto tempo che tende a sottovalutare l'abilità dei normali umani. E‘ egocentrico, ma non permetterà mai a dello stupido orgoglio di metterlo in pericolo: ritirarsi davanti ad un avversario non gli arreca il minimo fastidio. La sua seconda debolezza, la più grande, è il suo "eterno" amore per Tatyana. Il suo corpo non è mai stato trovato dopo che si gettò nel precipizio. Attraverso gli anni, c’è sempre stata una donna a Barovia che assomiglia a Tatyana tanto da poter essere solo la sua reincarnazione. Trovare questa donna, ottenerla e vincere il suo amore è l'ossessione di Strahd.
Strahd farebbe quasi tutto pur di riavere Tatyana. Non agirà da pazzo o da stupido per lei, ma si assumerà volontariamente dei rischi calcolati. Lei è la sola cosa che può emozionare il suo spirito.

Strahd mantiene delle relazioni con i gitani e anche con altri lord di Ravenloft. Li tratta come se fossero i pezzi di una scacchiera, che devono essere manipolati per ottenere un risultato. I gitani sono la sua fonte primaria di informazioni sugli altri domini. Fanno anche commerci e acquisti per lui. Non si cura per niente dei suoi discendenti, dei suoi servi e delle creature sotto il suo dominio.

Il semipiano ha dato a Strahd molti poteri. Prima della sua trasformazione, infatti, il Lord di Barovia era un mago con delle mediocri capacità. Successivamente si è dedicato alla morte, diventando un potente Necromante. Essendo intrappolato nel semipiano di Ravenloft ha poche altre cose da fare per impiegare il suo tempo. Ha esplorato le vie della morte e compreso i propri poteri e la propria natura di vampiro.

Strahd possiede una carrozza trainata da cavalli che percorrono le strade di Barovia quando lo desidera. La carrozza può aspettare, far salire o scendere delle persone, anche se non c'è un cocchiere. Strahd può individuare la presenza di creature pensanti vicino alla carrozza e sapere se queste si trovano dentro o no. Non può leggere le loro menti o comunicare con loro.


Bibliografia

(IMPORTANTE! POLICY: Gran parte del testo è liberamente tratto e in parte adattato dalle fonti citate e comunque dalle pubblicazioni Dungeons & Dragons della TSR e della Wizards of the Coast, nonchè dalle traduzioni ufficiali della 25 Edition, oltre ad altre fonti come le pubblicazioni della PAIZO Publishing per Pathfinder, che mantengono i diritti, intellettuali e non, sull'ambientazione e i suoi elementi. Allo stesso modo tutte le immagini sono coperte da copyright e vengono presentate senza alcuno scopo di lucro, corredate di autore e proprietario, e pertanto non sono riproducibili o utilizzabili in nessun ambito commerciale.)

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