I Vasu, le sfere dell'esistenza

I Vasu, le sfere dell'esistenza


Secondo i seguaci del Pantheon Vedico, i Vasu sono i princìpi dai quali si sviluppa la parte elementare del Primo Piano Materiale. Ognuno di essi è associato ad un Piano diverso (non solo fra gli Interni).

Descrizione e caratteristiche

Nulla si crea senza che vi sia un legame, uno spazio in cui la cosa creata possa prendere un posto, svilupparsi. Le sfere dell'esistenza, i Vasu, sono le prime manifestazioni di Brahma, l'Essere Immenso, Signore delle distese, personificazione della tendenza orbitante che crea lo spazio particolareggiato. In quanto aspetti della tendenza orbitante, i Vasu sono di colore rosso.

Per molti mortali adoratori del pantheon, i Vasu sono l'aspetto più immediato del divino, gli déi che vengono percepiti in modo più diretto. In quanto primi livelli di manifestazione delle cose, rappresentano la giovinezza del mondo. La Chandogya Upanishad (III,16,1) le paragona ai primi ventiquattro anni della vita e alle libagioni del mattino.

Le relazioni che esistono tra queste divinità e le forze che esse dirigono costituiscono — secondo i seguaci del pantheon — l'origine stessa dei corpi fisici e dei sensi che li percepiscono. Dunque, si batte che i Vasu formino il contenitore e il contenuto della totalità del mondo sensibile.

In quanto sfere dell'esistenza, i Vasu costituiscono la forma visibile delle leggi del multiverso. Vengono chiamati quindi "figli di Manu1" o "Figli del Dharma"2. Si racconta che si incarnarono nel Piano Materiale come figli di un fiume chiamato Gange e in seguito tornarono fra i Piani3.

Vedi anche: Dharma

Il nome dei Vasu

La parola vasu, secondo gli Unàdi-sutra (1-11), significa "ciò che avvolge". Secondo il commento del saggio Shankaracharya alla Chandogya Upanishad (III,16,1), "i Vasu sono chiamati così perché risiedono oppure sono una residenza". Ciò in cui risiede qualcosa o che risiede in qualcosa è quindi chiamato vasu. Ecco perché le sfere dell'esistenza (o dell'estensione, cioè i reami di queste divinità e le stesse potenze che li governano sono i Vasu (le "residenze"), gli déi delle sfere.

La parola vasu potrebbe anche derivare dalla radice vas, che significa "brillare". In tal caso si riferisce allo splendore di Agni e del reame sul quale regna. Talvolta i Vasu sono raffigurati come compagni di Indra, dio del fulmine, forma celeste di Agni.

Gli otto Vasu

I Vasu possono essere divisi in due categorie: coloro che contengono e coloro che sono contenuti. Nello specifico:

  • La Terra (Prithivì) contiene il Fuoco (Agni).
  • Lo Spazio (Antariksha) contiene il Vento (Vayu).
  • Il Cielo (Dyaus) contiene il Sole (Surya).
  • Le Costellazioni (Nakshatra) contengono la Luna (Soma o Chandra).

Prithivì, la Terra

Agni, il Fuoco

Antariksha, lo Spazio

Vayu, il Vento

Dyaus, il Cielo

Surya, il Sole

Nakshatra, le Costellazioni

Soma o Chandra, la Luna


Bibliografia
1. Alain Daniélou Miti e dei dell'India – I mille volti del pantheon induista, BUR Saggi, 2002
2. Contributi di approfondimento da parte dello staff di Planescape.it (raccordi e parallelismi fra la mitologia e la filosofia indiane e l'ambientazione di Planescape)

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