Terrance, factol degli athar

Terrance, factol degli athar

Factol Terrance - by Tony Diterlizzi

"Quest'oggi ho incontrato un altro giovane prete che inizia a temere di essersi Perduto. Ho deciso di concedergli udienza, come l'ho concessa a tutti gli altri prima di lui, perchè mi ha fatto pensare alla mia vita nel tempio - sembra essere passata un'eternità, da allora. Gli ho promesso che non avrei detto a nessuno che era stato qui a parlare con me. Sembrava così preoccupato che i suoi superiori potessero scoprire che la sua fede era stata scossa. Non ho avuto cuore di dirgli che, una volta scossa così profondamente, quella stessa fede di un tempo non torna mai più.
Il giovane mi ha posto le domande che pongono tutti quelli che entrano negli Athar. Sembrava dipendere così penosamente dalla speranza che potessi dargli tutte le risposte che cercava. Si chiedeva perchè le potenze sembrassero essere così distanti proprio ora, in un momento così difficile della sua vita. Persino il suo Zeus sembrava solo un'ombra della suprema presenza divina che avvertiva un tempo quando lo pregava. Perchè il tempio del suo dio e i suoi compagni sacerdoti gli ricordavano sempre di più gli uffici e i lacchè che circondano i capi delle fazioni? Perchè le offerte alla sua chiesa gli sembravano così simili alle tasse imposte dai tiranni ai loro sudditi?
Il percorso è sempre lo stesso. Anch'io ebbi questi dubbi striscianti, appena percepibili, prima di aprire gli occhi e comprendere la verità. Il giovane prete sembrava risollevato al pensiero che anch'io conoscevo ciò di cui parlava, e che sicuramente avrei avuto risposte per placare la sua mente inquieta. "Ricordi di quella mattina in cui la finestra della tua stanza non si voleva aprire?", gli ho chiesto. "Hmm? Spingevi e spingevi, ma era incastrata, e non cedeva. E allora cos'hai fatto? Ti sei calmato, hai preso un bel respiro, e hai dato un'ultima spinta. E la finestra si è aperta come se niente fosse, non è così?"
Lui si è limitato ad annuire senza comprendere, non sembrava essere più tranquillo di prima. Di certo, deve aver pensato, un evento così comune non doveva avere chissà quale significato.
"Pensa a quella volta, poco tempo fa, in cui la folla tra cui ti trovavi ti ha spinto giù da quel ponte vicino a Sylvania", ho continuato, "Le tue mani si sono aggrappate al doccione che adornava il bordo, e ti sei ritrovato a pendere dalle corna della statua. Quando hai pregato, hai ottenuto in cambio quella stessa forza con cui hai spalancato la finestra, che hai usato per sollevarti e trarti in salvo sul ponte."
Gli occhi del giovane si sono spalancati, ed è impallidito. La domanda che non mi stava rivolgendo era chiara: come potevo sapere di quello che gli era successo? Certo, il ragazzo non può sapere della portata dell'influenza degli Athar nei piani. Lo stupirebbe sapere che eravamo a conoscenza della sua crisi di fede già da qualche tempo. In effetti, attendevo la sua visita da un paio di settimane, ormai.
Ma non gli ho lasciato il tempo di fare queste domande. Non era ancora pronto ad apprendere certe cose. Ho continuato: "Credimi, quella forza improvvisa che hai sentito scorrere in te in quelle due situazioni proveniva dalla stessa fonte. Zeus non ti ha mai aiutato ad aprire quella finestra, nè ti ha aiutato a salvarti la vita sul ponte. Quella forza era tua, è solo tua."
Alle mie parole si è insospettito, ovviamente. A volte mi chiedo perchè perdo tempo con certe teste di cuoio. Vedono la verità, ce l'hanno sotto il naso - la conoscono, dentro di loro. Ma rifiutano di accettare che ciò attorno a cui hanno costruito tutta la loro vita non è che un'enorme menzogna perpetrata in tutto il multiverso. Vorrei poter dare a queste persone, così piene di domande, la stessa illuminazione improvvisa che provai io un tempo. E invece, sono stato costretto a trovare le parole giuste da dire a questo povero prete spezzato venuto da me, dal factol degli Athar, nella speranza che il mio consiglio potesse rassicurarlo del fatto che gli Athar hanno torto, e che la sua potenza ha ragione. "Ora vorrai sapere se tutti gli dei non sono che bugiardi", ho continuato, e temo di essergli sembrato troppo diretto. "Se davvero sfruttano la fede dei loro adoratori per mantenere la loro influenza sui piani. Purtroppo, non abbiamo prove di questo. Eppure, non ti sembra che qualcosa non torni? Se le potenze fossero davvero divine, perchè avrebbero bisogno di ricchezze? Perchè avrebbero bisogno di fedeli, e preghiere, e sacrifici? Hanno bisogno di seguaci per evitare la morte. Persino il tuo Zeus, sì."
E' stato allora che, esitante, mi ha posto la stessa domanda che tutti chiedono prima di crollare definitivamente: "Non c'è nessun dio, allora?"
Ho provato compassione per questa povera zolla. "Beh, non posso dire con certezza che il Divino non esiste. Chi può dire cosa si trova oltre il velo della nostra limitata coscienza? Quale potrebbe essere l'aspetto, l'essenza, di quel mistero? Forse noi semplici mortali non possiamo saperlo. Ma, ti assicuro, quel Divino ha poco a che vedere con le potenze che brulicano qui nel Grande Anello dei piani."
Ho quasi rischiato di dirgli che, come sacerdote di questa ignota essenza divina, riesco ancora a ricevere in dono incantesimi, esattamente come quelli di un prete delle potenze. Ma è un buio che non rivelo con leggerezza, e non ho voluto influenzare il ragazzo più di quanto non avessi già fatto. La scelta doveva stare a lui.
A quel punto si è congedato, salutandomi educatamente, ma in modo quasi apatico. Certo, cosa potevo aspettarmi? Avevo appena schiacciato la sua ultima, flebile speranza. La sfida più grande, per lui, arriva ora. Di solito, posti di fronte alla verità, queste persone piene di dubbi fanno due cose: tornano al tempio infranto per unirsi agli Athar, o si registrano nel libro dei morti.

…E io credo che questo ragazzo lo rivedremo qui presto."

- dal diario personale di Factol Terrance, degli Athar


Bibliografia
1. David Cook, Advanced Dungeons & Dragons 2nd ed. - Planescape Campaign Setting a player's guide to the planes, TSR, 1994-04, (cod. 2600)
2. Dori J. Hein, Tim Beach e J.M. Salsbury, Advanced Dungeons & Dragons 2nd ed. Planescape – The Factol’s Manifesto, TSR, 1995-06 (cod. 2611)

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