Strato 503: Torremor, reame di Pazrael

Strato 503: Torremor, reame di Pazrael

"Torremor", reame di Pazrael - by Rob Lazzaretti

Lo strato abissale numero 503 appartiene a Pazrael, anche se il signore dei demoni è quasi sempre impegnato in affari da qualche altra parte. E’ estremamente geloso del suo reame, ma non se ne occupa minimamente, almeno finchè non viene minacciato da qualche altro signore demoniaco avido di potere e di territori.

Descrizione

Si tratta di un mondo senza fondo, pieno di piattaforme, pilastri, torri, colonne e trespoli di ogni genere. Per quanto possa essere strano, lo strato ha una sua precisa gravità, verso il “basso”, ma tutti i piani d’iappoggio galleggiano immobili nel vuoto, e hanno una propria gravità centripeta: si può atterrare sia sopra che sotto ad una pedana, ma se si cade nel vuoto, si finisce per sfracellarsi incontrando qualche altro ostacolo più in basso. Solo occasionalmente ci sono scale o cordate che uniscono nidi e punti d’appoggio, che altrimenti possono essere raggiunti solo volando. Fiumi e acque di scolo terminano sempre in una caduta, nel vuoto, finendo per dissolversi in nebbia. In tutto lo strato infatti si formano colorati arcobaleni, uno spettacolo che non si ritrova in nessun altro luogo dell’Abisso.

Abitanti

Questo mondo appartiene a stormi di nabassu, Vrock, Succubi, Chasme, Varrangoin, Peryton, Arpie e Gargoyle. Durante la stagione delle piogge, nelle parti più basse dello strato si radunano i chasme per i corteggiamenti e la riproduzione. Per la durata di un mese la marea ronzante di chasme porta avanti i corteggiamenti scambiandosi oro e oggetti magici, e dopo l’accoppiamento depongono le uova nelle carcasse dei malcapitati precipitati dall’alto, e aspettano la schiusa prima di lasciare deserta la zona.
Sullo strato esiste uno strano culto a cui aderiscono supplicanti e altri tanar’ri minori, che ritiene che i più deboli sullo strato debbano essere “estirpati”. Con l’uso di corde intrecciate, reti, cappi e altre trappole subdole tirate tra le piattaforme, provvedono a sfoltire gli occupanti dello strato. Gli altri abitanti alati li considerano una fastidiosa minaccia, ma Pazrael non ha ancora preso una posizione al riguardo, e il culto persiste. Esiste anche una nutrita comunità di tiefling sparsa per lo strato. Vengono chiamati i Tamburini, perchè soppravvivono sullo strato offrendo servizio come messaggeri, utilizzando un complesso sistema di comunicazione a distanza con i tamburi.

Luoghi d’interesse

  • Onstrakker: è un immenso nido dei nabassu, il principale punto d’incontro dello strato. Il nido, costruito dai nabassu con qualsiasi cosa – tronchi, rocce, ossa, guano, frammenti d’uovo – possiede un intricato sistema di corridoi interni, mentre gli spalti esterni, in continua espansione, ospitani i nidi della maggior parte dei nabassu dello strato. Al centro del nido vive la grassa e gonfia Regina Madre dei nabassu, Keekaku, che mette al mondo la sua prole solo per spedirla sul Primario e attendere che ritorni una volta maturata per giurarle fedeltà.

Bibliografia
1. Lester Smith e Wolfgang Baur, Advanced Dungeons & Dragons 2nd ed. Planescape – Planes of Chaos: The Book of Chaos, TSR, 1994-07 (cod. 2603)

(IMPORTANTE! POLICY: Gran parte del testo è liberamente tratto e in parte adattato dalle fonti citate e comunque dalle pubblicazioni Dungeons & Dragons della TSR e della Wizards of the Coast, nonchè dalle traduzioni ufficiali della 25 Edition, oltre ad altre fonti come le pubblicazioni della PAIZO Publishing per Pathfinder, che mantengono i diritti, intellettuali e non, sull'ambientazione e i suoi elementi. Allo stesso modo tutte le immagini sono coperte da copyright e vengono presentate senza alcuno scopo di lucro, corredate di autore e proprietario, e pertanto non sono riproducibili o utilizzabili in nessun ambito commerciale.)

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