Vasharan

Vasharan


Esiste una leggenda che parla di una razza di creature chiamate "vasharan" (singolare "vashar"). Gli esseri intelligenti non parlano mai di questa leggenda, non solo a causa dell'oscurità che la caratterizza ma anche perché è una storia di vergogna.

Descrizione

I vasharan appartengono alla razza degli umani come i drow fanno parte di quella degli elfi. In una normale società, gli individui buoni sono mescolati a quelli malvagi e a quelli neutrali, ma tra i vasharan tutti i membri della razza sono malvagi. I vasharan stessi solitamente non si definiscono malvagi ma non si curano di ricevere tale etichetta da parte di altri: essi si considerano al di sopra di simili definizioni.

Psicologia

Emozioni ed obiettivi

Tutti i vasharan nascono come frutto della collera, della violenza e del dolore. Conoscono soltanto l'odio, l'egoismo e l'avidità. Eppure per quanto amino uccidere e mutilare, esiste qualcosa che infonde energia nel loro animo con ancora maggiore intensità: si tratta del desiderio di uccidere gli dèi che li hanno creati. L'odio bruciante e la volontà di morte nei confronti dei poteri è ciò che tiene uniti i vasharan sotto una sorta di riluttante società. A volte può capitare che un vashar ne uccida un altro ma, nonostante la natura sanguinaria, distruttiva e totalmente immorale dei membri di questa razza, si tratta di casi rari.

Personalità e allineamento

I vasharan non capiscono concetti come la pietà, la gentilezza e l'amore, nemmeno nei confronti l'uno dell'altro. Si tratta di idee per loro talmente aliene che raramente giungono a tenere conto dei sentimenti altrui nei piani che concepiscono. Ad esempio, soltanto un vashar con anni e anni di esperienza tra gli umani penserebbe a rapire qualcuno: molti non arrivano nemmeno a pensare che gli amici della vittima possano attribuire un qualche valore alla sua vita. I vasharan non dimostrano inoltre alcuna repulsione per quelle creature o quegli atti che normalmente gli altri umani trovano repellenti. Non hanno alcuna avversione per il sangue o per la sporcizia, non hanno alcun tabù riguardo alle violenze carnali o all'incesto e si cibano volentieri di creature come insetti, serpenti e vermi: se un vashar crede che mangiare dei vermi gli sia in qualche modo d'aiuto, non esiterà a farlo.

L'allineamento dei vasharan è sempre malvagio ma essi possono essere caotici, neutrali o legali.

Aspetto fisico

Un tipico vashar è alto poco più di 1,80 m e pesa dai 78 ai 95 kg. I maschi sono considerevolmente più alti e più pesanti delle femmine. La pelle dei vasharan varia dal chiaro al mortalmente pallido, i loro capelli sono lisci e neri e i maschi adulti solitamente sono dotati di barba e baffi.

I vasharan hanno un arco vitale limitato, simile a quello degli altri umani: raggiungono l'età adulta a circa 15 anni e solo raramente vivono oltre il secolo.

Origini e storia

Quando gli dèi decisero di plasmare gli umani, crearono il primo uomo ed infusero in lui la vita. Stando alla leggenda degli stessi vasharan, il primo uomo iniziò subito a cacciare nelle terre selvagge mentre gli dèi osservavano incuriositi la loro ultima creazione. L'uomo incontrò un animale e lo uccise a mani nude. Gli dèi rimasero impressionati dalla sua brutalità, ma continuarono a osservare. L'uomo si nutrì della carne dell'animale e ne divorò le viscere; una volta giunto alle sue grandi ossa, legò queste ultime fra loro usando tendini e nervi e dimostrando nel far ciò un'intelligenza che sorprese le divinità stesse. L'uomo spezzò poi una delle ossa in modo da disporre di una punta aguzza, creando un'arma. Si rivoltò subito contro i suoi creatori e tentò di ucciderli, urlando le sue prime parole: maledizioni e giuramenti di morte. Le divinità non correvano alcun pericolo, naturalmente, ma rimasero disgustate dal risultato della loro creazione. Distrussero l'uomo e se ne andarono. Molti millenni dopo sarebbero tornate per creare l'umanità dopo aver imparato dagli errori del loro primo tentativo.

Ma quando i poteri se ne furono andati, un immondo raccolse i resti del primo uomo e li nascose in un luogo segreto, un altopiano situato ad altezze impensabili, accessibile soltanto attraverso una serie di catacombe sotterranee popolate da orribili versioni corrotte delle creature naturali. Una volta giunto laggiù, l'immondo fece risorgere l'uomo e creò per lui una donna. L'immondo conferì loro la capacità di procreare, per poi scomparire nell'Abisso con un ghigno malvagio. Molte versioni di questa leggenda identificano quell'essere con il demone Graz'zt prima che diventasse un Signore Abissale: sarebbe stata la sua mano oscura a plasmare quelle due creature. Poche altre versioni dicono che fu invece un ultroloth il responsabile della loro creazione. Un'ulteriore versione, infine, sostiene che fu una succube che diede alla luce personalmente i figli del primo uomo, infondendo nella razza il proprio sangue demoniaco.1

Questa è, a quanto si narra, l'origine del popolo vasharan.

Cultura

Il popolo di Vashar ha sviluppato una cultura discretamente sofisticata e organizzata nonostante il suo impulso distruttivo.

Linguaggio e nomi

I vasharan parlano il Comune. Solitamente apprendono anche altri linguaggi, compresi quelli più oscuri. Sono inoltre particolarmente portati ad imparare alcune parole minori della Lingua Oscura. I loro nomi sono analoghi a quelli umani.

Relazioni

Le altre razze solitamente trattano i vasharan come umani normali, in quanto sono pochi coloro in grado di distinguerli. Quando si trovano al di fuori delle loro terre, i vasharan trattano le altre razze allo stesso modo degli umani.

Territori

L'Altopiano di Vashar — terra d'origine di questa stirpe — è estremamente ben difeso, le caverne che fungono da ingresso sono piene di mostri resi schiavi e posti a guardia. I vasharan escono dai loro territori per catturare schiavi o per rubare gli oggetti di cui hanno bisogno, sebbene sia raro che abbiano bisogno di qualcosa dal mondo esterno. I vasharan catturati possono rivelare vaghi dettagli circa un terribile piano portato avanti per secoli e ora sta per giunger a compimento, ma non ne conoscono i dettagli. Considerata la storia dei vasharan, è probabile che il piano preveda uno o più deicidi.

Società

Vashar è governata da un consiglio di anziani eletti democraticamente: per quanto strano ciò possa suonare, è estremamente difficile che avvenga altrimenti perché i vasharan non si lascerebbero mai governare da un despota e sarebbero pronti a morire piuttosto che sottostare alla tirannia. I membri del consiglio sono semplici amministratori, dal momento che i vasharan dispongono di ben poche leggi. Fanno quello che vogliono e si prendono ciò che vogliono e ognuno si difende come meglio può. In qualche modo, questa forma di governo riesce a funzionare, per lo più grazie all'odio verso gli dèi che tiene i vasharan uniti e alla loro totale incapacità di concepire un modo diverso di vivere.

Avventurieri

I vasharan possiedono una marcata propensione per la magia arcana. Molti scelgono la classe del mago e molti altri nascono come stregoni. Gli incantatori vasharan fanno incetta di incantesimi corrotti e di magia malvagia e sviluppano nuovi incantesimi in continuazione.

Nonostante il loro disgusto per la magia divina, i vasharan dispongono di quelli che sono detti "sacerdoti-ur": si tratta di una sorta di chierici ma tali individui non incanalano il potere concesso dagli dèi ma lo rubano. I vasharan affermano infatti che il giusto ruolo dei chierici non sia quello di servire ma di prendere.

I guerrieri, i ladri, gli assassini, le guardie nere, le ombre danzanti, i maestri del sapere, le ombre danzanti, i maestri del sapere, i combattenti dell'oscurità, i maghi cancrena, i signori dei parassiti e i diabolisti sono tutte classi comuni tra i vasharan. Solo raramente essi diventano demonologhi o ranger mentre non diventano mai druidi, bardi, barbari o membri delle classi di prestigio dei discepoli o dei servitori.

Fazioni e sette

L'ardente odio nei confronti delle divinità fa sì che i vasharan non seguano mai alcuna religione. Ciò li rende adatti alla fazione degli Athar sebbene la maggior parte di loro tenda ancora di più alla setta militante dei Soppressori di Divinità.

Tratti razziali

  • Taglia Media: In quanto creature di taglia Media, i vasharan non dispongono di alcun bonus o penalità speciale relativi alla taglia.
  • La velocità di base dei vasharan è 9 metri.
  • Dal momento che i vasharan sono malvagi fino al midollo, ognuno di loro riceve un talento infame extra al 1° livello.
  • Un vasharan riceve 4 punti abilità extra al 1° livello e 1 punto abilità extra ad ogni livello aggiuntivo. Come gli umani, si tratta di creature versatili e pronte ad apprendere (i 4 punti abilità del primo livello vanno aggiunti come bonus, non vanno moltiplicati).
  • Linguaggi:
    • Linguaggio automatico: Comune
    • Linguaggi bonus: Qualsiasi eccetto i linguaggi segreti come il Druidico.
  • Classe preferita: Qualsiasi. Al momento di determinare eventuali penalità in punti esperienza per un vashar multiclasse, la sua classe di livello più alto non viene calcolata.

Bibliografia
1. Monte Cook, Libro delle Fosche Tenebre, Wizards of The Coast & Hasbro, Ottobre 2002, pp. 12-14.

(IMPORTANTE! POLICY: Gran parte del testo è liberamente tratto e in parte adattato dalle fonti citate e comunque dalle pubblicazioni Dungeons & Dragons della TSR e della Wizards of the Coast, nonchè dalle traduzioni ufficiali della 25 Edition, oltre ad altre fonti come le pubblicazioni della PAIZO Publishing per Pathfinder, che mantengono i diritti, intellettuali e non, sull'ambientazione e i suoi elementi. Allo stesso modo tutte le immagini sono coperte da copyright e vengono presentate senza alcuno scopo di lucro, corredate di autore e proprietario, e pertanto non sono riproducibili o utilizzabili in nessun ambito commerciale.)

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